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Non ci sono piu’ gli omofobi di una volta

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Qualche tempo fa, pur di ritardare ulteriormente il completamento della mia tesi, mi sono messa a guardare una vecchia intervista del 1997 ad Ellen (Degeneres) all’Oprah Winfrey  Show. Per chi non la conoscesse, Ellen e’ una delle stand up comedian americane piu’ famose di sempre. Per dire, nel 2014 ha presentato la notte degli Oscar e non era nemmeno la prima volta. Nel 1997 il personaggio che Ellen interpretava nella sitcom “Ellen” fece coming out sulla sua omosessualita’. Come immaginerete, il pubblico americano non ci mise molto a capire che se Ellen interpretava una lesbica di nome Ellen nella sitcom “Ellen”, probabilmente anche Ellen era lesbica. Fu dunque cosi’ che quell’episodio divenne uno degli eventi piu’ discussi dell’anno (ripeto, del 1997, non del 1957). L’intervista che stavo guardando dura circa un’ora ed oltre ad essere una conversazione tra Oprah ad Ellen sul coming out, include anche degli interventi dal pubblico. Si va dal “che succede ora se mio figlio di 9 anni al supermercato vede la copertina di Time con la foto di Ellen e il titolo ‘Yep, I am gay’?” a “l’omosessualita’ e’ un peccato come il furto e l’omicidio” a ragazze in lacrime che chiedono disperate perche’ Ellen ha “dovuto rendere pubblica questa cosa” finendo con un “io non vado sulla copertina del Time a dire che sono etero”.
Guardando il video con gli occhi del 2014, mi colpiscono due cose (oltre al fatto che io nel 1997 ero quasi adulta e che il 1997 era un sacco di tempo fa). Primo, Ellen riesce a mantenere davanti alla stupidita’ di certi commenti una calma olimpica che credo la stessa Ellen oggi faticherebbe a mantenere. Da questo si capisce come lei stessa fosse molto, molto piu’ cauta nel difendere la causa e chiedesse tolleranza piu’ che piena accettazione. Ad onor del vero, aveva pure ragione a preoccuparsi visto che dopo il suo coming out la sitcom fu cancellata e lei scomparve per parecchi anni dalle scene. La seconda cosa che mi colpisce del video e’ come gli stessi omofobi siano cambiati nelle loro esternazioni. Le frasi pronunciate dal pubblico nel 1997 verrebbero molto piu’ difficilmente esternate nel 2014. Tranquilli, non sono affetta dalla sinrome di Pollyanna, so benissimo che il motivo non e’ che certe cose non le pensa piu’ nessuno. Di omofobi e’ ancora pieno il mondo. Ma  anche loro sono sempre piu’ a disagio a sentire certe idiozie prive di logica uscire dalla loro stessa bocca. Questo e’ un bene perche’ la piena accettazione dell’omosessualita’ passa anche dal silenzio di chi ormai per ragioni anagrafiche, culturali o religiose ha perso il treno: una generazione si sente autorizzata a dire qualsiasi cosa sui gay, la seguente pensa le stesse cose ma non le dice e la terza sara’ libera essendo cresciuta con sitcom come Will and Grace, in cui i protagonisti non fanno coming out perche’ sono gay dalla prima puntata.
Oggi, dopo 17 anni, Ellen ha un suo seguitissimo show dove si sono visti ospiti come Hillary Clinton e Barack Obama dichiarare urbi et orbi il loro pieno sostegno al matrimonio gay e dove John Mc Cain nel 2008 e’ apparso piu’ che a disagio mentre cercava di dire che e’ contrario al matrimonio gay.
Tutto questo per ricordarci che anche se la strada e’ lunga,  le cose cambiano, magari a passi che vissuti in diretta sembrano piccoli ma che sono in realta’ tutt’altro che tali.

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

2 Comments

  1. Insomma… Temo che il post sia alquanto ingenuo… Una volta gli omofobi erano singole voci starnazzanti. Oggi gli omofobi sono organizzati in gruppi “armati” tipo Sentinelleinpiedi e Manifpourtous, ed hanno leader come i vescovi o Adinolfi. Si sentono legittimati dal vessillo della chiesa cattolica. La situazione americana non è quella italiana. Negli Usa in molti stati ci si sposa, in Italia se chiedi diritti passi, nel migliore dei casi, per un rompiballe pretenzioso e famiglicida!

    • > Una volta gli omofobi erano singole voci starnazzanti.

      Singole tipo la vetero-formazione cattolica (per cui tutti i cattolici a prescinderere erano contro l’omosessualita’) o l’intera cultura occidentale anni ’50?

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