un blog canaglia

Weimar

in internet/mondo/politica/società by

Riciclo una mia vecchia nota, per stare sul tema del giorno. Sui grillini c’e’, effettivamente, poco altro da dire, quindi riciclarmi va sempre bene. Notate che tutto cio’ accade prima del boom elettorale del M5S.

Ieri sera (nota: era il 21 Aprile) nel pubblico “L’ultima parola” erano presenti numerosi amministratori locali eletti con il Movimento 5 Stelle. Gente che acquisirà sempre più visibilità e consenso, dato che i politici “ufficiali” non sono meglio di loro.

Un discreto numero di questi erano seduti dietro di me. Io, pur essendo un po’ malaticcio – e forse per questo più irritabile – inizio a chieder loro come sia possibile che nel programma di un movimento che rischia di entrare in Parlamento ci sia il ripudio del debito pubblico.La discussione si fa divertente, perché appare evidente che i nostri eroi non sono assolutamente coscienti degli effetti di una cosa del genere: anzi, sparlano di separare il debito “detenuto dagli italiani” da quello “detenuto dalle banche”. Ambulanze su ambulanze.

A un certo punto mi salta la mosca dal naso e gli faccio notare due-tre cose, che non sembrano cogliere. Quindi dico, letteralmente: “Weimar, avete presente Weimar?”, e mi giro. Mi viene riportato che i tizi hanno iniziato a dibattere su chi fosse questo Weimar. La conclusione cui pare siano giunti è che Weimar sia un intellettuale critico del M5S, e quindi un membro del Sistema da boicottare. La ragazza che a quel punto è scoppiata a ridere e ha fatto loro notare che forse non era una persona si è sentita dare della berlusconiana o della bocconiana, o magari entrambe le cose.

Siamo in queste mani, gente.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

12 Comments

  1. Uhm… già …
    Anche a me è capitato di sentire (ad una festa dell’Unità) dei ragazzi che parlavano del Grande Fratello, e di un tale Orwell che, prendendo spunto dal programma televisivo, aveva scritto un libercolo dal titolo 1994 (riferentesi all’anno del primo governo Berlusconi).

    Subito dopo, al banco delle piantine, ho sbagliato tutti i tappi!

  2. voler attribuire le caratteristiche riscontrate in alcune persone che condividano una idea a TUTTI quelli che condividono la stessa idea è stupido.
    puoi fare una chiacchierata con gli eletti di tutti i partiti e troverai sempre e in abbondanza ignoranza e stupidità… così come troverai gente preparata…

    l’unico senso che si può trovare i questo post è che tra chi è stato eletto nel M5S ci troverai anche ignoranza… ma la troverai nella stessa misura tra gli eletti di qualsiasi altro partito

    fatti un giro tra i tuoi amici e verifica di persona quanti sanno cosa sia stato Weimar, oppure replica direttamente etichettandomi come il solito “grillino” che difende aprioristicamente il movimento… resterà sempre il fatto che hai usato un argomento logico molto stupido in questo post

    • uh, e la ‘democrazia dal basso’?

      pure io provo un certo ribrezzo nei confronti dell’attuale classe politica italiana, ma pensare che il futuro economico, energetico e sociale di questo paese venga gestito da Gino l’idraulico, Pino il salumiere e Maria la bidella non mi sembre meglio dei vari D’Alema e Alfano.

  3. Bene , mi sembra una parte dei problemi della Repubblica di Weimar sia legata alla necessità di pagare i “debiti” ovvero i risarcimenti di guerra .
    nell’impossibilità di pagare si è arrivati alla necessità di stampare nuova moneta, creando inflazione.
    Forse molti Grillini dicono “non paghiamo” non “stampiamo nuova moneta”.
    Mi pare che nel 1934 Mussolini abbia “rinegoziato” il debito pubblico Italiano trasformando l’equivalante dei BOT e dei CCT in titoli a lunghissima scadenza e con un interesse ridicolo causando l’uscita del paese dal mercato estero del debito pubblico , una autarchia economica però , in quegli anni mi pare che il debito pubblico sia calato da 140 per cento all’ottantotto per cento , più o meno).
    Ecco , in teoria lo Stato italiano potrebbe decidere di non pagare i titoli rinegoziandoli di prepotenza e trasformandoli , per esempio in bot trentennali all’uno per cento , per esempio.
    E sempre in teoria , visto che si parla di stati, le contromisure degli altri paesi potrebbero essere:
    chiusura delle frontiere
    embargo
    dazi
    e guerra, come l’occupazione della Ruhr da parte di Francia e Inghilterra quando la repubblica di Weimar non pagò il debito.

