un blog canaglia

L’importante è saperlo

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Qualcuno, magari con calma, dovrebbe spiegarmi perché se un parlamentare, un consigliere regionale, un consigliere comunale svolge -percependone i relativi compensi- anche un’altra professione, e quella professione consiste nel fare l’avvocato, l’ingegnere o il commercialista, nessuno ha niente da dire; mentre se si tratta di sfilare in passerella con qualche costume addosso scoppia una specie di scandalo nazionale con tanto di video, gallerie fotografiche e tonnellate di commenti indignati.
Pregherei di astenersi chi avesse in mente di rispondere che il casino si deve al fatto che la consigliera regionale in questione abbia dichiarato -con un’alzata d’ingegno effettivamente singolare- di aver accettato l’incarico per sostenere l’economia: dal momento che, ne sono certo e lo sapete bene tutti quanti, il bailamme cui abbiamo assistito sarebbe scoppiato anche in assenza di tale affermazione.
Se a sconvolgere il vostro giudizio basta così poco, significa che siamo tutti dentro una deriva bacchettona che in confronto quelli del vaticano sono una massa di libertari scatenati.
L’importante è che lo sappiate: dopodiché, fate pure come vi pare.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

33 Comments

  1. a mio avviso l’indignazione, lo sconcerto, chiamali come più ti piace, sono dovuti al fatto che una come lei sia ANCHE accidentalmente un consigliere regionale.
    per quanto mi riguarda sinceramente non me ne può fregar di meno, tanto non ho mai comprato uno di quei costumi lì in vita mia né mail li comprerò. amen.

    • perché, se una è ANCHE una consigliera regionale non può sfilare in costume? se avesse fatto l’insegnante la cosa sarebbe stata diversa? stai dicendo che consideri chi sfila in costume meno dignitosa di chi fa l’insegnante?

        • Sono d’accordo con Emma. Se una brava (e bella) consigliera regionale sfilasse in costume, non ci troverei nulla di strano. Anzi, la troverei una mossa intelligente per ribadire che non ci deve essere necessariamente distinzione tra bellezza ed intelligenza (alla faccia per esempio di un B. che insulta la Bindi con argomentazioni sessiste). Se una come la Minetti – di cui non ricordo altre sfilate pubbliche, ma pare ne abbia all’attivo molte in privato – lo fa dopo essere stata nell’occhio del ciclone, lo vedo come una ulteriore provocazione.

          • Concordo con Vasco e con Emma. Vale il ragionamento di Alessandro per una “normale” cittadina eletta grazie a meriti propri in un Consiglio Regionale
            Non credo sia il caso della Minetti.

      • Se una vigilessa integra lo stipendio facendo filmini porno viene sospesa e licenziata, perché il suo ruolo richiede decoro. Il decoro lo richiede anche il ruolo di consigliera regionale. Quindi: o trattiamo tutti equamente secondo i principi del decoro, oppure eliminiamo leggi e regolamenti sul decoro. Siccome attualmente è probabile che una sfilata in costume non sia compatibile col ruolo istituzionale, ciascuno di noi è legittimato a scandalizzarsi. Perché è una bella seccatura che per fare l’ultimo passacarte del comune devi essere incensurato e decoroso, mentre per stare nei consigli non serve alcun requisito

    • la minetti non brilla (forse non la conosco) per cultura ma tutti da mesi non fanno altro che parlare di lei.. vorrei inoltre segnalare che non è accidentalmente un consigliere regionale ma lo è diventato dopo regolari elezioni.
      ora, la vostra indignazione e il vostro sgomento perchè non viene indirizzato contro una giunta regionale che non c’è più, che ha perso per magagne varie gran parte dei suoi membri ma che non accenna a dimetetrsi? forse è meglio una minetti lì “per caso” a formigoni

    • Molto buona ma funzionerebbe meglio cosí:

      Come dico sempre, questo paese è composto, per metà, da una popolazione moralista, conservatrice, bacchettona e reazionaria. E l’altra metá è di destra.

  2. Caro Ale, penso che il motivo sia che noi poveri cittadini abbiamo scoperto (!) che Nicole Minetti è stata nominata (e non eletta) per il culo e le tette e forse vedere che invece di dimettersi, mena culo e tette a destra e a manca lo troviamo un po’ una presa per il culo. Se un avvocato o un commercialista entrano in consiglio regionale, si presume portino la loro esperienza professionale che rispetto a quella della Minetti è altra cosa (sì, per me è altra cosa). Forse portano altre esperienze, ma non mi pare che lei ne abbia di utili. Se la Nostra vuole dimettersi e poi ripresentarsi non nel listino bloccato, dichiarando che il suo vantaggio comparato sono tette e culo e facendosi eleggere per questo, ben venga. Chiedo perdono, ho dimenticato di citare la bocca.

