Ladri senza vergogna

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news_foto_28718_inpdap_valore_vacanzaQuesto post e’ dedicato ai signori dipendenti pubblici, che ritengono che sia dovuto a loro cio’ che per altri e’ un costo. Che ritengono o di appartenere a una casta superiore cui e’ concesso estrarre privilegi dagli sforzi altrui, o sono talmente stupidi da ritenere che quello che si applica a loro sia, tutto sommato, applicabile a tutti, solo volendo. Perche’ allo stato attuale la situazione e’ questa: io, ipotetico contabile di un’azienda privata, con le mie tasse, devo pagare le vacanze all’ipotetico figlio di uno che fa il mio stesso mestiere, ma che lavora al Comune.

Ebbene, un Paese in cui nessun dipendente pubblico ritiene che le vacanze pagate dal sistema INPDAP pongano un problema etico, non si sente un ladro, merita che glielo dica io: sei un ladro. E se incontro tuo figlio in vacanza gli butto il gelato per terra. Promesso.

(TACO'S LETTERS) Conosciuto anche come “Mazzò”, è un famoso polemista pop italiano. Ospite abituale in numerosi show televisivi, figura di rilievo nella polemica pop italiana dalla metà degli anni ’60 alla metà degli anni ’70, è conosciuto per l’estensione vocale (tre ottave) dei suoi insulti, come per l’agilità dialettica nell’enumerarli. Ritiratosi dalle scene live nel 1978, continua a rilasciare post di grande successo.

18 Comments

  1. Guarda che tu con le tue tasse non paghi proprio niente, perché i dipendenti pubblici versano ogni mese una quota destinata a finanziare queste attività sociali. Non è gratis, ma si paga sulla base della certificazione ISEE. Non si tratta di vacanze e basta ma di vacanze studio all’estero per imparare la lingua straniera. Di sentire luoghi comuni sugli statali parassitari ci siamo veramente stancati.

  2. E’ parte dei contributi INPDAP, solo che l’INPDAP fa cassa comune con il superINPS, e il secondo ripiana le perdite del primo. Non si sa per quanto ancora, perche’ il patrimonio si sta erodendo.

    C’e’ da dire, poi, che i prezzi delle vacanze sono super-gonfiati. Questi “benefit” generano incentivi perversi nella direzione del piccolo malaffare.

  3. Dajeeee… La mia ragazza si è fatta un viaggio di du settimane in ingheleterrrrrra… A Scinquescento euriiiiii…tutto ingluso!!! Maledetti!

  4. Se qualche figlio di diependente pubblico si fa la vacanza studio pagato dall’inpdap è perchè gli altri dipendenti pubblici più abbienti hanno versato più tasse. Non tutti i figli dei dipendenti pubblici si fanno le vacanze. Inoltre in alcuni comuni le vacanze studio sono organizzati per qualunque cittadino che abbia un reddito basso. E’ sbagliato andare a sparare su tutta la categoria dei dipendenti pubblici. Se ci sono dei fannulloni è giusto discriminarli ma ce ne sono altri che si adoperano ad offrire determinati servizi e lo fanno anche in maniera eccellente. Se poi vedi il figlio di un dipendente pubblico e gli butti il gelato per terra allora ti mando milioni di persone in Italia che hanno un lavoro precario o che non hanno nemmeno quello. Perchè il problema qui non è il pubblico o il privato ma è far ripartire l’economia. Dare lavoro e dignità a tutti. Se poi vuoi smantellare le caste, allora cerca di mirare in maniera più precisa. Non si può fare di tutta l’erba un fascio.

  5. Vito, tutto ok se l’inpdap fosse a gestione autonoma, separata e autosufficiente. Cosi’ non e’, come ribadito sopra.

  6. Sono un libero professionista, figlio di dipendenti pubblici. Mai fatto una vacanza pagata dallo stato, nè mai conosciuto qualcuno che le abbia fatte.
    Vabbè, magari questo conta poco, però certamente il tuo livore velenoso e ideologico (brunettiano, direi) contro la categoria morale “dipendenti pubblici-tutti ladri” mi fa venire una voglia irresistibile di buttarti il gelato per terra.

