Ci so fare como todas

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Nessuna persona di buon senso può seriamente indignarsi per i contenuti di un giornale di gossip, non lo facciamo quando ci mostrano contenuti del tutto irrilevanti come “La ricetta del pollo grigliato di Paola Perego”.

Nessuna persona intelligente può prendere i servizi di “Chi” come segnale del pessimo stato del giornalismo nostrano, non ci sarebbe affatto bisogno di guardare così in basso.

Allo stesso modo, nessuno dovrebbe sentirsi offeso per una foto in cui viene sorpreso a mangiare il gelato (la rete è piena di foto di gente nota che mangia gelati: stacce), a meno che non ne faccia una questione di privacy, ma allora allo stesso modo indigniamoci per le foto in spiaggia di Umberto Smaila, dico.

E un giorno forse (I have a dream) nessuna donna si sentirà offesa se si allude a una sua virtù sessuale: conosco ragazze che non si limiterebbero alle risatine se girasse una foto in cui Alexis Tsipras infila il muso in una ostrica.

Tra l’altro non c’è nulla di più sessista rispetto alle allusioni che reagire da verginelle permalose, quando il tutto cesserebbe in 10 secondi se, sorridendo, rispondeste: col gelato? Ci so fare como todas.

25 Comments

  1. Ok, indignarsi forse è una parola troppo altisonante per la merda che gira in edicola, ma può fare semplicemente schifo?
    Oltrettutto titolano scemenze ogni giorno, se questa ha un pò più di risalto credo sia anche perchè il titolo e le foto erano decisamente un accostamento più forte del solito e capace di suscitare subito reazioni (in questo bravi tra l’altro, obiettivo raggiunto).

  2. Sì ma, neanche fosse un comunicato del parlamento europeo. E’ mondezza, fa mondezza e vive di mondezza, se non diffama, e non è questo il caso, è suo pieno diritto farlo, parlarne gli dà solo risonanza e gioia, mentre chi se ne indigna ha perso del tutto il senso della misura.
    Sembra poi davvero buffo che persino negli anni settanta, quando girava della satira che raffigurava i politici letteralmente come maiali e peggio, questo andasse bene, mentre oggi ce la si prende con una rivistucola becera e inoffensiva. Certo fa sessismo, ma non è che lo spaccia per altro, non è un manifesto politico, è roba da bar e lì deve rimanere.

  3. Non sono ASSOLUTAMENTE d’accordo. L’indignazione non è x il pessimo giornalismo (ogni giornale ha una sua ragion d’essere e se vende e dà lavoro buon x tutti), l’indignazione è per il ruolo della donna svilito ancora… il messaggio che trapela è: puoi esser brava puoi esser preparata ma verrai giudicata sempre e comunque in base a parametri sessisti: devi compiacere il maschio dominante e devi essere un oggetto sessuale e come tutti gli oggetti ti tratto come proprietà quindi se provi a uscire da questo circolo ti ammazzo xché sei oggetto non persona. Questa è la deriva pericolosa a cui si assiste e parte tutto da qui, sottovalutare ciò è, oltre che pericoloso, molto stupido. E fa specie che questa sottovutazione la facciano anche giornali “seri” e giornalisti “intelligenti”. Tsipras che mangia un’ostrica e i commenti delle donne? E’ un sillogismo fuorviante quello dell’articolo: le donne hanno appetiti sessuali (ommioddio!!!) e quindi 1. se nn le considero troie sono un maschio evoluto. 2. mi autorizzano vita natural durante a pensare le donne come oggetti.
    Ma:
    1. Non mi sembra che la maggior parte delle foto di tsipras in circolazione (basta mettere google immagini) siano a sfondo sessuale anzi.
    2. Si ritiene che la sessualità femminile sia uguale a quella degli uomini: altra ennesima prevaricazione; e la mente va ad antonio ricci che x mettere a tacere le proteste sulle veline che ballano mezze nude sul tavolo mise un uomo mezzo nudo pensando che le donne sarebbero state zitte. E sinceramente da Libernazione mi aspetto una lucidità e un’attenzione maggiore.

    • 1 l’indignazione è per il ruolo della donna svilito ancora…

      2 il messaggio che trapela è: puoi esser brava puoi esser preparata ma verrai giudicata sempre e comunque in base a parametri sessisti..

      3 devi compiacere il maschio dominante e devi essere un oggetto sessuale e come tutti gli oggetti ti tratto come proprietà quindi se provi a uscire da questo circolo ti ammazzo xché sei oggetto non persona.

