un blog canaglia

Perché non voto Grillo

in politica by

In questi giorni ho potuto constatare che ci sono almeno una dozzina di motivi diversi per cui le persone voteranno Grillo alle europee: non soltanto gli attivisti della prima, della seconda e della terza ora, i consueti appassionati del qualunquismo e i sempre più numerosi delusi dai partiti: parlo di gente che la politica l’ha masticata, e in certi casi la mastica ancora; spesso e volentieri in posti molto lontani dal Movimento, per cultura, principi e pratiche.
Dicono: costringeranno questi politici imbelli e immobili a darsi una mossa. Tra i tanti, ne eleggeranno sicuramente qualcuno in gamba. Susciteranno perlomeno un dibattito nel paese. Sfasceranno tutto, eppoi si vedrà come ricostruire.
Ebbene, io alcune di queste motivazioni le capisco. A volte, perfino, le condivido nell’analisi.
Però, perdonatemi, non mi bastano.
Non ce la faccio, non ce la faccio proprio a sparare nel mucchio, a far saltare tutto e poi starmene a guardare quello che succede dopo la catastrofe: perché dei poi vediamo, dei ci si penserà dopo, dei tanto peggio tanto meglio non mi fido per niente; perché quello che abbiamo, anche se spesso è corrotto e marcio e certe volte perfino putrefatto, non è per niente poco (ma proprio per niente), e prima di cambiarlo con qualcosa di diverso vorrei capire con un certo dettaglio di che si tratta, come verrà declinato e con quali strumenti lo vogliono implementare.
Io vi capisco, cosa credete? Riparare le cose che non funzionano costa fatica, tempo e dedizione: con un tasso di insuccesso altissimo, molto vicino al cento per cento. Mentre sfasciare tutto e poi vediamo è una tentazione che più di una volta è venuta anche a me: è facile, non impegna e apre la strada a un luminoso futuro che assume i contorni del mitologico, per quanto è indefinito.
Però sapete che c’è? E’ proprio questo futuro indefinito, che mi spaventa; molto più della merda in cui stiamo per annegare. Perché ci sono stati tempi in cui quel futuro è diventato una carogna, quando si è cominciato a intravedere che roba fosse attraverso la polvere delle allegre macerie: e il più delle volte era già troppo tardi per tornare indietro.
Io penso che abbiate ragione, quando lo dite: vincerete voi.
Ma abbiate la bontà di non contare su di me.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

52 Comments

  1. Condivido quasi tutto.
    Accetti, però, che sia possibile che qualcuno abbia più paura del perpetuo futuro bipartitico (ideologicamente neutro) che si prospetta, più che dell’indefinito rischio distruttore grillino?

    (la domanda l’ho fatta anche su facebook, ma ho come il sentore che sia una piattaforma secondaria, per te. quindi replico, nella speranza che tu – almeno – legga)

    • Lo accetto. Ma come ripeto non lo capisco, perché per quanto sia putrefatto quello che abbiamo è moltissimo. Davvero, moltissimo.

      • E non credi che eliminando la putredine, quel ‘moltissimo’ possa apparire più evidentemente, più brillantemente, più efficacemente? Dico io: non credi che nella situazione – di stallo marmoreo – in cui ci ritroviamo da decenni sia più difficile far valere quel ‘moltissimo’ che abbiamo? Non credi che sia meglio l’indefinitezza – dinamica, innegabilmente – per far tornare in voga il ‘moltissimo’ italiano?

        Io non voterò Grillo alle Europee, ma alle nazionali ho paura della mancanza di alternativa – in un Paese che ignora le minoranze.

      • Abbiamo moltissimo cosa? In quale Italia vivi? Io sento parlare di suicidi nei tg, sono circondata di persone che non sanno più come pagare l’affitto, bollette e peggio ancora, come portare un piato a tavola! Io sono una rappresentante e i miei clienti artigiani lavorano quasi esclusivamente per pagare le tasse oramai. Tu pensi che sia giusto rimanere con le braccia incrociate solo per paura di quello che non conosci? Pensi che si potrà rimanere per sempre così? Io penso che bisogna cercare un VERO cambiamento e non credo che i soliti noti potranno mai fa si che accada davvero.