    • Anna, sai bene come la penso, ne abbiamo parlato tante volte. Per me tette, culo e bocca possono essere anche metaforici, e non per questo meno scandalosi. Dopodiché, nel caso di specie, credo che l’indignazione sia fuori luogo: mi domando -e certo non mi rivolgo a te- quante di quelle che oggi si incazzano si sono analogamente indignate per la questione delle firme di Formigoni, annessa al listino di cui Minetti faceva parte. Insomma, forse varrebbe la pena di indignarsi -e impegnarsi- per i motivi giusti.

    • non l’avevo letto prima di scrivere il mio commento, ma condivido totalmente. Da cittadina, milanese, tasse-pagante, votante (non quel listino), mi sento bellamente presa in giro.

  3. Ciao.
    Io non sono scandalizzato da quanto accaduto: lo trovo in linea con la storia pubblica della persona in questione.
    Penso che se la Minetti non fosse nota per tutt’altro che l’attività politica (3 proposte come prima firmataria da quando è in carica) solo i più beceri bigotti avrebbero trovato da dire sulla sua scelta odierna.
    Qui però la questione è un’altra: questa persona non ha le doti per rivestire il proprio incarico, ed è stata eletta solo grazie alla sua contiguità con Berlusconi; quindi qualunque cosa faccia, soprattutto se la fa cercando le luci della ribalta, non fa che procurarle frecciate.
    La Minetti viene attaccata non in quanto persona, ma in quanto simbolo di un malaffare davvero non più sostenibile, di persone che pagano i propri debiti tramite i soldi pubblici (come afferma lei stessa in un’intercettazione, dicendo che Berlusconi la scarica in un Ente pubblico in modo da tenerla buona con soldi non suoi).
    Chiamami moralista, ma trovo che il male che si dice di lei sia meritato, almeno finchè avrà la faccia di percepire denaro pubblico senza nemmeno far finta di meritarlo, e sapendo perfettamente di non valerlo.
    Dovresti spiegarmi la differenza tra questo e un furto.

    Lasciamo poi perdere il fatto che sarebbe opportuno che chi fa politica (almeno ad un certo livello) non svolgesse altri incarichi, politici e non.

  4. A riprova che il problema non è lo sfilare in sé, ho dalla mia i complimenti fatti a Marco Perduca quando ha sfilato a Pitti Uomo!

  5. Sig. Capriccioli, a mio parere tutto il bailamme che ne è venuto fuori è dovuto non al fatto che una consigliera sfili, (anche perchè sfido chiunque a dire che non l’ ha guardata “morbosamente”), ma al fatto che lo ha fatto proprio per suscitare un altro bel putiferio a quelli a cui ha già dato adito.
    Sà che è una che attira l’ attenzione, sapeva benissimo che facendo così avrebbe avuto titoloni sui giornali, ma quello che penso si chieda la gente è che bisogno c’è di gente che agisce così, muovendo le pruderie, soprattutto maschili, pur di far parlare di sè….
    Questo è narcisismo allo stato puro, abbiamo bisogno di ben altro…

  6. Io vedo il problema non nello sfilare o l’essere consigliere della Minetti, ma nella scelta fatta dalla ditta di costumi . Credo alla ricerca di facile e abbondante publicita’ ha scelto un esempio pessimo di comportamento promuovendo come propria immagine il modello(/a) arrivista pronta a tutto e poco onesta.

  7. il grosso dell’indignazione che ho visto in giro non è tanto per la minetti che sfila, quanto per la Parah che l’ha scelta come testimone. Sulla loro pagina di facebook è tutto un insulto, per il fatto che anzichè scegliere qualcuno che porti valori in qualche modo positivi, hanno pescato il peggio del peggio dell’Italia.
    Anche questo è da bacchettoni?

  8. No, l’indignazione non è per la consigliera che sfila in costume, ma per il fatto che una casa di moda-mare comunque conosciuta e generalmente di qualità si faccia rappresentare da una come la minetti.
    Non è perchè è una bella ragazza che ha sfilato, ma perchè è famosa a causa della sua posizione molto poco chiara nel consiglio regionale, per le voci di partecipazione a festini, che l’hanno portata a essere infilata in un listino bloccato, eletta, e ora pagata da tutti i contribuenti. E ora invece almeno di impegnarsi in questa nuova attività, percepisce il vitalizio e continua a farsi bellamente gli affari suoi.
    Pago il 45% di tasse su quello che guadagno, e pensare che vadano a questa (o a batman) mi innervosisce e mi indigna parecchio. Pensare poi che questa viene anche chiamata come “testimonial” in virtu della sua zoccolaggine, mi lascia molto perplessa…il messaggio che si trasmette è che prostituirsi per avere una carica pubblica, che si occupa senza fare nulla e percependo i soldi del contribuente, solo perchè si hanno due grosse tette messe a disposizione del potente di turno, è un “modello” da seguire per parah?
    Io non voglio indossare lo stesso costume indossato da una persona che non stimo.
    Sarebbe stato lo stesso con un uomo: se er batman fosse chiamato a fare da testimonial che so – a un ristorante – penso che in quel posto non ci metterei più piede.

