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Nicole Minetti

Vogliamo i colonnelli

in società by

Per secoli si sono esplorati i limiti della scelta collettiva ipotizzando che gli individui siano in grado di comprendere il collegamento tra i loro desideri e i mezzi per concretizzarli. Chissa’ che esplorazioni con individui, per cosi’ dire, non esattamente consapevoli e conseguenti.

L’isteria collettiva italiana delle ultime settimane mi ha fatto incontrare i seguenti tipi umani:

– quello/a che aderendo a una sua visione personalissima di liberalismo pensa che la prima tassa da rimuovere sia l’ultima (in ordine di tempo) ad essere introdotta;

– quello/a che aderendo a una sua visione personalissima di naturalismo proclama la decrescita come palingenesi definitiva;

– quello/a che aderendo a una sua visione personalissima di partecipazione democratica ha sempre la monetina pronta da lanciare e il pomeriggio libero per farlo;

– quello/a che aderendo a una sua visione personalissima di rinnovamento ci ha scassato la minchia per piu’ di una settimana spiegandoci che un ex comunista ottantenne e’ il cambiamento, mentre un altro ex comunista ottantenne no;

– quello/a che aderendo a una sua visione personalissima dell’economia inizia un qualsiasi discorso sull’euro, sulla BCE, sulla Bundesbank che a volte e’ la DeutscheBank e a volte no;

– quello/a che aderendo a una sua visione personalissima dei rapporti causa/effetto sai che finira’ sempre per dire che il problema e’ il capitalismo liberista, meglio se finanziario, ancor meglio se selvaggio;

– quello/a che aderendo a una sua visione personalissima di credibilita’ internazionale vede B. al mausoleo di GWB e ne trae improvvide conclusioni;

– quello/a che aderendo a una sua visione personalissima di bene pubblico mi deve ancora raccontare le conseguenze del suo trionfo referendario di due anni fa;

L’elenco e’ potenzialmente infinito. E verrebbe da dire ‘vogliamo i colonnelli’, come nell’omonimo film.

Che poi, in fondo, ed esattamente come nel film, in un paese governato da cialtroni non possono che essere cialtroni anche i colonnelli. Ecco spiegata, tra il serio e il faceto, la fascinazione di molti per i famosi vincoli esterni. Io, che non credo neanche in quelli, mi rifugio nella ristorazione. Buon weekend!

 

abbacchio1

30 candidati più credibili

in politica by

Sul suo blog Beppe Grillo propone Antonio Di Pietro come prossimo Presidente della Repubblica, perché è stato “l’unico che ha tenuto la schiena dritta in un Parlamento di pigmei”.

Per non essere da meno, di seguito propongo una lista di 30 candidati che io ritengo più credibili ed autorevoli di Antonio Di Pietro.

1)Paolo Limiti (conduttore televisivo molto amato dalle nonne)
2)Iva Zanicchi (parlamentare Pdl con l’hobby del canto)
3)Mauro Repetto (co-fondatore degli 883)
4)Ollio di Stanlio e Ollio (sosia di Giuliano Ferrara)
5)Stanlio di Stanlio e Ollio (cena tipo di Giuliano Ferrara)
6)Lassie (famoso cane che non torna)
7)Il Grande Puffo (Fausto Bertinotti)
8)Bud Spencer (politico del Pdl con l’hobby della rissa)
9)Terence Hill (famoso prete violento con l’hobby della recitazione)
10)Arlecchino (Roberto Formigoni)
11)Michele Apicella (personaggio di Nanni Moretti)
12)Nanni Moretti (personaggio di Michele Apicella)
13)Barbara D’Urso (celebre prefica travestita da conduttrice televisiva)
14)Antonella Elia (?)
15)Massimo D’Alema (la Mano Invisibile)
16)Pietro Pacciani (guinness dei primati “mangiatore di merendine” 1980)
17)Sandro Bondi (poeta ermetico di scuola berlusconiana)
18)Jerry Calà (candidato Nobel per la pace 2013)
19)L’Innominato (noto personaggio di Alessandro Manzoni che porta sfiga)
20)Lello Arena (piccolo comico di Verona molto fotografato dai giapponesi)
21)Giovanni Rana (sosia di Marco Pannella)
22)Domenico Scilipoti (personaggio di Antonio Di Pietro)
23)Cip di Cip&Ciop (scoiattolo cleptomane)
24)Nicole Minetti (famose chiappe con l’hobby della politica)
25)Rocco Siffredi (personaggio di grande spessore)
26)Highlander (nomignolo nell’intimità di Giulio Andreotti)
27)La mela trentina (famoso frutto autonomista)
28)Silvio Berlusconi (campione de “La sai l’ultima?” 1994)
29)Enrico Ruggeri (mistero)
30)Franco Battiato (l’equilibrio cosmico su facce interstellari mi ricorda l’eco dei cinema all’aperto)

Casomai vi fosse passato di mente

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E le primarie del PD e quelle di coalizione e Berlusconi che forse torna e Alfano che piange perché Berlusconi forse torna e la nuova campagna di Vendola oppure Vendola oppure Vendola e il piccolo centro di Casini e Fini e MontezemoloMarcegaglia e il nuovo romanzo di Veltroni non è male e il camper di Renzi il rottamatore che qualcuno vorrebbe rottamare ma che finalmente ha fatto pace con Bersani che a sua volta ha ripreso in mano il partito e Fiorito che si vuole ricandidare perché non ha fatto niente di grave e Di Pietro l’anticapitalista che strizza l’occhio a sinistra e Grillo al 18% anzi al 21% anzi al 15% e la Minetti che forse si dimette forse no forse sì forse lo annuncia da Barbara D’Urso e Monti bis e tris e la Lega che propone disobbedienze civili contro Equitalia e Fermiamo il declino prima che sia troppo tardi e Ingroia in Guatemala o in Venezuela e qualche volta pure in Procura e Free Sallusti! e il compleanno di Putin e le telefonate di Napolitano e le camicie di Formigoni e le feste in maschera dei consiglieri del Pdl e…

