un blog canaglia

Perché hanno rotto il cazzo

in società by

Leggono Il Fatto Quotidiano, sono dichiaratamente e fieramente antiberlusconiani e conoscono a menadito le carte del processo Ruby. Negli ultimi tempi, quando li chiamano al telefono per i sondaggi politico elettorali, gran parte di loro si affretta a dire che voterà il Movimento 5 Stelle. Perché l’attuale classe (o casta) politica ha rotto il cazzo.

Sono antifascisti, antirazzisti, tendenzialmente di sinistra; gente che non ama i poteri forti ma che vorrebbe uno Stato più presente nelle questioni economiche, un welfare più consistente. Perché le banche hanno rotto il cazzo.

Sono novelli giacobini coi calli sulle dita e i gomiti arrugginiti, che odiano il mercato e inveiscono contro quello sporco capitalista di Oscar Giannino, che misurano il grado di ammissibilità di una dichiarazione a seconda dello schieramento politico. Perché i fascisti come Giannino hanno rotto il cazzo e se le meritano le uova addosso.

Sono democratichini che aggiornano quotidianamente le liste di coloro che hanno il diritto di parola (e che magari parlano pure “bene”) e di quelli che invece devono stare zitti. Sono fan sfegatati dei magistrati romanzieri e pubblicisti alla Ingroia (nelle loro librerie, non a caso, non c’è Sciascia ma Saviano), che puliscono i vetri (quando va bene) con Il Foglio ma che non l’hanno mica mai letto. Non l’hanno mai letto perché ha rotto il cazzo, naturalmente.

Sono quelli che “Piazzale Loreto è stata vera giustizia”, pollastri che commentano l’intervista di Grillo su Israele, Iran e Siria e fanno fare bella figura pure a Capezzone e Cicchitto. Socratici che sposano, senza mai alcuna esitazione, anche se non conoscono l’argomento, l’esatto contrario di ciò che dicono gli avversari, perché è matematico che se una logica c’è, sia sempre all’opposto del loro pensiero (e quindi dalla propria parte).

Ieri erano dipietristi e vendoliani, oggi sono grillini, domani sempre e comunque rivoluzionari da tastiera. Gente che, in tutta sincerità e col cuore liberale in mano, mi ha un po’ rotto il cazzo.

39 Comments

  1. Mi riconosco in tantissime frasi, di alcune non vado fiero, di altre si.

    giusto ieri stavo pensando che voterò M5S (a meno che i “rottamatori” se esistono ancora, prendano veramente piede), perchè effettivamente gli altri hanno rotto il cazzo.
    E pensavo anche che purtroppo non sopporto il grillino-tipo, di cui non si dice “ormai ha rotto il cazzo” solo perchè è relativamente giovane, ma tempo qualche anno sarà inviso a tutti.
    Pensavo che è vero che tra grillini e berluscones a volte le differenze sul metodo sono veramente labili. Ma credo anche che quelle sul merito siano più importanti.
    Pensavo che per fortuna ci sono le voci fuori dal coro, come lei, come tanti, che staranno li a puntare il fucile contro le incoerenze e i rischi.
    E mi tranquillizza.
    D’altra parte, ora come ora nessuno mi toglie dalla testa che Grillo sia servito… i partiti stanno almeno provando a ricucirsi l’imene e con un avversario che prende punti da qualsiasi malumore, non possono più fare i loro porci comodi. O almeno non cosi spudoratamente.
    Ho finito il sangue al cervello , non mi viene in mente altro.

  2. A me ricordano le rivoluzioni mediorientali: cominciano liberali e poi, con un po’ di (marco) travaglio, te li ritrovi pasdaran.

    • Il concetto si presta non solo a quelle mediorientali ma a tutte le rivoluzioni, è un rischio concreto presente in ogni cambiamento repentino, violento o meno che sia.

  3. Fierissimo di averle rotto il cazzo! Almeno quelli come me hanno preso sempre, a volte anche sbagliando, una posizione.

