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“Ti fotterà ‘normalizzarti’, non Grillo”

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Nello streaming Renzi/Grillo ha vinto stocazzo. Sono andate in scena due strategie, o meglio, due tentativi di strategia: quella di far vedere che ‘Grillo parla parla, ma non vuole fare le cose’, e quella per cui ‘Renzi sei l’uomo delle banche, sei un pupo manovrato da De Benedetti’. A questo punto, gli antigrillini diranno che Renzi ha schiacciato il comico, i grillini che Grillo ha trattato Fonzie a pesci in faccia umiliandolo. Discorsi da tifosi, niente di più.

Gli antigrillini giocano tutte le loro carte su Renzi il quale, con una tempistica perfetta, giustamente, si è sbarazzato del governo Letta che a lungo andare avrebbe dilapidato l’effetto novità del sindaco di Firenze.

Ma mentre a Grillo giocare a fare l’antisistema non costa niente, il rischio ‘normalizzazione’ per ‘bella Mattè’ è dietro l’angolo e potrebbe costargli caro. La sua forza e la sua ascesa si sono basate sull’individuare dei nemici e sbaragliarli: i poltronisti del non fare. Renzi si è sempre portato avanti come ‘antisistema’ di qualcosa, come colui che sta ‘al di fuori’della palude romana e dei giochi di palazzo. Ora tutti (molti apparentemente, ovvio) stanno con lui: i dalemiani, i bersaniani, i democristiani, i berlusconiani, gli alfaniani ed i Napolitani. Tutti quelli che hanno governato negli ultimi venti anni. Ed in quel ‘tutti’non mi riferisco solo ai politici, ma soprattutto alle lobby burocratiche, sindacali, alto dirigenziali, imprenditoriali e mediatiche, espressione dei partiti e delle correnti interne ai partiti, di cui sopra.

In pratica, ‘bella Mattè’ per far riprendere il Paese/nazione/laterradovesononatoecheamo, dovrebbe andare proprio contro quest’ammasso di cose che lo appoggia e di cui è divenuto espressione concreta. Ammasso il quale, tra l’altro, ha rappresentato l’ostacolo principale al realizzarsi di qualsiasi tipo di riforma decente. Sicuramente l’avranno rassicurato sul fatto che avrà dalla sua tutto l’establishment mediatico e giornalistico a 360°ed i mercati finanziari. Ma potrà mai bastare in tempi di vacche magre? La Dc questo lavoro l’ha fatto per 40 anni, ma aveva quattrini pubblici che sparpagliava un po’ qua ed un po’ là ed alla fine ognuno, raccogliendo qualche briciola, se ne stava zitto e buono che ‘qualcosa si arraffa sempre’.

Non scordiamoci che l’azione di governo è quella di un compromesso con Alfano da un lato e Silvio dall’altro. Il potere contrattuale e ricattatorio dei due non è così residuo come si vuol far credere, perché se il governo Renzi cade ‘nel momento meno adatto’, chi ci perde la faccia è lui e di conseguenza ‘bella Mattè’ deve andare a casa così come diceva che gli altri dovevano andare a casa di fronte al fallimento di un’azione politica. E qualora non lo facesse, si mostrerebbe peggiore di quelli che accusava di essere attaccati alla poltrona. Quelli del Pdr (partito di renzi) non lo ammetteranno mai, ma un pochettino sotto scopa di Alfy e Silviuzzo, il nostro Tony Blair/Craxi, lo è, eccome.

Molti sostengono che con il voto delle precedenti elezioni al M5s, gli italiani più disgustati si siano definitivamente sfogati e ritorneranno pacificati e menefreghisti come sempre al proprio ovile quatti quatti. Bah, di proclami non ha mai mangiato nessuno e tale mantra del raggiunto svuotamento di scroto post coitum indignatum, sembra più una forzata pulsione di autoconvincimento ed una disperata speranza lisergica di autoavveramento della fiaba che ci si racconta la notte prima di andare a dormire, che un’analisi poggiante su dati reali e storici.

Soundtrack1: ‘Electric Funeral’, Black Sabbath

Soundtrack2:’Lysergik Funeral Procession’, Down

6 Comments

  1. Questo post si poteva chiudere già alla prima riga.

    “Nello streaming Renzi/Grillo ha vinto stocazzo”.

    Qui scattano 96 minuti di applausi e il resto non conta.

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