Viva la figa

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Per essermi espresso criticamente sulla partecipazione attiva di Schettino al seminario della Sapienza mi sono preso anche del fascista. Che per me è il peggior insulto si possa ricevere. Eppure, così come non credo di meritare l’odioso epiteto, altrettanto non credo che le cose stiano esattamente come le ha descritte il mio caro Alessandro.

Innanzitutto la descrizione fornita da Alessandro non è precisa, perché dalla viva voce del professore che ha organizzato il seminario (intervistato da uno dei giornali “fascisti” che ha diffuso la notizia) si ascolta che Schettino non è stato invitato come qualsiasi altro relatore o testimone: piuttosto il suo invito è stato caldeggiato dai legali dell’ex capitano che, venuti a sapere del seminario, hanno ritenuto che fosse opportuno “ascoltare la versione dei fatti del protagonista, per par condicio”. Per par condicio!
Io non credo che addivenire alla richiesta sia stata una buona idea (e qui mi sono preso del fascista “perché non voglio far parlare il prossimo”) per il semplice fatto che la sua versione dei fatti Schettino la sta ancora rendendo di fronte al Tribunale nel processo nel quale è imputato per gravissimi reati.
C’è l’irresponsabilità, di cui parla Alessandro, e poi c’è altro: perché l’ipotizzato abbandono della nave si iscrive, secondo me, a ben altra categoria di colpe.

Schettino, tuttavia, è innocente fino a prova contraria. Fatto del quale si deve tener conto (non vorremmo far inalberare il ministro Boschi!) ma che comunque non influisce sull’inopportunità di fornire una ribalta extragiudiziale a un imputato. Un’inopportunità che, del resto, sarebbe bene valesse anche per eventuali accusatori. Quella cosa del giusto processo…
Ma tutto questo c’entra poco. Il sistema si è avventato contro il “mostro” e c’è chi si è indignato dell’indignazione altrui: al punto che i virgolettati attribuiti a Schettino (non confermati, ma non smentiti) non sono stati presa in minima considerazione.

“Sono qui perché sono un esperto” avrebbe detto Schettino. E non “sono qui perché i miei avvocati si sono accollati” come invece ha – parafrasandolo, è ovvio – detto il professore nel corso dell’intervista. Ed ecco il secondo punto, sul quale Alessandro ha ragione: i titoli erano evidentemente forzati e quindi sarebbe lecito non fidarsi anche dei virgolettati. Poi però il mio amico paragona anche l’irresponsabilità di Schettino al Giglio con quella dei titolisti in redazione. E ci può stare. Del resto, abbiamo lasciato che Schettino, secondo un altro virgolettato, paragonasse il naufragio della Concordia con il crollo delle Torri Gemelle: nel secondo caso gli occupanti si buttavano giù mentre nel caso concordia non sarebbe accaduto. Il paragone però è passato senza colpo ferire perché eravamo concentrati a indignarci sui titoli forzati dei giornali.

(Il titolo di questo post non è esattamente aderente al suo contenuto, ma mi aspetto che vi concentriate su di esso e non su quanto ho scritto, così saranno fatte salve le mie stravaganti idee)

Saluti romani!

17 Comments

  1. Si, credo di aver capito cosa intendi…… ma sappiamo che del giornalismo ci dobbiamo fidare (si fidare) ma prendendolo con le pinze. Del resto una democrazia si definisce tale se c’e’ una pluralità di informazioni e quindi qualcuno che sbugiarda il “sandrone” di turno.
    Rimane il fatto che, al di la’ della questione legale e della furbata fatta dai suoi avvocati a quanto ho capito, c’e’ una questione morale da tenere presente, che Schettino non ha mai avuto, a cominciare da quando mentre la nave si “adagiava” sugli scogli lui se ne andava in albergo chiamando un taxi. E se non sbaglio questi sono fatti.

  2. Se questi sono i fatti lo deciderà il Tribunale.
    Sul fidarsi dei giornali, non so cosa dirti. Personalmente io non mi fido.
    Di certo però menar scandalo sui titoli ignorando il resto non va bene.

    C’è un sistema che si è messo in modo per saltare addosso al mostro: ed è sbagliato.
    C’è un controsistema che ha deciso che bisognava dare addosso ai giornali, dando del fascista a quanti non hanno letto solo i titoli. Mi sembra altrettanto sbagliato.

    L’errore più grossolano è che non si dava addosso a Schettino (che fa legittimamente il suo gioco quando gliene viene data l’occasione) ma all’Università. E’ sfuggito a tutti.

    • Già, probabilmente nessun giornale (correggetemi se sbaglio…) si è chiesto perché l’università non ha semplicemente risposto “no” alla richiesta dei legali di Schettino…
      Mica erano obbligati a sentire la sua opinione a tutti i costi, o no? Soprattutto perché, se è vero che ha parlato per soli 5 minuti, non so quale alta opinione possa aver esposto in così breve tempo che possa aver illuminato le menti degli ascoltatori…

      • No, è avvenuto. A questo proposito il professore ha balbettato scuse incomprensibili. Poi pare sia stato deferito a non so che commissione etica. Ecco, quel provvedimento, se davvero è stato inflitto, è assurdamente sbagliato.

