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Prostituzione for dummies

in società by

La prostituzione rappresenta una forma di sfruttamento, e in molti casi di schiavitù, che non possiamo accettare.
La frase andrebbe riformulata, perché in realtà quello che non possiamo accettare è che qualcuno sfrutti il lavoro delle prostitute o che costringa le donne a prostituirsi: ed in effetti si tratta di comportamenti che debbono essere severamente repressi. La prostituzione in sé e per sé, fuori dai casi di costrizione, mi pare accettabilissima.

D’accordo, ma vendere il proprio corpo è comunque una pratica umiliante per la donna.
Può essere. Ma allora dovremmo considerare altrettanto umiliante lavorare in fabbrica, fare il facchino, esercitare il mestiere di badante. Non lavorano con le mani, le braccia, le gambe, costoro? E quindi non “vendono il loro corpo”? Oppure le parti intime debbono essere considerate più “corpo” delle altre? E che dire di chi svolge un lavoro intellettuale? Di chi, cioè, vende qualcosa di ancora più significativo del proprio corpo, vale a dire il proprio cervello, il proprio pensiero, la propria intelligenza?

Sì, ma io credo che prostituirsi non possa essere una scelta davvero libera: chi lo fa, anche se non è costretto fisicamente da qualcuno, è comunque indotto a farlo da uno stato di necessità.
Anche questo può essere. Così come sono indotti dalla necessità gli operai, i pizzaioli, gli elettricisti. Voglio dire, se la cosa intollerabile è che si svolga un lavoro solo per bisogno bisognerebbe abolirli quasi tutti, i lavori, mica solo quello delle prostitute.

Eh, ma il sesso è una cosa diversa.
In che senso? O meglio, per chi? Per te? E’ possibile. Infatti tu non ti prostituisci, e per sopravvivere fai, supponiamo, la commessa. Invece per un’altra (o per un altro) potrebbe essere il contrario: prova ne sia il fatto che sceglie di offrire sesso a pagamento invece di lavorare da H&M.

Boh, io credo comunque che prostituirsi non possa essere mai una scelta del tutto consapevole.
Stai dando delle incapaci di intendere e volere alle prostitute che affermano di fare quel lavoro per libera scelta? Cioè: stai affermando che tu conosci meglio di loro quello che hanno in testa? Credi di poterti permettere di pensare al loro posto? Non ti pare una pretesa, come dire, un tantino presuntuosa? Non ti pare che sia il tuo atteggiamento, la cosa davvero “inaccettabile”?

E comunque la prostituzione lede la dignità di tutte le donne. Anche la mia.
Capisco. Quindi stai dicendo che la prostituzione dovrebbe essere vietata perché tu, non si capisce bene in base a quale meccanismo, ti senti lesa nella dignità da chi la esercita. Bene, spiegami una cosa: che differenza c’è tra te e quelli che dicono che il matrimonio gay non si deve fare perché offenderebbe la loro “sensibilità”? No, perché a quella gente diciamo: mica lo devi fare tu, il matrimonio gay, quindi che vuoi? Ecco, a te domanderei: sei forse tu, che devi prostituirti? No? E allora, perdonami, che vai cercando?

Non capisci: la prostituzione è frutto di una mentalità maschilista che vede le donne come oggetti.
Ah, sì? Vediamo se ho capito: prima sostieni che le donne che si prostituiscono non sanno quello che fanno, tant’è che ti permetti di spiegarglielo tu e ti spingi fino a volerglielo impedire, dando loro implicitamente delle galline senza cervello che dovrebbero attenersi alle tue convinzioni, e poi blateri che è la prostituzione ad essere maschilista? Non è che sei tu, il maschilista? Non è che sei tu a considerare quelle donne degli oggetti, mettendo in dubbio la loro capacità di decidere autonomamente?

Parli così perché non sei una donna, e quindi non capisci.
Mah. Ci sono un sacco di donne che la pensano esattamente come me. Debbo dedurne che tu, oltre a essere indubbiamente più “donna” di me, ti senti anche più “donna” di loro?

