un blog canaglia

Tanto è uguale un cazzo

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Che poi, come al solito, uno fa la figura del rompicoglioni che spacca il capello in quattro. Però, abbiate pazienza, scrivere un post che -data l’attualità dell’argomento- verrà rimbalzato da tutta la stampa citando una canzone e sbagliare la citazione non è soltanto una questione di forma: nella sua “Canzone per l’estate” -peraltro scritta insieme a Francesco De Gregori- De André chiede al protagonista “Com’è che non riesci più a volare”, non “Perché non riesci più a volare” come dice -rivolgendosi a Favia- Beppe Grillo; il quale Grillo, contrariamente a quanto fanno -o cercano di fare- i suoi colleghi blogger meno famosi, non si è manco degnato di controllare il testo facendo una ricerca su Google – la rete, avete presente, quella che offre mille possibilità e finirà per rendere libero il pianeta?-, perché evidentemente tanto è uguale, più o meno non cambia niente, tutto sommato il concetto è quello e via discorrendo.
Però io non credo, come dicevo, che sia soltanto una questione di forma: perché poi va inevitabilmente a finire che lo stesso metodo, quello del tanto è uguale, viene applicato anche ad argomenti assai meno marginali, sui quali verrebbe da dire -con rispetto parlando- che tanto è uguale un cazzo.
Prendete questo intervento, ad esempio: voi lo capite, leggendolo, se Grillo è favorevole al matrimonio gay, o alle unioni civili, oppure ai PACS? E soprattutto, capite se lui abbia capito che si tratta di tre soluzioni diverse che implicano diverse premesse e conseguenze politiche?
Io, francamente, no.
Poi, come al solito, ce ne saranno un sacco e una sporta che si sgoleranno a dire che in fondo non cambia niente neanche qua, che tanto più o meno è la stessa cosa, che grosso modo ci siamo capiti: in un impeto pressapochista che travolge tutto semplificando, rifiutando i ragionamenti complessi, mortificando le parole e mettendo alla berlina -intellettuali di merda, burocrati, azzeccagarbugli, segaioli- quelli che si ostinano a dar loro un significato e a -tentare di- far discendere da quel significato le conseguenze appropriate.
Questione di punti di vista, direte voi.
Io, personalmente, mi tengo il mio. E scusatemi, davvero, se il vostro continua a spaventarmi un po’.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

37 Comments

  1. non credo sia importante capire qual è l’opinione di Grillo sul tema dell’Europa, sul tema dei PACS e via dicendo: conta cosa pensano gli uomini che eleggeremo in parlamento, il programma che loro decideranno (visto che non lo elabora Grillo) e, nel caso improbabile di vittoria alle urne, il pensiero dei loro Ministri. Fine. La rilevanza dell’opinione di Grillo è evidente, ma non egemone nè uguale a quella della base del M5S.

  2. Ma non hai ancora capito che non è Grillo che detta la linea?
    Se LUI sia pro o contro i pacs È IRRILEVANTE. Si decide a maggioranza, e così per le altre cose.
    Referendum propositivi senza quorum.
    Grillo non può sapere da che parte sta perchè non è lui che decide.
    Ma è così tanto difficile da capire?

    • Quindi, fatemi capire, io dovrei votare un partito (un movimento, o quello che è, tanto è uguale (cit.)) sulla base del concetto “faccio andare in parlamento delle persone che mi chiederanno cosa voglio al momento delle decisioni”.
      A parte il fatto che sul logo che andrei a barrare vedo scritto “www.beppegrillo.it” e non “www.democraziadiretta.it”, e faccio fatica a credere che lui e il suo staff non decidano niente.
      Ma mi spaventa, e non poco, il fatto che di fronte a un “per salvare l’italia dobbiamo aumentare le tasse” diventi un referendum propositivo senza quorum. Stiamo scherzando? Adesso che capisco che il governo tecnocrate sia lontano dal cuore dei cittadini, ma vi prego, troviamo una via di mezzo! L’idea di prendere le decisioni storiche per l’italia con il box dei sondaggi di gazzetta.it mi terrorizza!

