un blog canaglia

Monti è uno statalista

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Poi, un giorno, qualcuno mi spiegherà come sia possibile proclamarsi liberali senza essere libertari: cioè come sia ipotizzabile sostenere che lo stato debba ritrarsi il più possibile dalla sfera degli individui quando essi declinano la propria attività imprenditoriale, ma al tempo stesso ritenere che debba entrare nella loro vita così massicciamente da stabilire di che sesso debba essere la persona con cui intendono condividere l’esistenza.
Io non credo che un liberale autentico possa essere contrario al matrimonio gay. Può esserlo per sé, naturalmente, decidendo di sposare una persona dell’altro sesso: ma il fatto che pretenda di esserlo anche per gli altri, imponendo la propria idea di famiglia a un paese intero, lo qualifica inequivocabilmente in modo contrario a ciò che proclama di essere.
Liberali in economia, illiberali su tutto il resto. Questo paese, a quanto pare, è pieno di gente che la pensa così: e io, abbiate pazienza, non credo che questa gente sia liberale per davvero. Sostiene di esserlo, certo. Forse ne è addirittura convinta. Ma sbaglia.
Uno che si dice contrario ai matrimoni gay, con ciò ammettendo che lo stato possa ingerirsi nella vita delle persone fino al punto di qualificare in modo differenziato la scelta dei loro partner a seconda del sesso, è uno statalista fatto e finito. Alla faccia di quello che va dicendo sulla libertà d’impresa.
Monti, per quello che mi riguarda, è uno statalista travestito da liberale.
Al di là di come ciascuno la vede sul tema, credo sia importante saperlo.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

11 Comments

  1. Monti: «Ho votato Berlusconi nel 1994, ma ha fallito la rivoluzione liberale».

    Un economista che vota un monopolista* affinché faccia la rivoluzione liberale, per me è, ad essere “moderati”, un cialtrone.

    *berlusconi era monopolista nelle reti tv private grazie alla prima legge ad personam, la legge Mammì, del suo caro amico Craxi.

  2. Tutto giusto. Ma come si fa a dire che Monti è un liberale in economia? I fatti dicono tutto il contrario. Sembrerebbe essere uno statalista convinto anche nelle gestire le finanze pubbliche.

    • “I fatti dicono tutto il contrario”:proprio così:insuperabile quando c’è da uccidere di tasse la povera gente per ‘salvare’ le banche,dalla nostra MPS a quelle europee.
      Da un anno siamo diventati questo:il bancomat da prosciugare per ingrassare le banche.

  3. “Liberali in economia, illiberali su tutto il resto”
    e pure liberali in economia solo quando fa comodo. Come Tremonti che voleva la globalizzazione per poter produrre merci sottocosto in cina delocalizzando le aziende italiane ma poi era contrario alla globalizzazione e voleva i dazi per i prodotti cinesi (non italiani made in china, ma proprio quelli cinesi doc..) BAH!

  4. La parola “Liberale”! da tempo non più un significato specifico. Esprime tutto ed il contrario di tutto. Usata solo per confondere le idee a…

  5. Storicamente, è un grande problema della Destra (sì, Monti è un uomo di destra): il liberismo economico non corrisponde a un liberalismo sociale.

    Quello di una destra illuminata che garantisce diritti sotto i tutti i versanti è una leggenda che si fonda sulle opere di grandi scrittori progressisti (Smith, Bobbio, Camus), ma che non coincide con la triste realtà delle destriucchiole reazionarie e fascistoidi che hanno governato l’Europa.

    Mi dispiace Roberto Sassi, sarà un bel sogno, ma sogno rimane.

  6. Monti è un falso liberale come tanti , in realtà dietro la maschera non è altro che un socialista e comunista ( o statalista avanzato ) della peggior specie ( mezzo sovietico burocrate ) pure . L’Italia purtroppo è sotto dittatura statalista e cattosocial/comunista da troppi anni ormai , bisognerebbe fare davvero una rivoluzione della libertà ( non quella del socialista e cattocomunista Berlusconi ) e cambiare questa nazione portandola verso una vera democrazia e la libertà

    • Io non sono “liberale”,ma le do perfettamente ragione.Monti,come tutta la politica odierna è uno statalista con visioni sovietiche,cioè agire nella maniera più classica possibile per stabilire un bilancio cioè iper-tassare senza cambiare nulla.Infatti il dopo Monti non è stato altro che il rincaro del 60% dell’ici,benzina ecc ecc in stile appunto statalista,ma il resto è rimasto del tutto inalterato,siamoin molti democraticamente disoccupati.Il problema è proprio la “democrazia” plutocratica che fa diventare questo individuo liberale perchè dopo aver relegato in maniera molto furba a male assoluto la terza via,il turbo-capitalismo e comunismo applicato sono praticamente la stessa COSA.
      Un economista fascista del calibro di Pantaleoni avrebbe scritto a suo tempo che MONTI è un imbecille.

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