Mau-maumizzando i Parapalle

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Vi ricordate il casino dei media italiani quando a New York hanno eletto Bill De Blasio? Agli intellos di Repubblica non pareva vero di avere un nuovo mito straniero da utilizzare.  La narrativa e la poetica possono superare la realta’, ancora una volta.

No, perche’ la realta’ non e’ che sia cosi’ rosea. Venticinque anni di law & order (nonche’ secondo alcuni l’aborto e secondo altri la Playstation) hanno prodotto i loro effetti su una citta’ prima molto violenta e fuori controllo e da qualche anno il numero di persone che si trasferisce a New York supera quello delle persone che se ne vanno – tipicamente negli allegri sobborghi dei pittoreschi stati confinanti. Alcuni dei metodi utilizzati per stabilire un poco di ordine non sono esattamente pescati dal manuale del politically correct: ad esempio, i poliziotti effettuano deliberatamente piu’ controlli su individui di colore. Razzismo, terribile razzismo. Dicono, soprattutto, i bianchi ricchi.1994-1107-cover-250Un aspetto interessante del De Blasio e’ che, in stile perfettamente italiano, ha costruito la sua scalata alla carica di sindaco promettendo grandi, grandissime cose ai sindacati del pubblico impiego. Ora, uno dei piu’ potenti sindacati del pubblico impiego in ammerega e’ quello degli insegnanti. Tuttavia, gli USA hanno gia’ da qualche decennio sperimentato l’esperienza delle charter schools. Tra i pionieri, insieme alla Svezia, nello scardinare il meccanismo del sistema di istruzione centralizzato (leggete il mio post su perche’ dovreste mandare affanculo il mito di Olof Palme!), gli americani qui e la’ si accorgono che avere come unico interlocutore lo Stato non dispiace ai sindacati. Forse lo sapevano gia’, ma al newyorkese liberal e’ piaciuto provare l’ebbrezza di votare un sindaco terzomondista, con i figli coi capelli strani, eccetra.

E non a caso, come da manuale, Giggino de Blasio si propone da subito di rendere difficile la vita di alcune charter schools, per dirottare i fondi nell’istruzione pubblica. Risultato: famiglie in piazza. E non parliamo solo dei ricchi di Manhattan, ma di gente di varie estrazioni, molti dei quali suoi elettori. Aspetta, direte, ma era chiaro dall’inizio che questo era il suo intento! Eh, ma vuoi mettere con l’ebbrezza di votare uno che parla di cose nuove, giuste, alte, rispetto alla noia di un sindaco come Bloomberg?

Abbiamo detto, poco sopra, dei metodi di sicurezza. Bene: tra i vari motivi per cui i progressisti ottengono consensi nelle elezioni locali, e’ perche’ ottengono voti nei quartieri ricchi agitando una retorica anti-securitaria. Tutto cio’ e’, sulla carta, molto bello. E anche molto comodo, quando abiti in un quartiere dove i problemi di violenza sono marginali. Infatti: incrociando i dati, si vede che se e’ vero che i neri commettono piu’ rapine e omicidi, negli Stati Uniti, la quasi totalita’ delle vittime sono anch’essi neri. Iniziate ad avere il sospetto che l’altissimo ideale securitario, come quello di dare piu’ soldi alle scuole pubbliche, non sia piuttosto una voglia d’avventura, un modo d’essere “casta che sogna d’esser puttana”? Io ce l’ho da un po’. Quello che rimane un mistero e’ come mai niente sia cambiato dai tempi feroci in cui un tale Bernstein organizzava cocktails con l’upper class di Manhattan e le delicatissime Black Panthers. Che va bene l’avventura, ma quando ti metti a esaltare Chavez sei anche un po’ stronzo.

 

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

4 Comments

  1. Soldi alle scuole pubbliche? E ti pareva. Tipico dei mau-mau radical scicche. Ma che aspettano a chiuderle definitivamente invece? Tanto ormai ci vanno solo i figli degli immigrati.

    • Giusto. Potrebbero anche togliere dalle palle sta sega del “diritto all’istruzione per tutti” , tanto a cosa serve avere i figli degli immigrati istruiti?

  2. Insomma, va bene commentare lasciando tracce di idiozia, tanto siete anonimi. Ma almeno fatelo lo sforzo di capire cos’e’ una charter school e per quale motivo le vostre obiezioni sono fuori fuoco. Grazie.

    • Il mio commento idiota era in riferimento all’idiozia appena sopra, ma forse non avevo colto che era ironico. E’ che nei commenti si trova di tutto… chiedo eventualmente venia.

      PS: So che sia l’autore che il lettore medio sono in genere capaci di utilizzare Gugle o altro per fare ricerche, ma mettere i link alle fonti o almeno almeno ai propri vecchi articoli sarebbe apprezzabile.

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