        • Alessandra, sottoscrivo al mille per cento!

          Anch’io avevo fatto la tua stessa riflessione, e ho pensato che quelli che temono di perdere il ‘moltissimo’ che hanno, fanno parte dei ‘salvati’ da Monti e successivi cloni, non certo dei ‘sommersi’.

          Perché guarda, quando Monti ha fatto il “Salvaitalia”, una parte dell’Italia l’ha salvata davvero: ha salvato l’Italia privilegiata e arrogante delle caste, delle cricche e soprattutto delle cosche (che, come vediamo tutti i giorni, vanno forte); in compenso ha sommerso tutti gli altri, quelli non rappresentati e indifesi, ai quali ha tolto risparmi, lavoro, casa, pensione, dignità, futuro: qualche volta ha tolto anche la vita.

          P.S. Adesso vedrai che arriverà l’ipocrita di turno a ‘puntualizzare’ che per ‘moltissimo’ s’intende la libertà, che con Grillo corre seri pericoli, essendo Grillo, come tutti sanno, uno sporco fascista e uno sterminatore nazista.

    • Inizi dicendo che voteranno Grillo “i consueti appassionati del qualunquismo e i sempre più numerosi delusi dai partiti”. Io ho sempre considerato il termine “qualunquista” come qualcosa di negativo, e non mi sono avvicinato al Movimento 5 Stelle perchè deluso da altri partiti. Non mi sento nemmeno un attivista della prima, della seconda o della terza ora. Sento semplicemente che molti dei valori che ho sempre avuto corrispondono ai valori del Movimento. Da sempre mi sono fatto tante domande, sulla vita, sul mondo. Il TAV è necessario? Sono favorevole alla guerra in Afghanistan? Io comprerei gli F35? Costruirei nuovi inceneritori? Privatizzerei l’acqua? Tornerei al nucleare? Vorrei un paese in cui l’informazione sia davvero libera? La politica deve essere una carriera? I rimbrosi elettorali sono qualcosa di sensato? E il mega condono ai concessionari delle slot machines? Perchè si sono fatti dare 700 milioni su 98 miliardi e poi aumentano l’iva, si inventano nuove tasse al posto di quelle vecchie, mentre le scuole e la sanità non hanno soldi per fornirci servizi sacrosanti e imprescindibili? Perchè sia Bersani che Berlusconi dissero che il fiscal compact sarebbe stato un suicidio, un cappio al collo per gli italiani e poi lo votarono? Nessuno vuole radere al suolo il Paese in cui vive per poi vedere cosa succede. Permettimi di dire che la strategia è un po’ più complessa, decisamente meno sconclusionata e cieca di quello che ti immagini. Riscontro in quello che dici una certa paura verso il cambiamento. E ti capisco. Il cambiamento fa sempre paura, pone sempre degli interrogativi e crea incertezza. Ma credi davvero che se dovessero vincere i 5 Stelle, l’Italia verrebbe rasa al suolo, si instaurerebbe il regno del caos e forse ci ritroveremmo a vivere situazioni alla Mad Max? Io ricordo che prima dei cambiamenti che hanno reso migliore il paese in cui vivo, molte persone, forse la maggior parte, erano contrarie. Ma non in modo pacato e misurato. In tanti erano letteralmente disperati quando si decise che non si poteva più fumare nei locali pubblici, o che si doveva pedonalizzare una zona della città. Mio Dio, cosa succederà? Spariranno quei pochi clienti che abbiamo, sarà la rovina. Poi, dopo qualche mese, cominciavano a ricredersi. Capita spesso che le persone, impaurite dal cambiamento, facciano andare avanti gli altri, per vedere cosa succede. Senza metterci la faccia e per poter dire nel caso andasse male: “Io sono sempre stato contrario. Ve l’avevo detto!”. Il problema è che poi, quando le cose vanno bene, anche loro ne beneficiano e magari si fregiano di aver anche sostenuto e reso possibile questo cambiamento. Quanti di quelli che ricordano con doverosa ammirazione i partigiani, sarebbero andati a combattere nei boschi con loro? Mi sento di poterti rincuorare, non con uno “stai sereno” alla Renzi o con le belle parole di Vendola che poi in privato chiama Archinà con tono servile e ride con lui di questioni serissime. Io voglio un’Italia migliore, non voglio distruggere quel poco che funziona bene, non voglio Mad Max. E proprio per questo voterò il Movimento 5 Stelle. E se le cose miglioreranno, abbi la bontà di ammettere: “Ho sbagliato”.

