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Seppuku

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La democrazia dovrebbe avere come base fondante per la sua strutturazione sociale, la libera, consapevole e non condizionata formazione dell’opinione e delle scelte degli individui. Gli automatismi psichici e culturali di buona parte dell’elettorato sono completamente estranei a tutto questo. L’elettore medio è vittima di dinamiche mentali che sulla base di una scena e di una proiezione fantasmatica lo portano a preferire delle opzioni politiche del tutto astruse a ciò che dovrebbe migliorare l’esistenza che vive tutti i giorni. Purtroppo è così. Non ci sono mezzi termini. E’avvilente, ma questo è. Bisogna prenderne atto. Metafora visiva perfetta è lo sguardo allucinato e completamente assente di Sara Tommasi con la parrucca rossa durante le scene del film porno che ha girato un anno fa. Questo è lo stadio democratico dell’ Italia nel 2013. Non dico che sia necessariamente un male, anzi per qualcuno certamente sarà un bene. Quel che dico è che sicuramente bisogna prenderne atto con consapevolezza schismogenetica e comportarsi di conseguenza per arrivare a manipolarlo.

Ingegner Pretocchio*, la sua è un’esagerazione bella e buona e credo proprio fuori luogo, visto che in Italia la democrazia funziona benissimo e molto più che in tanti altri paesi. Comunque, lo so che lei, livoroso, tira in ballo sta roba perché in realtà vorrebbe parlare dello stanziamento di circa un miliardo di dollari per la “ristrutturazione” dello scudo antimissile europeo e dei sistemi antimissile sulla costa occidentale Usa attraverso l’incremento di 14 intercettori entro il 2017, annunciato dal segretario della difesa statunitense Chuck Hagel. Ma qua stiamo allo streaming tra Vito Crimi e Bersani.

Si ho visto. Sembrava un esame all’università tra un assistente di quelli sfigati che ti sta bocciando e lo studente che implorava almeno un 18 perché altrimenti è spacciato per la vita.

E’stato negli Usa di recente?

Si, sono andato al funerale del procuratore Mike McLelland ucciso qualche giorno fa quasi sicuramente dai Fratelli Ariani di cui era uno dei principali accusatori. I fratelli ariani sono un’organizzazione razzista nata nel 1964 a San Quintino che può contare su circa ventimila membri fuori e dentro le prigioni. Hanno un’ideologia basata sulla purezza ariana e sulla lotta senza tregua contro tutti “i nemici della vera America”. Essere bianchi è il requisito principale per entrare, poi bisogna superare una prova d’accesso: uccidere un nero o un ispanico o un asiatico ma anche un bianco che non accetta le loro regole. L’uscita dall’organizzazione non è prevista se non da morti.

Passiamo dai fratelli ariani a quelli italiani. Partiamo dai saggi. Cosa rappresentano questi saggi?

Sono un diversivo per prendere tempo. Dopo il fallimento di Bersani, Napolitano avrebbe dovuto dare l’incarico ad un altro personaggio che, con i presupposti che ci sono, avrebbe fatto la stessa fine del segretario del Pd. A quel punto il Presidente della Repubblica avrebbe dovuto sciogliere le Camere, ma essendo nel semestre bianco non ha tale potere. E quindi si è inventato questo stratagemma per prendere tempo e tentare di far trovare un accordo tra Pd e Pdl per facilitare eventualmente il lavoro al nuovo Presidente della Repubblica. Quest’ultimo appena eletto darà un mandato esplorativo, quasi sicuramente al presidente del senato, per vedere se qualche accordo si sia materializzato. Se l’accordo c’è allora dà l’incarico al nuovo presidente del consiglio, altrimenti scioglie le camere e si vota a Giugno.

E secondo lei, ingegnere, cosa succederà?

Innanzitutto adesso abbiamo un governo dimissionario che non ha mai avuto la fiducia delle nuove camere, che non lo potrebbero quindi nemmeno sfiduciare. O si voterà a Giugno, o al massimo ad Ottobre. Un eventuale governo sostenuto da Pd e Pdl può nascere solo per fare la legge elettorale e nient’altro se non qualche provvedimento d’urgenza.

Un governo di larghe intese non potrebbe durare tutta la legislatura?

Ma lei sta scherzando? Per il Pd sarebbe suicidio politico puro. Grillo, Silvio e Vendola non aspettano altro. Innanzitutto sarebbe un governo bloccato che cadrebbe dopo qualche mese. Questo permetterebbe a Grillo di gridare all’inciucio. La radicata componente antiberlusconiana dell’elettorato democratico trasmigrerebbe verso Vendola, 5stelle e l’astensione. E Silvio vincerebbe scorreggiando e ruttando, non dovrebbe nemmeno fare la campagna elettorale.

