un blog canaglia

Vaccinazioni rettiliane

in società by

Vediamo se ho capito: quando si parla di omosessuali che vorrebbero adottare ci si stracciano le vesti con anatemi, encicliche papali e oceaniche manifestazioni di piazza per proteggere ad ogni costo i malcapitati infanti potenzialmente a rischio di essere deviati, deformati, plagiati, pervertiti; quando invece si tratta di gente che ha letto chissà dove (magari negli stessi siti che illustrano doviziosamente le teorie sulle scie chimiche, il complotto rettiliano ai danni degli umani e magari pure la morte di Paul McCartney nel 1966 e la sua sostituzione con un sosia) che le vaccinazioni provocano l’autismo, e tanto gli è bastato per decidere di non proteggere i loro figli da una cospicua serie di malattie, si avverte appena qualche bofonchio leggero leggero.
Lasciatevelo dire: avete uno modo decisamente strano di proteggere i bambini, eh.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

19 Comments

  1. Non ho niente in contrario alla possibilità che coppie gay adottino bambini, ritengo che quello di cui ha più bisogno un bambino è di essere amato x quello che è e di avere intorno adulti amorevoli …. ma la vaccinazione è un’altra cosa. Ho partecipato a conferenze pro e contro, ho letto libri, ho parlato con la dottoressa della pediatria di comunità della mia città e ho deciso di non vaccinare il mio bambino, perché nei vaccini ci sono metalli che il corpo non riesce ad espellere, xchè a 2 mesi sono veramente troppo piccoli, xchè difterite e polio in Europa non ci sono da 50 anni … lo vaccinerò contro il tetano, quando sarà più grande e il suo sistema immunitario sarà cresciuto con lui! E non penso assolutamente che ci sia una correlazione tra vaccini e autismo. Scusa se sono stata prolissa ma ti assicuro che decidere di non vaccinarlo è stata una decisione difficile e molto ponderata!

    • ” xchè a 2 mesi sono veramente troppo piccoli, xchè difterite e polio in Europa non ci sono da 50 anni”

      Ma secondo lei se lo sono inventato arbitrariamente di vaccinare a 2 mesi? Troppo piccoli per cosa?
      E dove lo tiene suo figlio, sotto vuoto? Secondo lei come fa a difendersi dai microbi con cui viene a contatto costantemente?
      Sulla difterite e polio le ha già risposto Dracula Frizzi.
      Scusi la franca supponenza: avrà anche letto e partecipato a convegni eccetera, ma non ha capito proprio nulla del significato delle campagne vaccinali.

    • Ma non le è mai passato per l’anticamera del cervello che le due motivazioni principali per cui i bambini si vaccinano in così tenera età sono rispettivamente la plasmabilità del sistema immunitario immaturo e il fatto che se il morbillo te pija a 6 anni ti fai un mese a letto mentre se te pija nel primo anno di vita ci lasci le penne?

  2. Basterebbe andare a vedere cosa sta succedendo dove le illuminate campagne anti vaccino hanno preso piede. Cercare su google e riflettere. Non come specchi, come neuroni

  3. Alessà non hai capito una mazza. Il figlio è il naturale randello del genitore. A te fanno schifo le mignotte in strada? Vanno tolte, tuo figlio potrebbe impressionarsi. Hai litigato con la ex moglie? Figlio mio, tua mamma è molto cattiva. Sono un bigotto baciapile? Ti mando a studiare dai frati, dove potrai conoscere Gesù. Credo nei complotti? Col cazzo che ti vaccino che mi diventi autistico.
    Ma io mi chiedo, da non genitore (per ora) per scelta: ma quanto cazzo di amor proprio devono avere questi, per pensare che ciò che è buono per loro sia il meglio per la loro sfortunata prole? Solo l’idea di plasmare un figlio a mia immagine e somiglianza mi fa rabbrividire, e sì che il mio ego srotolato arriverebbe fino a Venere. Il loro arriverà a Plutone, credo.

