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Governo Letta

PD: restiamo al Governo?

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Caro Pd, vorrei capire il tuo piano, adesso.

Adesso che Berlusconi si è sfilato dal governo ma rimane lo stesso al governo, tramite la sua appendice alfaniana.

Entrambe le parti della finta scissione del Pdl ci hanno fatto già sapere che alle elezioni si presenteranno insieme.

Solo che a quel punto Berlusconi potrà fare campagna elettorale dall’opposizione, con le mani libere, controllando allo stesso tempo l'”azione” di governo.

In questo modo il governo continuerà a non poter fare alcunché mentre la situazione generale fa schifo: rimanere al governo è semplicemente il modo di giocare al tiro al bersaglio. Facendo però il bersaglio.

Esistono dei motivi seri per non fare cadere il governo? No.

Non veniteci a raccontare dei mercati o della UE spaventati perché quella è gente che – a differenza dei vostri elettori – non si fa prendere per il culo: lo capiscono che questo governo è destinato all’immobilismo assoluto anche – forse soprattutto – dopo che Berlusconi se ne è chiamato fuori, rientrando comunque dalla finestra.

Io , francamente, fossi in loro e fossi in voi avrei invece il terrore dello scenario che si sta profilando e cioè: il PD rimane al governo per un anno e più  assieme ad Alfano, Formigoni e Giovanardi (Giovanardi!), addossandosene tutte le colpe, ricevendo di tanto in tanto il plauso di Corriere, Repubblica e istituzioni europee (praticamente baci della morte a gogo) e catalizzando tutta la frustrazione e l’incazzatura del Paese.

Poi si vota e indovinate quale sarà il responso delle urne? Un PD catalettico, un Berlusconi ringalluzzito ed un Grillo ancora oltre il 25% per cento.

Vi sembra uno scenario migliore di aprire una crisi adesso, andando alle urne mentre gli altri ancora si leccano le ferite e non sono in grado di organizzarsi al meglio? Davvero credete che “i mercati e l’Europa” preferiscano lo scenario opposto? O siete davvero convinti che il governo “stia facendo bene”? No, nemmeno voi potete essere tanto rincoglioniti.

Mi chiedo cosa pensi Renzi di tutto questo.: perché sta zitto mentre lo stanno lentamente logorando con la prospettiva di candidarlo nel 2015 quando le elezioni non potrà vincerle. Non col PD.

Una volta tanto allora, caro PD, fatti un esame di coscienza, pensa davvero al Paese e poni fine a questa farsa; la prossima volta potrebbe essere davvero tragedia. Santé.

"Temi etici": ma quando mai?

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I cosiddetti cattolici di centrodestra chiedono al Governo Letta, noto al mondo per le scelte coraggiose al limite della temerarietà già intraprese, una moratoria sui temi etici.

Poi uno va a vedere e scopre che per temi etici si intende la legge che mira a sanzionare più duramente le aggressioni omofobe e la legge sulle unioni di fatto.

Ora, uno può pensarla come vuole sulle leggi in discussione: sono sicuro che molti dei lettori si oppongano ad una legge sull”omofobia così congegnata, per ragioni comunque molto diverse da quelle dei cattolici del Pdl (riassumibili nell”autentico principio cristiano: “I gay portino la loro croce soffrendo e quindi incassino eventuali mazzate sorridendo come Cristo in croce”).

Su una cosa però non di dovrebbe affatto discutere: le leggi sull”omofobia e sulle coppie di fatto NON SONO TEMI ETICI!!!

“Temi etici” –  se proprio vogliamo assumere questa definizione, comunque discutibile –  potrebbero essere il diritto all”aborto e la ricerca sugli embrioni umani.

Si vuole invece far passare per “tema etico” qualunque cosa circa la quale la Chiesa cattolica o le sue diramazioni politiche storcano il naso.

E” evidente che una simile definizione è del tutto inaccettabile e va rigettata di principio: se per aborto e bioetica sono state fatte enormi concessioni alla morale cattolica in termini di regolamentazione, basti pensare all”obiezione di coscienza, concedere simili limitazioni in tema di omofobia e coppie di fatto deve essere fuori discussione.

Altrimenti, si può arrivare a sostenere che i giudici che lo desiderano possano obiettare circa l”applicazione delle leggi antiomofobia, o che i funzionari pubblici possano obiettare rispetto alle pratiche di formalizzazione delle unioni di fatto.

Sarebbe del tutto inaccettabile per la stragrande maggioranze della popolazione: l”obiezione di coscienza va riveduta e limitata sui veri “temi etici” – perché è diventata il grimaldello col quale i diritti dei cittadini in quei campi vengono di fatto disapplicati – non certo estesa a macchia d”olio su temi di mera, quasi banale, civiltà.

Quo usque tandem?

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Il Pdl ha preteso di bloccare i lavori del Parlamento perché la Corte di Cassazione, facendo il suo dovere, ha fissato un’udienza del processo Mediaset prima dell’estate per evitare la prescrizione.

Alcuni giornali si rallegrano che il blocco, minacciato prima per 3 giorni, si riduca a questo pomeriggio. In caso di mancato blocco il Pdl minaccia di far cadere il governo.

Mi chiedo fino a dove dobbiamo arrivare?

Fin quanto ancora il PD deciderà di tenere in ostaggio i voti di chi lo ha votato per aver un reale cambiamento, al fine di sostenere un Governo al fianco della destra più becera e irresponsabile d’Europa?

Non mi venite a raccontare che se cade l’esecutivo rischiamo sui mercati perché siamo stati clamorosamente bocciati giusto ieri ed il fatto che ci sia Letta al Governo evidentemente non cambia nulla: i mercati non sono pirla come noi, amici.

Se oggi blocchiamo il Parlamento per un pomeriggio cosa accetteremo di fare domani o dopodomani per tenere su un Governo che non ha alcun senso? Chiudere il Parlamento? Chiudere la Cassazione? Abrogare il codice penale?

Berlusconi minaccia di far cadere il Governo perché non si sente abbastanza garantito contro i suoi processi? Bene, fatelo cadere prima voi, amici del PD: non lasciategli quest’arma in mano.

Chiudiamo questa pagina vergognosa con un sussulto di dignità. Non facciamoci travolgere del tutto. Santè

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