Il Pd è messo proprio male?

Bersani non sa che fare, anche perché la sua epopea di leader a questo punto si è conclusa. Spera che qualche grillino lo possa votare al senato, 6/8 senatori al massimo, ma questo non sbloccherà la situazione. E’troppo fresca la questione per sperare in una rottura tra Grillo ed i suoi eletti. E poi si arriverebbe ad una riedizione del Prodi nel 2008: maggioranza risicata con in più lo stare sotto ricatto dei senatori di Scelta Civica. Poi ci sta il fronte interno: Renzi che giustamente scalpita e la balcanizzazione cruenta che è alle porte. Forse l’ala bersaniana terrorizzata si raccoglierà intorno a Barca per sfidare il sindaco di Firenze alle primarie, annettendo a sto punto pure Vendola e Sel. Oppure tutto si risolverà con divisione formale o con una roba tipo diarchia sotto vuoto. Comunque le primarie portano davvero sfiga.

Grillo non vincerà le prossime elezioni?

Grillo non è altro che l’egemonia televisiva che avanza sulle macerie dei partiti tradizionali. Ma è un’egemonia non egemone in quanto non può risolvere nessuno dei problemi che apparentemente dice di voler risolvere. E’la forma mutante della bugia televisiva e pubblicitaria, è un bluff efficace che si adegua ai tempi di internet e della rete. Cosa propone il m5s, la decrescita come adeguamento degli stili di vita alla sofferenza? Se sei povero mangia di meno e lavati con i saponi fatti in casa. Ok, mi sta anche bene, ma chi si affida messianicamente alla pubblicità politica lo fa perché vuole un sogno, vuole realizzata l’ebbrezza dell’immaginazione, mentre a conti fatti si ritroverà con un pugno di mosche in mano. Tipo il reddito di cittadinanza. Lo stesso economista di riferimento di Grillo, Gallegati, ha detto che un’ipotesi del genere verrebbe a costare 200 miliardi di euro senza specificare dove andrebbe a prenderli se non accennando ad una specie ‘di riduzione della corruzione che attanaglia il paese’. Bah, lasciamo perdere. Poi quando parla del sussidio per i disoccupati per tre anni, uguale alla flexsecurity di Ichino, dice che sta roba costa 20 miliardi che verrebbe sostanzialmente coperta con i 15 previsti per la cassa integrazione e per gli altri ammortizzatori sociali esistenti. Gli altri 5 verrebbero raccolti attraverso tagli ai costi della politica, alle missioni militari estere e all’acquisto dei cacciabombardieri. Ok, ottimo. Ma quindi sti 15 miliardi si tolgono ai cassa integrati per darli ai disoccupati? E ai cassaintegrati che si da? Ci sarà un conflitto di interessi tra essere disoccupati e cassaintegrati?Sarà meglio essere disoccupati o cassaintegrati? Perchè non dice allora che vuole abolire la cassa integrazione?

E quindi?

La parabola di Grillo finirà che tutti quelli che l’hanno votato andranno sotto casa con i forconi a chiedergli soldi. L’impasse di questo mese ha sgonfiato la bolla speculativa del suo tsunami. Cosa che a lui comunque conviene perché nei suoi piani mira a diventare una sorta di Rifondazione trasversale antisistema che si attesti intorno al 10/15%. Una situazione del genere gli permetterebbe di poter urlare per almeno una diecina d’anni senza doversi mai prendere qualche responsabilità. Anche se già emergono debolezze e contraddizioni, come ad esempio quelle tra le spinte alla partecipazione e le tendenze alla delega plebiscitaria, o tra democrazia diretta da una parte e chiusura tecnocratico-populista dall’altra. Fanno lo streaming con Bersani, ma poi tra di loro convocano riunioni segrete tipo raduni aziendali dove Casaleggio catechizzerà tutti usando le tecniche di management di Tom Peters e Robert H. Waterman Jr.

Spesso il comico genovese in campagna elettorale era solito dire: ‘questa è una comunità’’, altri gli dicono invece che ha costruito una setta.

Non penso che lui si riferisca al filone del comunitarismo democratico e universalizzabile che tende a lasciarsi alle spalle tanto le esperienze tremende delle destre storiche quanto quelle dei comunismi storici novecenteschi. Obbiettivo dei comunitaristi è quello di declinare l’idea di una comunità umana, composta da individui uniti da rapporti liberi, solidali ed all’insegna del riconoscimento reciproco. Per loro il comunismo ha sbagliato perché non ha puntato sull’individuo comunitario ma su una totalità livellata. Bisogna invece pensare ad un comunitarismo rispettoso dell’individuo e delle differenze, in una comunità umana in cui si è liberi solo se tutti lo sono.