Non sono impazzito, questa è l’agenda-setting del momento in uno sconclusionato ed improvviso flusso di coscienza. Vi piace questa roba? Sì? Ecco, vorrei ricordarvi che, se continua così e la questione rimane insabbiata ancora un po’, andremo a votare ancora una volta con questa legge elettorale di merda.

Tutto qui, volevo soltanto solleticarvi la memoria. Non ho altro da aggiungere, potete tranquillamente tornare a parlare di quanto è stata democratica l’Assemblea del PD.

 

L’importante è saperlo

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Qualcuno, magari con calma, dovrebbe spiegarmi perché se un parlamentare, un consigliere regionale, un consigliere comunale svolge -percependone i relativi compensi- anche un’altra professione, e quella professione consiste nel fare l’avvocato, l’ingegnere o il commercialista, nessuno ha niente da dire; mentre se si tratta di sfilare in passerella con qualche costume addosso scoppia una specie di scandalo nazionale con tanto di video, gallerie fotografiche e tonnellate di commenti indignati.
Pregherei di astenersi chi avesse in mente di rispondere che il casino si deve al fatto che la consigliera regionale in questione abbia dichiarato -con un’alzata d’ingegno effettivamente singolare- di aver accettato l’incarico per sostenere l’economia: dal momento che, ne sono certo e lo sapete bene tutti quanti, il bailamme cui abbiamo assistito sarebbe scoppiato anche in assenza di tale affermazione.
Se a sconvolgere il vostro giudizio basta così poco, significa che siamo tutti dentro una deriva bacchettona che in confronto quelli del vaticano sono una massa di libertari scatenati.
L’importante è che lo sappiate: dopodiché, fate pure come vi pare.

Si vede a occhio

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Uno degli argomenti che più rimbalzavano oggi sui vari social network è stata la partecipazione del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, alla ronda nottura antilucciole. Rimbalzava un po’ perché effettivamente farsi fotografare sulla moto nera nera a mo’ di Dark Knight renderebbe ridicolo chiunque tranne Christian Bale, un po’ perché ormai Alemanno (come il PD, Domenico Scilipoti, Daniela Santanché, Fausto Bertinotti, Sara Tommasi e Antonio Cassano) “fa ridere” a prescindere. Penso si chiami “perdita di credibilità”, quello strano fenomeno che interessa ogni essere umano che inanella una serie di minchiate (a parte Silvio Berlusconi).

Ma stiamo divagando.

Il punto è che grazie a questo tam tam, sono arrivato alla galleria di foto che Repubblica.it ha avuto la cortesia di pubblicare. Quella che mi ha colpito di più, al di là di quelle di spirito coreano in cui il potente di turno guarda con lo sguardo serioso dipendenti pubblici che lavorano, è la seguente

dove possiamo vedere quattro ragazze che vengono condotte in un furgoncino.

Immagino che tali ragazze siano state condotte in quel furgoncino in quanto prostitute. O, quanto meno, perché si presume che siano prostitute. Perché sono quattro, e credo sia un po’ difficile supporre che tutte e quattro, nello stesso momento, siano state colte in flagranza di reato. In effetti, se stai girando di notte per le strade di Roma con quel tipo di abbigliamento, o stai andando a Roma Vintage oppure ti stai prostituendo, è difficile immaginare altro.

Eppure, io dico. Ma è possibile privare della libertà personale, seppur per poche ore (almeno, spero siano solo poche ore, purtroppo non so quale sia l’iter di questo tipo di azioni), una persona solo su delle supposizioni? A parte la mia scempiaggine su Roma Vintage, seriamente, queste ragazze sono state colte in flagranza di reato? O sono state davvero sbattute in un furgone solamente perché abbigliate in modo discutibile e ferme di notte al lato di una strada?

“Vabbe’, dai, ma è evidente cosa stavano facendo. C’era davvero bisogno della flagranza del reato? Si vede da come sono vestite, dal fatto che si trovano in un luogo dove non dovrebbero stare”.

Ah sì? Beh, se la mettiamo su questo piano…

Un post al giorno per Nicole

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Diciamocelo: nemmeno un cialtrone come me, nella sua smania compulsiva di inventare fregnacce per i suoi generatori automatici, avrebbe potuto immaginare una trovata come quella di invitare la Minetti a dimettersi adesso.
Ragion per cui, stante il fatto che oggi è venerdì tredici luglio e le dimissioni sono previste per lunedì prossimo, lo dico pubblicamente: se Nicole dovesse avere l’alzata d’ingegno di tenere testa al capo e restare al suo posto sono disposto a sostenerla -per quello che vale- con un post al giorno.

Non è molto, me ne rendo conto, ma è quello che posso: e invito tutti -appena saranno riusciti a smettere di ridere, s’intende- a fare altrettanto(*).

Perché così, presidente, è troppo facile.

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(*) Dico davvero, naturalmente: se volete, aderite pure all’iniziativa sul vostro blog.

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