  7. Ogni mese mi vengono trattenuti soldi in busta paga per cose tipo questa. E non ho figli da mandare in vacanza. Queste attività li pagano i dipendenti stessi. Gli insulti tienili per te, in fondo basta la frase finale del post per capire che uomo sei.

  8. I dipendenti pubblici Che commentano qui non saranno ladri ma sono un po’ distratti. Ho gia’ risposto alla Tua obiezione, Campi, qui sopra nei commenti.

    • Forse è un tantinello distratto anche il Mazzone che “non ricorda” il caso particolarmente immondo di quegli ex parlamentari radicali che-in ‘grazia’ del truffaldino espediente giacinto delle “rotazioni”- entravano e uscivano a ritmo vorticoso dal loro gruppo parlamentare e così, anche solo per UN GIORNO di lavoro, maturavano il vitalizio, che è ANCHE reversibile, quindi trattasi di vera e propria pensione.
      Ovviamente il Giacinto conosceva alla perfezione le leggi allora in vigore che consentivano quella sporca truffa legalizzata: e così ACCADE CHE personaggi già molto ricchi di loro come Angelo Pezzana, Luca Boneschi, Piero Craveri, fruiscano da ben 35 anni, cioè da quando avevano all’incirca 40 ANNI O ANCHE MENO, il meritato vitalizio di 3500 euro mensili per UN giorno di lavoro.
      Ma, al di là di questi più eclatanti casi, noti perché balzati ai disonori della cronaca e tirati fuori dallo sporco tappeto sotto cui la cricca giacinta li aveva accuratamente nascosti, si contano molte altre centinaia di illustri pensionati giacinti, fruitori da decenni di vitalizi d’oro, “maturati” per aver lavorato una settimana, o magari un mese, o magari-ma solo i più virtuosi- qualche mese.
      Come li vogliamo definire QUESTI QUA gentile, distratto signor Mazzone?

  9. Anche perché si dà il caso che i pidocchi e le zecche infestanti su cui vi ho intrattenuto qua sopra, da decenni succhiano il sangue di chi, come me, da lavoratrice prima e da pensionata ora, paga una montagna di tasse, nonchè dei miei figli, che oggi per fortuna lavorano, ma non sono per niente contenti di mantenere una tale infame cricca.

  10. Credo sia un tantinello meno scontato analizzare lo stato dei dipendenti pubblici da un’angolazione più ampia. Hanno dei vantaggi e delle agevolazioni, ma la loro carriera è più lenta, legata a concorsi e al passare del tempo, e anche sul piano retributivo sono messi maluccio. E lo dico da dipendente privato.
    Io non farei cambio, preferisco pagare di tasca mia la vacanza a mio figlio piuttosto che aspettare scatti di anzianità o essere promosso a concorsi nazionali.

  11. Sì, la si può vedere in diversi modi, ma giusto a dare un occhiata a quella tabella, applicare sconti del 45% a chui ha un ISEE fino a 300.000 Euro (e del 40% per chi dichiara di più), mi pare decisamente scandaloso. Magari i “più abbienti”, pagano più contributi (cosa tutta da vedere, comunque, perchè è la somma dei redditi che conta e magari in famiglia c’e un solo dipendente pubblico che guadagna 1200 ero al mese), ma qualche vantaggio lo ricavano.

  12. A me sembra un post banale che sottende un’analisi a dir poco superficiale. Un po’ come chi scrive che il popolo della partita iva è il popolo degli evasori.

    Poi mi sembra di capire che c’è un concorso per accedere a quei posti, in quanto limitati. La vedo molto difficile che un dipendente con un isee medio (diciamo sotto i 50K€) riesca ad accedere in graduatoria. Io lo vedo come un modo per dare la possibilità a chi ha pochi soldi di fare qualcosa di bello per i propri figli.
    Ci vedo un atto di solidarietà, non un furto.

  13. Fantastico. Allora qualcuno mi spieghi perchè con me, che ho comunque un Isee molto sotto i 50.000. nessuno è solidale. E il qualcosa di bello per i miei figli, me lo pago di tasca mia. Se ce la faccio.

    Me lo spiegate davvero?

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