Tre notizie e un piano.

in politica by

1. Iovine ha rivelato anche che finirono nelle casse del clan dei casalesi alcuni finanziamenti del Ministero dell’Agricoltura per il rimboschimento nell’alto Casertano. La vicenda viene collocata da Iovine nei primi anni Duemila. “Si trattava – si sottolinea nel verbale – di lavori appaltati attraverso finanziamenti del Ministero dell’Agricoltura e Della Volpe Vincenzo ottenne di essere colui che avrebbe gestito per conto del clan i relativi appalti”. Della Volpe, secondo il pentito, “utilizzò anche imprese del napoletano, vivai che avevano le categorie giuste per accedere a questi finanziamenti

2. L’appalto principale e più pagato per l’Expo 2015 a Milano è andato a imprenditori già in affari con la mafia. Un appalto da 272 milioni assegnato la scorsa estate con un ribasso record di 106 milioni. Lo rivela un’inchiesta de l’Espresso, in edicola venerdì, a firma di Fabrizio Gatti. L’impresa in contatto con i boss di Cosa Nostra è la Ventura spa, società appartenente alla Compagnia delle opere, il braccio economico di Comunione e liberazione.

3. Era riuscito a ottenere fondi comunitari per tre terreni che erano stati confiscati al padre per mafia. Francesco Spera, nipote di Benedetto Spera, boss di Belmonte Mezzagno (Palermo) – catturato nel 2005, condannato per associazione mafiosa e deceduto due anni più tardi – e figlio di Giuseppe Spera, aveva ricevuto finanziamenti europei per terreni confiscati a suo padre. Lo ha scoperto la Guardia di finanza di Bagheria, che su provvedimento del gip di Termini Imerese, al termine di un’indagine in collaborazione con il Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (Scico), ha sequestrato tre fondi agricoli al responsabile della frode.

 

Il premier il giorno dopo il trionfo del Pd: “La speranza ha vinto contro la rabbia. Non ci sono più alibi per rinviare le riforme. Se l’Europa abbandona l’austerity, pronto un piano keynesiano da 150 miliardi”. Fiducia nel patto con Fi. E assicura: “Arriviamo al 2018”.

keynes

Tanti, tantissimi auguri a tutti.

 

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

1 Comment

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*