    • Si, Grillo (o i suoi del movimento, tanto è uguale – cit.) fa anche la guardia che non entri gente extracomunitaria. Per dire, eh.
      Non so se ne hanno tutto il diritto, comunque…

        • Ma ad andar via non è stato Grillo, ma quegli extracomunitari messi sotto accusa dal Grande Censore.
          Così come è stato Grillo ad espellere, de facto, Tavolazzi.
          Così come è stato grillo a puntare il dito contro Favia: ed è inutile dire che si vota a maggioranza, perché nel momento in cui il predicatore punta il dito, i fedeli non si preoccupano di verificare la veridicità del fatto. Per cui, se si dovesse votare a maggioranza, i fedeli grillini voteranno come il loro vate indica: votazione a maggioranza controllata.
          Terribile e preoccupante.

        • Ma ad andar via non è stato Grillo, ma quegli extracomunitari messi sotto accusa dal Grande Censore.
          Così come è stato Grillo ad espellere, de facto, Tavolazzi.
          Così come è stato grillo a puntare il dito contro Favia: ed è inutile dire che si vota a maggioranza, perché nel momento in cui il predicatore punta il dito, i fedeli non si preoccupano di verificare la veridicità del fatto. Per cui, se si dovesse votare a maggioranza, i fedeli grillini voteranno come il loro vate indica: votazione a maggioranza controllata.
          Terribile e preoccupante.

  3. Dai, secondo me tra tanti post di Grillo, quello che hai scelto è il più chiaro. 🙂

    Si capisce il suo parere (favorevole al Matrimonio), e si capisce che sa che c’è differenza fra le 3 cose, infatti le cita in tre fasi distinte.

    A me dispiace una cosa, che per colpire Grillo si colpiscono anche i tanti attivisti che sono veramente ma veramente in gamba e che non troverebbero mai spazio nei Partiti esistenti (e comunque, visto come stanno le cose nei partiti “riformisti”, sarebbe inutile).
    Ed ancora di più…mi dispiace che si associno questi attivisti a quel “popolo della rete” ignorante che non fa che urlare e non sa neanche leggere (vedi http://www.youtube.com/watch?v=GLPexdOohww).
    Loro non sono “grillini”, loro sono persone senza senso critico che trovi un pò dappertutto.

    Ora dimmi, un “grillino” attivista che ci crede veramente e cerca di cambiare le cose… come fa a reggere anche a tutte queste menate? Prima o poi sarà preso anche lui dalla sconfidenza ed il nostro futuro sarà un pò peggiore.

    • Alessandro (ma mi trovo meglio a chiamarti “Metil”), sono veramente interessato ad un tuo commento sulla mia risposta. Soprattutto sull’ultimo punto.

      E ti prego di non considerarmi il solito grillino che sa tutto e poi semplifica.

      • Guarda, lungi da me voler mortificare gli attivisti in gamba. Solo, francamente, non sono d’accordo sul fatto che altrove non troverebbero spazio. E il fatto che operano in un contesto di enorme semplificazione della realtà, quello sì, limita la loro azione.

  4. Voi lo capite se Grillo è favorevole ai matrimoni gay?

    “Si è discusso principalmente di un fatto che dovrebbe essere scontato, pacifico: le nozze gay e i diritti delle coppie omosessuali. Io sono favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, ognuno deve poter amare chi crede e vivere la propria vita con lui o con lei tutelato dalla legge”

    E comunque Grillo non è per il M5S quello che Bindi è per il Pdmenoelle; che la presidente DEL partito di sinistra (per modo di dire) maggioritario in Italia dichiari “trovatevi un’istituzione nostra, il matrimonio è dei cristiani etero” ha un peso giusto un po’ diverso…

  5. Cioé ti spaventa il fatto che Grillo non abbia azzeccato alla lettera la citazione del suo amico Fabrizio de André in un mini editoriale di una raccolta di articoli del blog che esce da anni ma che fino a oggi avevano cagato in pochissimi (sì, non è un post sul blog, è un file PDF, visto che vogliamo parlare di imprecisioni)?

