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Le primarie non esistono

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Non andrò a votare alle primarie.

Le primarie non esistono. In america si, e sono regolamentate per legge. Lì vige il sistema presidenziale, e attraverso le primarie si decide il candidato che poi gli elettori potranno votare Presidente.

In Italia no. Perchè in Italia il Presidente del Consiglio non lo scelgono gli elettori. Qui vige il sistema parlamentare, e i cittadini votano i partiti per il Parlamento. Il Presidente del Consiglio lo nomina il Capo dello Stato, e il Parlamento decide se dargli la fiducia.

L’equivoco nasce con Berlusconi che diceva di essere il premier scelto dai cittadini. Non era vero. In Italia non esiste il premier. L’ambiguità è stata creata dalla legge Calderoli, che  prevede  venga inserito nella scheda il nome del Capo della Coalizione, una figura che costituzionalmente non esiste e che non è tecnicamente candidata a nulla. Sbagliò Ciampi a firmare quella legge perché, seppur tecnicamente non implica nulla, crea nell’immaginario degli elettori un potere che limita quello del Capo dello Stato. Una sorta di moral suasion al contrario.

Ha ragione Bersani a dire la data delle elezioni la sceglie Napolitano, ma perché il Presidente del Consiglio invece chi lo sceglie?

Eppure la vulgata si è estesa a tal punto che pur di far propaganda si sono inventati le primarie che sono diventate nello spot “scegli il tuo Presidente”. Non è vero. Al massimo scegli il Capo della Coalizione, ecco. Che tanto non serve a nulla.

la Bindy ha dichiarato “queste sono le prime primarie vere”. Quindi le altre volte ci avete preso per il culo?

Beh allora anche stavolta. Ad esempio, metti che le vince Renzi. Bene: diventa Capo della Coalizione, vincendo contro quello che rimane il Segretario del maggior Partito di quella Coalizione. Renzi non potrà decidere né i candidati delle liste bloccate né la linea del partito. Chi gli voterebbe dunque in aula le riforme del programma presentato in questi giorni nettamente divergente da quello del Segretario?

Non può Renzi neppure esso stesso candidarsi al Parlamento, non essendosi dimesso da sindaco nei sei mesi precedenti obbligatori per farlo.

Insomma si avrebbe lo strano caso di un Capo della Coalizione che non è neppure capolista. Esattamente come ha ricordato a tutti Napolitano per Monti: ricordatevi che non è candidabile.

Perche, Renzi si?

In un Paese normale a quest’ora in piazza ci staremmo per raccogliere le firme per la presentazione delle liste, essendo abbondantemente nei sei mesi precedenti le elezioni previsti dalla legge per farlo. E invece qui non solo non sappiamo le liste, non sappiamo le coalizioni, non sappiamo la legge elettorale e prendiamo in giro la gente giocando a fare le primarie.

14 Comments

  1. Annarita, se facciamo che le primarie servono a decidere il nome che chi fara’ parte della coalizione indichera’ al capo dello stato nelle consultazioni, non basta a renderle degne?

    • Questo leaderismo d’accatto è fortemente antidemocratico. Scegliere “il capo” della coalizione…ma dov’è la democrazia in tutto questo??? La democrazia NON È un sistema in cui chi vince comanda, lo vogliamo capire?
      Il Berlusconismo è entrato talmente tanto nelle teste della gente che perfino questi concetti elementari bisogna ripetere, perfino in un blog come questo dove mediamente le persone sono al di sopra della media del QI nazionale (non che sia difficile in effetti).

  2. Non sono d’accordo con quanto afferma il Post. In queste “primarie-che-non-esistono” si deciderà come sarà il PD nei prossimi anni e quindi come sarà influenzata tutta la politica italiana. Non è sufficiente a giustificarle ?
    Per me si. In Italia riusciamo a mettere in dubbio, a denigrare tutto, anche quando facciamo qualcosa di serio e di importante.

    • il futuro del pd non c’entra nulla con queste primarie, che infatti riguardano la coalizione di centrosinistra per le prossime politiche. il futuro del pd dipende da chi eleggete segretario, non ora e non qui, no?

  3. Le primarie del centrosinistra sono inutili per un semplice motivo: non sono le primarie del centrosinistra. Se fossero primarie di un centrosinistra degli anni 50, potrebbero anche essere credibili, ma nel 2012, in un amito europeo e comunitario no. TUTTI i candidati dovrebbero puntare a quello che di buono l’Europa ci ha trasmesso, a volte anche imposto, più spesso suggerito, specie in campi dove magari la sua voce dovrebbe essere più ascoltata. Da nessuno dei candidati vedo prendere posizioni nette sull’ingerenza dei poteri forti -e in particloar modo del vatic-ano-. Quindi: dov’è il centrosinistra? O meglio che centrosinistra pretende di governare l’Italia (IN EUROPA) se in Europa non è centrosinistra?

    • riscrivo l’ultima frase:
      Quindi: dov’è il centrosinistra? Cme centrosinistra, come pretende il PD di governare l’Italia (IN EUROPA) se in Europa non è centrosinistra?

  4. sarà, ma tutte le altre volte che sulla scheda c’era l’indicazione del candidato premier, sia cdx che csx, quel nome E’ diventato il premier.

