Non ho l’età?

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Da quando ho memoria, l’ossessione per l’età mi e’ sempre sembrata una cosa buffa. Quando siamo piccoli ci chiedono ossessivamente quanti anni abbiamo, dicendoci, per farci contenti, che sembriamo piu’ grandi. Poi dopo qualche anno di “quanti anni hai?” “ah ma che grande che sei”, arriviamo a 14 anni e siamo noi che vogliamo sembrare piu’ grandi, come se gli anni rischiassero per noi di non passare mai. Io da ragazzina sembravo molto piu’ piccola della mia eta’ ma, sospettando che fosse solo una questione di tempo, guardavo con una certa perplessita’ le mie compagne di classe e i loro mascara e rossetti. Poi raggiunti i 18 anni comincia il periodo dello scetticismo alla “maggiorenne? hai un documento?”. Tutto tranquillo per un po’, poi dopo i 25 le stesse persone che a 5 anni cercavano di farci un complimento dicendo che ne mostravamo 7, ora ci adulano dicendoci che ne mostriamo meno di 25: “ne hai 29?!? No, al massimo te ne avrei dati 24”. E che e’, una trattativa? Io dai 24 ai 29 anni me lasono passata, oltre ad aver sfaticato non poco sui libri, giu’ le mani!
Non sara’ che le persone ossessionate dall’eta’, quelle che si vogliono definire giovani a tutti i costi e pensano che dare del 24enne a un 29enne sia un gran complimento, sono le stesse che non hanno usato bene gli anni che hanno alle spalle? Se una persona non ha rimpianti, sta bene a 20 anni come a 90 anni (artrosi a parte).

 

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

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