      1 non è indignazione giustificata: il servizio di Chi non implica nulla sul ruolo delle donne, non parla di tutte le donne, nè del loro ruolo, e non è responsabile verso l’idea di dignità delle donne che puoi avere tu. Insomma ti offendi indebitamente per qualcosa che tu generalizzi come se fosse una presa di posizione verso tutte le donne, e sei tu che riduci e riconduci tutte le donne a un servizio di Chi.

      2 non trapela affatto quel messaggio, tranne che a guardare in modo completamente deforme l’articolo. Innanzitutto Chi è una rivista scandalistica che giudica sempre tutto e tutti in un’ottica pruriginosa. Quindi il messaggio sarebbe che tutto il mondo si riduce a tette e culi? party e orge? Niente affatto. “Chi” guarda il mondo così e ciò che emerge è solo questo. Il lettore di una rivista del genere non fa quello che fai tu: non gli attribuisce qualcosa da dire sul ruolo delle donne, nè qualcosa da dire su come giudicare le persone. Se Chi si occupasse seriamente di politica e avesse sostenuto che la giusta angolazione per giudicare la Madia fosse esaminare le sue abilità nel fare pompini, sarebbe diverso. Ma Chi usa quell’agolazione normalmente: è l’angolazione di Chi, non del servizio sulla Madia. Anche se poi fosse sessista verso la Madia, questo non sarebbe automaticamente trasferibile a un atteggiamento verso tutte le donne. E neppure sarebbe trasferibile ad altri che a “Chi” stesso.

      3 vabbè qui hai inventato tu di sana pianta, lasciandoti tarsportare oltre. Non è che fare allusioni sessuali vuol dire automaticamente ridurti a oggetto (se lo pensi forse hai problemi con la sfera sessuale?) e non è che a partire da una battutaccia volgare o da uns ervizio scandalistico puoi partire per accostare uno al “femminicidio”.

      Infine l’idea di donna che uno si fa viene prima dalle sue esperienze, prima dalle donne che ha conosciuto, prima dalle donne che incontra tutti i giorni a casa, al lavoro, a scuola, in giro, etc.., e contemporaneamente da tutto ciò che ha intorno: libri, film, giornali, internet, pubblicità, tv, radio, etc.. in tutto ciò la valenza dei messaggi che può lasciar trapelare “chi” sulle donne e su come giudicarle credo che non pesi veramente un cacchio.

  4. Beh, quando non si ha nulla da scrivere, si può sempre fare i fenomeni criticando quelli che non hanno nulla da scrivere e criticano teste di cazzo che scrivono e leggono gossip.
    Comunque si dice: “El hielado lo como como todos” 🙂

  5. Esercizi retorici mal riusciti in cui si tenta, con scarsa convinzione e senza successo, di difendere l’indifendibile: Libernazione siete noiosi

  6. “Tra l’altro non c’è nulla di più sessista rispetto alle allusioni che reagire da verginelle permalose, quando il tutto cesserebbe in 10 secondi se, sorridendo, rispondeste: col gelato? Ci so fare como todas.”

    Si’ certo, tutto cesserebbe ignorando il problema.
    Piuttosto, non ci hai spiegato perche’ reagire da “verginelle permalose” sarebbe sessista…

  7. Dài, su, basta. Siamo all’esercizietto polemico/dialettico.
    Ormai la tecnica ricorrente si questo blog (a eccezione forse dei post di Capriccioli) è:
    1) si prende un argomento o un tema controverso, meglio se palesemente sgradevole; nel caso di genere, un giornale che dà della bocchinara ad una politica (alludendo non certo alle sue “virtù sessuali” ma evidentemente a certi sospetti sulla carriera politica della donna in questione- direi un po’ più grave); insomma, una polemica di livello bassissimo, oltre ci sono solo i rutti e le scoregge;
    2) Si scrive un post in cui ci si siede intenzionalmente e rumorosamente dalla “parte del torto”, non tanto per stimolare discussioni basate su punti di vista inconsueti, quanto perchè così il lettore tipo, che immaginate moralista e sessuofobico, abbocca meglio e si incazza (e gli accessi aumentano); i blogger cercano di passare per tipi brillanti, moralmente liberi, postmoderni e fuori dagli schemi; e così ti ritrovi post in cui leggi che pinochet non era poi così male o che a farsi rodere il culo per lo squallore mediatico si è bacchettoni- o verginelle (Giuliano Ferrara non si sarebbe espresso molto diversamente).
    Ragazzi, roba vecchia. Roba, appunto, da Ferrara o Sgarbi, roba anni ’90.

