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Zingaretti, chi paga gli attacchini?

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Nelle ultime ore di campagna elettorale, la pratica delle affissioni abusive raggiunge il suo apice. Sì, perché per i candidati è importante che i loro bei faccioni restino visibili sui muri e sui tabelloni fino all’ultimo momento utile per votare. E allora si ricorre alla manodopera di volenterosi militanti (e non solo), che si adoperano ad incollare i manifesti nei luoghi più impensabili, ad imbrattare spazi pubblici senza pagare mezzo centesimo di tasse di affissione, a coprire quelli di coloro che invece le pagano regolarmente. Una rassegna fotografica delle affissioni abusive dei partiti a Roma potete trovarla qui.

Ho ricevuto e pubblico questo video,  realizzato ieri pomeriggio in un paese della provincia romana da Enrico Salvatori, candidato della lista “Amnistia, Giustizia e Libertà” alla Regione Lazio. Non commento, lascio parlare le immagini e le voci. Riporto soltanto la didascalia scritta dall’autore, i suoi interrogativi:

“Due attacchini, presumibilmente africani, tappezzano le borgate della Capitale con manifesti abusivi del candidato Zingaretti. Da chi vengono pagati ? Hanno un contratto regolare col Partito Democratico ? Sono liberi professionisti che emettono fattura? Difficile immaginarlo, anche perché si sottraggono ad ogni tipo di chiarimento.”

5 Comments

  1. Io commento che come al solito non capisco la necessità di specificare la provenienza geografica degli attacchini. «Due attacchini, presumibilmente africani.» «Ah, non erano italiani?» «No.» «E allora, che pretendi, che t’aspetti.» Il fatto non è più/meno grave, quindi davvero la specifica non la capisco proprio. Men che meno da un radicale.

    • Non rispondo per l’autore del video, ma posso garantire che non c’è alcuna connotazione peggiorativa. Sulle affissioni abusive nulla da dichiarare?

        • E’ per mancanza di conoscenza che ti viene il dubbio. Se “sapessi un poco” su chi ha fatto il video, capiresti che il riferimento è sullo sfruttamento del lavoro in nero di immigrati a vantaggio dei “buoni e diversi” del PD. Il fatto che siano immigrati è un’aggravante, e tende a confermare l’ipotesi che non si tratti di militanti, di volontari. Fossero del Mugello potrebbe essere…

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