    Mi spiace che Capriccioli colga ogni occasione per dare dei bacchettoni a tutti, fraintendendo completamente le ragioni dell’arrabbiatura di molti. Se è essere bacchettoni offendersi perchè qualcuno così infimo viene elevato a “modello” dai media (corsera per primo) e icona di moda (con buona pace del buon gusto italiano), allora sì, sono bacchettona.

    PS – per me la morale non è quanto vado in giro vestita o cosa faccio nella mia vita privata, ma cosa faccio e come uso il potere e i soldi pubblici, ad esempio. La moralità è il rispetto per le istituzioni e i cittadini.

  9. Veramente a me non risulta che nessuno si indigni se un parlamentare ecc. svolge un altra professione.
    Quindi delle due l’una, o Capriccioli si indigna per i politici che fanno un altro lavoro e si indigna anche per la Minetti, o se ritiene che non ci sia da indignarsi per le sfilate di quest’ultima, non si indigna neanche per i politici.

  10. Non è necessario essere bacchettoni. io mi indigno perchè il lavoro di commercialista o quello che è qualunque altro lavoro, non espone a pubblicità una figura che viene scelta come testimonial, quindi come figura di riferimento per un’azienda che crede che i motivi per acquistare la propria merce sono garantiti da una persona di “fiducia”.
    Questa persona per me non è di fiducia. Punto.
    Il moralismo non c’entra niente, il disgusto si.

    Prendiamo Pinocet per pubblicizzare li voli aerei, mi fa lo stesso effetto anche se non si chiama Minetti Nicole

  11. Questo paese ha bisogno di un pò meno prostitute che ricoprono cariche pubbliche a tempo pieno.
    Poi uno si può indignare quanto vuole…per me potrebbe tornare a sfilare a tempo pieno, sicuramente è più portata che fare la consigliera. Messa lì da qualcuno per compiacere a qualcun altro.

  12. Secondo me e’ addirittura ridicolo che se ne parli sui giornali di questa cosa. possiamo discutere del perche’ si trova nel consiglio regionale e del come ci e’ arrivata in base al suo CV, ma sinceramente se questa signorina sfila per un’industria privata di moda mi sembra ridicolo che ci si discuta sopra su quanto e’ giusto o no averglielo fatto fare. Inoltre, da tutto questo, ho avuto l’impressione che la Parah sia stata l’unica ad averne beneficiato con una mostruosa pubblicita gratuita da parte dei giornali. Ottima scelta di marketing..che se ne parli bene o male, l’importante e’ che se ne parli.

  13. secondo me il discorso è diverso.
    la ggente si indigna per due motivi essenzialmente:
    1)la minetti presumo sia indagata per reati connessi alla prostituzione minorile o simili ed invece di mantenere un basso profilo va a zoccolare su una passerella
    2) la minetti ha dichiarato che sfila per aiutare l’economia. dato che ha un incarico politico dirigenziale credo abbia il potere ( e il dovere ) per fare qualcosa di più incisivo che
    mostrare le sue succulenti rotondità, come progetti , proposte ,etc. faccia il suo dovere e lasci lo sfilare alle professioniste.
    per fare un esempio chiaro : cosa penseresti se un medico davanti a un malato complicato andasse a mostrare le chiappe a una sfilata invece di cercare di trovare una soluzione al problema del paziente?

    non è questione di esser bacchettoni, è questione di buon senso e opportunità

  14. Comunque, chi era alla sfilata, mi ha detto che non se l’è filata nessuno, tranne i giornalisti, che hanno montato il grande caso.

    Alla fine – effettivamente – sono proprio i giornalisti a essere così privi di ogni talento, iniziativa e serietà, da attaccarsi a ‘ste stupidate e creare “personaggi” che altrimenti non sarebbero tali. Se il corsera non pubblicasse trafiletti GIORNALIERI, forse la persona in questione sarebbe semplicemente ignorata.

    • Clo, credo che il tuo intervento sia il più significativo.
      Davvero, il nocciolo della questione, secondo me, è tutto qui.
      Queste “attention whores” trovano terreno fertile in un certo tipo di giornalismo, che ha un certo tipo di seguito e che purtroppo in italia ormai sembra la maggior parte della gente…

  15. IO mi indigno anche per tutte queste altre categorie.
    Ma non solo : sulla carta se un parlamentare fa ANCHE il fruttivendolo, in teoria, potrebbe proporre leggi a favore dei fruttivendoli.
    Dovrebbe essere il sistema politico a non consentire l’abuso di potere e similari.

    Il mio problema è che sono l’ultimo degli stronzi, per cui se dico che ghedini che fa leggi sulla giustizia mi pare una barzelletta rimango l’ultimo degli stronzi.
    E francamente anche la mia indignazione per la minetti rimane quella dell’uomo qualunque, della casalinga di voghera che, ormai, vale zero o meno.

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