un blog canaglia

LGT: responso e terzo turno

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Ok, gente, Jacopo Tondelli ha letto i dieci post del secondo turno, e dopo averli attentamente valutati ha decretato quello che segue:

Nessuno è comunista” e “Di larghe intese si muore“, due tra i post più politici tra i dieci selezionati, mi sembrano anche i più deboli. Entrambi tradiscono la “voglia di parlare di politica” quasi a tutti i costi, sotto il cappello dei luoghi comuni da smontare, ma si fa fatica e capire davvero attorno a quali luoghi comuni essi ruotino. Pur con intuizioni condivisibili, appaiono centrati attorno alla – rispettabilissima – sensibilità degli autori, invece di scaturire dalla realtà delle cose che accadono in una società, o dei pensieri in essa dominanti. Che sono poi, appunto, i luoghi comuni.

Come vi avevo preannunciato, il giudizio di Jacopo è inappellabile: ragion per cui, Benedetta Rubin e Mario Di Vito devono togliersi il grembiule e lasciare la cucina di Libernazione’s Got Talent.
Restano in gara Andrea Barbati, Barbara Bussolotti, Canimorti, Edilio Ciclostile, Ilario D’Amato, Pogechi, Porco Schifo e SmxWorld: otto concorrenti per un solo vincitore.
Ciò detto, iniziamo subito con il prossimo turno: stavolta ciascun candidato dovrà scegliere un post a piacere tra tutti quelli scritti su Libernazione dall’inizio del blog (eccezion fatta per i post scritti dagli altri concorrenti) e cercare di demolirlo polemicamente. I giudici saranno gli autori di Libernazione, o meglio i primi 13 (dicasi tredici) che avranno modo e tempo di formulare il loro giudizio. Anche stavolta verrete eliminati in due, quindi cercate di mettercela tutta. Che altro? Ah, sì: non c’è limite di battute, e i post dovranno pervenire al mio indirizzo e-mail entro e non oltre la mezzanotte di venerdì 29 marzo.
Tutto chiaro? Ok. Allora iniziate a scegliervi il post e ad affilare le unghie.
E ricordate: alla fine ne resterà uno solo.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

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