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La sgommata chimica

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Non bisogna credere ai complotti, né all’esistenza delle scie chimiche e dei sasquatch. E non aggiungo anche le sirene altrimenti qualcuno che conosco ci resta male. Credo fortemente nella destrutturazione del complotto e me lo ripeto due volte al giorno. Tuttavia non posso negare che alle volte la sensazione mi sfiori, facendomi cascare nel meccanismo del tutti vecchi e cattivi, e per di più organizzati ai danni dei giovani e belli.
Accade per esempio questa mattina, laddove i giornali riferiscono dell’irrompere di Graziano Delrio nel dibattito sul successore di Napolitano: “che bisogna scegliere tutti insieme”.

Nulla di strano, si dirà. Anzi, bravo Delrio che esprime un concetto di concordia politica: un toccasana, specie pensando a quelle elezioni dilanianti di un tempo, che avvenivano mentre magari esplodevano le autostrade.
E allora qual è il problema? Ed ecco, penso si ponga nel fatto che negli ultimi tempi ogni volta che qualcuno dice “questa cosa dobbiamo farla tutti insieme” si è sempre messa in cantiere una mezza porcata.
Esempi? Subito. Partiamo dalle riforme costituzionali: a me non piacciono – e fin qui è questione di sensibilità personale – ma è inequivoco che i tratti più controversi delle innovazioni prospettate siano stati addebitati – fino ad oggi – al risultato della trattativa con Forza Italia. Le riforme si potevano fare meglio, hanno detto, ma il meglio è nemico del buono e quindi meglio farle insieme che farle perfette. E qui il mio sospetto, la sgommata chimica, suggerisce che invece le riforme volevano esattamente farle così.

Lo stesso copione si è ripetuto per la legge elettorale. Sul tema si tratta instancabilmente da mesi, ma sulle preferenze invece si è subito deciso: non si possono reintrodurre, ci hanno spiegato, perché altrimenti Berlusconi ci blocca l’intero Italicum. Sgommatina chimica: Renzi le preferenze non le vuole, e ha bisogno di qualcuno cui addossare gli aspetti meno popolari della legge elettorale che gli serve. E lo trova, puntualmente, in Forza Italia: in una prassi che, a mio modo di rimaner vittima della sindrome da complotto, incarna lo spirito autentico del Patto del Nazareno.

Così, in questo modo viziato dai miei pregiudizi, ho inteso anche l’ultima chiamata alla necessaria condivisione della scelta per il Quirinale. Di conseguenza la frase “il prossimo inquilino del Colle lo scegliamo tutti insieme” io oggi lo traduco con “eleggiamo chi ci fa comodo e daremo come al solito la colpa a Berlusconi, secondo i patti”. Io spero di sbagliare, è ovvio, ma intanto nutro il sospetto. Non voglio credere ai complotti o alle leggende metropolitane, ma sarei disonesto se non ammettessi di essere tentato.
E ora vi lascio perché è appena passato un unicorno e devo fotografarlo. Altrimenti poi non mi crede nessuno.

13 Comments

  1. Ma perchè? Non si era capito che funziona così?
    Abbiamo già dimenticato i 20 anni di inciucio?
    Abbiamo già dimenticato che il Porcellum stava bene a tutti.
    Abbiamo già dimenticato che le regole si fanno contro il terzo incomodo che non vuole mettere le mani nella marmellata per poter poi dire: “Ecco! Ce le ha sporche anche lui vedete!”
    Abbiamo dimenticato tutti i regali a Berlusconi fatti da D’Alema
    Abbiamo già dimenticato che Napolitano è stato eletto da PD e FI?
    Abbiamo già dimenticato che Monti fu sostenuto da PDL e PD?
    Abbiamo già dimenticato che Letta fu sostenuto dal PD e dal NCD (costola acefala del PDL!)?
    Abbiamo già dimenticato che sono ormai 4 anni che il PD governa?
    Abbiamo già dimenticato che nel 2011 ci doveva essere la ripresa, spostata poi al 2012, fatta slittare al 2013, per poi dirci che sarebbe arrivata nel 2014, salvo adesso confermarci che ci sarà nel 2015, ma i cui benefici effetti li sentiremo solo nel 2016?
    Abbiamo già dimenticato che basterebbe che gli organi di informazione recitassero quest’ultimo dato nei 30 secondi che precedono i titoli, che dopo 1 settimana cadrebbe tutto l palco e tra due mesi alle elezioni… altro che rottamazione!
    Abbiamo già dimenticato che viviamo in un Paese a maggioranza di ebeti?