E i clienti delle prostitute, allora? Non ti fanno schifo?
Non mi pare che lo “schifo” sia una categoria giuridicamente o politicamente rilevante. Ti ricorderei che a molti fanno “schifo” gli omosessuali: ora, dal momento che ci si batte per fare in modo che il loro “schifo” (pure legittimo individualmente) non si trasformi in una legge valida per tutti, perché mai di dovrebbe tutelare il tuo? Cioè, il tuo schifo è più schifo del loro? E perché? Perché è tuo? Ah, no, dimenticavo: perché tu hai ragione. Un tantino tautologico, non trovi?

Insomma, mettila come ti pare ma io trovo inaudito che in un paese civile la prostituzione sia legale.
Sai cosa trovo inaudito io, invece? Trovo inaudito che in un paese civile, come lo chiami tu, si pretenda di decidere al posto degli altri. Lo dico quando si parla di eutanasia, di nozze gay, di contraccezione e di aborto: non vedo perché non dovrei dirlo quando si parla di prostituzione. Piuttosto fattela tu, una domanda: com’è che quando sono i vescovi a voler decidere per te ti fai girare i maroni, e poi tu stesso pretendi di decidere al posto di chi si prostituisce?
Non è un tantino troppo facile, fare il libertario soltanto sulle cose che ti piacciono?

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

22 Comments

  1. Non mi permetterei di fare un post con scritto “for dummies” come se si trattasse di una cosa così palese che ti abbassi a spiegarla ai sempliciotti, altrimenti hai lo stesso atteggiamento del tuo finto interlocutore.

    Per la prima volta da quando ti leggo sono in completo disaccordo sul tuo approccio.
    Forse non sul problema in se (non vedo male la legalizzazione), ma alcuni passaggi mi sembrano molto forzati.
    Paradossalmente, se tu avessi una figlia (o moglie) e le fosse proposto dall’ufficio di collocamento un lavoro di prostituta al posto che uno di commessa o operaia, tu non avresti nulla da obbiettare?
    Veramente non ti farebbe schifo l’idea di una persona a te cara che al posto delle merci sul nastro trasportatore maneggia e ingloba falli e liquidi seminali?

        • credo che farebbe piacere a pochissimi, se la propria figlia (quella che per anni hai chiamato principessa, amore di papa’, etc…) decidesse di fare la prostituta, ma se lo fa di sua volonta’ senza esserne costretta, bisogna essere grandi abbastanza da accettare la sua decisione. dobbiamo smetterla di pensare al posto degli altri ed accettare le loro decisioni. le leggi dovrebbero esistere per proteggere i cittadini, non per limitarli… scusatemi la mia intromissione…

  2. Premesso che condivido il tuo approccio, il ragionamento di chi dice “fanno bene, evviva” non è sempre quello della morale.
    Conosco femministe ben contente di questa legge, ma non perche trovino moralmente riprovevole la prostituzione, ma perchè lo sfruttamento e i reati dietro sono tanti e tali che in percentuale chi lo “sceglie liberamente” è quasi insignificante.
    Quindi dicono: siccome la prostituzione sostanzialmente è causa di sfruttamento e abusi, allora la rendiamo totalmente illegale, punendo il cliente, così si evita lo sfruttamento. Con buona pace di chi lo voleva fare spontaneamente, che vada a fare altro.

    Il ragionamento, però, presenta comunque delle falle (err): in primo luogo, per combattere un reato, rendi illegale un’attività che altrimenti non lo sarebbe. Secondo, limiti la libertà di tutti al fine di evitare che alcuni abusino di questa possibilità. Terzo, lo sfruttamento è già illegale, eppure c’è. Se la prostituzione tout court fosse illegale, secondo me comunque lo sfruttamento continuerebbe, e sarebbe quello peggiore, perchè chi lo fa oggi legittimamente ovviamente smetterebbe.

