un blog canaglia

Le affissioni abusive di Greenpeace

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Qualcuno dovrebbe far presente agli amici di Greenpeace, vale a dire l’organizzazione che agisce per “preservare l’ambiente” e che rappresenta “uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo”, che condurre una campagna contro la “politica fossile” per “garantire un futuro energetico pulito” a forza di affissioni abusive è un tantino singolare, per non dire sconcertante.
Ne converrete con me: a “un’associazione non violenta, che utilizza azioni dirette per denunciare in maniera creativa i problemi ambientali” non dovrebbe sfuggire la differenza tra la “creatività” e l’adeguamento alle pessime abitudini con cui i vecchi politici -gli stessi che Greenpaece accusa con quei manifesti- ci appestano da qualche decennio; tra le “azioni dirette” e il mancato rispetto delle regole; tra la “denuncia dei problemi ambientali” e il loro peggioramento attraverso l’affissione abusiva di quintali di carta.
Date retta, amici di Greenpeace: da nonviolenti quali vi dichiarate, siate il cambiamento che volete vedere nel mondo.
Togliete quei manifesti abusivi, chiedete scusa e non parliamone più.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

3 Comments

  1. Su, signor Capriccioli, si tratta solo di manifesti.
    Non sia bigotto e stolto; sono solo manifesti critici verso un mondo con le toppe al culo; fare di una protesta pacifica un dramma è voler attirare attenzioni che non si ricevono.

    L’illegalità non è questa e spero che lei se ne renda conto.
    C’è bisogno di più buonsenso, non di rispetto dogmatico di regole d’ufficio – che vieterebbero ad un’associazione come Greenpeace di attaccare manifesti contro la politica sporca.

    • Io invece sono dell’opinione che quando le leggi sono giuste vanno rispettate, non solo e non tanto per le ragioni della nonviolenza e dell’ambientalismo che Capriccioli rimprovera giustamente a Greenpeace, ma soprattutto per l’esempio diseducativo che si dà ai nostri ragazzi. Non è un caso che le nazioni rimaste legate alla dottrina e prassi cattolica – che considera la menzogna e la trasgressione alle leggi peccati veniali – suscitino tanto sdegno nei paesi protestanti, dove il valore della comunità è ritenuto superiore a quello della famiglia.

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