un blog canaglia

Priorita’.

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Riporto la notizia pari pari. Saltano i fondi per le universita’ migliori. Ma si trovano per questo: un emendamento che prevede esplicitamente che i 10 milioni per la formazione dei docenti dovranno essere utilizzati per puntare anche sull’educazione “all’affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere”.

Dedico questo piccolo estratto dalle notizie di oggi agli amici di sinistra che erano soddisfatti della nomina di Laura Boldrini a presidente della Camera “per tutto quello che rappresenta”. Questo, rappresenta.

Grazie di cuore.

P.S. visto che a quanto pare e’ normale avere il numero della Cancellieri (altrimenti si sarebbe dimessa, no?), e quindi non ce l’ho solo io, qualcuno me lo passi, cosi’ le chiedo il numero della Boldrini e la insulto personalmente.

1984

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

8 Comments

  1. A me sembra una gran cosa che in un paese misogino come l’Italia si pensi finalmente di fare qualcosa a riguardo nelle scuole. Non sono certo i 10 milioni che fanno la differenza per le università.

  2. a pensarla come Mazzone, grazie al cazzo che si resta uno dei paesi più retrogradi in Europa in tema di diritti delle donne.

  3. E cosa c’entrerebbe la Boldrini,se è consentito saperlo? E’ forse lei che decide a chi vanno destinati i soldi pubblici? Sarebbe colpa sua perchè si è espressa apertamente rispetto a questi temi?

  4. Fa male pensare che una persona che ha accesso ad un blog più che frequentato come questo debba leggersi una simile presa di posizione che incarna il qualunquismo più sciocco. Educare ANCHE all’affettività e al rispetto delle diversità significa avere la possibilità di condividere con le nostre future generazioni modelli “altri” di intendere ruoli di genere che vadano oltre alla condizione attuale di oggettiva impari opportunità, da noi stessi generata e perpetuata, grazie anche ad affermazioni come quelle inserite nel post qui sopra. La scuola ha bisogno di ritornare al centro dei nostri pensieri, in maniera più sistemica ed organica, certo, e non solo sporadicamente con interventi finanziari. Ma recriminare che dei fondi vadano a finire alla scuola perchè vengano impiegati “non solo per migliorare le competenze degli studenti” (se ti riferisci ad un articolo del Corriere, citalo, così uno si fa un’idea) per attaccare un’esponente della sinistra mi pare debole. Saluti

  5. Nel libro di lettura di mio figlio (2a elementare) alle bambine si porpone di identificaris in sirene attente al look e al bon ton per trovare il principe azzurro; o anche in streghette che studiano danza e recitazione e cucina. E non è un’eccezione. Ma visto che Mazzone tratta l’argomento suppongo che sappia esattamente di che sta parlando… Immagino ritenga proprio che va bene se la scuola insegna ai bambini a mangiare sano, a fare la raccolta differenziata, ad apprezzare culture diverse, ma che non vale la pena sprecare risorse per spiegare che una donna non deve necessariamente sfornare biscotti, figli, o essere gnocca e sposare principi mentre il maschio fa l’astronauta e l’ingegnere; o per aiutarli a orientarsi nella sessualità. Per me invece sono soldi ben spesi.

    • Per me i soldi spesi per farti studiare comprensione del testo, invece, NON sono ben spesi. Dal momento che non ritengo che la scuola serva a insegnare come si mangia, ne’ come si buttano i rifiuti, ne’ ritengo debba dare lezioni di relativismo o tolleranza. La scuola deve, prima di tutto, trasmettere competenze di base. E fallisce anche in questo, come vediamo tutti i giorni.

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