un blog canaglia

Un minimo di senso della realtà

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In estrema sintesi: secondo me quando si parla di una città che è stata amministrata per cinque anni da uno come Gianni Alemanno, e dopo il primo turno ci si trova di fronte al bivio tra riconfermarlo e eleggere uno come Ignazio Marino (pur con tutti i limiti suoi e del partito da cui proviene), far passare il messaggio che uno vale l’altro è un’alzata d’ingegno completamente priva di senso logico.
Non stiamo parlando di un parlamento nazionale, sul quale un ragionamento del genere ci sta, ma dell’amministrazione di una città: una città importantissima che rischia di precipitare definitivamente nella merda e restarci chissà quanto, o che alternativamente può diventare meglio, non so quanto ma obiettivamente meglio. A tutto beneficio (piccolo particolare) delle persone (persone, perbacco) che ci vivono dentro, e che attualmente sono costrette a pattinare sul limite della decenza.
Via, un minimo, ma proprio un minimo dico, di senso della realtà.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

3 Comments

  1. “Non stiamo parlando di un parlamento nazionale, sul quale un ragionamento del genere ci sta”…ma stiamo parlando delle elezioni in cui sono candidato anche io.

  2. Il punto non è se l’esperienza Alemanno sia stata fallimentare o se Marino – almeno sulla carta – sia migliore, su questo penso siamo tutti d’accordo. La questione è: chi mi dice che Marino il piddino non farà accordi sopra o sotto banco con il Pdl, rimangiandosi mezzo programma? Meglio stare a casa o votare l’originale.

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