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Antonio Di Pietro

1992 (spiegato male)

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È finito anche 1992. È stato un fenomeno di massa, tipo Gomorra ma meno di Gomorra, perché era più brutto di Gomorra e perché nessuno era tamarro e napoletano e manco uno è stato sparato. Fatto sta che va molto di moda parlarne: siete fuori dal mondo e senza battuta pronta se non sapete di cosa si tratta, chi è Leonardo Notte, come si fa a risolvere una disputa genitore-docente e che cosa c’è tra gli incisivi di Tea Falco. Sono qui per darvi una piccola mano, con un agile compendio dei personaggi principali: se non sapete come ringraziarmi, vi lascio nei commenti il mio IBAN.

Leonardo Notte: è Stefano Accorsi, cioè –se non lo avete ancora capito– quello che ha avuto l’idea della serie, e non a caso si è ritagliato il personaggio mezzo figo addosso. Ciò che dovete sapere è che tromberà sempre e comunque più di voi e che riuscirà a farla franca in ogni contesto con un sorriso da testa di cazzo stampato sotto una capigliatura degna di un omino del calcio balilla. Si chiava Miriam Leone, oltre a praticamente ogni altro essere di sesso femminile che gli capiti a tiro, comprese tardone e minorenni. In più fuma, beve, è ricco sfondato e ha capito che Berlusconi è la chiave della svolta politica dei 20 anni successivi. A breve un film su di lui interpretato da Robert Downey Jr.

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Renato Pozzetto reagisce al personaggio di Leonardo Notte.

Pietro Bosco: questo fa il leghista. Quindi, inevitabilmente, è da contratto buzzurro, ignorante, grosso, rasato, aggressivo, analfabeta. Forse il personaggio meglio tratteggiato della serie, ci fa capire quanto dovremmo rimpiangere i giganti della Prima Repubblica rispetto al deserto intellettuale e politico della seconda. Si chiava (indovinate un po’?) Miriam Leone.

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Pietro Bosco, che nella vita reale è un incrocio tra Il Freddo e D’Artagnan.

Veronica Castello: Miriam Leone con un grosso problema col sesso, ovvero il vero ottimo motivo per guardare la serie. È assolutamente fantascientifico che rimanga incinta alla nona puntata (NONA PUNTATA), dopo averci illustrato come, anche trombando CHIUNQUE TI CAPITI A TIRO, nel 1992 non si riusciva ad andare a Domenica In. Roba tosta questo mondo dello spettacolo, mica come pensate voi altri.

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All’incirca tutto quello che c’è da sapere su Veronica Castello.

Luca Pastore: questo c’ha l’AIDS per colpa dei cattivi, quindi passa la serie a cercare di sbattere in galera i cattivi, fottendosene di qualsiasi altra cosa gli succeda d’intorno. Fine.
Ah, incredibilmente non si chiava Miriam Leone. Rimedia però con Tea Falco.

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Luca Pastore realizza di essere l’unico stronzo a non aver approfittato di Veronica Castello.

Beatrice “Bibi” Mainaghi: la principessa INDISCUSSA della serie. Non si capisce un cazzo di niente quando parla, e oltretutto è difficilissimo parlare come lei: una specie di fenomeno da baraccone. L’internet è impazzito rispolverando alcuni suoi video in cui recita su Youtube che avremo la cura di non mostrarvi. Inaspettatamente non si chiava Miriam Leone, ma viene ovviamente chiavata da Notte. E da Pastore. Viene anche inclusa in una mezza citazione da Pulp Fiction che francamente boh.

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Walter White non ha chiara la domanda di Tea Falco.

Rocco Venturi: è uno pettinato male.

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I capelli del cazzo di Rocco Venturi.

 

Nota di realtà:
1) Piercamillo Davigo: il magistrato è in realtà del pavese, però è interpretato da Natalino Balasso, quindi parla rovigotto. Il risultato è quello di un pensionato veneto. Boh.
2) Silvio Berlusconi: qui si sorpassa il ridicolo. È tipo peggio della peggior caricatura che un vostro amico ubriaco al bar potrebbe fare di Berlusconi. Roba che il Bagaglino in confronto è un gruppo di cloni di Gassman. Se l’avessero fatto fare a Pippo Franco almeno ci sarebbe stato un momento amarcord.