  6. Per restare in tema degregoriano viene in mente “E poi ti dicono “Tutti sono uguali,
    tutti rubano alla stessa maniera ma è solo un modo per convincerti
    a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.” Così, mi sembrava fosse a tema…

    Comunque la cosa che mi lascia più sbalordita del M5S – anche leggendo i commenti qui sopra – è la sua contraddizione di base: da un lato si crea tutto sulla figura di un unico “leader carismatico” che viene difeso a spada tratta, dall’altro si giustifica la mancanza di programmi di questo leader perché sono i cittadini a decidere. La sintesi è che quando le varie liste cittadine decidono in maniera “più autonoma” rispetto alle volontà del leader possono venire cassate. In tutto questo continua a venir detto tutto e il contrario di tutto, interpretandolo di volta in volta come opinione personale o linea politica, in maniera del tutto arbitraria.
    Comunque quelli sul blog di grillo si chiamano “Comunicati politici”. Il simbolo del movimento è di sua proprietà, la sede è il suo sito… quindi, a occhio e croce, dire che non importa cosa pensa Grillo della sua linea politica mi sembra un tantino ingenuo…

    • Finora è stata fatta solo politica locale. Certo per la politica nazionale ci vorrà un’altra organizzazione, a detta di tutti anche una nuova piattaforma su internet. Aspettiamo e vediamo, è tutto nuovo, va pensato di volta in volta.
      Io non torno indietro. Se non funziona nemmeno questo per avere un pò di giustizia sociale, non voto più e me ne disinteresso completamente.

  7. Non per fare la figura – anche io – del rompicoglioni, ma il post che tu citi non è datato 2 Settembre? Come fa a riferirsi alla stretta attualità? Ho visto che pure La Repubblica ha fatto un pezzo su questa citazione, ma mi pare abbia(te) preso un granchio. O sto sbagliando io? Potrebbe essere, sia chiaro.

    Per quanto riguarda il post di Grillo sulle nozze gay, a me non pare così criptico.

    “Io sono favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, ognuno deve poter amare chi crede e vivere la propria vita con lui o con lei tutelato dalla legge. La Bindi […] ha negato persino la presentazione di un documento sull’unione civile tra gay”.

    Grillo è favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso (e questa frase – in Italia – può significare solo una cosa). Ma il post continua dicendo che Rosy Bindi ha “persino” negato un documento sull’unione civile durante l’Assemblea del Pd. Come a dire che Bindi non pone solo un veto al matrimonio ma entra in paranoia perfino quando si parla di unioni civili. Poi si parla dei Pacs, in riferimento a ciò che non fu approvato dall’Unione. E si parla di Pacs (e non di DiCo) perché inizialmente l’obiettivo era approvare i Pacs. Promesse disattese che nel post, in questo modo, vengono sottolineate. In questo passaggio e in quelli immediatamente successivi dimostra, semmai, che è ben consapevole che, accanto alla questione del matrimonio, c’è anche quella della convivenza more uxorio e che tale problema riguarda tanto le coppie etero che quelle omo, lamentando così la mancanza di una legge che tuteli tutte le coppie di fatto, cioè quelle che non intendono sposarsi e quelle che – quando potranno – non intenderanno comunque sposarsi.

    A me quindi pare di capire che non solo è favorevole al “matrimonio gay” ma anche ad una regolamentazione delle coppie di fatto, etero o omo che siano.

    Del resto, se lui facesse confusione tra matrimonio e unione civile, se cioè per Grillo significassero la stessa cosa, non si comprenderebbe perché all’inizio del discorso fa riferimento “solo” alla “coppie formate da persone dello stesso sesso” (terminologia peraltro abbastanza tecnica e non di uso comune) mentre “dopo” – quando si parla di convivenza – coinvolge anche le persone eterosessuali.

