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Barbara D’Urso

Dovreste ringraziare la D’Urso, altro che denunciarla

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Sarò io, che non capisco.
Però, abbiate pazienza, se una esercita il lavoro di giornalista “abusivamente”, cioè senza essere iscritta al relativo Ordine, e lo fa a cazzo di cane (testualmente: “con modalità che non tengono conto di esigenze quali la difesa della privacy e/o il coinvolgimento di minori”), che senso ha denunciarla?
Voglio dire: l’iniziativa avrebbe la sua logica se simili comportamenti fossero posti in essere da un iscritto, perché in quell’ipotesi, effettivamente, il buon nome dell’Ordine ne sarebbe infangato.
Mentre nel caso di specie, razionalmente parlando, dovrebbe prodursi l’effetto diametralmente opposto: Barbara D’Urso non è iscritta all’Ordine e guarda caso svolge male il lavoro di giornalista. Quindi l’Ordine dei giornalisti è una figata.
Invece no. Enzo Iacopino ha l’alzata d’ingegno di difendere l’organizzazione che presiede denunciando una che non vi appartiene: mentre in realtà dovrebbe ringraziarla.
Non starò qui a ripetere che gli ordini professionali, ed in special modo quello dei giornalisti, sono enti anacronistici che andrebbero abrogati: mi limito a rilevare che quando il tasso di corporativismo che già li caratterizza intrinsecamente tocca vette così elevate da generare reazioni pavloviane come questa, completamente priva perfino della logica elementare, la loro eliminazione diventa una questione urgente, direi emergenziale.
Prima che nel loro delirio se la prendano pure col mio barista, che mentre mi fa il caffè parla di Garlasco e di Wikileaks senza aver verificato le fonti.

Casomai vi fosse passato di mente

in internet/politica/società by

E le primarie del PD e quelle di coalizione e Berlusconi che forse torna e Alfano che piange perché Berlusconi forse torna e la nuova campagna di Vendola oppure Vendola oppure Vendola e il piccolo centro di Casini e Fini e MontezemoloMarcegaglia e il nuovo romanzo di Veltroni non è male e il camper di Renzi il rottamatore che qualcuno vorrebbe rottamare ma che finalmente ha fatto pace con Bersani che a sua volta ha ripreso in mano il partito e Fiorito che si vuole ricandidare perché non ha fatto niente di grave e Di Pietro l’anticapitalista che strizza l’occhio a sinistra e Grillo al 18% anzi al 21% anzi al 15% e la Minetti che forse si dimette forse no forse sì forse lo annuncia da Barbara D’Urso e Monti bis e tris e la Lega che propone disobbedienze civili contro Equitalia e Fermiamo il declino prima che sia troppo tardi e Ingroia in Guatemala o in Venezuela e qualche volta pure in Procura e Free Sallusti! e il compleanno di Putin e le telefonate di Napolitano e le camicie di Formigoni e le feste in maschera dei consiglieri del Pdl e…

Non sono impazzito, questa è l’agenda-setting del momento in uno sconclusionato ed improvviso flusso di coscienza. Vi piace questa roba? Sì? Ecco, vorrei ricordarvi che, se continua così e la questione rimane insabbiata ancora un po’, andremo a votare ancora una volta con questa legge elettorale di merda.

Tutto qui, volevo soltanto solleticarvi la memoria. Non ho altro da aggiungere, potete tranquillamente tornare a parlare di quanto è stata democratica l’Assemblea del PD.

 

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