un blog canaglia

Prosperare sul caos

in politica by

Senza troppi preamboli, la causa principale che alimenta l’ affermazione elettorale di Grillo è il decomporsi del sistema di rappresentazione partitica che fino ad ora abbiamo conosciuto. L’alternativa al m5s sono delle creature organizzative autoreferenziali e morenti senza affidabilità né credibilità alcuna. Il dilettantismo e l’improvvisazione della maggior parte dei neoeletti grillini e l’inconsistenza concettuale, caratterizzata da un rozzo livore senza sostanza, di molti dei loro sostenitori, non è altro che un’aggravante per le forze politiche alternative presenti alle elezioni.

Prendiamo Parma, dove il sindaco 5stelle si è adeguato a qualsiasi logica di ‘buon senso’ e di moderazione politica, accantonando tutti quei propositi ‘rivoluzionari’ per i quali era stato votato, in primis la dismissione dell’inceneritore. Nonostante questo, il m5s a Parma è passato dal 19 al 28 %. Ok l’onda del successo e della contingenza attrattiva del momento. Ma l’alternativa a Parma qual era? L’alternativa in Calabria o nelle Marche, chi era, se non qualche politicante autoreferenziale dell’apparato di centrosinistra che ha sempre fatto l’interesse suo e della sua cricca? E che il vertice Pd ha dovuto confermare perché avrà portato voti alle primarie ed avrà fatto vincere il ‘vertice’. E per il Pdl vale lo stesso ragionamento. Si parla della rimonta di Silvio: ma quale rimonta? il Pdl ha perso 6.296.744 voti.

C’è chi ha scritto che i grillini hanno occupato lo spazio dei movimenti radicali disinnescandone indignazione e risentimento, garantendo in questo modo la tenuta del sistema. Ma dove stanno le masse rivoluzionarie pronte alla rivolta e ad imbracciare i forconi? Qua, al contrario, ci si vende per due briciole. Questi qua che votano vogliono una suggestione, una via di fuga. Una sorta di salvezza velleitaria che esorcizzi la sofferenza, è l’ideale per una media e piccola borghesia disillusa ed insoddisfatta per non aver raggiunto una certa prosperità economica o un’ adeguata soddisfazione lavorativa. Invece di insorgere contro se stessa e prendersi delle responsabilità, segue la strada più facile perché sembra l’unica via di fuga possibile. E tutto questo si nutre, fino ad ingozzarsi, del deperimento della rappresentanza partitica tradizionale e dell’incapacità della politica di cambiare davvero la vita delle persone.

Nell’immediato difficilmente ci saranno rotture tra Grillo/Casaleggio ed i loro eletti. Le contraddizioni, quando emergeranno, saranno tra il movimento ed i suoi elettori, quando cioè questo rito collettivo perderà energia riducendone anche le sue specificità, iniziando a perdere ciò che lo distingueva da tutto il resto, che lo aveva staccato dallo sfondo. La termodinamica ci insegna che a una dissipazione di energia corrisponde una trasformazione irreversibile, che porta un sistema verso lo stato uniforme e indifferenziato che chiamiamo “equilibrio termodinamico”. Nell’equilibrio termodinamico il rito collettivo di esorcizzazione della sofferenza tornerà ad essere falso evento.

Quando anche tutto questo si sarà prosciugato però, non illudetevi che tutti rivoteranno Pd o Pdl, perché la sovranità dei partiti ha fallito e si è esaurita in quanto la politicizzazione militante basata su dottrine tradizionali(liberali-cattoliche-marxiste) che ne era fondamento, non esiste più. Oggi le pulsioni sociali sono primitive ed istintuali, non ragionate, corrose da un pragmatismo senza linea di condotta. L’analfabetismo di ritorno raggiunge livelli sorprendenti e la miseria affettiva spinge la grande massa teledesiderante insoddisfatta e risentita, verso ogni sfascio possibile, pronta ad altri fanatismi a portata di mano, come un tossico disperato che a furia di farsi si divora il cervello. La sofferenza sarà la chiave di volta. I programmi, i punti, i monologhi, non saranno sufficienti. Ci vorranno forze organizzate che prima di tutto dovranno fare e garantire assistenza e protezione sociale e psicologica, erogazione di servizi e sistemi di intermediazione vari, distribuzioni gratuite di cibo e vestiario, buoni per operazioni di chirurgia estetica, dosi di viagra, di psicofarmaci e droghe disparate, partecipazioni a festini, medici convenzionati e poi, che cazzo ne so, non mi viene in mente nient’altro. Ah si, Groupon. Ecco, i movimenti politici del futuro dovranno essere una specie di Groupon a 360°. Ma adesso taglieranno i rimborsi elettorali, quindi un partito Groupon lo può fare solo Silvio. Cazzo, è inutile, alla fine vincerà sempre lui.

Soundtrack: Nessuna causa sciopero consulenti musicali

6 Comments

  1. Finalmente un grande post!
    Era da tempo che non leggevo qualcosa del genere da queste parti.
    Lo conserverò per rileggermelo ogni tanto.
    Un abbraccio!

  2. capisco lo sfogo, chi non è deluso, ma non credo che questo sia l’atteggiamento adatto a fronteggiare il futuro, questo è esattamente l’atteggiamento introverso della sinistra che resta a guardare ciò che gli accade intorno senza agire, ma solo criticando con questa aria presuntuosa e aristocratica di chi guarda i villani mentre si accapigliano per un pezzo di pane..la politica è amore, e per amare bene ci si deve anche un “pochino” lasciare andare alla passione, bisogna partecipare attivamente…gli amori platonici di solito finiscono sempre in tragedia…quindi basta pugnette…

  3. No,non sono d’accordo:non si vota Grillo per rivalersi o consolarsi di frustrazioni e fallimenti personali.
    Qui c’è stato un anno e mezzo di governo imposto dall’alto,che ha attuato una politica letteralmente devastante:devastante per l’economia del Paese,che ha visto,in quest’ultimo anno,peggiorare enormemente tutti i suoi parametri;devastante per il tessuto sociale;devastante per le vite di milioni di persone,le più deboli,su cui è stata scaraventato brutalmente tutto il peso di una crisi che,INVECE,non ha nemmeno sfiorato i più forti,i più privilegiati,i più corrotti.
    Altrochè se l’ha cambiata,questa politica feroce e iniqua,la vita dei più inermi,e non solo per un anno,ma per i prossimi decenni(fiscal compact e pareggio di bilancio).
    QUESTO è stato il senso del voto a Grillo,e chi non l’ha gradito bisogna che se ne convinca e CAMBI,o il voto a Gillo crescerà,crescerà ancora.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from politica

La festa spenta

Oggi è il 25 aprile. Come sempre, ci sono manifestazioni e cortei
Go to Top