un blog canaglia

Oggettivazioni

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Presidente Boldrini, mi faccia capire una cosa: quando dice che “in Italia le multinazionali fanno pubblicità usando il corpo delle donne” vuole intendere che le donne che interpretano quelle pubblicità lo fanno inconsapevolmente o vengono costrette a farlo? Oppure, peggio ancora, che quelle donne credono di essere consapevoli e libere ma in realtà non lo sono? Cioè, in poche parole, che sono delle minus habentes che non si rendono conto di quello che fanno, sulle quali occorre esercitare una specie di “tutela” impedendo loro di comportarsi come meglio credono?
A me pare di sì. Altrimenti, abbia pazienza, la sua affermazione non avrebbe alcun senso compiuto.
Il che equivale a dire, se la logica non è un’opinione, che lei si considera superiore a quelle donne: al punto da voler imporre loro di comportarsi come meglio crede lei, e non come meglio credono loro.
Allora la domanda è la seguente: sicura che non sia lei, prima delle “multinazionali” e dei telespettatori, a considerare quelle donne degli esseri non pensanti? O, per usare le sue stesse parole, degli oggetti con cui si può fare quello che si vuole?
No, perché secondo me la più forte forma di “oggettivazione” che si può operare ai danni di una persona consiste nel ritenerla incapace di pensare e pretendere di pensare al posto suo.
E, scusi se glielo dico, mi pare esattamente quello che sta facendo lei.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

12 Comments

  1. Una puntualizzazione un tantino fuori tema. L’oggettivazione della femminilità, della figura della donna! Non delle comparse… La responsabilità è dunque di chi lancia il messaggio e soprattutto di chi, del tutto inconsapevolmente, lo recepisce. Inconsapevolmente. Come in questo caso!

  2. Il problema non è la scelta compiuta liberamente dalle modelle delle pubblicità, ma l’effetto che le pubblicità hanno sulle altre donne e sulla società in generale. I media e le pubblicità hanno una grande influenza su tutti e le compagnie multinazionali (e non) lo sanno, tanto che investono miliardi in marketing. Se parli inglese e hai 10 minuti ti consiglio di guardare questo:
    http://www.youtube.com/watch?v=kMS4VJKekW8

  3. Questo post è l’insopportabile emblema della capacità di sterilizzare ed opporsi per innata “contraggine” a tutto. Con grande dispiacere, lo svilimento della forma sopisce addirittura la voglia di entrare nel contenuto.
    Buon lavoro

  4. Mi tocca essere d’accordo con Capriccioli (D’oh!!!!!). Se non sbaglio è seconda volta che capita. Quando scriverà l’articolo sulla Bonino che non rifiuta una cadrega neanche se gli e la offre Himmler, lo iscriverò ad honorem al M5S.

  5. salve, seguo il suo blog da un po’ di tempo, all’inizio apprezzavo il taglio e il contenuto dei suoi interventi ma con l’andare del tempo mi sono resa conto di una cosa: che, come ogni curriculum da buon radicale italiano purtroppo esige, lei si diverte essenzialmente a fare il bastian contrario, soprattutto quando il bersaglio rientra tra persone o temi tradizionalmente cari (e significativi) per la sinistra italiana.
    di esempi ce ne sono tanti, da pannella alla bonino delle ultime elezioni regionali (purtroppo da me votata, o meglio, dovuta votare). protagonisti di critiche spesso pretestuose, che sembrano fatte per il puro gusto di distinguersi, e che suonano irritanti quanto più poi si pretende, allo stesso tempo, di essere top of the list quando si tratta di racimolare i voti della sinistra stessa.
    ne ho viste tante di prese di posizione del genere, sui suoi blog ultimamente, ma quest’ultima mi sembra la peggiore. perchè l’argomento è grave e completamente trascurato dai media nonostante le implicazioni sociali pesantissime. perchè se lei, veramente, non riesce a capire cosa intendeva veramente la Boldrini, o pecca di malafede oppure di ignoranza oppure di infinita misoginia. le consiglio una lettura utile: “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo, forse le sarà più chiaro allora lo spirito dell’intervento della Presidente della Camera. so che si candida al secondo municipio per Marino, lei crede che Marino, su questa questione, la pensi al suo stesso modo?

  6. No, Ale, questa volta non sono d’accordo con te. Oltre 20 anni di tv berlusconiana, con la relativa pioggia di tette, culi ed emotività ostentata, hanno profondamente mutato la concezione che abbiamo del ruolo della donna. Ora è considerato normale usare il corpo femminile per vendere di tutto (cosa che non accade con il corpo maschile) e purtroppo le donne sono le prime a essersi assuefatte a questo tipo di rappresentazione. Siamo le prime a non trovare nulla di strano in un paio di tette piazzate lì per vendere uno yoghurt. Ma riappropriarsi di uno sguardo critico verso il modo in cui l’immagine femminile viene proposta dai media può solo giovare a entrambi i sessi per quel che riguarda la comprensione di sé e dell’altro.

  7. Un po’ semplicista – ma d’altra parte, quando si tocca l’individuo questo succede. L’idea che il metro di analisi migliore per la società non sia l’indiviuo ma il gruppo non farà mai breccia nel cuore dei tanti liberl-qualcosa che esistono. Ed è un peccato.

  8. Capriccioli buonasera,vedo che lei da sempre addosso alla Boldrini per ogni motivo anche il piu futile e stupido.
    Come mai?
    Grazie per l’attenzione

  9. Hm…sta finendo il mio primo anno scolastico come insegnante in una scuola professionale. Amo alla follia i miei studenti e mi piace moltissimo il mio lavoro, ma devo dire che ritenerli esseri pensanti alle volte è veramente difficile. Sono presuntuoso? Sì, sono presuntuoso. Ma tu non li conosci e io sì. Rispettosamente,

    Scialuppe

  10. Più probabilmente, la Boldrini ritiene non soltanto “non pensanti” quelle donne, ma pure tutti i destinatari delle pubblicità (gli italiani?).
    Purtroppo, in questo penso che abbia in larga parte ragione.

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