Scienze Politiche a Milano

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Tracciamo un breve profilo del consigliere comunale che, il 9 Febbraio, ha scritto un lapidario “Nelle foibe c’e’ ancora posto“, seguito da questo e questo e questo .

Nato nel 1984.

Studente.

Di Scienze Politiche, a Milano.

Stupiti. vero?

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Quando ci decideremo a riflettere su facolta’ che servono prevalentemente a fungere da madrasse di pensiero squadrista sara’ solamente troppo tardi. Intanto beccatevi Cribio.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

10 Comments

  1. Ma per favore! Post inutile e senza senso.
    Mi chiedo cosa c’entri il percorso universitario con un modo di pensare, comunque ignobile. Come se non ci fossero certi personaggi nelle facoltà umanistiche, di giurisprudenza, di ingegneria, di aeronautica.
    Ribadisco: Ma per favore!

  2. Non generalizzerei. Non conosco la facoltà di Milano ma io ho frequentato la stessa a Bologna. Grazie a quella ho trovato lavoro prima di laurearmi e, con tutti i limiti dell’università italiana, la stessa svolge un ruolo che non possiamo definire del solo “pagare gli stipendi ai dipendenti”. Poi ognuno ha la propria vita e la propria storia. Non prenderei la demenza di un consigliere di zona come indicatore dell’istruzione.

    P.S. Quando modificate i post scrivetecelo sotto, altrimenti sembriamo dei pazzi nel commentare cose che non ci sono più 🙂

  3. Dunque, qualche precisazione.

    1. Non ce l’ho con la disciplina in se’, ma con l’atmosfera che c’e’ a Scienze Politiche a Milano in particolare;
    2. Se non siete in grado di trovarveli da soli, 5-6 episodi collegati ai bei personaggi che infestano l’ambiente, nell’apparente indifferenza/connivenza degli altri, si trovano.
    3. Porrei enfasi sul fatto che gli altri sono indifferenti, perche’ in moltissimi casi si tratta di comportamenti ben al di fuori della legge, violenti e lesivi dei loro stessi diritti. Se e’ vero che a fare casino e’ la solita minoranza, e’ anche vero che chi mostra di non dissentire e’ l’ampia maggioranza.

  4. “Quando ci decideremo a riflettere su facolta’ che servono prevalentemente a fungere da madrasse di pensiero squadrista sara’ solamente troppo tardi.”

    Mah… a dire il vero, avendo fatto Scienze Politiche, posso dire che semmai la situazione è l’opposto: indubbiamente ci studiano un sacco di fanatici (sai quante volte mi son sentito urlare addosso “DS = SS” da una manica di “antagonisti” col portafogli pieno e il Mac a lezione?) ma le facoltà di scienze politiche non promuovono assolutamente roba del genere. Promuovono (guarda un po’) gli studi politologici, poi se degli sprovveduti ci vanno pensando di studiare marxismoleninismo applicato, cazzi loro. Ma il problema è negli studenti, non nelle facoltà.

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