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Il “mondo di mezzo”, e il vostro sconcertante sconcerto

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Quello che mi sconcerta di più, alla fine della fiera, è il loro sconcerto.
Perché noi, noi radicali dico, in consiglio comunale ne abbiamo uno. Uno solo, da un anno e mezzo.
E vabbene, per dire, che quando si cresce alla scuola di Pannella si impara a “leggere” certi segnali in modo più attento, più intuitivo, più smaliziato degli altri: però, via, Magi è una persona assai intelligente, ma non è che sia un marziano, né che possegga un quoziente intellettivo triplo rispetto al resto dei politici italiani. Insomma, è una persona normale: con due braccia, due gambe e un solo cervello, come tutti gli altri.
Eppure, a quanto pare, di questa cloaca se n’era accorto solo lui: perché solo lui, fin dall’inizio, ha cercato di raccontarla.
Il che, sia chiaro, mi fa piacere, perché lavoriamo spalla a spalla da qualche anno, e ciò mi induce a pensare che tutto sommato lavoriamo bene; ma non può non condurmi, parallelamente, a una riflessione speculare: se se n’era accorto solo lui, significa che tutti gli altri non se n’erano accorti.
Nessuno, eh. Nessuno dei politici e dei giornalisti italiani e romani più navigati, più esperti, più pratici dei complicati meccanismi della politica locale.
Proprio nessuno. Perché nessuno ne aveva mai parlato, e adesso tutti si meravigliano.
Voi mi perdonate, vero, se questo lo trovo incredibile? Nell’accezione letterale del termine, dico, nel senso che proprio non ci credo?
Non credo, non posso credere a questo stupore, a questa meraviglia, a questo scandalo che sembra albergare in ogni dove. Come se quello che è successo fosse completamente ignoto a tutti, tra i non indagati, e apprenderlo li avesse colpiti con la forza devastante di un maglio.
E’ un fatto che definire strano sarebbe un eufemismo, e che potrebbe essere giustificato soltanto dalla deduzione di trovarci davanti a una massa di cretini di stupefacente -quella sì- portata.
Cosa che non è, perché è evidente che non lo è.
Ecco, continuo a leggere i particolari del “mondo di mezzo” e quello che trovo più sconcertante è proprio il loro sconcerto.
Sarà che siamo dei maliziosi, noi radicali.
Oppure, chissà, abbiamo un paio di cervelli a testa. E non ce n’eravamo mai accorti.

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