un blog canaglia

Rispetto

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Vediamo di intenderci: se una sentenza dice che Tizio deve andare in carcere o ai domiciliari, e che decade dalla carica di parlamentare, “non rispettare” quella sentenza significa sfuggire all’arresto o violare l’obbligo di starsene a casa e presentarsi ugualmente al Senato, opponendosi fisicamente alle forze dell’ordine e incatenandosi al proprio posto con la minaccia di farsi esplodere se qualcuno si avvicina.
Significa questo, grosso modo, “non rispettare” una sentenza.
Altro è criticarla, ovviamente. Affermare che non è giusta. Sostenere che è frutto di un complotto, di una congiura, di una macchinazione. Accusare, inveire, bestemmiare, tutto quello che volete. Ma questo, con ogni evidenza, non significa affatto “non rispettare”.
Quindi delle due l’una: o gli esponenti del PdL che continuano a parlare di “non rispettare” ci stanno dicendo che Berlusconi ha una mezza idea di darsi alla latitanza, oppure giocherellano, scherzano, celiano.
Io, signora Santanchè, la voglia di scherzare l’ho quasi esaurita; quindi, la prego, ci faccia capire: lei ha notizia del fatto che il suo capo intende darsi alla macchia, oppure ci ha preso gusto a spararle più grosse che può?

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

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