  4. Meritate tutti, lo dico senza cattiveria, ma con decisione, vi meritate tutti la classe politica che guida. Speriamo nel cambiamento, anche se rischioso e non comodo, certamente non borghesese come chi critica con facilità, alla tastiera. Un cambiamento pieno di errori ma sincero, vero: Rivoluzionario, che assimila le critiche in modo costruttivo ma che, anche, volta le spalle a quelle inutili e reazionarie, mafiose e schifosamente schiaviste. Almeno Grillo e chi cerca di fare qualcosa di veramente nuovo e pulito pratica in onestà. Viva Grillo e i Grillini, viva la RIVOLUZIONE

      • Invece te, scienziato delle comunicazioni, chi voti? Stai in lista per entrare nella lista pro giovani di Mentana? Saresti perfetto. Di quelli che si appassionano così tanto di politica che senza non riescono a riempire i blog. Qualunque essa sia. Quelli come lei che non hanno rotto il cazzo, sono talmente inconsistenti che non l’hanno manco sfiorato. I Capezzoni, per dirla in una parola.

  5. Telefona a Sofri: quelli come te gli vanno a genio; ipocriti e farisei al punto giusto.
    Che poi, ora che ci penso, ne hai uno accanto: Metilparaben
    Il bello è che non mi riconosco in buona parte delle mistificazioni che fai: proprio perché sono mistificazioni, però, le trovo stupide.
    Questo blog era partito benino, e già si è arenato.
    Ciao,
    Alessandro

      • Ma sei cretino? Sta parlando del blog, non del tuo [idiota] commento. Poi se voi Grillini, oltre ad essere incredibilmente ignoranti, avete pure la coda di paglia, allora la storia cambia.

      • Contento tu… Spero almeno che tuo padre non sia il mandante dell’omicidio di un poliziotto.
        Per il resto, visto che il grillino ha scambiato fischi per fiaschi, preciso che io non sono grillino… e così, però faccio la figura del grillino.
        Buona notte da un ex lettore
        Alessandro

  6. Io non sono un grillino, ma nonostante questo non posso esimermi dal constatare che là sopra ci sono scritte solo banalità, cazzate e qualunquismi. E’ la mia umile opinione, ovviamente.

  7. Posso dire, sposo ogni parola di questo articolo.Perchè coglie il punto fondamntale della questione: enunciati più o meno roboanti senza contenuto hanno francamente rotto il cazzo ad un sacco di gente. Io sono fra questi.

    • Tu hai allargato il paormana della questione; probabilmente anche perche9 i termini del discorso sono vasti. Prima di arrampicarmi sulla tua questione, devo comunque precisare che in questo articolo ho parlato di ontologia intendendo l’esistenza e non la disciplina, o una qualsiasi teoria della realte0. Ecco perche9 la questione mi ha portato alla morale e ho difeso l’esclusione del senso dall’esistenza (con tutte le precisazioni che gie0 abbiamo fatto). Dopotutto, ho cercato di vedere la questione dal punto di vista della metafisica (il mondo dell’essere e dei valori) e appena l’ho spostata in morale, la situazione e8 cominciata a tremare. Ora perf2 mi porti sulla pianura della verite0 e si sa che io mi perdo. Dal mio punto di vista le cose sono ben distinte, per un guadagno reciproco. Dal mio punto di vista, infatti, l’ontologia e8 una teoria della realte0: se parlo di universali e particolari, processi e sostanze, non sto denotando (non mi sto riferendo a) nessuna idea, o significato, o concetto (unite0 di conoscenza); mi sto riferendo appunto ad un oggetto, alla realte0. L’epistemologia studia il modo in cui il soggetto umano e8 capace di giungere a tale cognizione, in tal senso e8 teoria della conoscenza (la diff. con la gnoseologia?). Insomma, l’essere e8 conosciuto, ma la conoscenza non impedisce al soggetto di giungere alla realte0. Da questo punto di vista, condivido l’opinione di Ferraris, che riconosce lo sforzo kantiano di studiare la conoscenza e pervenire a dei limiti nel processo cognitivo. Perf2, poi Kant ne consegue uno sdoppiamento della realte0. Il punto sembra quello: l’epistemologia fa una teoria della realte0.Penso di aver capito la questione dal tuo punto di vista. Ma come lo vedi a questo punto il rapporto tra ontologia ed epistemologia?

