un blog canaglia

Sul concetto di “naturale”

in talent by

di Lucia Del Chiaro

ho ascoltato il dibattito su La7 fra Casini e Vendola.

sono stata contenta di come Vendola abbia risposto alle pochezze del grigio Pierferdinando, sono contenta di quello che ha detto e di come lo ha detto.

una cosa mi ha colpito di quello che ha detto Casini, quando parlava della sua idea in merito all’adozione di bambini da parte di una coppia omosessuale.

Casini ha parlato del diritto dei bambini a vivere in una famiglia “naturale”.

e così mi è saltato l’embolo di provare a spiegare a Casini cosa è “naturale” e cosa non lo è.

è “naturale”: il bosco, la scabbia, il vaiolo, il gatto, la cicuta (e anche il gatto Cicuta, visto che ci siamo), l’amore, il fegato, la milza e le fragole e le albicocche e la primavera e la neve e la pioggia e i temporali e le frane, la formica, l’elefante, il topolino, Priska la gatta e anche Frida, il cane Bella, la cacca delle mucche, le caccole nel naso, le nuvole, il tramonto, il mare, il cianuro, il plutonio, il petrolio, il sole, le stelle, i meteoriti, i dinosauri, il gabbro, il basalto, la stella polare, le olive, il cinghiale, le scimmie, l’amicizia, la malattia, la morte, i fenicotteri rosa, le zanzare, i batteri, i peli superflui, l’erba del campo, il mese di marzo, il fischio del vento, il batticuore, il mal di testa, l’omosessualità, l’eterosessualità.

non è naturale: il treno, la nave, l’aereo, la forchetta, le medicine, i vaccini, le pistole, i fucili, i libri, le penne, la televisione, internet, gli occhiali, il gioco del calcio, i confini politici, i muri, le case, gli ospedali, le brugole dell’ikea, la cardiochirurgia pediatrica, la chemioterapia, il cappuccino al bar, l’ingegneria genetica, il teatro e il cinema, la lampadina, la sedia elettrica, le strade, le piazze, le città, la politica, l’omofobia.

Il Bene e il Male sono un pensiero
che il Creatore certo non fece
sono un nostro quotidiano affare
come per le formiche correre o rallentare

Perciò non dire: la Natura è male
se confonde terremoto e temporale
così un prato fiorito non è bene:
non ti accoglie, non ti aspetta
solamente ti contiene

(…)

Stefano Benni, Kilgore Trout

22 Comments

  1. Bel post. Davvero. Suggestivo. Ma per me è un tantino, come dire, non chiuso. E’ come una bella immagine, ma io ci avrei messo qualcosa di più incisivo. Mi spiace, Lucia, ma io voto il post di Ilario. E grazie!

  2. Non e’ per fare il precisino ma cose come le albicocche, le fragole, le olive e magari anche i cano e i gatti non sono per niente naturali ma frutto del lavoro di selezione di generazioni e generazioni di agricoltori e allevatori. Non si trovano in natura.

  3. mi piace l’idea di fondo, è una cosa che vado dicendo sempre io (nemmeno la monogamia è naturale!), però forse ha ragione Ale, è “non chiuso”

  4. Votato 😉 Corto, chiaro, e su un argomento che, da botanica/biologa/biotecnologa mi stá parecchio a cuore, la “naturalitá”

  5. Sono molto indeciso. In entrambi i post traspare quel senso di superiorita’ antropologica, culturale e morale che mi turba.
    Pero’ il post di Ilario e’ stilisticamente piu’ originale, pur essendo entrambi contenutisticamente poco utili (i.e. = non ho imparato nulla che non sapessi gia’ ne’ dall’uno ne’ dall’altro).

    Mi spiace Lucia.

  6. Quando un post è scritto per compiacere il lettore, si capisce dalle prime sillabe. E purtroppo questo mi pare di quella specie lì. Mi spiace, ma scelgo l’altro.

  7. Cosa mi piace: l’argomento e l’opinione in merito; lo stile, con le riserve espresse dopo: è diretto, molto sintetico e si percepisce che c’è un proprio linguaggio.
    Cosa non mi piace: ok lo stile, ma le maiuscole mancanti mi fanno l’effetto delle unghie sulla lavagna – mi rendo conto che è poco rilevante, ma sono le conseguenze di avere un giudice ossessivo-compulsivo; e il finale sul quale qualcuno si è già espresso: è vero che non chiude, come il manuale del buon blogger insegnerebbe, ma il manuale del buon blogger è fatto per essere ignorato, ridicolizzato, sbriciolato e dato in pasto ai buoi, quindi non ci penserei troppo; anzi, se qualcosa nel finale non mi sta bene, quello è Benni, che nel caso specifico fa un po’ troppo effetto diabete.
    Per me, più apprezzabile dell’avversario. Voto Lucia.

