Peggio dei ragazzini

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Tra persone adulte, quando Tizio fa una fregnaccia e Caio ne fa un’altra dovrebbe funzionare più o meno così: ciascuno si assume la responsabilità della propria fregnaccia (il che può voler dire, a piacimento dell’interessato, chiedere scusa, oppure spiegarla, o addirittura rivendicarla e rilanciarla) indipendentemente dalla gravità della fregnaccia commessa dall’altro.
Tra ragazzini, invece, quando Tizio fa una fregnaccia e Caio ne fa un’altra si innesca immediatamente il meccanismo infantile per i due marmocchi iniziano a blaterare “e allora Caio?”, o “Tizio l’ha fatta peggiore della mia”, con ciò cercando di enfatizzare la fregnaccia dell’altro per minimizzare la propria e non assumersene la responsabilità.
Si tratta di un atteggiamento che viene scoraggiato nelle scuole elementari (se fai un tema di merda ti metto quattro, se ti giustifichi dicendo che quello del tuo vicino era ancora peggio ti becchi tre), nella vita familiare (mangia tutta la verdura e smettila di guardare nel piatto di tuo fratello) e perfino nell’attività sportiva (tu quel calcio non dovevi darglielo e quindi sei espulso, non mi importa se hai reagito a una provocazione), nel tentativo di far capire ai pargoli che diventare adulti significa essenzialmente saper affrontare le conseguenze delle proprie azioni.
Ebbene, siccome mi pare che tra i temi del giorno ci siano i tweet della Boldrini e di Messora, entrambi prima pubblicati e poi cancellati, e che la discussione tra le rispettive “fazioni” consista soprattutto nel rinfacciare alla fazione opposta il fatto che il tweet del suo paladino fosse peggiore di quello del proprio, mi corre l’obbligo di ricordare a tutti che il tempo dei pelouche e delle macchinine è finito da un pezzo.
Via, piantatela di fare i ragazzini.
E crescete, una buona volta.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

5 Comments

    • Domanda inutile, il blogmaster, da queste parti, non sa come si fa ad inserire un link nell’articolo, lo ha dimostrato sufficienti volte da rendermi sicuro di ciò che affermo. Te li devi cercare da solo, ma sono stati cancellati, prova con la copia cache di google.

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