un blog canaglia

Tag archive

foto

15 cose che troverete sempre sulla Home Page di Facebook in Autunno, Parte 1

in internet by

Per quanto riguarda l’estate, invece, cliccate qui.

 

ATTENZIONE! Se avete già letto la parte estiva, sapete come funziona. Altrimenti, vi ricordo che questo è un post interattivo, dunque consiglio l’ascolto di questa playlist, mentre affrontate la lettura.

 

Come ogni anno, il 23 settembre si svolge l’equinozio d’autunno, che segna il passaggio dall’estate alla suddetta stagione.

Come ogni anno, apriamo Facebook, e ci sono 15 cose che non possono proprio mancare.

 

Foto delle foglie gialle, marroni, rosse

I fotografi, naturalmente, non vanno mai in vacanza: per tutto l’anno avremo sotto gli occhi i loro insopportabili dettagli di qualcosa con lo sfondo sfocato e il watermark sulle immagini.

Puntuali, in autunno, i presunti artisti si armano delle loro costosissime macchine fotografiche regalate alla laurea dai parenti perplessi, e vanno a fotografare LE FOGLIE.

Le foto delle foglie sono così rare che mi è toccato uscire, arrivare in un bosco, e fare una foto; poi tornare a casa, caricarla sul pc, modificarla e allegarla.
Le foto delle foglie sono così rare che mi è toccato uscire, arrivare in un bosco, e fare una foto; poi tornare a casa, caricarla sul pc, modificarla e allegarla.

Ma, attenzione, non le foglie, così, tanto per, attaccate agli alberi. Il soggetto richiesto è la foglia colorata e -attenzione- caduta dall’albero: vietatissimo fotografarne di vive. Quindi ecco che, come aprite la vostra homepage, venite travolti da una serie di dettagli sulla foglia caduta a terra, metafora dell’esistenza che si consuma. Spesso, infatti, le foto sono accompagnate da una didascalia: poesie, riflessioni profonde, frasi a effetto, Joey e Dawson.

La gente che fa queste foto è la stessa che quando attraversa davanti a un gatto nero, quello cambia strada.

Sottocategoria: Quelli che fotografano gli alberi spogli. Simili, ma tendono ancora di più a lamentarsi di non scopare.

Sottocategoria più rara: Quelli che fotografano i funghi. Questa è gente che proprio no.

 

Qualcuno che posta Autumn in New York

Autumn in New York è un film pallosissimo, con quella cleptomane di Wynona Rider e Richard Gere. Trama banalissima, fastidiosissima, Wynona Rider fa le faccette, è sostanzialmente Pretty Woman però al posto della passeggiatrice c’è una malata terminale, quindi alla fine Gere rimane con un palmo di naso.

Fra i vostri contatti, senza dubbio, c’è qualcuno che, in autunno, posta un segmento di Autumn in New York, magari qualche pezzo con qualche frase fastidiosissima in cui lei insegna al playboy consumato ad amare davvero qualcuno e ad apprezzare la vita.

Persone che postano Autumn in New York: ragazze grasse, ragazze appena lasciate dal fidanzato, Wynona Rider dal suo profilo facebook.

 

Impressioni di settembre, a settembre

Fra la mezzanotte del 31 agosto e quella del 30 settembre, c’è sempre, puntualissimo, quello che pensa di sentirsi originale nel postare questa canzone, magari corredata da qualche osservazione supponente sul gruppo (i fan della PFM sono tutti antipatici), tipo “Eh, io la posto perché la PFM la sento da quando sono bambino!” Bugia. Sappiamo benissimo che conosci solo quella canzone lì.

Postano impressioni di settembre: tutti.

 

Qualcuno che si lamenta del caldo improbabile che dovrebbe esaurirsi con la fine di agosto

La gente si lamenta SEMPRE del clima. Si lamenta se fa caldo, se fa freddo, se c’è la luna, se non c’è, se ci sono le stelle cadenti, se piove, se non piove…

La gente crede che, con la fine dell’estate, il caldo vada via. Non funziona così. No, io non lo so come funziona, ma so che se proprio mi devo lamentare con qualcuno se il 30 novembre sto morendo dal caldo (e oltretutto ho già fatto il cambio dell’armadio), non scrivo su facebook “OH, MA AGOSTO S’E’ ACCORTO CHE E’ NOVEMBRE? EH EH EH!”

Deprimente.

Sottocategoria: naturalmente, ci sono anche quelli che si lamentano perché piove. E ci avvertono.

“C’è un temporale, meglio che lo scriva su facebook, in caso la gente non se ne fosse accorta. Oh, e già che ci sono aggiungo che è molto fastidioso.”