  8. Ha rotto il cazzo, in maniera abbondante, anche la gente che usa parole a caso come “qualunquismo” o “populismo” solo nel vano, goffo e patetico tentativo di screditare la tesi contraria. Hanno rotto il cazzo gli integralisiti-attivisti da tastiera che si sentono “puri” solo perché non hanno mai avuto occasione di rubare. Hanno rotto il cazzo quelli che criticano e non argomentano. E questo post mi piace…non lo condivido tutto, non lo quoto al 100% ma diamine: mi ci ritrovo in molti punti. Io voterò cinque stelle ma ai Grillini dico attenti: manie di onnipotenza e moralismo isterico-ottuso potrebbero essere la vostra rovina. Nei partiti si trova, con sempre maggior difficoltà, gente onesta. Nelle liste civice si ritrovano, con sempre più facilità, poveri esaltati senza arte né parte…

    • Eh sì, infatti i rimborsi elettorali e i tagli allo stipendio li fanno tutti i partiti… Non è occasione di rubare quella?
      I detrattori del 5 stelle, se non lo fanno per misero tornaconto personale, sono davvero… “masochisti”. Scusate l’eufemismo.
      Tranquilli comunque, la nave cola a picco ormai, e voi siete ancora qui a prendere per il culo senza provare ad andare un po’ al di là del vostro orticello mentale. Auguri.

  9. Bravo, voto M5S ma ho condiviso e consigliato il tuo post: perchè l’idiozia va sempre combattuta, perchè dibattito c critiche sono fondamentali.

  10. “E noi che siamo analisti analizziamo e basta, voi costruite un’alternativa che poi noi l’analizziamo e se analizzando ci annoiamo allora ci rompiamo il cazzo sissignore. Analizziamo tutto noi tra un campari, una gita al mare e la nostra combriccola che è il mondo intero.
    Noi, quelli del comparto scienziati della comunicazione con la tesi in fenomenologia di lorella cuccarini.110 e lode, mica ignegneria. Gli altri ci hanno rotto il cazzo. Mo lo twitto. Attenti a voi.”

    E’ istruttivo questo blog. Finora si apprende che i gay sono fessi perché non amano il calcio, che gli scienziati sociali sono una categoria molto suscettibile, che non vogliono sentir parlare di fisica da nessuno che non sia un fisico premio nobel (ma poi manco capirebbero il discorso), e che una gran fetta di popolazione che è indignata per i soliti giochetti politici gli rompe il cazzo (probabilmente c’è di mezzo qualche goal mancato o qualche appuntamento andato a buca).

    A qualcuno del blog non piace il pistacchio e sente il bisogno di scriverci un post?

    Qualcun altro ha fatto uno stage con Daria Bignardi?

  11. Non amo molto l’uso della parolaccia. ma quando ce vo’ ce vo’! Splendido ritratto dell’intellighentia che ritroviamo nei salotti intelligenti. Perché, ovviamente, costoro, sono molto intelligenti, molto culturalmente alternativi, loro “le sanno” e “fanno”. Noi no. Grazie, Signor Canaglia, di aver dato voce alla maggioranza silenziosa.

  12. @in un blog non si può andare di cesello. Il luogo comune esemplifica, cattura l’attenzione e si fa capire da un pubblico che, almeno virtualmente, è vasto e indifferenziato. Ti richiama gente pescata nei recessi più disparati della rete. Poi ovviamente i fedeli, quelli che ritornano, sono gli affini. O i nemici giurati.

