un blog canaglia

Tag archive

predappio

Tripadvisor a Predappio

in società/ by

Il seguente dialogo proviene dalla chat degli autori di Libernazione. Ritengo sia uno scambio degno di essere mostrato al pubblico. Per rendere anonimi gli autori, e per divertissement, fingeremo che il dialogo sia tratto dal libretto di un opera teatrale, o di un film stile Carnage.

TRIPADVISOR A PREDAPPIO

Pièce in atto unico

Personaggi ed interpreti:

Marcello: V. Mastandrea

Giorgio: E. Germano

Sante: R. Scamarcio

Veronica: V. Golino

 

 

Salotto. Marcello sta guardando il computer alla scrivania. Giorgio, seduto, mangia le patatine. In cucina, attraverso uno spazio nella parete che divide le due stanze, Sante ascolta i due mentre prepara la carbonara con la pancetta.

Marcello: Senti qua Giorgio. Va’ che commenti hanno lasciato su Predappio quelli di Tripadvisor…”Che dire..chi sa, sa! Null’altro da aggiungere e commentare. Un posto che frequento da 30 anni e che ogni volta mi suscita emoazioni e risvolti nazionalistici importanti.” E ancora: “Non ci sono parole per esprimere un aggettivo ne lvisitare la tomba di uno dei più (se non addirittura il più) Grandi Uomini che hanno fatto la storia dell’Italia.”

Giorgio si avvicina con il sacchetto di patatine in mano.

Marcello: L’ultima e poi smetto: “Da premettere che sono un apolitico per eccellenza, ma non potevo fare a meno di visitare il cimitero che ospita la tomba di colui il quale ha bonificato la nostra Patria”

Sante (dalla cucina): Severo ma giusto

Giorgio: “Da premettere che sono un apolitico”

Sante (sempre dalla cucina): Alla fine l’Italia l’ha plasmata lui.

Marcello (alza la voce per farsi sentire da Sante): Dici che non era così già da prima?

Sante (mette la faccia fuori dalla finestrella): Gli ordini professionali, il liceo classico, l’IRI.

Marcello: Comunque in quelle recensioni, la parola più ricorrente è “indipendentemente”

Giorgio (rivolto a Sante): Ma anche dal punto di vista geografico, prima la Sicilia non era attaccata alla Calabria?

Sante (non dando retta a Giorgio): Perché sono terroni! E i terroni abusano degli avverbi.

Marcello: Molto frequente anche “a prescindere”

Giorgio: Fra l’altro anche gli avverbi, sempre se non ricordo male, li ha inventati Mussolini

Sante: Certo, li hanno fabbricati a Latina.

Marcello: “E’ sempre un onore venir a dare un saluto a colui che (anche sbagliando) a fatto crescere l’Italia con leggi che sono ancora in vigore al giorno d’oggi. I politici dovrebbero imparare tutti!” Scusate, mi è scappato.

Giorgio: “Anche sbagliando”. Vedi che è in buona fede.

Sante (entra in sala con in mano la pentola con dentro la carbonara. Indossa un grembiule comprato a Bolzano): Essì, dai. Quanti ebrei sono scappati… (appoggia la pentola sul tavolo da pranzo) Invece poteva identificarli prima.

Marcello (si alza e va a tavola): Eh, col senno di poi è facile

Sante (distribuisce la pasta): Anche sta persecuzione dei comunisti. Basta blandirlo un po’ e scopre di avere idee simili.

Giorgio (rimasto al PC): Per me vince lui: “La visita alla cripta della Famiglia Mussolini merita almeno una volta nella propria vita di essere visitata”.

Sante: Sintetico

Giorgio: Per fortuna che c’è Vince P: “The town is full of shops selling offensive fascist memorabilia and only to be visited if this floats your boat.” Riesco a sentire l’accento british da qui.

Sante (soppesando le parole): “Floats your boat”

Giorgio: Dice che è morto Elio Fiorucci comunque.

Veronica (da sotto il tavolo): Chi?

 

 

 

 

 

Go to Top