  8. Davvero non so, sono “notoriamente” iper sensibile al sessismo, ma qui davvero mi è ritornata in mente una vecchia vignetta, dove la mamma grida a Pierino, in acqua: “Pierino torna a riva che sta arrivando l’ondata di indignazione!”
    Se abbiamo accettato, tra l’altro, che Berlusconi sia stato per decenni chiamato puttaniere e persino pedofilo, fino a farci i girotondi, ora fare tanto casino per una cazzata da giornalaccio senza alcuna ambizione politica, ma pura spazzatura da cessi del bar, mi pare un attimo fuorviante. Mi pare più che altro che si passi dal lato opposto, verso un clima generalizzato di pruderie, lo stesso che ha portato appunto a chiamare Berlusconi pedofilo sbagliando del tutto il bersaglio e, anzi, alimentando proprio quel sessismo che si dice di voler combattere.
    Se davvero “Chi”, invece, avesse ambizioni politiche, direi che ha fatto una bella trappola dove ci sono cascati tutti mani e piedi, facendo la figura dei repressi e ossessionati, e quindi disinnescando la vera lotta contro il sessismo che è seria e importante. Così, invece, siamo solo dentro a una barzelletta, rendendo tutto, barzelletta.

  9. grazia in kuwait ti troveresti benissimo. un paese moderno che rispetta anche le tradizioni. nessuna mangia il gelato e gira mezza nuda. ci sono anche molti uomini benestanti che acompagnano le loro signore a fare shopping e al ristorante. effettivamente la sessualità di una donna sta nell’invidia della sua amica, non in un uomo che mangia le ostriche. è li che si trova il punto g. per accedervi però bisogna passare quantomeno da un negozio di scarpe, meglio se accompagnate da uno che paga. l’uomo è solo un oggetto che serve per potenziare l’orgasmo travolgente dato dall’invidia delle altre donne, in particolare proprio di quella sgualdrina che si sta strappando i capelli alla vista del tuo trofeo esibito su tacchi scintillanti proprio all’evento clue tanto atteso. lubrificante. pomata per l’erpes. tutto a posto. gli uomini sono il vero oggetto, talmente oggetto che son passati direttamente dal circolo del biliardo alla sodomia. le donne hanno invaso tutti i loro ambiti, le donne sanno fare tutto quello che fanno gli uomini, hanno anche più peli sulle gambe. lo ha dimostrato il femminismo. agli uomini non resta che infilarsi nel privé e cercare di fare i dj con una maglietta scollata, per fare invidia al loro amico che non è in lista. gli uomini hanno interiorizzato il modello femminile a tal punto da mangiare un sacco di gelati senza cagarsi addosso ma adesso anche in consolle si trovano delle dj che si arrampicano. a casa non si può tornare perchè si fa disordine e il garage è stato pulito da tempo per mettere le collezioni di stivali di lei, e così anche la canna da pesca è finita nell’immondizia. c’è sempre la droga, si, ma poi arrivano sempre quelle arpie troie a scroccare delle ranze, e la cosa diventa troppo onerosa per un gentiluomo. Ha, la palestra, si e c’è quello che ti fa l’occhiolino e l’altro che ti segue in bagno. Diventare buddisti? Oppure chiavare al corso di Yoga. Che palle tutte quelle seghe mentali poi salta fuori anche la vegana con il suo mestruo cerebrale. La vita dell’uomo moderno è un inferno, persino le troie si trovano ad ogni angolo e non c’è più neppure il gusto della conquista. Un mio amico fista le ciccione nel retro del furgone, dice che fa un servizio sociale, loro tremano un pò e lo ringraziano. Ma fa cagare sta roba. E’ successo anche di peggio, qualcuno ha sposato una tedesca.

    • Sei saltato troppo in là, mi trovi divertito e anche d’accordo, ma hai bruciato troppe tappe dialettiche, vacci piano! 🙂

  10. D’istinto ho cliccato il “mi piace” (un commentino sicuramente più brillante e meno convenzionale dei commenti di disapprovazione civile – magari sono d’accordo con serra che trova assai più pulita la satira del “vernacoliere”) … però di quale istinto si tratta? Quello dell”antimoralista o del maschilista distratto peggio complice?