Si lamenta del caldo/pioggia chi:
a) è solo
b) è MOLTO solo
c) ha urgentemente bisogno di consensi
d) è prossimo al suicidio

 

MILIONI DI FOTO ESTIVE

Come i gremlins quando si bagnano, la fine dell’estate genera pletore di album fotografici che vengono caricati in caso non sappiate dove sono stati i vostri amici da giugno ad agosto.

Luca Palmieri ha pubblicato 138 foto. 138 foto di casette greche. Tutte uguali? Macché! Prese da angolazioni differenti.

N.B.: le foto dell’estate ci sono anche in estate -ne abbiamo già parlato-, ma in autunno ne arrivano interi album, chiamati con nome rigorosamente inglese: “London Calling…”, “A portrait of Istanbul”, “Ibiza fun!!!”, “Sweden” (Svezia era troppo banale?), “Midnight in Paris…”, e se volete farmi altri esempi, ben venga.

Postano le foto estive: narcisisti, persone comuni (Potresti essere tu. Potrei essere persino io), gente che è stata in India.

 

Qualcuno che si lamenta di dover ritornare in ufficio/a scuola

Naturalmente, la fine della stagione estiva sancisce anche la stagione delle vacanze: dunque, a settembre, tutti al lavoro o dietro ai banchi. Ciò genera (comprensibilmente) della frustrazione, che puntualmente viene espressa tramite frasi con molti puntini sospensivi: “Di nuovo qui” “Si ricomincia” “Porcoddio” ecc. ecc.

Si lamentano di tornare a lavorare/studiare: studenti, lavoratori, studentilavoratori, bidelli, presidi (i professori no, quelli ci godono).

N.B.: in America, per lamentarsi di essere tornati in ufficio e/o a scuola, invece di piagnucolare su facebook, fanno delle coerenti stragi di colleghi (vedi Columbine High School).

 

Quelli che ancora stanno in vacanza

Opposta alla categoria precedente, questa racchiude le persone che:
a) sono ricche
b) sono ricche
c) devono morire

Ribadire che si è ancora in vacanza quando tutti, normalmente, sono tornati a sgobbare, è pura perfidia. Poi grazie al cazzo che quelli sopra si lamentano.

 

Quello che cita Ungaretti

“Si sta come/ d’autunno/ sugli alberi/ le foglie.”

Ovunque, chiunque.

In qualsiasi formato.

La frase, molto spesso, viene usata come didascalia per una foto. Indovinate di cosa?

Persone che postano ‘Soldati’: soldati, nostalgici, aspiranti poeti, Wynona Rider dal suo facebook, fotografi di foglie colorate (e il cerchio si chiude).

 

Bonus: Magalli.
Non lo so, in questo periodo c’è molto Magalli in giro per l’internet, ma non ho seguito bene la cosa.

Per citare una domanda molto interessante che mi è stata posta: “Ma chi lo decide che Magalli deve cavalcare una nuova onda? Tipo la macchina vecchia che diventa macchina d’epoca.”

 

JJ

 

 

15 cose che troverete sempre sulla home page di Facebook in estate, Parte 1

in internet by

AVVERTENZA: questo è un post interattivo. Dunque, per calarvi meglio nell’atmosfera estiva dello stesso, consiglio una playlist idealmente ideale che potrete mettere in sottofondo mentre vi dedicate alla lettura.

La trovate qui: https://www.youtube.com/playlist?list=PLM0rv43cVZAyJX5WtKZ59DMWVFLdcJeMJ

È luglio, evviva evviva!
Arrivano le vacanze, arriva il sole, i servizi di Studio Aperto con il medico che consiglia di stare in casa nelle ore più calde e bere tanta acqua, le file sulla Cristoforo Colombo, Ostia, Fregene, Fiumicino, Macarena.
Ma arrivano anche i disperanti post dei vostri amici (o nemici,  in questo supermercato virtuale c’è di tutto) sui social network.
Noi, che siamo degli antipaticoni asociali invidiosi e passeremo l’estate a maledire chi ha una vita ricca di eventi e piena di posti bellissimi, li detestiamo tutti.
Analizziamo insieme i più comuni.

