un blog canaglia

Teppisti e poliziotti

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D’accordo, ministro Cancellieri: facciamole vedere tutte, le foto.
Ma non dimentichiamo, per cortesia, che in uno stato di diritto la foto di un teppista che mena un poliziotto non ha, non può avere, un peso anche minimamente paragonabile alla foto di un poliziotto che compie un abuso: per la semplice, ovvia ma troppo spesso dimenticata ragione che un teppista è un teppista, mentre un poliziotto è un poliziotto; il che equivale a dire che dai teppisti, per universale e condivisa percezione, ci si deve difendere, mentre dai poliziotti, che non a caso indossano un’apposita divisa per essere riconosciuti, si dovrebbe essere protetti.
Credo sia per questa ragione -semplice, ovvia ma troppo spesso dimenticata- che i giornali tendono ad enfatizzare le foto dei poliziotti che compiono abusi rispetto a quelle dei teppisti che li menano: perché un teppista che fa il teppista non è propriamente una notizia sconcertante, mentre un poliziotto che si comporta come un teppista sì.
Ne consegue, ministro Cancellieri, che le foto possiamo pure mostrarle tutte: ma ai fini di questo discorso, per come la vedo io, non dimostrerebbero un bel niente.
Ciò detto, se le fa piacere, partiamo pure con la fotogallery.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

25 Comments

  1. per un radicale è acqua calda, per i benpensanti del ‘hai fatto una puzzetta dove non consentito? Galera e buttiamo via la chiave’ non lo è.

    c’è un sacco di gente convinta che per combattere il crimine sia giusto usare gli stessi metodi dei criminali. Generalmente sono anche gli ultimi ad accorgersi che così lo Stato diventa una delle tante associazioni criminali, con l’unica differenza che i vertici sono decisi da elezioni e non da sparatorie.

    • Proteggere no. Non menare sì. La legge non prevede per chi tira bottiglie la pena accessoria della sprangata in faccia. Altrimenti pretendo la sprangata in faccia anche per chi fa il falso in bilancio.

    • Infatti è così. Devono proteggere pure i teppisti: arrestandoli nei modi dovuti, assicurandoli alle patrie galere e torcendo loro un capello solo per difendersi. Quanto ai non teppisti, va da sé che prima ancora di proteggerli dovrebbero non aggredirli. Ma questo, ne sono certo, lo condividiamo.

  2. I teppisti li devono fermare, non e’ solo questione di proteggersi. Se per fermali devono usare il manganello, peggio per i teppisti. Poi e’ chiaro che tutti vogliamo che si usi meno violenza possibile, ma il minimo in questi casi purtroppo spesso non e’ zero. Io non credo poi che ci sia un diritto dei non violenti in una manifestazione a restare nella manifestazione quando altri sono violenti. Se mi trovassi in una manifestazione del genere la abbandonerei subito. Questo renderebbe piu’ facile il lavoro della polizia e soprattutto sarebbe il modo migliore per non prendermi una manganellata/sprangata per sbaglio.

    • Anna, io capisco quello che dici, credimi. Ma penso che sia normale, e anche giusto, dare più enfasi alla foto di un poliziotto che non dà una “manganellata/sprangata per sbaglio” a qualcuno, ma lo aggredisce alle spalle mentre cammina, oppure infierisce a calci quando quello è già immobilizzato, piuttosto che alla foto di un violento che in quanto violento si qualifica già da solo come criminale. Voglio dire: qua nessuno giustifica i picchiatori, ma converrai con me che quella roba fatta dai poliziotti è su un altro ordine di gravità.

    • “Io non credo poi che ci sia un diritto dei non violenti in una manifestazione a restare nella manifestazione quando altri sono violenti.”

      Stiamo scherzando? Io ho diritto di manifestare, se si presenta un violento non è colpa mia.

