Votare la libertà

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“Una eccezionale sospensione delle garanzie costituzionali, in Sicilia e per qualche mese: e il male sarebbe stato estirpato per sempre. La sua collera di uomo del Nord investiva la Sicilia intera: questa regione che, sola in Italia, da x aveva avuto in effetti libertà, la libertà che è nella sicurezza della vita e dei beni.

Quante altre libertà questa libertà era costata, i siciliani non sapevano e non volevano sapere: avevano visto sul banco degli imputati tutti i don e gli zii, i potenti grandi elettori, medici e avvocati che s’intrigavano alla malavita e la proteggevano, mentre i magistrati deboli o corrotti erano stati destituiti, e i funzionari compiacenti allontanati. Per molti, x parlava questo linguaggio di libertà.

E questa è forse la ragione per cui in Sicilia ci sono tanti aderenti a x: non è che loro abbiano visto x come una pagliacciata e noi, a un certo punto, come una tragedia, non è soltanto questo; è che nello stato in cui si trovavano una sola libertà bastava loro, e delle altre non sapevano che farsene”

Leonardo Sciascia, Il Giorno della Civetta.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

2 Comments

  1. Di solito i legislatori si giudicano dal loro operato.
    Chi non ha un cazzo da fare però mi rendo conto detenga il polpastrello caldo.
    Gioca anche tu a “Cambiamo l’Italia dalla poltrona”. A cui si aggiunge la special edition “senza neanche scrivere cose proprie, ma citando scrittori famosi per darsi un tono”.

  2. Marco, credo tu sia scattato in difesa di qualcosa che io non ho, almeno in questo articolo, criticato. Mi sono limitato a spiegare il motivo per cui, secondo me, i siciliani saranno i primi a mandare nel loro parlamento regionale un gruppo di matti. Ma che siano matti l’ho detto altrove, qui l’ho dato per scontato. Se per te non sono matti puoi comunque essere d’accordo col ragionamento che faccio io.

    P.s. attenti, veramente, a gestire così ogni critica, ogni analisi che vi riguardi. Non è l’unica cosa che rende possibile la comunanza in x, secondo il mio giochino pseudoletterario, ma è la più evidente.

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