Comunque, insomma, di tutta la serie l’unico che non chiava manco per sbaglio è Di Pietro.

30 candidati più credibili

in politica by

Sul suo blog Beppe Grillo propone Antonio Di Pietro come prossimo Presidente della Repubblica, perché è stato “l’unico che ha tenuto la schiena dritta in un Parlamento di pigmei”.

Per non essere da meno, di seguito propongo una lista di 30 candidati che io ritengo più credibili ed autorevoli di Antonio Di Pietro.

1)Paolo Limiti (conduttore televisivo molto amato dalle nonne)
2)Iva Zanicchi (parlamentare Pdl con l’hobby del canto)
3)Mauro Repetto (co-fondatore degli 883)
4)Ollio di Stanlio e Ollio (sosia di Giuliano Ferrara)
5)Stanlio di Stanlio e Ollio (cena tipo di Giuliano Ferrara)
6)Lassie (famoso cane che non torna)
7)Il Grande Puffo (Fausto Bertinotti)
8)Bud Spencer (politico del Pdl con l’hobby della rissa)
9)Terence Hill (famoso prete violento con l’hobby della recitazione)
10)Arlecchino (Roberto Formigoni)
11)Michele Apicella (personaggio di Nanni Moretti)
12)Nanni Moretti (personaggio di Michele Apicella)
13)Barbara D’Urso (celebre prefica travestita da conduttrice televisiva)
14)Antonella Elia (?)
15)Massimo D’Alema (la Mano Invisibile)
16)Pietro Pacciani (guinness dei primati “mangiatore di merendine” 1980)
17)Sandro Bondi (poeta ermetico di scuola berlusconiana)
18)Jerry Calà (candidato Nobel per la pace 2013)
19)L’Innominato (noto personaggio di Alessandro Manzoni che porta sfiga)
20)Lello Arena (piccolo comico di Verona molto fotografato dai giapponesi)
21)Giovanni Rana (sosia di Marco Pannella)
22)Domenico Scilipoti (personaggio di Antonio Di Pietro)
23)Cip di Cip&Ciop (scoiattolo cleptomane)
24)Nicole Minetti (famose chiappe con l’hobby della politica)
25)Rocco Siffredi (personaggio di grande spessore)
26)Highlander (nomignolo nell’intimità di Giulio Andreotti)
27)La mela trentina (famoso frutto autonomista)
28)Silvio Berlusconi (campione de “La sai l’ultima?” 1994)
29)Enrico Ruggeri (mistero)
30)Franco Battiato (l’equilibrio cosmico su facce interstellari mi ricorda l’eco dei cinema all’aperto)

Casomai vi fosse passato di mente

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E le primarie del PD e quelle di coalizione e Berlusconi che forse torna e Alfano che piange perché Berlusconi forse torna e la nuova campagna di Vendola oppure Vendola oppure Vendola e il piccolo centro di Casini e Fini e MontezemoloMarcegaglia e il nuovo romanzo di Veltroni non è male e il camper di Renzi il rottamatore che qualcuno vorrebbe rottamare ma che finalmente ha fatto pace con Bersani che a sua volta ha ripreso in mano il partito e Fiorito che si vuole ricandidare perché non ha fatto niente di grave e Di Pietro l’anticapitalista che strizza l’occhio a sinistra e Grillo al 18% anzi al 21% anzi al 15% e la Minetti che forse si dimette forse no forse sì forse lo annuncia da Barbara D’Urso e Monti bis e tris e la Lega che propone disobbedienze civili contro Equitalia e Fermiamo il declino prima che sia troppo tardi e Ingroia in Guatemala o in Venezuela e qualche volta pure in Procura e Free Sallusti! e il compleanno di Putin e le telefonate di Napolitano e le camicie di Formigoni e le feste in maschera dei consiglieri del Pdl e…

Non sono impazzito, questa è l’agenda-setting del momento in uno sconclusionato ed improvviso flusso di coscienza. Vi piace questa roba? Sì? Ecco, vorrei ricordarvi che, se continua così e la questione rimane insabbiata ancora un po’, andremo a votare ancora una volta con questa legge elettorale di merda.

Tutto qui, volevo soltanto solleticarvi la memoria. Non ho altro da aggiungere, potete tranquillamente tornare a parlare di quanto è stata democratica l’Assemblea del PD.

 

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