un blog canaglia

Silvio non è kosher

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Facciamo un po’ di outing. A me invece non è mai venuta la voglia di votare Berlusconi. Mai, nemmeno una volta, nemmeno quando mi ha comprato Ibrahimovic o quando la Binetti ha detto che porta il cilicio. Non mi è mai venuta perchè per me Berlusconi è come il maiale per gli ebrei. Per me Silvio semplicemente non è kosher. Gli ebrei non fanno proseliti contro il maiale, non si strappano le vesti quando vedono qualcuno che lo consuma ma semplicemente si mantengono a debita distanza. Nello stesso modo non nutro verso Berlusconi nessun tipo di ossessione, non ne parlo continuamente come i vari Travaglio o Sabina Guzzanti, non  lo sogno la notte, non credo sia la reincarnazione del demonio e non ho sentito venir meno la mia ragione d’essere quando si è dimesso. Tutto questo non ha nulla a che fare con il votare a destra, attivita’ che non mi è mai capitata ma che a differenza del votare Berlusconi, non posso escludere a priori in qualsiasi circostanza. Quando quelli del PD (partito in cui ho, a tratti, se non creduto, confidato) sfoderano il loro miglior repertorio, questo provoca in me subbuglio, convulsioni, attacchi di panico, speranza di essere bloccata a letto con la febbre il giorno nelle elezioni, gomiti che fanno contato col piede, ecc, ma no, non mi è mai capitato di aver voglia di votare Berlusconi. Dottore, è grave?

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

6 Comments

  1. A me non è mai passata l’idea di votare Berlusconi, ma nemmeno mi è passata quella di votare Bersani.
    Sempre di B. si tratta.
    Sarò anormale?

  2. Forse qualcuno ne parlava (/ne era ossessionato) perché un presidente del consiglio criminale era uno scandalo, ma capisco che ai radicali andava bene così.

  3. Mi chiedo: c’è un numero di articoli/editoriali ai quali si devono attenere i giornalisti per non essere scambiati per degli ossessivi? Bah, vallo a capire. Almeno si discutesse sulla qualità degli articoli prodotti…..

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