Spaghetti e mandolino. Metodo Rodotà

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Quella che segue è la traduzione di un articolo che ho occasionalmente raccolto dal sito di un quotidiano americano. Parla di un partito a caso (si sa: in Italia i partiti sono molti, che importano le differenze), ma è comunque rivelatorio perché spiega molto del costume degli italiani, per come sono visti dagli americani.

“Dov’è che un autentico interprete del conservatorismo della provincia italiana può, insieme, parlare della famiglia e aprire un congresso con decine di belle ragazze ad accogliere i militanti? Dove altro che a Rimini, sulla Riviera romagnola già resa famosa dai film di Fellini. E’ la terra di liscio e piadina (in italiano nel testo, ndr.), si giustifica un pochino uno dei tanti politici famosi che vengono da quella regione. Una regione grande e diversificata. Dove conta più la provenienza familiare che la diversità delle idee.
E’ il fenomeno del familismo amorale, consacrato dal sociologo Michael Banfield nel suo The moral basis of a backward society, testo ancora attuale per capire l’Italia di oggi. Uno potrebbe pensare a pizza, spaghetti e mandolino, volendo banalizzare. Una enorme Cape Cod dago. Ma se si studia la lista degli interventi al congresso di x, il paragone ne risulta ingigantito.

Siede accanto a me la giornalista M. Pensavo che per venire qui, sapete come sono considerate le donne in Italia, le sia toccato andare a letto col capo. Quando mi si presenta capisco dal cognome che, probabilmente, l’aiuto della sua famiglia è tutto quel che le è servito per fare carriera.

Parla il politico y, aprendo le vocali nel modo tipicamente ridicolo che gli italiani hanno quando parlano. Segue il politico z: i suoi modi di fare, per non parlare della sua giacca, lo qualificano immediatamente come un mafioso. Vedo passare k: lo scandalo di corruzione che lo ha travolto sembra averlo lasciato indenne, probabilmente a causa della naturale tendenza degli italiani, come si dice qui, a finire tutto in tarallucci e vino.

Prendo un caffé al bar: qui, almeno, sembrano riservarmi una cortesia e un’onestà tutta americana. Altro che questi zozzoni di italiani.” 

No, sto scherzando. Questo articolo, ovviamente, non può esistere davvero.

In realtà esiste. Solo che è scritto da Maria Laura Rodotà, ed è, al contrario, un articolo italiano su una convention di partito americana. Un articolo splendido, come opera di disinformazione e rafforzamento di luoghi comuni: le parole per descrivere i personaggi vanno da “insultante” (Linbaugh), a “supercattivi” (i fratelli Koch), a “Crudelia Demon ultraconservatrice” (Ann Coultrer), per poi lasciarsi andare verso frasi come “la terra di Gods and guns, si giustifica Mick Huckabee”.

Per chiudere il quadro, vi ricordo che il Corriere della Sera prende finanziamenti pubblici. Quel viaggio in Florida a Maria Laura Rodotà lo state pagando voi.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

2 Comments

  1. Quando hai parlato del cognome della giornalista ho pensato alla rodotà..ahah…

    Stante le cose in Italia il finanziamento ai giornali non è così sbagliato, se pensi che non esistono tetti alla raccolta pubblicitaria per i media in generale….

  2. Probabilmente Luca Mazzone ha le sue valide ragioni per avercela con Maria Laura Rodota’, pero’ alcune precisazioni sono d’obbligo.
    Dire che Mike Huckabee parla di Dio ed armi non e’ proprio una novita’. Quando 4 anni fa il tizio fu fatto fuori nelle primarie repubblicane, i sospiri di sollievo soffiarono sul paese piu’ dell’uragano Isaac.
    Definire Rush Limbaugh insultante e’ una carineria. Le offese a ripetizione di Limbaugh spesso rasentano la follia.
    Ann Coulter e’ talmente Crudelia Demon che al suo confronto la Santanche’ sembra Cenerentola.
    Se un’accusa si puo’ muovere alla Rodota’, e’ di aver scritto un articolo pieno di ovvieta’. A quanto pare sconosciute a Luca Mazzone, che parla di disinformazione.

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