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Nessuno è comunista

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di Benedetta Rubin

Nel 1921 nasce il PCd’I (Partito Comunista d’Italia), si distingue per l’intransigenza rivoluzionaria filosovietica di Bordiga e Gramsci. Nel 1943, viene fondato il PCI (Partito Comunista Italiano) da Palmiro Togliatti, “un partito di massa” radicato nel territorio, volto a proporre soluzioni concrete per le masse lavoratrici e per il paese. I primi governi dell’Italia liberata vedono la compartecipazione dei tre maggiori partiti, PCI,DC,PSI. Nel 1948 vi e’ una rottura all’interno della coalizione antifascista, la DC guidata da De Gasperi sceglie una linea più moderata che esclude le sinistre. Qui, comincia la propaganda anti-comunista italiana. Una propaganda che si basa sul contrasto fra l’agressivita’ e la brutalita’ dei militari sovietici alla mitezza “cristiana” di figure disarmate e indifese tratte dalla vita famigliare e civile. Emblematica e’ l’immagine dei cavalli dei cosacchi che si abbeverano alle fontane di piazza San Pietro. Ora la situazione e’ degenerata, adesso e’ comunista tutto cio’ che si contrappone al berlusconismo. Il comunista aumenta le tasse, quando in realta’ finora e’ stato il governo Berlusconi e quello Monti. Il comunista non lavora e parla con la pancia piena,alla faccia degli operai Fiat,dei partigiani e dei minatori italiani del ‘900. Il maccartismo berlusconiano e’ riuscito a convincere che gli attuali “comunisti”mangino i bambini, quando in realta’ si nutrono di caviale e nouvelle cuisine. Il comunista inoltre non si lava, puzza,si fa le canne ,si mette stracci addosso ed e’ incline al promiscuo. Eppure stando a quello che il mercato, ops!la politica, ci offre egli profuma di acqua di colonia, fuma sigaro e/o sigarette, indossa abiti su misura ed e’ più pudico di Heidi. La barba ha la parvenza di essere incolta, ma e’ frutto di anni e anni di barbiere. I capelli non sono rasta, perche’ o non ci sono i capelli o sono pochi.Invece che Gramsci, legge Scalfari, il poster del Che e’ stato rimpiazzato dal quadro acquistato all’asta. Al centro sociale, preferisce l’agriturismo. E’ contro le multinazionali, ma compra “Apple” e fuma Marlboro. Protesta per i tibetani e indossa scarpe frutto del loro lavoro. Parla dei lavoratori, degli operai, e conosce Termini Imerese e Mirafiori grazie a google. Lasciatemi dire che i primi ad aver rovesciato il significato di “comunismo” sono alcuni dei politici di sinistra , come Diliberto che vanta due pensioni, quella di deputato e ministro della Giustizia e lo stipendio di docente universitario alla Sapienza. Oppure come D’Alema che conosce le banche meglio di Draghi. Per non parlare dello stesso PD, che oggi cita Berlinguer e domani pensa a fare alleanza con chi e’ contrario all’articolo 67 della Costituzione italiana.

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