un blog canaglia

Prima di morire

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Candy Chang ha perso una persona cara: il senso di vuoto procuratole dal lutto la ha convinta a tentare di comprendere quali fossero le cose importanti nella sua vita. Candy, però, voleva anche confrontarsi con gli altri, capire che ciò che conta per loro, siano essi amici o passanti. A cominciare dalla gente del suo quartiere.

Così, armata di stencil, ha stampigliato decine di volte sulle pareti di un casa di legno abbandonata a New Orleans la scritta “prima di morire voglio…”, seguita da uno spazio vuoto per completare la frase. Chiunque passasse davanti a quell’edificio poteva prendere un gesso colorato da una delle apposite retine e popolare quella riga con una frase che riflettesse le proprie più segrete aspirazioni.

Il progetto si è poi allargato, e muri “filosofici” sul tipo di quello realizzato a New Orleans sono spuntati qui e lì per il mondo (a New York, Savannah, Johannesburg, e poi in Messico e in Kazakistan). Sarà anche un’idea semplice, ma credo abbia un grande valore umano e sociale. Un muro vergine sul quale vergare una breve frase che rappresenti la propria visione del mondo potrebbe in effetti rivelarsi una tentazione irresistibile, specie in un contesto urbano post-moderno, causa ed effetto di un desolante isolamento.

Un momento di pausa e di riflessione, che insinua tra le pieghe della routine e della banalità il peso dolce di domande abissali, troppo spesso soffocate da tonnellate di materiale destinato a finire rapidamente nel cestino della carta straccia. I cittadini interpellati dagli stencil hanno lasciato testimonianze sincere o affettate, serie o ironiche – ma a quanto pare non si sono abbandonati ad esercizi di volgarità gratuita, come pure mi sarei aspettato.

Ora tocca a me scrivere su questo muro virtuale che mi ospita:

PRIMA DI MORIRE VORREI AVER DATO AD OGNUNO QUELLO CHE MERITA.

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(FIORI DI SANGUE) Impiegato dell’anno, drogato dalla parola e dai suoni. E’ insicuro, non necessariamente gentile. Da quando scrive su Libernazione, si è convinto di essere Adam Clayton degli U2. Sperabilmente invecchierà e morirà felice.

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