    E poi, se Grillo non intendeva dirsi favorevole alle nozze gay, non credi che avrebbe scritto successivamente di essere stato frainteso, visto che è un tema tanto dirimente? E ancora, espressioni come “nozze gay” e“matrimonio tra persone dello stesso sesso”, quale altro significato possono avere, se non quello proprio di uso comune?

  8. Solo perché una persona sta ancora elaborando un concetto che possiede in linea di massima, non significa che non sia degna di fiducia, o vada biasimata: al contrario, dimostra di interessarsi seriamente alla questione, al contrario dell’armata di Prodi, che in fase di programma elettorale elaborò i PACS, dopo l’elezione i DICO, e infine niente. Secondo il ragionamento di Paraben dovremmo votare tutti l’UDC, che è l’unico partito che sull’argomento ha un’idea precisa. Ora, gli scassamenti proposti nell’articolo potranno anche essere legittimi, ma se portano a risultati del genere, meglio sragionare

  9. Dato che non mi ritengo un idiota…che con i miei 53 anni e tanta militanza a sinistra e nel sindacato posso dire di avere almeno il minimo di esperienza per parlare con cognizione, non posso non notare che questi attacchi a Grillo (e al m5s) non è casuale o pregiudiziale…
    Non mi considero un “grillino” ma non mi considero neanche più uno di sinistra se questa è la sinistra, persino i partiti di estrema sinistra che si erano sempre distinti nel rappresentare ed essere le avanguardie, nessuno a sinistra oggi è capace di rappresentare il cambiamento, i (vecchi e nuovi) bisogni “veri” compreso quello di giustizia sociale, di capire i nuovi meccanismi della nostra società (economici, finanziari, monetari, etc..) e di dare risposte razionali e adeguate, in un progetto che dia (soprattutto a quell’area di sinistra che non si riconosce nella lettura, nelle soluzioni e nelle scelte dei partiti tradizionali) una credibile possibilità di cambiamento.
    Se Grillo (e il m5s) ha avuto il merito di farsi unico interprete dei nuovi bisogni, di portare a conoscenza di tutti delle possibili soluzioni, la sinistra da parte sua (resistendo al cambiamento da brava “conservatrice” qual’è diventata) ha la responsabilità di non dare risposte, di non rappresentare quindi il cambiamento di cui la nostra società ha bisogno.
    Il terrore di un partito unico (nonostante la sinistra cerchi solo apparentemente, in superficie, di convincerci che è diversa dalla destra) incombe con una consapevolezza agghiacciante per chi comprende che le scelte (le soluzioni per uscire da questa crisi) di fondo sono identiche.
    Come avvenne coi movimenti degli anni ’60 e ’70 (con i dovuti distinguo), oggi i grillini vengono attaccati da ogni parte e la loro inesperienza politica sezionata in ogni singola componente, anche minuscola per non parlare della pratica indegna di presentarli come un pericolo (e chissà che prima o poi non vengano accusati di fare terrorismo…).
    Se lo fanno dei politici “corrotti” (politicamente e non solo) posso capirlo, ma quando lo fanno degli intellettuali o delle persone di sinistra oneste, che hanno combattuto contro quelle stesse pratiche pagando anche in prima persona per quelle battaglie di giustizia e cambiamento, per una società migliore, allora c’è qualcosa che non torna…
    Possibile che queste intelligenze non riescano a capire che molti dei problemi sollevati da Grillo sono reali, urgenti e che c’è bisogno di soluzioni nuove, diverse, innovative (è inevitabile se vogliamo sopravvivere o migliorare la nostra società) e che i grillini rappresentano soltanto una fase di passaggio, la possibilità di rompere quel perverso meccanismo che ha trasformato la politica in una cosa vuota, un esercizio di potere sempre più lontano dal popolo e completamente inutile anzi dannoso, per rimettere in moto le nuove generazioni con nuove soluzioni?
    Perché nessun’altro li affronta quei problemi? E’ come se non li vedessero a sinistra, non è questione di coraggio ma di assoggettamento ad un potere troppo forte (a cui lasciano gestire l’economia, la finanza e la moneta) ma che può essere sconfitto soltanto dalla mobilitazione popolare.
    Facciamo finta di non capire che la politica economica del nostro paese non la fa più il governo, non può visto che la moneta è controllata da una struttura di banche private.
    Facciamo finta che le operazioni finanziarie con le relative aberrazioni, siano legali o sane?
    Facciamo finta che la sinistra quando ha governato ha combattuto una sola battaglia contro i poteri che ci stanno portando al suicidio? Che abbiano adottato soluzioni innovative (che ci sono) a vecchi e nuovi problemi? Che abbiano migliorato le condizioni o la qualità delle nostre vite?
    Accettiamo che si giustifichino con motivazioni banali o indecenti per perpetuare lo status quo? Crediamo davvero alle soluzioni che ci prospettano? Chi di noi svenderebbe casa pur di non inimicarsi il potente di turno? Mi fermo qui ma ci sarebbero pagine intere da riempire.
    E noi davanti a questo sfacelo che facciamo? Attacchiamo l’unica voce fuori dal coro (invece di benedire la sorte che almeno uno ce l’ha mandato..e non certo per fargli fare il ducetto, non più…) con la scontata conseguenza di lasciare tutto com’è? Davvero preferite un parlamento immobile (se non traditore) gestito da burattini (esecutori di ordini superiori) incapaci di capire (nel migliore dei casi) delle cose talmente semplici da sfigurare clamorosamente a confronto con una casalinga con la terza media, preferite questo ad un rompiscatole che scombina i loro progetti e che forse proverà a cambiare in meglio (perché peggio di così c’è solo una dittatura militare) qualcosa? Oppure caro Alessandro credi ancora in Renzi?