  11. Allora, per riportare la questione nella sua giusta dimensione potremmo pretendere sul prossimo numero un servizio fotografico che canti le lodi del direttore per come mangia un hot-dog

  12. la cosa più comica della vicenda è che sul FQ si stanno lamentando ‘se questo è giornalismo’. In prima pagina c’è la notiziona che il fratello della madre di Renzi fece affari con mediaset. Non ho nemmeno aperto la notizia perchè c’è da star male, ma l’importo indicato è pure in lire. A parte venirmi in mente la scena di Spaceballs ‘il primo compagno di stanza del cugino del nipote…’ siamo davvero nel paese in cui il bue dà del cornuto all’asino.

    • E non solo il bue da del cornuto all’asino, e l’asino da del ricchione al bue, ma c’è pure tutta l’aia gremita di animali da cortile terribilmente indignati, su tutto e per tutto, e se le danno di santa ragione…
      Intanto il fattore tira il collo a qualcuno di loro senza che nessuno degli altri neanche se ne accorga..

  13. Via non prendiamo questa faccenda per il verso sbagliato! Cerchiamo una foto con Signorini che mangia una banana e pubblichiamola:1 a 1!

  14. Una fotodi Signorini che mangia una banana? Oddio non credo che ne troverete una, non penso che una banana gli sia mai durata così tanto da arrivare fino alla bocca. ..

  15. Caro Spago,
    Non parlo del servizio di Chi. Per me il ruolo della donna lo ha svilito l’articolo di Libernazione. Generalizzo si, perché sono Donna e mi sento sminuita quando leggo questi articoli cosi come mi sento sminuita quando vedo le varie veline letterine ereditiere schedine e quant’altro in tv o sui giornali. Cosi come mi sento sminuita come essere umano quando sento di guerre, tragedie in mare o morti assurde.. dovremmo essere capaci di sentire su di noi ogni SINGOLA violazione dei diritti umani per poter migliorare il mondo. Dovremmo essere meno egoisti e meno rivolti al nostro orticello.

    Il lettore di Chi, quello dell’Espresso, quello di Repubblica, quello di Libernazione fa collegamenti e si sente autorizzato a pensare quello che dice l’articolo sulle donne in genere. Sta alle menti critiche razionalizzare questo collegamento e interromperlo e quindi non fare l’equazione gelato=pompino. Magari tu hai una mente critica e analitica ma ti assicuro che la maggior parte delle persone purtroppo semplifica e lo fa inconsapevolmente proprio perché la semplificazione è un processo tipico del cervello (tra l’altro molto affascinante se ti interessa approfondirlo).
    Per quanto riguarda i femminicidi questi partono dall’idea di donna come proprietà, la proprietà si può avere sugli oggetti e nn sulle persone e quindi donna vista come oggetto. E nn lo dico io, figurati! A tal proposito se ti interessa approfondire ti consiglio qualcosa da leggere.
    Infine l’idea delle donne che hai è influenzata da diversi fattori e come giustamente indichi tu sono tutti fattori esterni. Ecco perché è importante educare i giornalisti a trasmettere con un corretto linguaggio di genere certi messaggi.

    GAZURMAH ovviamente anche tu ti sei rivolto a me e x gentilezza ti rispondo: nn mi conosci e nn sai come sono e quindi mi immagini con lo stereotipo di femminista incazzata e barbuta. Ti tranquillizzo: nn ce l’ho con gli uomini, anzi.. quindi tranquillizzati anche te: nn aver paura delle donne, prendi coraggio e fatti una sana scopata

  16. O si parla di “Chi” oppure no, ma in effetti Nagasaki è passato da un estremo all’altro.
    Il raggio entro cui è compresa la sua frase “E un giorno forse (I have a dream) nessuna donna si sentirà offesa se si allude a una sua virtù sessuale” è enorme, e ben al di fuori delle cazzate di “Chi”.
    Quel pezzo sul gelato al limite è una trappola per chi ci casca, in modo che, dice bene Fabio, farsi dire bachettoni/e, quindi o non lo si calcola o gli si ride in faccia. Infatti a me viene malissimo discutere seriamente attraverso questo pezzo di sessismo e femminicidio eccetera, temi stra-importanti, siamo in Italia, perché anch’io cadrei in quella trappola, e non voglio fare questo favore.

  17. è proprio perchè siamo in Italia che si dovrebbe realizzare velocemente :
    “Molto rumore per Nulla”….

    S’è ne era accorto anche Il Bardo più di 4cento anni fà…. e voi ancora a scaldarvi.
    Dai l’articolo è carino e Gazurmah è fantastico !!!! ahahahah

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