  3. E’ lo stesso discorso di Brunetta con gli statali: vessare TUTTI gli statali accusati TUTTI di assenteismo, quando non tutti sono dei lavativi. Alle manifestazioni vanno tante persone desiderose solo di manifestare; se poi ci sono teppisti o infiltrati (non si sa bene da chi, o meglio, non lo si dice ma è facile intuirlo) sta al Ministero dell’Interno identificarli e DISTINGUERLI da questi. E’ servita a questo la tessera del tifoso, no? Ora non mi dite che il Ministero NON SA riconoscere facce note o comuni manifestanti.
    NON SI FA DI TUTT’ERBA UN FASCIO: che la polizia cambi metodo.
    Metil, ricorda che non tutti i radicali la pensano come te. Non è una bella cosa…

  4. Non sempre si riescono a distinguere i violenti dai non violenti. Farlo seduti al sicuro davanti al proprio laptop e’ molto piu’ facile che circondati da dei teppisti pronti a spaccarti la testa.
    Ale, a me queste classifiche non appassionano. Non ho poi capito se per te esiste un diritto dei non violenti a stare in una manifestazione che diventa violenta.

    • Sarà per questo che si sparano preventivamente lacrimogeni dalle finestre del ministero? Ma per favore, un minimo di onestà e di visione storica sarebbe gradita.

    • quel diritto _deve_ esistere. Altrimenti basta infiltrare 10 idioti a una qualsiasi manifestazione per annullarla.

      compito della polizia è _anche_ proteggere i manifestanti pacifici dai delinquenti. Sono professionisti, mica cittadini reclutati come servizio ordine. Se riescono a prendere decisioni lucide solo seduti dietro un laptop, è meglio che cambino mestiere.
      Anche un chirurgo è sotto stress quando opera, ma si presuppone che lo sappia gestire, altrimenti vada a fare l’idraulico.

    • Signora Missaia, non so il che formazione politica Lei militi, comunque se me lo comunica la prossima volta che organizzate una manifestazione magari vengo a tirare un po’ di sassi contro i poliziotti (sarebbe la prima volta in vita mia) così, tanto per vedere se lei se ne va avendo perso seduta stante il diritto a manifestare.

      A parte che, devo dire, tutto questo legalitarismo a me fa venire un’orticaria non da poco..

  5. È mio diritto PRETENDERE di poter fare una manifestazione DIFESO dalla polizia contro i violenti/facinorosi/infiltrati, è allucinante che qualcuno mi dica che siccome ci sono i violenti (quattro gatti) allora decine di migliaia di persone devono tornarsene a casa…
    ma dove siamo? nell’Italia del ’22, o nella Russia del compagno Putin?

    Certo è che se i poliziotti/carabinieri/finanzieri/ochiperloro si mettono addirittura a tirare i lacrimogeni da DENTRO il palazzo del ministero di giustizia, su gente che sfila PACIFICAMENTE allora si capisce molto bene come e quanto quei quattro gatti siano funzionali al sistema, che NON VUOLE PROTESTE, ma ribadisco che trovo ALLUCINANTE che una se ne venga fuori a dirmi di rinunciare ai miei diritti costituzionali perché le forze dell’ordine o sono coluse o non sanno fare il loro dovere!

  6. Cari signori, per fare quello che volete voi temo proprio occorrano molte piu’ risorse di quelle disponibili. Qui non si parla di 10 scalmanati ma di gruppi organizzati che vanno li’ apposta per menare le mani (del resto, se uno a una manifestazione si presenta armato e con il casco non lo fa per caso). Non mi pare pero’ di sentire molte richieste di aumentare finanziamenti e organico per le forze dell’ordine da parte di chi si lamenta per come e’ gestito l’ordine pubblico. Io personalmente non pretendo dalla polizia che mi difenda se decido di non lasciare una manifestazione violenta, anche perche’ continuare a starci renderebbe il loro lavoro piu’ difficile.

    • ma tu ci sei mai andata in manifestazione?
      ma li hai mai visti quanti sono?
      hai mai visto i filmati dove, caso strano, son quasi sempre gli inermi a prendere botte?
      hai presente quelli che sono i regolamenti delle forze di polizia, che dicono ESPRESSAMENTE che bisogna usare il MINIMO della forza, che il manganello non va MAI usato sul viso, sulla testa o sulla schiena, che bisogna agire per disperdere e NON concentrarsi su un singolo, e che appena il singolo non rappresenta più una minaccia bisogna IMMEDIATAMENTE interrompere l’uso della violenza?
      ti pare che il comportamento tenuto dai poliziotti corrisponda a tutto ciò?
      ti sei mai chiesta come mai NESSUN blac block sia mai stato arrestato?

      e un’ultima domanda: ma tu CI SEI O CI FAI?