E Grillo non è su questa scia?

La comunità di Grillo non ha un carattere emancipativo universalista, ma particolaristico ed escludente da un lato, ed organicistico e repressivo dall’altro. La sua visione si pone in contrapposizione a tutto il resto: o ne fai parte oppure ne sei escluso ed inferiore. Si fonda su un settarismo atomistico tipo le comunità primitive tribali o quelle medievali sacralizzate, che avevano come base fondante il terrore, da parte dell’individuo, di sprofondare dentro una solitudine insensata e senza via d’uscita, che ne facevano accettare gerarchie dominanti esasperate dove l’abuso e l’ingiustizia erano normalizzati ed accettati supinamente.

Senta, la sua critica mi sembra troppo negativa e piena di pregiudizi. Non è possibile che il m5s non sia portatore di una benché minima istanza e funzione positiva. Parlare con lei è di una pesantezza unica, abbiamo fatto una discussione dalle dimensioni elefantiache. Menomale che ci sentiamo per un’intervista a stagione. E finalmente si è tolto quelle magliette con la scritta da coglionazzo adolescente. Era ora! Tiene 50anni passati ed ancora se ne va in giro a fare il ragazzino.

Mi faccia dire un’ultima cosa sul caso Travaglio-Grasso.

Concluda ma non faccia il cialtrone. Di solito per incontrarla mi faceva venire in posti splendidi di mare, invece stavolta si è piazzato in questo buco del culo del mondo irraggiungibile dove non ci sta un cazzo e che non posso nemmeno riferire. Vabbè, finisca che non vedo l’ora di andarmene da questo luogo assurdo. Mi sembra che siamo passati dall’Ipocalisse al Seppuku.

Sullo scontro di allora nella procura di Palermo la penso esattamente come Giuseppe D’Avanzo ebbe a scrivere qualche anno fa con quell’articolo sulla cd. sindrome del perdente. Ecco l’articolo, quando ha tempo se lo legga. Tra l’altro D’Avanzo fa anche una lezione di giornalismo all’inventore del Fatto in quest’altro editoriale. Ecco, si legga anche questo. Ma quello che mi preme è chiederle una cosa. In pratica Marco Travaglio fa la sua fortuna insinuando ambiguità e cose disonorevoli attraverso un bricolage monologhistico senza contraddittorio, contro i soggetti che finiscono sotto le sue grinfie. Tra l’altro in Tv ride sempre mentre fa i suoi interventi, sprizzando superiorità morale e dileggio. E questo va pure bene, ha avuto anche una funzione positiva per un certo periodo. Ma le chiedo: da Santoro o sul Fatto si è mai espresso sulla faccenda della cassetta contenente la conversazione tra i senatori De Gregorio e Caforio sul tentativo di corruzione subito dal primo, che Caforio diede a Di Pietro il quale sostiene adesso che questa cassetta sia sparita?

Non lo so se l’abbia fatto, non guardo Sevizio Pubblico.

Il punto è proprio questo. Se l’ha fatto è un conto. Ma se non l’ha mai fatto, beh, la sua credibilità per quel che mi riguarda è pari a zero. Anche lui è un vero italiano.

E sticazzi.

Soundtrack1: ‘Inhaler’, Foals

Soundtrack2:’ Wishing well’, Motorpsycho

*L’ing. Paolo Pretocchio è un personaggio di fantasia dislocato primaverilmente in una località segreta per imitare le riunioni di Beppe Grillo con i suoi eletti.

Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale.

4 Comments

  1. Libero di nn crederci, ma quando ancora non sapevo chi fosse Pretocchio ho pensato: “questi due se la suonano e se la cantano”. Invece, quando ho scoperto che è un personaggio immaginario, ho capito che te la suoni e te la canti da solo. Bravo

    Un consiglio, “consapevolezza scismogenetica” non si può sentire. Lo so che è una malattia di molti blogger – e figuriamoci su Libernazione che il narcisismo si taglia con il coltello – cercare di impressionare i lettori con nozioni universitarie, ma in tempi di internet è proprio inutile, e si finisce solo a fare la figura dello snob. Che poi si scrive “schismogenetica”, ma un refuso si perdona tranquillamente, sopratutto perchè non sei un grillino, sennò eran cazzi per te e per Pretocchio pure.

  2. …mi sembra che la decrescita sia altro da quello descritto nella pseudo intervista. Mi sono fermato lì… forse non ho colto l’ironia.
    Mi sei piaciuto di più altre volte ma nessuno è perfetto: l’importante è provarci.

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