    Purtoppo abbiamo dimenticato tutte queste cose, ma soprattutto che il corno dell’unicorno va sempre a finire li’!!!

  2. Tranquillo Giorgio, nessuno si è dimenticato di niente.
    Ma se pensi che basti ricordarsi queste cose per votare partiti demenziali come il Movimento 5 Stelle o quelli di sinistra e destra radicale, mi sa che la democrazia non ti darà grandi soddisfazioni. Un po’ come la caccia all’unicorno.

    • Francamente la definizione di “partito demenziale” data al M5S senza citare almeno un paio di aspetti a suffragio della tesi ha rotto abbondantemnete il cazzo.
      Come la frase di Renzi che definisce “gufi” coloro che muovono obiezioni anche sensate alle sue proposte.
      Allora favorisco io un paio di aspetti per cui definire demenziale il M5S:
      – si basa sul presupposto che sia possibile attuare forme di democrazia diretta tramite la rete
      – finora è stato eterodiretto dal suo fondatore e proprietario, almeno per quanto riguarda le scelte politiche fondamentali
      Sul primo aspetto forse è solo questione di tempo; magari tra 20 anni ci arriveremo e allora ai detrattori attuali andrebbe attribuito il classico “mongolino d’oro”… vedremo.
      Sul fatto che Grillo comandi non ci sono dubbi. Non l’avesse fatto saremo qui a paralare di almeno 3, se non 4 correnti interne di, non dimentichiamolo, un movimento che ha neanche due anni di vita… Poi alla fine, se continua su questa strada, sarà inevitabile che la frammentazione accada comunque. Staremo a vedere anche questo.

      Se penso che ricordare sia sufficiente, almeno per non votare PD o PDL (o ognuna delle sue promanazioni posticce)? La risposta è si.
      Tanto quanto sarebbe sufficiente che mi mostrassero una foto di tua moglie a letto col verduraio per affermare che la tua consorte è infedele.
      Qui, poi, siamo ad un intero rullino da 36 con svariate pose e posture ginnico-erotiche…

      Quindi il tema resta: tu chi voteresti?
      Per il verduraio suppongo!
      Saluti.

      • Ok, articolo meglio il mio giudizio di demenzialità.
        Il M5S (ma vale anche per molti altri partiti italiani e stranieri) ha un’impostazione di pensiero che è più o meno la seguente:
        1) Tutti i problemi sono semplici e hanno una soluzione universalmente giusta e chiaramente individuabile (es: la soluzione al problema energetico sono “le rinnovabili”)
        2) Siccome tutti i problemi sono semplici è la soluzione giusta è chiara, se qualcuno è al potere e non implementa quella soluzione, evidentemente è corrotto o malvagio (es: se il governo riduce gli incentivi alle rinnovabili, è perché è corrotto dalle lobby delle trivelle)
        3) Ergo, basta mandare al potere gente onesta dotandola delle soluzioni semplici di cui al punto 1 per risolvere tutti i problemi (es: “se fossimo al governo noi, l’Italia andrebbe solo a rinnovabili”).

