Mrs. Thatcher, to Russia with love

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L’opposizione di Maggie a risolvere le tensioni internazionali con restrizioni al commercio era notoria. Le sanzioni, sosteneva, sono controproducenti rispetto all’obiettivo, danneggiano l’economia di chi le impone come quella di chi le subisce, danneggiano i piu’ poveri e indifesi di entrambe le parti, e rinforzano i regimi autoritari coagulando il consenso intorno al loro potere di distribuire risorse.

Oggi che il vento di guerra in Europa dell’Est sembra farsi sempre piu’ forte forse dovremmo ricordare gli insegnamenti della piu’ grande figura politica europea del secondo dopoguerra, e pensare a quanto stupide e controproducenti siano le sanzioni che (ci) stiamo imponendo.

Vogliamo davvero danneggiare Putin? Apriamo le nostre frontiere, invece. Garantiamo visti piu’ generosi ai laureati russi e ucraini. Permettiamo alle aziende russe di accedere ai nostri mercati con facilita’, e parlo delle imprese meno connesse politicamente, non solo di quelle grandi (per lo piu’ energetiche) che sono in grado di sfruttare i canali diplomatici. Mostriamo loro che siamo ricchi, da questo lato, proprio perche’ abbiamo smesso di applicare la logica che Russia e Ucraina vogliono applicarsi a vicenda: accogliamo i russi come se fossero nostri concittadini. Quanti ingegneri, matematici, fisici, economisti possiamo “rubare” al sistema formativo russo prima che la leadership del Cremlino cambi linea? Molti, a vantaggio di tutti noi: di chi viene, di chi rimane, e sopratutto di chi accoglie.

Tamozhnya

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

9 Comments

  1. Thatcher a parte, per la quale non nutro nessun rimpianto, il senso complessivo del post mi trova molto d’accordo.
    Penso che nei riguardi della Russia si stia facendo una politica sciagurata, folle e oltremodo pericolosa.

    • Sarà molto meglio quando governeranno quei cervelloni che vorrebbero dialogare con i terroristi, clitoridectomie a parte.

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  5. le sanzioni sono l’unico modo (probabilmente inefficace) per opporsi alle mire egemoniche di Putin sull’Ucraina, aprendo le frontiere e abolendo i dazi sarebbe come dire : prenditi pure l’est dell’Ucraina e già che ci sei anche parte dei paesi baltici abitati dai russi rimasti dopo la fine dell’URSS

  6. Il punto di vista è interessante ed ha la sua validità. Avrebbe senso però se applicato all’Europa nella sua totalità e non solo all’Italia, che dovrebbe prima cambiare il proprio mercato del lavoro… “Quanti ingegneri, matematici, fisici, economisti possiamo rubare al sistema formativo russo?” Quanti te ne pare, assumento che lavorare in un call center in italia sia piu renumerativo che lavorare altrove.

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