  10. Capito qui per caso. A parte il contenuto dell’articolo, che può essere discutibile o meno, resto basito dal come la percezione delle persone cambi a seconda di chi FA POLITICA.

    MI spiego. Viene detto da qualcuno: “ma che garanzia ho che a decidere non siano grillo e il suo staff?”, “ma qual è la posizione del M5S in merito a questo o a quello” “questo comportamento mi spaventa”

    Ma io in tutta onestà vi chiedo: i partiti che stanno attualmente al potere, vi/ ci hanno chiesto che punti del programma (se ce ne fosse uno) portare avanti? hanno forse preso posizioni unitarie su questioni delicate?

    E’ assurdo sentire membri dello stesso partito o coalizione dire tutto e il contrario di tutto in merito alla giustizia, ai matromoni gay, alla crisi… …. quindi mi chiedo? Dove sta la questione? Forse solo perché è Grillo la gente accende il cervello e ragiona sulle cose… giusto allo scopo di criticare? Magari se ci pensasse e aprisse gli occhi, si renderebbe conto che il sistema attuale dei partiti si comporta in maniera sicuramente più torbida… come se non prendere posizioni su certi punti sia un metodo per raccogliere più elettori possibili…

    Non lo so .. forse Grillo e i suoi qualcosa lo possono cambiare. Non ho la sfera magica…ma a sentire i soliti politici che parlano, a me sembra di sentire un disco rotto… parlano di come unirsi per prendere voti, parlano di aria fritta senza pensare ad un programma per cercare di migliorare la situazione. Di concreto non c’è nulla. O mi sbaglio? Saluti 🙂