  2. Nemmeno io voterò Grillo alle Europee, ma per le nostre politiche non dico ancora nulla.
    Forse aiuterebbe anche declinare cosa sia questo “moltissimo” , che a volte è un po difficile vederlo e dipende tutto da lì: a dire cosa non va bene ci si sta ore , a dire cosa va bene (cose che forse spesso diamo per scontate) si fa un po’ fatica… dipende da dove si guarda.

  3. Invece io non condivido affatto, quello che è da smantellare è il sistema politico, di quello purtroppo non c’è niente da salvare … è un sistema politico clientelare e corrotto, che tiene per le palle anche i politici onesti. Fino ad oggi il sistema dei partiti è stato questo, o ti adegui o sei fuori … autoreferenzialità …
    Ho avuto l’occasione di fare una chiacchierata molto informale con l’ex presidente della Camera, Gianfranco Fini … dire “politico pulito” è un ossimoro, sarebbe come voler andare a spalare letame in giacca e cravatta senza sporcarsi.

    Oggi c’è l’occasione per dare una spallata al sistema, non solo per il movimento 5 stelle (quello si vota, non Grillo), ma anche nell’interesse stesso di tutti gli altri politici che vorrebbero fare, ma non possono.

  4. “dire “politico pulito” è un ossimoro, sarebbe come voler andare a spalare letame in giacca e cravatta senza sporcarsi.” me lo ha detto lui …

    • Infatti è proprio quello che stanno facendo i grillini nelle istituzioni. Se devi lavare i panni, ti bagni le manine, se devi spalare m3rda, ti sporcherai. Ma loro, no! Non si sporcano le mani, nono! Ed infatti s’è visto cosa fanno: NULLA COSMICO, a parte sbraitare, s’intende.
      Non votate le stelle nullafacenti ne alle europee ne alle nazionali. E’ solo un voto buttato nel cesso.

  5. Nemmeno io voterò Grillo, bensì il Movimento 5 stelle. Perché a volte lo squarcio che si crea è troppo grande perché lo si possa riparare, e allora è necessario sostituirlo con qualcosa di nuovo.
    Il futuro è incerto, certo che lo è, come ogni futuro che si rispetti. Te lo scrive una persona che ha terribilmente paura del futuro e di tutto ciò che è nuovo. Ma di navigare ancora nella merda non ho più intenzione. Come non sono più intenzionato a farmi prendere in giro e ad accettare la disonestà di troppi. Il buono (o il buonissimo, come dici tu) c’è, ma è talmente nascosto che è necessario avere mani nuove, oneste (per davvero!) perché lo si possa far emergere dal putrido. Io ci voglio credere in queste persone così appassionate del futuro. E per quale motivo non dovrei? Perché dovrei dare ancora fiducia, e ancora, e ancora a chi per anni, decenni mi ha dimostrato di non meritarla? Per una qualsivoglia ideologia del passato? Perché dovrei avere paura di rischiare? Se tutti quelli che in passato hanno osato avessero avuto paura di farlo, saremmo ancora fermi chissà a cosa. Sbaglierò? Sarà la storia a raccontarcelo.

  6. Ipoteticamente, io sarei pure disposto a dar retta a uno che mi dice “intanto spacchiamo tutto, poi si vedrà”. Il problema è chi me lo dice, come me lo dice, quali sono le sue prassi politiche e quali le sue intenzioni. Il punto è questo.
    Nel caso di specie,
    1) considero il m5s una proposta politica di bassissimo livello, che presenta qua e là qualche spunto sensato o interessante, sperduto però in una marea di triti luoghi comuni, sconcertanti cadute di gusto, posizioni politiche contraddittorie o velleitarie, complottismi d’accatto, semplificazioni adolescenziali , infantili pretese di purezza e miasmi fascistoidi che sbucano in continuazione;
    2) considero il suo leader beppe grillo un personaggio orrendo;
    3) infine, trovo che sia sin troppo eloquente l’atteggiamento dei fan- o meglio, degli adepti della setta, che si qualificano per una incredibile rinuncia a qualsiasi senso critico, per l’allergia a qualsiasi posizione che non sia tagliata con l’accetta, per una evidente violenza verbale, per l’esagitazione, per la mancanza di cultura del contraddittorio, per una frequente ed evidente incultura.
    Si può anche fare un salto nel vuoto, se si è disperati. Ma dipende a chi si dà la mano.