1. Le foto dei cocktail

Le foto dei cocktail in realtà vanno tutto l’anno, ma vuoi mettere fotografare il tuo spritz d’estate, mostrando dove sei, cosa fai, con chi sei, quanto sei fortunato, quanto alcool bevi, la vida loca, il cielo azzurro in sottofondo, la frase della canzone estiva come descrizione, la tua immensa felicità nell’ubriacarti alle quattro del pomeriggio.
Le foto dei cocktail generano tre reazioni:
Gli amici che commentano dicendo “Ma dove stai?? Che fico!” per nascondere l’invidia;
Gli amici simpaticoni che commentano dicendo “Mortacci tua, io sto in ufficio e te al mare a bere!” per nascondere la VERA invidia;
I silenti osservatori che gli augurano la morte.
Le foto dei cocktail, spesso, sono accompagnate da hashtag che richiamano la situazione favorevole nella quale queste bevande saranno consumate: #spiaggia #spritz #sunset #sperlonga #barberinodelmugello e via discorrendo.
L’utente che posta questo tipo di foto, in realtà, non vuole scatenarsi addosso così tanto odio. La posta perché che cazzo, lui sta al mare, con i suoi amici, stanno prendendo un mojito e sono felici. E lo vuole far sapere a tutti. Ma il popolo dell’internet, si sa, non la pensa allo stesso modo.
Soprattutto gli amici che non ha invitato.

Aperol-Spritz-mit-Chips-a22280491
#spritz #sardegna #sole #mortaccitua

2. Le foto delle figliuole in costume

Tutti noi, tutti, nessuno escluso, ha fra i contatti da una a dieci ragazze molto molto MOLTO carine (inserire termine dialettale adatto). Che siano ex compagne di classe, cugine lontane o fidanzate degli amici, queste donnine amano fracassarci i maroni postando 80-90 foto di loro medesime in costume. Perché? Perché loro lo possono fare. Sono molto molto MOLTO carine.
Ma questo non è importante. Anzi, è fastidioso. Le odiamo. Le odiano le donne, perché loro non sono pronte per la prova costume. Le odiano gli uomini, perché “dai, non posso farmi una pippa sulla ragazza di Simone!”
Loro, imperterrite, continuano a postare foto ai limiti del pornografico. Poi si chiedono “Oh, ma perché mi hanno aggiunto 15 tizi che non conosco, questa settimana?”
A zi’, perché sono foto pubbliche.
Le figliuole che pubblicano queste foto, sotto sotto, sanno benissimo che nei meandri del social network c’è almeno un loro amico che salva con nome, salva con nome, salva con nome.
Ma se interpellate a riguardo si limitano a un “Ma scusa, perché mi devo fare problemi?! Poi i maschi sono tutti uguali, ecco.”
A zi’, no. È che hai le tette enormi e il costume sta soffrendo, lo posso sentire.

FatChick
Ecco una rara foto di me in costume da bagno di qualche estate fa. Ora sono un po’ ingrassata.

3. Gli stati MAREEEEEE ^_^

Al pari di chi ci tiene a farvi sapere che sta bevendo lo spritz in compagnia degli amici di una vita sulla magnifica spiaggia di Cesenatico, ci sono anche quelli che ci tengono a farvi sapere che stanno andando al mare (per poi bere lo spritz con gli amici di una vita).
Come ve lo fanno sapere? Con lo stato su facebook. Mandare un sms a tutti sarebbe complicato.
Si va dal più semplice “Mareeeeeee!!!” con tante vocali e punti esclamativi (l’immagine evocata vorrebbe essere una ragazza sporta dal finestrino della macchina mentre nello stereo impazza la sigla di The O.C.) a quelli più complessi ed elaborati, utilizzati dai professionisti di facebook, che si taggano al chilometro tot della Pontina scrivendo cose tipo “Road to Sabaudia…” e l’emoticon del sole.
Di solito questo tipo di post, meno popolari in quanto le informazioni non contengono supporti visivi, hanno un numero di apprezzamenti direttamente proporzionale alle persone che sono in viaggio con loro, (cioè sulla Road to Sabaudia), entrate su facebook per postare a sua volta uno stato del genere e aspettare il like dell’altro. È tutto un gioco di do ut des.
Attenzione: il like a questo post è ASSOLUTAMENTE da evitare, a meno che non siate coinvolti nella gitarella, poiché implica un “Non me l’avete detto. Pezzi di fango. Spero che la vostra auto venga tamponata da un tir nel momento più caldo della giornata.”

Policeman_using_sm_2501813b
“Ahi ahi ahi signorina… vedo che ha pubblicato uno stato sul mare senza mettere il regolare numero di vocali. Mi segua in centrale, prego.”