    Quindi in teoria l’Italia potrebbe smettere di pagare il debito e arrangiarsi con le proprie forse e finanziando ilo settore pubblico con il risparmio su debito e interessi.
    in teoria , forse il risultato sarebbe una guerra , ma, continuando con L’Euro e con le politiche inevitabili di recessione necessarie per il pagamento del debito pubblico , non vedo come potremmo realisticamente pagare
    soprattutto nel 2013 m con i tagli del Governo Berlusconi che entreranno in Vigore e con ancora più interessi da pagare.
    Correggetemi se mi sbaglio , ma si parla di 14o miliardi di soli interessi sul debito , settanta miliardi di nuovi tagli più il debito vero e proprio in scadenza , tutti da rifinanziare.
    Mi dispiace ma non vedo come politiche di riduzione degli stipendi , delle pensioni e simili possano aiutarci a rifinanziare, ovvero o si rinegozia il debito (riduzione interessi e quota capitale o si stampano soldi dal nulla (soldi “gettati dall’elicottero” o Quantitative Easing , come dicono gli Americani) o salta tutto per aria.
    Parlando Di Weimar la situazione era ben diversa , lo stato era al tracollo per davvero , esistevano innumerevoli correnti politiche e c’era la necessità di stampare soldi per pagare i debiti di guerra e gli stipendi degli operai senza lavoro.
    In ogni caso il problema era che i Tedeschi stampavano soldi e i creditori esteri dicevano “adesso i soldi valgono dieci volte di meno , allora il debito cresce di dieci volte” e così via , ab libitum.
    Negli ultimi anni gli Usa hanno stampato quantità enormi di denaro , creando debito che probabilmente non verrà pagato , ma non vedo inflazione o soldati per le strade ( per il momento , almeno).

    In ogni caso , forse l’unica soluzione sarebbe quella di instaurare velocemente uno stato autoritario che si occupi di smantellare il sistema bancario , di rinegoziare il debito e di tenere in vita la parte più grande possibile della popolazione , saltando direttamente la parte della repubblica di Weimar.
    Direi che fare esattamente il contrario di quello che sta facendo il Governo Monti sarebbe un buon inizio , secondo me.

    Certo , ripensandoci forse non vorrei aver mai saputo niente della repubblica di Weimar…..
    Scusate se sono stato approssimativo.

      • forse ho bisogno di una visita da parte degli uomini con i pantaloni bianchi , ma mi sembra chiaro che il debito italiano cresce , e nessuna iniziativa possibile da parte dell’attuale governo sembra avere effetto.
        Quindi il “regalo” del governo monti agli Italiani sarà , alla fine, un aumento del debito pubblico stimabile in cento , centocinquanta miliardi.
        Weimar è caduta non durante l’inflazione , ma a seguito del tentativo del governo di porne fine , non stampando moneta , riducendo lo stato sociale e aumentando le tasse, il tutto durante la Grande Depressione del secolo scorso.
        é vero che la storia non si ripete , ma ci sono inquietanti analogie tra la Germqnia dei primi anni 30 e l’attuale situazione di alcuni stati europei , tra cui l’Italia.
        è vero che la situazione economica è ben diversa , allora una riduzione dello stile di vita significava rischiare di morire di fame, adesso si rinuncia alla macchina nuova e al telefonino , diciamo.
        Però non può continuare così all’infinito , prima poi la situazione arriverà al punto di rottura.
        Certo , la nostra crisi si risolverebbe se la BCE cominciasse davvero a stampare soldi , ma leggendo i “distinguo” che l Germania ha già messo in proposito appare chiaro che i Tedeschi non accetteranno una contrazione della loro economia per aiutare italiani e spagnoli , anche se questo alla lunga converrebbe anche a loro.
        Io ho passato del tempo , negli scorsi anni in altri paesi , tra cui Russia e Cina , e devo ammettere che i cambiamenti in corso in quei paesi hanno dell’incredibile.
        La Russia con le sue risorse e la Cina con il potenziale produttivo incredibile stanno crescendo, e di molto.
        Purtroppo aprire una azienda in Italia in un settore che non sia servizi è una pazzia , solo l’idea di produrre automobili , computer o anche solo un frullatore non deve neanche essere presa in considerazione da un imprenditore serio.
        per pagare un debito pubblico occorre avere un avanzo primario , ovvero esportare di più di quanto si importa.
        grazie alla politica del nostro attuale governo gli italiani consumano molto meno , quindi si deve importare meno .
        le aziende rimaste esportano , e grazie a quello , l’Italia è “positiva”.
        quindi la depressione attuale italiana è dovuta semplicemente al fatto che lo Stato raggranella quanti più soldi possibili e li destina al pagamento del debito e degli interessi relativi.
        quindi dovremo continuare così per anni , se andrà tutto bene.
        Ricordo comunque che il debito , malgrado l’avanzo primario positivo , continua a crescere.
        Cosa c’è di male a ipotizzare un default pilotato , ovvero a rinegoziare il debito?