        • “C’è differenza?”
          No, nessuna: tra il ducetto e il buon Berlusca non c’è alcuna differenza, se non quella anagrafica.
          La cosa è così assodata che ormai anche gli interessati lo ammettono tranquillamente, e l’ineffabile Moretti può apertamente invitare al voto per i compagni di merende(ma anche di pranzo, colazione, cena e spuntino di mezzanotte) di F.Italia-NCD.

          Diciamo che da due anni e mezzo lor signori fanno scopertamente e senza vergogna quello che, più copertamente, hanno fatto per 20 anni: giochi di potere, affari sporchi, intrallazzi, saccheggio e spartizione di beni e denaro pubblico.
          Hanno in comune anche i ladri, i mafiosi, gli indagati e gli arrestati.
          Sono davvero un partito unico, un unico, indistinguibile groviglio di malaffare, su cui, PER LA PRIMA VOLTA dopo decenni, è piombata una opposizione vera che nessuno aveva mai conosciuto, che rischia di scombinare i giochi di sempre e di rovinargli la ricca tavola imbandita.

          Per questo odiano il M5S, che mette a rischio il loro futuro e li getta nel panico.
          Che si permette di difendere la Costituzione e l’art,138; che si permette di denunciare e buttare fuori a calci le cricche e le lobby che assediano le commissioni parlamentari e dettano a Roberto Speranza gli emendamenti alla finanziaria (ci sono le registrazioni); che si permette di opporsi all’infame decreto IMU-Bankitalia; che si permette di restituire ai cittadini 42 milioni di rimborso elettorale.
          Il lavoro dei parlamentari 5Stelle, in un anno, è stato importante, prezioso e documentato.
          Bastava seguire la loro attività istituzionale direttamente, senza farsela filtrare e deformare dai media di un regime che nei fatti c’è già, o dai post di Capriccioli che trasudano pregiudizio ideologico.
          Sono bravi, sono motivati, lavorano moltissimo e certamente a me piacciono più di Grillo e Casaleggio.

    • peccato che sia lui a decidere gli argomenti di discussione, le opzioni e a concedere magnificamente, come un sovrano, i momenti di democrazia diretta quando e come vuole lui (e il socio).
      Lei l’art.1 del non statuto l’ha letto? 🙂

    • Che differenza c’è? I grillini non muovono foglia che Grillo & Casaleggio non vogliono. Se lo fanno vengono sbattuti fuori! Io non voterò il M5S semplicemente perchè mi sento una persona libera e normale.

  7. ovviamente io voterò m5s alle europee e (se qualcuno riconoscesse di non avere il diritto di ricoprire il ruolo che ricopre, se qualcuno ammettesse di non rappresentare il volere degli italiani ma di chissà quali interessi) voterò m5s anche alle politiche.

  8. Trovo molto “carini” i commenti di tutte queste persone che scrivono “io non voto Grillo, voto Movimento5Stelle”…
    Inizialmente ci ho creduto, ho pensato “hanno ragione, Grillo non rappresenta tutte le persone coinvolte, Grillo è una faccia, ma non si vota lui”…
    E allora sono andato su internet (perché “è l’unico mezzo libero e democratico”) e mi sono detto “guardiamoci un po’ il sito di questo Movimento, il suo statuto (ops, Non-statuto, qualunque cosa voglia dire). Beh…il movimento non ha un sito, ce l’ha solo beppe grillo. Il suo non-statuto questo lo sottolinea più e più volte…
    Ora io sarò uno stupido, un conservatore e tutto quello che volete..ma come è possibile ritenere M5S una cosa diversa da grillo se l’unica sede, l’unico contatto, l’unico mezzo di comunicazione è proprio il blog personale di grillo?