        Siccome 1 è un assunto completamente interiorizzato, basta affastellare tutti gli aneddoti che rafforzano 2 martellando su ogni scandalo per rafforzare la tesi 3. Gli aneddoti a supporto di 2 sono facilmente reperibili, perché nella politica, come in tutti i sistemi di potere, ci sono episodi di corruzione e abusi: e a questo punto basta un po’ di retorica per far passare il particolare per il generale (siccome l’assessore x del partito y ha preso una tangente, allora il partito y è corrotto, tutti i suoi componenti sono fiancheggiatori e chi li vota è complice o rincoglionito dalla propaganda di regime) e spingere su 3.
        Quello che succede quando un partito che ha prevalentemente questa impostazione va al potere, è che dopo poco tempo scopre che 1 è un assunto sbagliato, e allora nella ricerca di una soluzione (perché chi è al potere una soluzione la deve scegliere) finisce a fare scelte molto simili a qualunque altro partito (e di solito è a questo punto che arriva la scissione dei duri e puri). Per questo i partiti di questo tipo preferiscono stare all’opposizione, così possono continuare a sostenere la tesi 1 senza doverla mettere alla prova dei fatti, mantenendo inoltre una certa unità.

        Ora tutto questo nasce anche da un’attitudine diffusa nell’elettorato di tutti i partiti (tutti) ad aspettarsi dalla politica quello che la politica non può fare, ignorando i cosiddetti “vincoli di realtà”.
        Per continuare l’esempio, il problema energetico non verrà MAI risolto da un politico: verrà risolto da ingegneri, quasi certamente dentro una grande azienda privata. Ma l’idea che un problema del genere lo possa risolvere io col mio voto, perché vale l’ipotesi 3, piace molto all’elettore, e ancora di più al politico che si trova a poter fare una campagna elettorale senza dover studiare nel dettaglio i problemi e i vincoli di realtà.

      • Ah, e poi ci sono le cose tipo “portare il Patto del Nazareno in Procura” che sono demenziali e basta. E il M5S ce ne offre tipo una alla settimana.

        • Ok, ma la domanda resta: and so?
          Cosa voti?
          Nessuno? Perchè tanto il sistema è quello che hai descritto tu? Si chiama qualunquismo (non hai inventato nulla).
          Oppure?
          Cioè la tua analisi politica sulla politica regge fintanto che poi anche tu non devi provare a dare una soluzione al problema.
          Facile dire, tanto le cose vanno così. Immagino che sia stato il leit motiv dei disimpegnati di ogni tempo.

          Ah, per inciso, io non mi aspetto dai politici una soluzione al problema energetico… ci mancherebbe.
          Da un politico mi aspetto una “VISIONE” che, nel caso in esame potrebbe essere:
          “Di certo a lungo andare gli idrocarburi danno più problemi che benefici (non sono infiniti, aumentano una serie di inquinanti, generano diseguaglianze tra aree geografiche che ne hanno e quelle che ne sono povere etc etc), quindi come paese ci dobbiamo muovere verso idee alternative; quindi stimolare la ricerca (e qui entrano in campo i tuoi amici ingegneri) in quella direzione per la quale le rinnovabili sono solo UNA delle opzioni.”
          Altra VISIONE che mi piacerebbe sentire da un politico:
          “Il mantra della crescita economica infinita non è la legge di Dio scolpita sulla pietra del Sinai; appurato che i sistemi ad economia programmata hanno fallito, è possibile provare ad immaginare altre forme di sviluppo? Tipo qualcosa di simile a ciò che propone Serge Latouche?”
          No dico, così tanto per dire eh, invece che sentirmi ripetere all’infinito che esiste solo la crescita, quasi che l’economia fosse un’entità scissa da ogni legge fisica che dice che a tutto c’è un limite e che nulla si crea e nulla si distrugge.
          Ma capisco che invece di leggersi le 30 pagine dell’esposto sul patto del Nazzareno, sia più semplice definirlo “demente”, quando invece me sembra più da dementi dare 80 euro al mese a qualche milione di italiani sperando o con la scusa di far ripartire i consumi (Dio mio anche un troglodita ci sarebbe arrivato sul fatto che non sarebbe accaduto!).
          Poi il discorso si potrebbe ampliare sull’informazione (Italia al 54esimo posto nella classifica di Reporters sans frontieres sulla libertà di stampa), sulla reale importanza del nostro Paese nello scacchiere mondiale (diciamo che contiamo meno del due di bastoni quando la briscola è a denari?! E’ una buona approssimazione, visto che non c’è neppure più la cortina di ferro e che le basi aeree più utili agli Stati Uniti ora sono in Turchia) e via discorrendo.
          Ecco perchè definire in maniera superficiale demente chi si pone in maniera alternativa al main stream non è che rappresenti una sorta di intelligenza… bensì rischia di essere demente alla stessa stregua.