  5. Sofismi. E’ vero che non vi é nessun obbligo per il Presidente della Repubblica di nominare Presidente del Consiglio il candidato premier “candidato” dalla coalizione vincente. Ma é pure vero che il premier incaricato dal Presidente della Repubblica deve ottenere la fiducia in Parlamento. Ed una coalizione che fa le primarie, presenta il vincitore come candidato premier e sulla base di tale candidatura raccoglie tanti voti da vincere le elezioni, perché mai dovrebbe tradire i propri elettori votando la fiducia ad un premier diverso? Non capisco la tua paura da dove origini.

    Preferisci il sistema pre-94 in cui i partiti “si mettono d’accordo” dopo le elezioni? Non ritieni il sistema attuale un passo avanti?

    Non ti piacciono le primarie? E quale sistema proponi, allora?
    Mi dirai che preferisci l’elezione diretta del premier. Ok, potrei anche essere d’accordo. Ma serve una legge costituzionale, allora (doppia approvazione, tre mesi, referendum, maggioranza dei 2/3…). E te lo vedi questo parlamento ad approvarla? Sí, ciao.

    Allo stato dei fatti questa non é un’opzione – non si riesce nemmeno a trovare una maggioranza semplice per cambiare la legge elettorale!

    Conclusione: nel sistema vigente, le primarie per la scelta del candidato premier sono il meglio che ci si possa augurare.

  6. @ Vitto S

    ->Preferisci il sistema pre-94 in cui i partiti “si mettono d’accordo” dopo le elezioni?

    Personalmente, sì. Era un sistema più democratico e più coerente.

    Non ritieni il sistema attuale un passo avanti?

    -> Personalmente, no. Il sistema attuale è uno dei peggiori immaginabili.

  7. Piuttosto, l’autrice pone delle questioni legali pesantissime che nessuno ha contestato…

    ->Non può Renzi neppure esso stesso candidarsi al Parlamento, non essendosi dimesso da sindaco nei sei mesi precedenti obbligatori per farlo.

  8. Scialuppe, la questione legale é subito risolta. Renzi non si candida né alla Camera né al Senato. Vuole fare il Presidente del Consiglio, non il parlamentare. Ergo, non si profila alcuna incompatibilitá.

    Per quanto riguarda la tua preferenza per la situazione pre-94, sará pure “piú democratica e piú coerente”, ma sicuramente meno stabile, dai un’occhiata qui http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_governi_italiani_in_ordine_di_durata
    Con Governi che cambiano ogni 4 mesi riusciremmo a dichiarare bancarotta prima ancora della Grecia.

    Altri argomenti alla rinfusa per sostenere che “le primarie non esistono”?

  9. Giuridicamente interessante la tesi secondo cui il porcellum lederebbe la prerogativa del Capo dello Stato di designare l’incaricato a formare il governo. Tuttavia osservando che il cosiddetto “capo della coalizione” non è una candidatura formale alla Presidenza del Consiglio ma solo l’impegno che la coalizione stessa prende nei confronti degli elettori di proporre quel nome al Capo dello Stato in sede di consultazioni, devo quotare Vitto S quando dice che sostanzialmente si tratta di sofismi. Specialmente alla luce del fatto (e scusa il benaltrismo) che i problemi derivanti dal porcellum non sono certo questi ma la differenza di metodo tra Camera e Senato che può dar luogo a maggioranze diverse nei due rami del Parlamento e soprattutto l’impossibilità di avere la certezza che dalle urne esca una maggioranza, a maggior ragione ora che pdl, lega e udc hanno innalzato la soglia per ottenere il premio di maggioranza, col preciso intento di gettare l’Italia nell’ingovernabilità pur di non perdere.

  10. Tutta la mia stima all’autrice del post, che pur non indicando che la soluzione immediata di rispettare legge e Costituzione vigenti (pessime entrambi, almeno per me, ma da rispettare comunque) ha messo il dito nella piaga del popolo italiano e non solo del suo sistema politico. Questa piaga si chiama “me ne frego”, della polis e delle sue regole. Dietro questa parodia di anarchia si nasconde il rifiuto della storia e delle sue lezioni: sto rileggendo “Italia 1861-1958” di Mack Smith e mi pare che stia scrivendo oggi, non impariamo mai.
    E se mi azzardassi a dire che faremmo meglio a guardare oltre i prossimi tre mesi, e preparare una costituente che comunque vadano queste elezioni ormai già compromesse modifichi la Costituzione in senso anglosassone, bipartitico e possibilmente anche presidenzialista (invece di affidarsi alla prassi semipresidenzialista e anticostituzionale di Napolitano), correrei il rischio, anzi la certezza, di essere additato come un seguace di Licio Gelli (un truffatore che tutti conoscono) e non come un estimatore di Piero Calamandrei. Ma chi fu costui?
    Sveglia, ragazzi; l’alternativa non è solo tra il democristum, il porcellum, e il casinum prossimo venturo.

  11. PS: Scusate, sono un presbite in un paese di miopi; ora mi metto gli occhiali da lettura e scrivo sulla situazione che vedo da qui a tre mesi.
    Nessuna delle coalizioni raggiunge la maggioranza assoluta, il Presidente della Repubblica, sentiti i capigruppo delle due camere e partitocrati vari, incarica Monti di esplorare la possibilità di un governo “politico” e i partiti ordinano ai “loro” eletti (art. 67 della Costituzione:“Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”- sic!!!) di votare la fiducia per senso di responsabilità a uno che le primarie non le ha cagate neanche di striscio. Giustamente.
    Noi non apprezziamo affatto l’America, la ridicolizziamo.

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