  9. Complimenti a chi dice “non voto grillo, voto i 5s” mentre manda al parlamento europee degli sfigati ricattabili sui quali pende una multa di 250000 euro se sgarrano. Roba che manco in un libro di Orwell. Per tacere pietosamente del resto, già accennato nel commento di Giorgio.

      • Missed, amico. L’obiezione non è pertinente. Sfigati ladri o inetti, rimane il fatto che il “voto per 5s e non per grillo” non esiste, tutti di fatto votano grillo. Anche perchè nessuno conosce i candidati dei 5s- pensa un po’, nemmeno la redazione del fattoquotidiano sapeva chi fossero….vatti a vedere l’intervista a Renzi.

        • Non capisco dove sia il problema.
          Certamente è vero un paio di cose, sono color con la maggior % percentuale di laureati, ma soprattutto sono incensurati e NON ricattabili
          e tanto mi basta.

          Inoltre, gli altri ….li conosco bene, e questa è la cosa peggiore.

          • Continui ad eludere la questione (che è quella del voto “a m5s e non a grillo”), d’altronde lo capisco, perchè è indifendibile.
            Comunque ti do un’informazione: quella dei laureati è una balla, una delle tante. I grillini sono al 4° posto per numero di laureati (sì, anche dietro al pd).
            Inoltre mi sembra evidente che chiunque ha la spada di damocle di una multa di 250000 euro se dice qualcosa che non piace al capo non è ricattabile: è già ricattato.
            Peccato, ritenta.
            http://www.politicometro.it/alfonso-bonafede-lauree/

          • Il tuo è un atteggiamento vagamente da furbetto

            Allora guarda bellino…
            hai messo un link veramente sega, la cui attendibilità è pari a zero.

            Te ne metto io un altro, leggilo.

            http://news.supermoney.eu/economia/2013/02/movimento-5-stelle-in-parlamento-e-il-gruppo-con-piu-laureati-0010262.html

            Tornado al discorso….
            se non ci arrivi e non capisci …non so che farci.

            Comunque fa piacere, che hai voluto fare il precisino sulla percentuale delle lauree, ma hai fatto letteralmente ORECCHIE DA MERCANTE sulla QUESTIONE MORALE.

            Qui di indifendibile non c’è Grillo, c’è solo questa classe dirigente che si è alimentata grazie a dei parassiti e, salvo rari casi, è completamente da cancellare.
            Quindi rimani pure nel tuo brodo.

            Vabbè siccome fai un po’ pena, ti suggerisco per la
            prossima volta di mettere un altro link, farai più bella figura. IMPARA:

            http://parlamento17.openpolis.it

  10. Scrivi: “Non ce la faccio, non ce la faccio proprio a sparare nel mucchio, a far saltare tutto e poi starmene a guardare quello che succede dopo la catastrofe”

    Dopo?
    Siamo già nella catastrofe!
    Te lo dice uno che potrebbe anche fregarsene un cazzo, oramai a 52 anni…
    Ma voglio pensare ai miei figli.

    Forse non ti sei reso conto di una cosa: stiamo abitando in un condominio che casca letteralmente a pezzi ed alcuni condomini, non solo non pagano il dovuto, ma stanno portandosi via interi pezzi di pareti e travi.

    Non c’è più possibilità di rattoppare e coprire le falle, perché ci sono solo crepe immane.
    Quindi il condominio, va buttato giù è fatto nuovo con solide fondamenta.

    Che prove vuoi avere ancora?
    Notizia di ieri dell’arresto del nr. 2 dell’ ABI ed ancora si parla di UNIPOL.
    Sai in che area politica si colloca UNIPOL, vero?

    I 5S sono un movimento di cittadini INCENSURATI e giustamente fanno notare che cosa ci vuole a fare una legge seria con Teo la corruzione?
    Niente, basta farla.

    …ma lor signori ….non ci sentono. Solo chiacchiere. Chiediti perché.