  13. Bel pezzo, d’accordo praticamente su tutto. Lascia perdere i commenti dei sedicenti grillini, 20 anni fa erano quelli che votavano per Berlusconi 😉 Saluti.

  14. Ma non vi vergognate di chiamarvi Grillini? suona proprio di merda, anzi suona proprio da coglioni. Una roba tipo “chierichetti”.

  15. Si hai ragione da vendere. Io sono così……pero’ non ci sto.
    Te sembri quello che votava Casini o Berlusconi o Fini o Rutelli o Bersani, e vede il mondo cadere a pezzi. Cos’è che ti rode? Le facce? le maglie? i colori?
    Dopotutto c’è sempre stato quello da odiare, una volta era la “zecca” con la tolfa , l’aria sciatta e la cannetta, o il berluscones immobiliarista con il nodone alla cravatta, o il pelato neofinista con i jeans attillati. Quindi se ora si comincia ad odiare il Grillino vuol dire che conta, che si vede ed è presente.
    Ancora pero’ non ho letto un commento uno, da nessuna parte, sulla qualità del programma o delle proposte, abituati come siamo a pensare che tanto una volta eletti ne faranno carta straccia.
    L’impressione corale è che Grillo sia l’unica speranza.
    Ecco cos’è, la speranza. Che abbiamo perso.

  16. Bello, tutto. Veramente. Però continuo a chiedermi, senza evidentemente trovare (ancora) risposta, il senso del fiume di parole che vengono dette (scritte) per esprimere sempre gli stessi identici concetti che ricorrono dalla notte dei tempi. E che vengono da taluni spacciati per “nuovi”, e da altri osteggiati perchè… già perchè? Perchè dovrebbe dare fastidio comportarsi “meglio”, così, in generale? Non cercare sempre e comunque il proprio tornaconto, danneggiando il prossimo? Non confondere la parola “democrazia” con “faccio come voglio”? Continuare con questa (insulsa) mania di dover per forza dare etichette per identificare concetti o gruppi di persone o idee? Sinistra, Destra, Moderato, Cattolico, Grillino…Gli obiettivi generici sono sempre e comunque comuni. Una volta che l’essere umano ha “risolto” i bisogni primari, e noi occidentali li abbiamo risolti da un bel pò, allora si rivolge automaticamente all’arricchimento, al possesso e al “bene” proprio ed egoistico, smodato e incontrollabile. E questo implica il metterlo in quel posto al tuo vicino, sia esso prossimo, o, come “società”, remoto. Noi (tutti) vogliamo tutto e sempre in maggior misura. Vi dico una “grande” verità: non ce n’è per tutti. Il Pianeta non lo consente. Siamo troppi. E sempre di più che esigono (giustamente) la loro parte. La parte di Mondo che viviamo è stata fino ad oggi la migliore in cui si potesse vivere. Conquistata a suon di “schiaffi”, dati a tutti. Le cose cambiano, e non ci vuole un “genio” o “scienziato” per capirlo. Civiltà pari o anche superiori alla nostra, hanno fatto tutte la stessa inesorabile fine. Stiamo assistendo al declino della nostra, che c’è di strano?
    Un ultima constatazione: se è vero che per “arrivare” (qualsiasi sia il ruolo ambìto) si è costretti a combattere, cosa dovrebbe far diventare altruista l’individuo che, appunto, “arriva”?
    R

  17. Premesso che Giannino ha mentito punto e basta e quindi me ne frego di come lo trattano, ho conosciuto diversi grillini che più o meno rispecchiano quel ritratto, ma gli altri chi sono? Gente a sinistra di stampo baciapile/veltroniana/gramelliana? Leghisti per dar tono alle loro stronzate xenofobe da bar? Destrorsi con un occhio solo sulla fronte? Berlusconiani furbi e ignoranti come capre? Qual è il panorama dell’italiano medio?

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