  11. Sotto scrivo i commenti di Antonio P. e di Claudio Vitturini.
    Meglio demonizzare una imprecisa citazione musicale che riflettere sulla macelleria sociale in atto da nove mesi ,da cui CERTO non ci salveranno i partiti ‘giusti’:quelli che ‘no demagogia,no qualunquismo,no massimalismo’,quelli che:”i macellati stiano zitti e ci lascino finire in pace il nostro lavoro” :lavoro importante,sapete,perchè se non VI macelliamo ben bene,voi sporchi demagoghi, come potremo salvare NOI,i nostri privilegi,i nostri abusi,i nostri affari ,il nostro potere?
    Vero Capriccioli? Condividi la celebrazione estatica,al litmite dell’orgasmo,con cui il Dettomarco, nell’ultimo monologo domenicale,ha esaltato la splendida macelleria messa in atto dal dott. Morte e da quelli che gli tengono bordone -in testa a tutti i pannellidi?
    Sono sicura di sì.Ma certo che condividi.
    Perciò,dàlli al pericoloso Grillo.
    p.s. Non sono un’elettrice del M5S.

  12. Concordo con Antonio P. Io non sono una “grillina”, ritengo Beppe Grillo un populista e non condivido molte delle cose che scrive nel suo blog. Ma sono stanca delle persone che ci hanno governato fino ad ora, della loro sete di poltrone e vitalizi, del loro essere refrattari a qualunque richiesta che venga dal basso. Uno dei vantaggi della democrazia e’ che si puo dare fiducia a una persona/movimento/partito una volta, e se poi questa persona/movimento/partito ti delude, via, si cambia. Ecco, io sono profondamente delusa dalla attuale classe politica e i cosiddetti “grillini”, se non altro, sono persone giovani, entusiaste, volenterose e oneste, Spero che una buona rappresentanza di queste persone in parlamento, per una volta tanto, possa fare una differenza. E se no la prossima volta cambio. Ma quello che c’e’ ora proprio no.

  13. Anche io non avendo un modo altrettanto virtuoso di argomentare sottoscrivo in pieno il post di Claudio, e che per lo stesso motivo, cioè non ci arrivo, nel dettaglio mi sembrano di solito sensate ed efficaci le cure proposte da Grillo et company, e non grezze . Vogliamo parlare di Fava che gli scade il secondo mandato e lo sputtana a piene mani nel poco possibile per farsi notare in altre liste?: si commenta da solo, ridicolo. A parete cio’ anzi mi auspicherei che davvero fosse possibile mettere in atto una robusta epurazione democratica, stile:stiamo affondando cari direttori vice etc, da oggi avrete lo stipendio a un decimo, che tanto il rimasuglio sarebbero sempre da contare in vari migliaia di euro, e così via per taanti altri settori e sprechi vari. Forse è un illusione il mio pensiero, pero’ preferisco pensarlo così e al giorno d’oggi mi sento circondato da un sistema che non ho mai capito come abbia fatto a reggere sinora, poi poco a poco l’ho capito, il debito…
    Noto che tuttora il sistema è sordo alle richieste di fares acrifici, vogliono continuare ancora a mangiare tutto, anche il dolce, così non và.

  14. Non ho letto i commenti, e forse qualcun altro ha già detto quello che sto per farti notare.
    Io, che sono sicuramente meno intelligente di te, ho capito perfettamente la posizione di Grillo.
    1 – E’ per i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Lo dice chiaramente alla terza riga: “Io sono favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso”
    2 – E’ per una legislazione che regoli le convivenze al di fuori del matrimonio, per quelli che anche potendolo non si vogliono sposare.
    Come si dice entrambi, che male c’è? Io voglio sposare il mio compagno che casualmente è del mio stesso sesso. OK. Io non mi voglio sposare, però voglio essere riconosciuto come comagno di vita di tizio (indipendentemente dal sesso di tizio), e avere diritti / doveri verso di lui codificati, simili ma diversi da quelli del matrimonio.
    Semplice no?

  15. “Io sono favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso, ognuno deve poter amare chi crede e vivere la propria vita con lui o con lei tutelato dalla legge”

    cosa è che non capisce di questa frase?

    viene dal suo stesso link a http://www.beppegrillo.it

    mah…. mi state facendo venire una vogliia di votarlo sto M5S !

    azzilandro

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