    • E invece votare “democraticamente” su un sito a cui si accede solamente tramite il blog di un pluricondannato, a cui CHIUNQUE può iscriversi farà bene al futuro dei suoi figli???
      Considerando che per l’iscrizione a tale “organo democratico” basta una patente falsificata con PAINT e che le decisioni prese all’interno sono vincolanti per i parlamentari del movimento, non si sente un pò manipolato? Il fatto che un qualsiasi utente poco esperto o addirittura, passatemi il termine, tecnoleso (perchè paint sono in grado di usarlo proprio tutti) attraverso informazioni reperibili agilmente in rete possa creare decine e decine di account e farli votare a suo piacimento?
      Io ci sono rimasta male quando la mia amica mi ha raccontato di essersi iscritta con il nome di una compagnuccia antipatica del liceo, non che amassi Grillo, ma una presa per i fondelli come questa delle votazioni democratiche in cui ogni voto vale uno,spammata ai quattro venti come fosse attendibile non me l’aspettavo.

      • Ah e scusi ancora, ma in questi 34 anni di attività elettorale lei come lo ha mantenuto il suo “condominio”, ha politicamente costruito qualcosa per il futuro o ha lasciato che se ne occupassero gli altri prendendo mano mano quello di buono che ne veniva?
        Anche le case con le fondamenta e i muri meglio costruiti senza attenzioni costanti crollano.

  11. Dimentichi che si tratta delle Europee NON delle politiche: qualche eurodeputato in più non può fare grossi danni, e la tentazione di “mandare un segnale” alla vecchia politica è forte.
    Comunque non lo voto neanch’io.
    Stavolta voto il partito che vince: quelli che stanno a casa

    • Attenzione! Non votare è la tecnica dello struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia. Peccato che il culo rimanga di fuori e ben esposto…

  12. ma come si fa a dire: “Io voto M5S, non Grillo”? Anche mia figlia dice la stessa cosa
    Come si fa… Se è lui che fa e disfa a suo piacimento. Che tiene dentro chi gli ubbidisce e caccia chi appena appena cerca di ragionare con la propria testa.

  13. e poi siete giustamente ibernati,bloccati,ingrippati e qualsiasi cambiamento vi fa paura,il vostro cordone ombelicale è ancora attaccato,l’unica cosa certa è l’incertezza in qualsiasi cosa nuova bisogna fare i primi passi e invece che fate?praticate l’aborto(il tutto è riferito a questo blog)

  14. Ah, a chi dice: “demoliamo il condominio e ricostruiamolo dalle fondamenta” chiedo: e nel mentre che si ricostruisce, dove dormono gli inquilini? Per strada?

  15. Un giorno mi sono detto: voglio cambiare…. butto via tutto e ricomincio da capo… bene via il vecchio e sotto con il nuovo!!!! Distrutto tutto che mi si presenta:
    1) un Kapo che mi dice ciò che devo fare… ne più ne meno come prima
    2) una massa di coscritti che obbedisce ciecamente alla sua parola… ne piu ne meno come prima
    3) sono inesperti incensurati ed inattaccabili e non lo erano anche quelli di prima avanti che poi fossero come sono ora?
    4) distruggete x ricostruire… già stato fatto nel 45 ….questi sono i risultati…
    5) urla offese e quantaltro prima ci si lamentava della volgarita ora se ne fa un vanto… qualcosa non quadra…
    6) futuro x i figli chi è che me lo garatisce GRILLO? Mmah… sentir parlare lui ed i suoi Adepti è tutt’uno… siete sicuri che è questo il futuro che volete?
    Detto cio lungi da me mettermi nelle mani di un buon futuro dittatore (perche di questo si tratta) e della sua manica di discepoli lobotomizzati e inculaticonsenzienti..

  16. Quando le cose da cambiare e le cose che non vanno sono troppe piccoli cambiamenti non risolvono il problema . Come per un computer che è tutto incasinato così è la politica in questo paese . Reset o Formattazione sono meglio di qualche tentativo di modifica .Per fare grandi cambiamenti ci vuole qualcosa di drastico e rivoluzionario , e il movimento di Grillo è la cosa che oggi si avvicina di più a questa soluzione !