  3. 1.- “sull’inopportunità di fornire una ribalta extragiudiziale a un imputato” – spero che il virgolettato sia attendibile – comunque in questo paese siamo ormai abituati alle ribalte extragiudiziarie di imputati e condannati, non ci si ferma davanti a nulla …. mi ricordo anche di un condannato che ha tenuto comizi politici con tanto di servizio d’ordine pagato dai contribuenti
    2.- Schettino fa più scandalo di altri, perchè l’assuefazione non è ancora totale
    3 .- per parafrasare il poeta “viva la figa” omnia vincit! non so se il virgolettato sia attendibile …..

  4. 1- non ho capito perchè il ministro Boschi si dovrebbe inalberare
    2- Schettino dovrebbe stare solo zitto per rispetto verso morti

    • 1 – Il ministro Boschi ci tiene tantissimo al garantismo.
      2 – Schettino può fare quello che la legge gli consente. Gli altri sono liberi di criticare.

  5. Alle ore 19:00 di mercoledì 06/08/2014, alla bellezza di un mese dall’avvenuta “ricostruzione in 3D del naufragio della Concordia con commento di Francesco Schettino” si parla ancora di “polemiche per la lectio magistralis di Schettino alla Sapienza”,e lo si fa al GR di radio24

    (http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Faudio.radio24.ilsole24ore.com%2Fradio24_audio%2Fsettimanali%2FWed19.mp3&h=0AQGWGD_z)

    Questo è solo sensazionalismo usato per attirare i lettori e gli ascoltatori e chissenefrega se si stanno diffundendo notizie false.
    Il naufragio di Schettino è un tragico errore fatto con molta negligenza e non dipeso solo da lui visto l’errore del timoniere, i giornalisti coscientemente diffondono notizie false per attrarre a loro allocchi che non vedono l’ora di linciare il malcapitato di turno.

    • Le responsabilita di Schettino le definirà il Tribunale: nessun altro.
      E’ curioso come lei critichi i giornali (che hanno sbagliato) mentre entra nel merito del processo come se fosse alla Domenica sportiva.

  6. Premessa: io non capisco un cazzo, ma proprio un cazzo.
    Però mi sembra che qui si sta a parlare di uno (colorito quanto vuoi ma non è questo il problema) che a causa della sua condotta errata ha schiantato un intero grattacielo su degli scogli e l’ha fatto spanciare. Durante le operazioni concitate ne sono morti più di 30.
    Ecco fossi io me ne starei tranquillo per quei diciamo 5-10 anni avendo 30 morti sulla coscienza. Invece no, mi sento in dovere di andare a parlare del nulla in una università, non pensando ovviamente che la mia presenza potesse essere notata e rimbalzata sui mass-media nella più perfetta metodologia italiana: la caciara mediatica.
    Mi sento preso per il culo perché qui decade totalmente il concetto di responsabilità. Perché se Schettino è innocente allora mi chiedo chi definisse la rotta della nave, chi la guidasse quella sera e dove fosse il comandante se non era in plancia e chi ha preso quella scellerata decisione con migliaia di persone a bordo.
    Perché se allora Schettino è innocente allora mi aspetto che anche il più coglione dei mozzi, quello che pela le patate in stiva possa condurre una nave di quella stazza. Perché, per il vostro ragionamento assurdo nel difendere l’indifendibile, allora anche il mozzo può condurre una nave e se la schianta con 30 morti, beh, che dire, caggiafà.Pazienza.

  7. D’accordo, non era una lectio magistralis e i titoli dei giornali hanno esagerato. Ma stiamo comunque parlando del fatto che il signor Schettino si è presentato in un locale dell’università (anche se non all’interno della città universitaria) per dare la sua versione a un pubblico (di studenti e no). Non è illegale tutto ciò, ma nella mia opinione è mancanza di buon gusto da parte di Schettino e da parte del professore universitario. Fermo restando che il buon gusto è ovviamente soggettivo. Immagino che se una persona che amavo fosse morta su quella nave avrei avuto un comprensibile risentimento nei confronti di entrambi.

  8. Ascolta
    io conosco gente che lavora sulle navi e della Costa, ingegneri che sanno le cose dal di dentro.
    Non immagini neppure cosa dicono
    roba forte

    Ricordi il pilota americano che ha tranciato i fili della funivia sul Freius anni fa?
    come mai faceva le gare vicino alla gente e non faceva i rasi alle montagne dove non c’erano gli sciatori?
    puro esibizionismo, come Schettino.

    Ho sfogliato un libro, edito da uno che ci abita sul Freius, che paragona i due cretini esibizionisti

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