  4. Difterite e polio non ci sono più x le migliorate condizioni igieniche ed alimentari, erano già in diminuzione quando è stato introdotto il vaccino obbligatorio. Per quanto riguarda l’età, mi permetto di far notare che un neonato ha un sistema immunitario ancora in formazione e che non ha bisogno di un’aggressione così potente così presto. Non sono contraria alle vaccinazioni, sono contraria a queste modalità. Mio figlio non solo non cresce sotto vuoto, ma non ha nemmeno avuto un raffreddore! Fortuna?? Forse, o forse non ho stressato il suo fisico …

    • “un neonato ha un sistema immunitario ancora in formazione e che non ha bisogno di un’aggressione così potente così presto”.

      Le assicuro, molto meno potente di ciò che gira nell’aria.

      “forse non ho stressato il suo fisico …”

      Magari potesse/potessimo decidere di evitare virus e batteri…

      ” x le migliorate condizioni igieniche ed alimentari”

      E per tutto il resto abbiamo possiamo usare Mastercard?

    • Ehm… va bene, non ha mai avuto un raffreddore, ma se per caso (e ti auguro con tutto il cuore di no) si avvicinasse a qualcuno con la difterite e venisse contagiato?

      Fino a che i casi di bambini non vaccinati sono pochi, il rischio non c’è, grazie al fatto che l’alto numero di immunizzazioni protegge anche chi in realtà immune non è, ma se tra qualche anno molte più persone pensassero come te, poi non funzionerebbe così; meno vaccinazioni, più possibilità di contagio, più rischio di epidemia, a cui sarebbero immuni solo i vaccinati….

      E’ un rischio che vogliamo correre?

  5. Vorrei sottolineare alcune cose.
    Intanto che la relazione tra vaccini e autismo sia una bufala è stato ampiamente dimostrato, ma questa relazione non è l’unica ragione per decidere se vaccinare o no un bambino.
    Tanto per cominciare se vaccinare o non vaccinare dovrebbe essere una scelta seria, non fatta con leggerezza, alle ausl fanno firmare delle liberatorie in cui si mette al corrente il genitore che il figlio potrebbe avere uno shock anafilattico fino a 7 giorni dopo l’inoculazione del vaccino, se i genitori non firmano la liberatoria il medico non effettua l’iniezione, curioso per un trattamento che dovrebbe essere così importante, non trovate?
    Ma la cosa davvero interessante è che non esiste, ripeto: non esiste, un parere ufficialmente condiviso da tutta la comunità scientifica sui vaccini.
    Certo, sono tutti concordi che siano stati (e siano tutt’ora) una manna dal cielo per paesi con situazioni igienico-sanitarie primitive, solo un pazzo affermerebbe il contrario, interi paesi EUROPEI (e in Italia la regione Veneto) però rendono le vaccinazioni DEL TUTTO facoltative.
    In Germania, Paesi Bassi, Spagna, UK, Austria e Svizzera (in Svizzera in realtà ci sono differenze a seconda dei cantoni) non esistono vaccinazioni obbligatorie.
    Secondo voi cosa significa?
    Non ci sono medici in questi paesi? Non c’è una comunità scientifica? Abbiamo bravi medici sono in Italia e in Francia?
    Fonte, spero abbastanza autorevole per voi: http://www.eurosurveillance.org/images/dynamic/EE/V17N22/art20183.pdf
    Nessun complotto di Big Pharma, mi spiace, semplice differenze di vedute all’interno della medesima comunità scientifica.
    A chi ha voglia, tempo e soprattutto l’interesse ad informarsi senza pregiudizi (sia del tipo complottista che del tipo anticomplottista) consiglio di seguire il Dott. Eugenio Serravalle.
    È un medico, è uno specialista, non ha condanne penali (prima che qualche pirla tiri fuori quel criminale di Vannoni a sproposito) e mi sembra avere un parere equilibrato sulla questione.
    Buona serata a tutti e vi prego di leggere questa mia con pacatezza, senza alcuna aggressività o astio perchè, credetemi, è del tutto assente.