  17. “Sfasciamo tutto e poi vediamo” è la strategia di chi?
    Non certo quella del Movimento 5 Stelle.
    Non lo dico da grillino o da grullino. Basta semplicemente informarsi.
    Se per te informazione è Repubblica o Leggo allora tra noi non è solo l’interpretazione della strategia politica del M5S quello che ci divide.

    Lo sfascismo di cui parli non esiste, o per meglio dire non è un punto di arrivo, non è l’obiettivo.
    Cambiare strada, resettare molte cose (non è vero che si vuole distruggere tutto) è un passaggio in continuità con le “nuove” idee e le “nuove” proposte.

    Sei tu che non le conosci, non è vero che non esistono.
    Il termine “nuove” è tra virgolette perchè di nuovo non c’è nulla: semplicemente si prova a cambiare le cose prendendo a esempio situazioni in cui le cose hanno funzionato.
    Trasporti, energia, ambiente, lavoro, economia (e non finanza), istruzione, salute, ecc.

    Tutti temi concreti, approcciati nella maniera piú sana, spesso la piú ovvia.
    Se è rivoluzionario affrontare i problemi e le questioni con soluzioni ovvie e razionali, memori delle strade sicuramente sbagliate, allora il Movimento è rivoluzionario.

    Se peró, ripeto, non vedi proposta concreta nel programma del Movimento, è semplicemente perchè la tua informazione è parziale.

    • veramente, pure informandomi lì (intendo sur Blogghe) il risultato è agghiacciante. Le faccio solo due-tre esempi, poi mi dica lei. La prima è una delle coperture più gettonate, ovvero l’aumento della tassazione sui giochi d’azzardo. Proposta che farebbe sghignazzare uno studente di economia del primo anno. Aumentando l’imposizione fiscale su un bene superfluo, non è detto che ciò si traduca in un maggiore gettito, anzi. Se da domani le sigarette costassero 30 euro a pacchetto lo stato non farebbe un sacco di soldi, molti fumatori smetterebbero e gli altri comprerebbero quelle di contrabbando.
      Secondo: il recupero dei miliardi dell’evasione. Orbene, qui mi dirà, che c’è di male? Di male c’è che il recuperato effettivo (non l’emissione delle cartelle esattoriali, c’è chi non paga e fallisce, si va di solito a concordato) è sempre minore della spesa sostenuta per il recupero della somma (in media, ti va bene un recupero di 20 milioni su un soggetto in poco tempo e ti lanci in costose operazioni che non ti portano a nulla su altri 30). Perchè allora si fanno i controlli fiscali? Perchè se non esistessero, nessuno pagherebbe le tasse. E’ un deterrente, non un introito per lo Stato. La soluzione sarebbe punire penalmente gli evasori anche piccoli (in modo da aumentare la potenza del deterrente, con costi invariati), ma, a giudicare da quanto il buon Beppe promette da mesi agli imprenditori, direi di no… e sono loro ad evadere, i grandi gruppi ‘evadono’ in maniera perfettamente legale con società estere, per cambiare le normative internazionali non serve salire sui tetti, bisogna dichiarare guerra al Lussemburgo credo.
      Ultimo esempio: i due mandati. Questa è comica. L’inizio fu Grillo che chiamava i politici ‘i nostri dipendenti’, cosa tutto sommato logica. Poi, dopo la boiata del limite dei due mandati, ha smesso. Perchè? Perchè pur sapendo che la capacità logica del grillino medio è pari a quella di un imenottero, anche lui sarebbe stato in difficoltà nello spiegare quale azienda lascia a casa il dipendente più bravo dopo un tot di tempo per assumerne un altro a caso.

      Se vuole continuo.

  18. beh, più qualunquista del tuo pensiero, caro Guido…termini come “moltissimo”, “spesso”, “mucchio”…ecc…mi fa pensare che domani potresti avere un’altra opinione in base a come ti sveglierai. Ricordati che quello che c’abbiamo è dovuto, soprattutto, alla società civile,da un lato, e ad una Costituzione (ossatura=storia=cultura) che M5S non solo non mette in discussione ma ne sembra, ultimamente, l’ultimo alfiere. Ricordati che è apprezzabile il coraggio di chi vuole cambiare pur avendo qualcosa da perdere…altrimenti è disperazione. Nullapiù.

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