  8. intanto grazie a tutti! i consigli e i giudizi aiutano a migliorare. le maiuscole: è vero, non le metto, questo post è un “copiancolla” dal mio blog, dove non le metto per scelta, era nato come blog di corsa, senza il tempo di rileggere e perfino di premere la freccetta delle maiuscole.
    benni in fondo è vero che rischia il diabete, ma è un pezzo che mi serviva per provare a rendere l’idea di una natura “contenitore”.
    io mi sto divertendo molto, di questo vi ringrazio, in questi giorni ne avevo proprio bisogno.

  9. Mi piace piu’ questo,anche se in parte concordo con luca mazzone. Una buona dose di cattiveria e di allucinazione in piu’cmq l’avrebbe reso piu’ efficace, lucia.

  10. Il tema è centrato (e ci sta tutto) anche se sono un po’ sacrificati i confini sfumati tra natura e cultura… Nonostante il ricorso Benni (che però è azzeccato anche quello) e un po di poetica buonista, lo voto.

  11. Dunque, io sono contrario ai giudici ed al giudicare: per questo motivo, invitato a giudicare i post da Capriccioli, mi sono chiuso in stanza ed ho fatto una contestazione bruciando una foto di Capriccioli, una mia foto ed una foto di Pannella che male non fa mai…
    Bello questo post, molto ben scritto davvero, anche se forse ha ragione Capriccioli (BUM!) nel dire che è un po’ incompleto; e poi – digiamolo – Stefano Benni no! Alla fine voterò l’altro, mi convince un po’ di più nella ricostruzione, cosa che secondo me prevale sullo sbrodolamento eccessivo… Comunque mi detesterò per aver dovuto bocciarti!

  12. Premetto che avevo giurato a me stesso, dopo mortificanti esperienze da giurato in concorsi musicali, di far parte nella vita solo di giurie di qualità in concorsi nel cui titolo siano comprese le parole “miss maglietta bagnata”. Parole che non vedo. Neanche una. Che vergogna. Comunque. Ho letto attentamente i due post. Gli argomenti sono gustosi entrambi. Lucia ha scritto una lunga premessa alla citazione di Benni. Cosa pensa lei, che é quello che interessa a me, lo si capisce perfettamente, ma non me lo dice. Quindi non é un post da blog, é un post da facebook, in cui invece molte cose possono essere date per scontate. stilisticamente, é tanto timida e il blog ha nel sottopancia la parola ” canaglia”. Che reputo importante. Ilario ha una scrittura più interessante ( in senso stilistico) anche se un po troppo contorta. Soprattutto ha scritto un articolo, non un post. L’ultimo capoverso, con una breve premessa, sarebbe stato un post perfetto. Così invece diventa un altra cosa. P.Q.M. il mio voto é: scheda bianca.

  13. Piu’ che dire che non c’è chiusura, come Alessandro, secondo me è proprio l’idea di fondo di questo genere di difesa a essere, per quanto ben intenzionata, fallace.

    Perchè dobbiamo dire che una cosa è naturale per difenderla, quando potremmo benissimo affermare che essere ‘naturale’ o no non è eticamente influente?
    Lo capisco che è anche una strategia per convincere ‘certe persone’, ma a me sembra che l’implicazione sotto sotto che se l’omosessualità fosse una scelta, ‘non naturale’, allora sarebbe un male.

    Poi l’omofobia nella sezione non naturale mi sembra una forzatura(strano, perche’ in ‘naturale’ ci sono anche cose non buone, e’ in artificiale cose buone). Mi sembra che nel senso comune del termine sia naturale, così come il razzismo, il sessismo, la xenofobia.

    • no, aspetta un secondo, ferma il ciu’o.
      il senso del post è esattamente quello che dici, fra le cose naturali ci sono cose “belle” e cose “brutte” esattamente come fra le cose innaturali.
      certo, non depone a mio favore il fatto che tu abbia capito esattamente nel senso opposto.
      gosh.
      🙂

      • Forse potevo arrivarci se mi ci mettevo un po di piu’, ops.
        Sara’ che l’omofobia sotto non naturale ha colpito di piu’ essendo l’ultima della lista(ed il fatto che sia lì, essendo il punto del post è…’naturale’).
        Comunque temo che il concetto di natura di Casini e i suoi sia, ahime, un po’ diverso…

  14. Il post di Lucia è accattivante e mi ha spinto a riflettere, anche se non posso dire che presenti argomenti letalmente efficaci contro l’omofobia. Inoltre, ma questa può essere una mia fisima, non mi piace l’idea di inserire citazioni di opere letterarie in post di blog. Il pezzo di Ilario, d’altra parte, è ricco di spunti e puntuale, ma l’ho trovato un po’ faticoso. Voto Lucia.

  15. La mia scelta per il ripescaggio va a questo post. Mi è piaciuto molto quando l’ho letto, sia nel contenuto che nella forma, e mi è dispiaciuto che non sia passato al secondo turno.
    Quindi lo voto

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