  6. Vero. Il vaccino è, seppur in modo minimo, rischioso. Per questo si firmano le liberatorie, per evitare strascichi legali come negli Stati Uniti.
    Il fatto che in regioni, o Paesi Europei il vaccino non sia obbligatorio, secondo me, è un fatto però più politico che medico. Come quando i TAR obbligano gli ospedali a continuare le infusioni di quel criminale di Vannoni – spero di non essere il pirla che lo tira fuori a sproposito ;o) – non lo fanno a seguito di un consulto medico, così il governatore della regione, o i governi di UK, Germania ed altri possono considerare altri aspetti della cosa oltre a quello strettamente clinico/epidemiologico. Uno potrebbe essere il valore dato alla libertà individuale, che nei Paesi anglosassoni è molto più sentito, un altro può essere la paura delle conseguenze legali, oppure una considerazione più alta dei propri concittadini che non quella tipicamente paternalista che abbiamo in Italia, e così via. E comunque dal documento che hai linkato, se non obbligatori sono in gran parte raccomandati.
    Il problema del vaccino è che fino a che percentuali altissime di persone lo fanno, questi proteggono anche i pochi che se ne astengono, e quindi c’è una falsa certezza sull’inutilità di questo.
    Comunque grazie, Giovanni, finalmente qualcuno che contesta, o mette in dubbio, i vaccini senza attaccare ed in modo pacato. Apprezzo, veramente, e spero che la mia risposta risulti di fatto altrettanto pacata, come è nelle mie intenzioni

  7. Dracula Frizzi ha già risposto e io la penso esattamente come lui.

    Semplicemente si tratta di un confronto tra RISCHI e BENEFICI.

    Vaccinare può essere un rischio, ma i benefici sono molto superiori.

    Se poi volete non vaccinare i vostri figli e favorire nuovi focolai fate pure, io per fortuna ho vaccinato il mio !!!

  8. Pensa che io sono una di quelle mamme gay e che tra l’altro non ha vaccinato la figlia! aiuto che mi faranno?
    A parte gli scherzi, noi prima di prendere una decisione ci siamo informate bene, abbiamo letto libri e articoli scientifici sia a favore che contro, abbiamo parlato con medici pediatri e scienziati sia a favore che contro. Di fatto è una scelta personale e non penso che ci sia davvero in noi abbastanza conoscenza per poter criticare l’una o l’altra scelta.
    Tra tutte queste cose anche io ho letto il libro di Serravalle che è stato molto utile e che mi ha convinto pur se fino all’ultimo non ero ancora del tutto tranquilla. Perchè la verità è che non sapremo mai cosa davvero è giusto fare per i nostri figli e per quelli degli altri. Io penso piuttosto che sia una scelta da fare in modo consapevole, informandosi il più possibile, noi l’abbiamo fatto per un anno circa, poi non ci tocca che fidarci… fidarci del nostro istinto, del nostro ragionamento e degli esperti con cui abbiamo a che fare.
    La nostra decisione finale è stata quella di non vaccinare prima dell’anno e non per tutti i vaccini. Tra l’altro in 19 paesi Europei alcuni lotti del vaccino esavalente sono stati tolti dal mercato proprio per i danni che hanno riscontrato. Insomma, non voglio necessariamente credere ad un complotto globale, ma voglio credere al fatto che la comunità scientifica è da anni spezzata su questi argomenti e come tutti ho scelto a che filone credere. Che poi di fatto mi posiziono al centro…la vaccino per gli obbligatori ma dopo l’anno di età.
    Grazie per il confronto e le informazioni!

  9. Un mio amico, geometra, un giorno mi disse:

    – non riesco a capire perchè quando serve un medico, vai da un medico, quando serve un idraulico, vai da un idraulico, invece quando serve un geometra, sono tutti capaci di farlo da soli.

    Ecco. Direi che non sapeva la cosa dei vaccini.

    Nella vita, a volte, è anche opportuno affidarsi. Non fidarsi. fidarsi viene dopo. Bisogna affidarsi a chi ne capisce qualcosa. Perchè non è che si può sapere tutto e decidere di tutto.

    Gli stessi bambini, mica discutono quando gli dici di lavarsi le mani, anzi si, ma se le lavano alla fine. Non capiscono, gli rompe le scatole, si lamentano, ma lo fanno.

    E fanno bene, cazzo. si affidano a voi. Ma voi non siete per niente esperti di tante, troppe cose.

    Dio non voglia che uno debba ragionare su questo, un giorno, davanti a proprio figlio, e non davanti ad un cazzo di monitor e delle paroline scritte nero su bianco.

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