    Ma vorrei sapere tu che ne pensi dell’approccio terminator (punisco tutti i clienti, così non ci vanno e quindi non c’è piu prostituzione e quindi non c’è piu ragione d’essere dello sfruttamento)

    • lasciando perdere la fattibilità, il punto è che vendere il proprio corpo come libera scelta non dovrebbe proprio essere vietato.
      Io posso fare una legge che dice ‘vietato indossare cappotti rossi in casa propria’. Questa legge è una porcata, perchè entra nella sfera di libera scelta dell’individuo. Diverso è ‘indossare cappotti rossi per strada’, visto che, magari, la maggior parte della gente è inorridita o schifata dai cappotti rossi.

  3. Sì, ok, la libertà delle donne, il maschilismo ecc., ma un post sulla prostutizione che parla solo di quella femminile non è un po’ “tronco”? Peraltro parlarne poteva essere usato per rispondere ad alcune delle domande.

    • balle. Apprezzo la Svezia per molti punti, non per questo. Governare con la statistica è un giochino pericoloso. A questo punto, considerato che per 90 maschi su 100 (a stare conservativi) una tizia scollata con minigonna girotopa è una a cui piace parecchio la nerchia, specie se randomica, adottiamo il burqa, ma no, per il loro bene. ‘Loro’ è la parola chiave,

  4. Diciamo che è un mestiere che si può fare solo da single (o in coppie aperte, se i partner accettano questa eventualità)… a meno di non trovare qualcuno talmente aperto da accettare che la propria partner venga sbattuta da mezzo mondo e, inoltre, gradisca essere praticamente un pappone mantenuto da una prostituta. E viceversa, a meno di non trovare qualcuna che accetti che il proprio partner se la faccia con svariate donne, oltre a lei. 🙂
    Giuridicamente, ovvio, non ha nessuna rilevanza. E’ a livello personale e relazionale che ne ha tanta.

  5. Ma che articolo bigotto! Non ci posso credere! Questi sfigati che hanno ancora bisogno di pagare… Sono talmente repressi che non sanno vivere la libertà sessuale del xxi secolo.
    Sei più vecchio del mar morto (quando sei nato tu, era solo malato…)

  6. No vabè, il commento del tipo che dice che questo è un articolo bigotto è da tso. Inutile sforzarsi, sul “corpo delle donne” quelli che in altri campi sono decisamente libertari diventano peggio dei predicatori antiabortisti americani.

  7. L’unica cosa che davvero condivido e’ l’evidente incazzaaturaa che scaturisce dal discutere con decerebrati che sono incapaci di avanzare un qualsiasi ragionamento ma procedomo a frasi fatte, affermazioni a se stanti o slogan. Purtroppo, nel caso la discussione riportata fosse vera, l’esito sarebbe stato nullo. Un Capriccioli incazzato e un idiota, idtiota come prima.

    Tornando al tema ritengo tutta la discussione completamente sbagliata. la prostituzione e’ un fenomeno causato dal modello sociale nel quale viviamo. Una vera merda. Come la criminalita’. O l’immigrazione di disperati dall’Africa.

    Non dovrebbero esserci perche’ la societa’ dovrebbe essere struttuturata in modo da garantire a tutti una vita felice e realizzata. Affetto, opportunita’, dignita’, tutto. Non ci sarebbero criminalita’, sfruttamento, prostituzione, etc.

    Stiamo parlando dei sintomi di una malattia, ma tutta la discussione non ha senso. garantire alle persone la liberta’ di vivere una vita di merda come preferiscono? O di farne una di merda sulla base di cio che dicede qualcun altro? Un po’ come dice Grillo. Scegliere tra una merda calda e una tiepida.

  8. Trovo molto calzante il paragone con gli attori porno: fanno sesso per denaro senza essere costretti con la violenza. Mi pare un mestiere dignitoso come molti altri. Quello che non trovo dignitosa è la violenza a cui molte prostitute sono costrette. Fuori da questi vincoli non ci vedo nulla di male

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