      • Io vado a manifestazioni da sempre. Non del tipo in cui qualcuno cerca di assaltare qualche cosa o qualcuno pero’. Al massimo sono stata protetta dalla polizia antisommossa al corteo del 25 aprile. Conta?

        • Mi darebbe anche una certa soddisfazione vedere la casa e l’ambiente naturale della signora Missaia minacciata da una Grande Opera Inutile e Devastante tipo la TAV, per esempio. Ritengo che, come è accaduto alla gran parte della popolazione della Val di Susa, dopo un pochi di anni smetterebbe di avere le idee così chiare e distinte sulla violenza: buoni da una parte e cattivi dall’altra.

    • c’è anche l’opzione ‘usare quei soldi per la pace sociale’. Negli anni di piombo le BR fecero cose terribili. Però erano anche gli anni del tristemente famoso reparto verniciature della FIAT, quando potevi essere licenziato se ti beccavano a leggere l’Unità, e i diritti civili in questo paese erano decisi in Vaticano.
      Le BR si sconfissero non solo arrestando i brigatisti, ma anche compiendo quelle riforme che lasciarono la loro lotta priva di significato, tranne che nel cervello di poche teste di cazzo.

      Diciamo che è abbastanza diffusa l’impressione che i sacrifici richiesti non lo siano per tutti. Io direi prima di lavorare sul quel fronte (percettivo o reale).

  7. E’ fuorviante ed ontologicamente stupida la logica del bianco e del nero, quella per cui o sei con me o sei contro di me.
    Se non stai con i poliziotti violenti allo stai con i manifestanti violenti.
    Ma razza che ragionamento è!
    Solo il conformismo, la pigrizia mentale e l’assoluta “smemoratezza” dei diritti che regolano (e devono regolare) la convivenza in un paese civile possono portare a frasi come “Io non credo poi che ci sia un diritto dei non violenti in una manifestazione a restare nella manifestazione quando altri sono violenti”.
    Il diritto è quello di manifestare e di stare nella manifestazione, rispettando le regole fondamentali.
    Il diritto/dovere è quello di prendere le distanze dai violenti e difendere il proprio diritto di manifestare.
    Il diritto è quello di essere tutelati dalle forze dell’ordine (definizione non casuale).
    Il dovere delle forze dell’ordine è di non passare dall’altra parte della barricata e diventare forze del disordine (o dell’ordine del manganello).
    Anche a me non piacciono i violenti ed i teppisti, sia che siano “manifestanti” e sia che siano poliziotti.
    Ma se chi mi governa è autorizzzato ad utilizzare il teppismo, anche solo come legittima difesa, allora io mi preoccupo assai.
    Se poi sento dire da qualcuno di “poco illuminato” che se i manifestanti “buoni” stavano a casa … allora non gli succedeva niente, mi vien da pensare che, a maggior ragione, il teppismo di stato (del mio Stato!) ha dei conniventi, che accettano le regole di quella violenza.
    E che quella violenza rischia quindi di essere una regola. E mi preoccupo ancor di più.

  8. Aggiungo una cosa. Ero là vicino (a Roma, accanto al ministero a via arenula), non per manifestare, ma in pausa pranzo, quindi non so come sono andate esattamente le cose. Sentivo boati ed esplosioni e gente scappare. Solo che questa gente che scappava erano ragazzini perlopiù. ampiamente, minorenni.
    Ripeto, non ho visto come sono andate le cose, ma vedere questi ragazzini del liceo scappare per degli scontri violenti con la polizia mi ha parecchio infastidito e spaventato. Non posso credere che siamo a questo punto

  9. Come disse Ricucci, il più grande filosofo contemporaneo: “è facile fare il frocio col culo degli altri”.
    Postilla mia: forse è per questo che il Capriccioli sputa sciocchezze stando sempre seduto.
    Bah,
    Alessandro

  10. “dai poliziotti, che non a caso indossano un’apposita divisa per essere riconosciuti, si dovrebbe essere protetti.”

    Sono d’accordo. Serve qualcuno che ci protegga dai poliziotti!

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