          • Prospettive di risanamento con l’attuale modalità di creazione dei soldi non ne vedo nemmeno l’ombra. Sarebbe del tutto inutile rifare la lira consentendo ancora alle banche di stampare i soldi e lasciare a loro tutto il guadagno che c’è tra la differenza dell valore scritto sulla banconota e le spese per produrla, per giunta dovendo lo stato pagare pure gli interessi per averla. Questo guadagno dovrebbe essere ripartito tra le regioni, modello svizzera. A quel punto ok, trasformazione del debito in lire e stampa delle banconote illimitata per pagare i debiti.

  4. Bene, la discussione si fa interessante!
    A prima vista, sembrerebbe che la rinegoziazione del debito sia la via preferenziale, certo a patto che le aziende virtuose, quelle che tengono su l’avanzo primario, seguitino a farsi il mazzo, spolpate di quantità vergognose di risorse su tasse e contributi sul lavoro.
    Zitte e buone mentre dal lato pubblico, possiamo continuare a sperperare i denari conferiti con gli F24, tra investimenti infruttuosi (per i quali non sembrano esserci forche), dipendenti a produttività ZERO, forniture a prezzi drogati da consuetudini, lobbismi, condizionamenti e mazzette.
    Ho l’impressione (peró) che chi tira la carretta ne abbia pieni i cabbazisi di pagare le cene, le ferie e le pensioni a chi timbra e va a far la spesa, di chi non sa rispondere a domande complicate tipo “ma non c’è una mail certificata di questo ufficio?”, di chi non si prende la responsabilità di un appalto palesemente sbagliato e si dimette, di chi non sente il dovere di rispondere seriamente a domande tipo “ma mia figlia avrà il suo posto all’asilo?”, e via dicendo…
    Dire “rinegoziamo il debito” è una strada, che prevede un contesto.
    Dire che 140mld di € di interessi si trovano frugando nelle tasche vuote di tutti, mi pare una favola a sfondo pulp.
    Non dire che va ridotto e di molto il peso dei dipendenti pubblici e che quelli che rimangono devono trottare agli stessi ritmi dei loro colleghi del privato (di quelli che producono ed esportano valore, non ciofeche inutilizzabili) sa di “cercare di nascondersi dietro un dito”.
    Per farsi un’idea, basta osservare la frazione di bilancio realmente gestibile da governi nazionale e locali: un misero 10%, mentre il restante è definito “incomprimibile” e rappresenta il grosso pesce da acchiappare (invece).
    Senza un rigoroso buon senso, che faccia della MISURA SCIENTIFICA DEL MERITO l’unico criterio per mantenere il posto di lavoro, siamo destinati al contagio ellenico, con buona pace dei duri e puri.
    Le inquietanti (concordo pienamente) analogie tra Weimar e Roma dovrebbero indurre a riflessione, dura e cruda.
    Invece, sembra che porti a riflesso… condizionato.
    Auguri

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from internet

Zelig in evidenza

You realise che stai arrivando a Craco quando d’un tratto lo sconfinato
Go to Top