4. L’annoso caso del tag nel determinato luogo

è il 15 luglio, un martedì, voi dovreste teoricamente essere a lavorare, ma i vostri amici decidono di andare al mare.
Vi date malati, “tanto non lo saprà nessuno, chi vuoi che lo venga a sapere.”
Nel bel mezzo delle foto ai cocktail, vi arriva una telefonata dall’ufficio: perché siete al Circeo invece di essere a lavorare?
“Come diavolo avranno fatto a saperlo?” vi chiedete, sudando e cercando il modo di negare nel modo più credibile che conoscete.
Ma la verità è che non potete negarlo, perché quella cretina della ragazza del vostro amico ha pubblicato su Facebook il seguente stato: Circeo 2014! Spritz, risate e granchiiiii hahahahahah – Con Elisabetta Benedetti e altre 15 persone.
E fra quelle 15 persone, ahimé, ci siete anche voi.
La cosa peggiore che qualcuno possa fare tramite Facebook, infatti, è coinvolgervi nei loro sporchi traffici. Tu senti il bisogno di far sapere a tutti che sei al mare con 20 persone. Anche Elisabetta Benedetti lo ha sentito.
Ma io no.
Io non dico a mia madre se sono a pranzo a casa, figuriamoci far sapere all’intera fauna di internet che sono al mare, con te, come se fossi un tuo amico.
Io ti odio. Tu e le tue vocali reiterate.

c3DGrH3
At the beach. – With Kitty, Missy, and 14 other cats

5. Le foto del tramonto

Le foto del tramonto sono presenti sulla home page di Facebook in estate come i grizzly durante la risalita dei salmoni. Tramonti romantici, tramonti malinconici, tramonti che in realtà sono albe ma vabbè, dai, è uguale, c’è sempre una bella luce.
La foto del tramonto ha più o meno la stessa collocazione/caratteristica della foto del cocktail, ma con una fondamentale differenza: chi la posta si sente al sicuro dall’essere considerato una persona semplice che fotografa lo spritz (banaaaaale!) e vuole essere considerato profondo e riflessivo.
In realtà traspare una sola motivazione: quella foto è lì perché l’esecutore vuole farvi sapere che lui ha talmente tanto tempo libero da poter rimanere in spiaggia fino alle nove di sera.
La foto del tramonto viene accompagnata, nel 99% dei casi, dalla dicitura “sunset”, perché “tramonto a Ostia” è molto più provinciale.
Corrisponde, nella vita di tutti i giorni, a chi pubblica l’album delle foto di Londra e lo chiama “London Calling…” con i puntini sospensivi per creare suspense.
La foto del tramonto genera in chi la vede talmente tanto odio, che spesso rimane priva dei commenti tipo di cui sopra.

SunsetAtPigeonPoint,Tobago,Caribbean
“Ma l’hai presa da internet?” “Te pare, zi’?”

6. Quelli che si lamentano del caldo

D’estate, per un fenomeno atmosferico che non vi illustrerò poiché ho condotto altri studi, in Italia fa caldo. Fa anche caldissimo, ci sono delle giornate umide, altre secche, altre da deserto dell’Arizona, altre un po’ meno mortali.
Come faccio ad esserne così sicura? Sulla mia home page di Facebook c’è sempre qualcuno che lo scrive.
Sempre.
Che sia ironico, che sia serio, che sia stato minacciato con una pistola alla testa da Mark Zuckerberg, quando arriva l’estate, come un avvoltoio svizzero il metereologo della situazione ti informa sulla situazione dei gradi che ci stanno fuori, spesso aiutandosi con supporto visivo (la foto dei gradi indicati sul display del cruscotto della sua auto).
In realtà queste persone vengono fraintese. Come coloro che in inverno ci ricordano che “oh, fra un po’ bussano i pinguini, eh!” o che con la pioggia azzardano un originale paragone con l’Arca di Noè (quella con Russel Crowe grasso), essi forniscono un servizio. Non fanno niente di male, ci avvisano soltanto, con premura, che fa caldo.
Grazie, ragazzi.

filename-foto0211-jpg
Non c’è di che.

7. Quelli che si lamentano di quelli che si lamentano del caldo

Come Batman ha il suo Joker, Superman il suo Lex Luthor, la polvere ostinata il suo Swiffer, i metereologi di Facebook hanno quelli che li prendono in giro per il loro servizio.
Spesso si tratta di stati acidi, rivolti a tutti e a nessuno, una cosa tipo “Non m’ero accorto che oggi faceva caldo, poi l’avete scritto in trecento, oh.”
Cercando di sollevare consensi, però, queste persone si attirano un odio ancora più profondo. E generano altri mostri.

8. Quelli che si lamentano di quelli che si lamentano di quelli che si lamentano del caldo

E così via.

MATROSHKA DOLL

Seconda parte qui.

 

 

JJ

Go to Top