          PS per inciso:
          – non credo nelle scie chimiche
          – non credo che i vaccini causino l’autismo (conosco un convinto sostenitore del PD che invece ha fondato una associazione in tal senso)
          – credo in una Europa unita, con un’unica moneta, con una sola legislazione sul lavoro, sulla fiscalità ed anche una sola lingua (importa sega se sia il tedesco, il francese, lo spagnolo o l’inglese – anche se la mi preferenza, qualora dovessero chiedermelo, andrebbe a quest’ultima lingua per ovvi motivi)
          – credo che Grillo, se non lascerà la sua attuale posizione, farà morire il movimento
          – credo che il movimento morirà lo stesso, diviso in correnti nonostante ciò che farà Grillo
          – credo che Renzi non abbia una visione
          – credo che la soluzione ai problemi non può darcela nessuno; dobbiamo darcela da noi
          – credo che un politico che dovesse darci gli strumenti per farlo, dovrebbe anche poi farsi da parte
          – credo che il periodo in cui viviamo non sia peggio o meglio di tanti altri;
          – credo ce tu sia un qualunquista più che altro per paura.

          Ciò detto passo e chiudo!

          • Veramente io voto eccome, perchè alla fine una scelta la faccio anche se non mi entusiasma nessuno in particolare, e francamente non capisco proprio come fai a dire che il mio sarebbe un discorso qualunquista: il qualunquista è quello che per esempio dice che i partiti sono tutti uguali (ti ricorda qualcuno?). Io ti sto dicendo che invece sono i partiti sono anche tutti diversi, ma I PROBLEMI E I VINCOLI sono uguali, per quello anche se andasse al governo il M5S non potrebbe fare gli stravolgimenti e le rivoluzioni a cui qualcuno ancora abbocca, perchè si troverebbe di fronte gli stessi problemi e gli stessi vincoli, solo scoprendoli con anni di ritardo rispetto agli altri e senza essersi preparato a gestirli.
            Reputo demente l’esposto alla Procura perché pensare che un patto su delle riforme politiche fra i capi di partiti politici possa essere un reato e debba essere perseguito penalmente è semplicemente idiota. La riforma può anche fare schifo al cazzo ma non puoi pensare di perseguire penalmente qualcuno che ha preso più voti di te e quindi fa le riforme che vuole lui e non quelle che vuoi tu. Per farti contento ho scorso le 30 pagine di esposto, che in pratica è un gran sunto di complottismo (immancabile la citazione del Bilderberg) basato prevalentemente sulle opinioni di alcuni editorialisti (fra i quali anche quelli che urlano alla svolta autoritaria ogni volta che governa quello che non hanno votato loro, eh loro sì che capiscono la democrazia).

            La superficialità è quella di chi parla di crescita economica avendone chiaramente un concetto caricaturale (mi sa che hai letto SOLO Latouche): dimmi, qual è il limite fisico al capitale umano? e all’efficienza tecnologica? Perchè i driver della crescita sono principalmente questi, parametri di qualità e non di quantità. E anche volendo scendere sul piano quantitativo, quale sarebbe il limite fisico della Terra al numero di tagli di capelli che si possono fare? Perchè sai, il 70% delle economie avanzate è fatto di servizi. Ecco se magari studiassi perchè il mainstream è diventato mainstream e la nicchia è nicchia, magari qualche concetto sarebbe più chiaro. Tipo che la crescita può anche non essere tutto, ma senza crescita non puoi fare praticamente niente. E la decrescita felice non è altro che un impoverimento controllato, in cui una classe politica (naturalmente “illuminata”) decide chi deve tornare povero e chi no, a seconda di quanto gli sta simpatico il prodotto che vende.

            Sull’energia arrivi alle stesse mie conclusioni e almeno su una cosa siamo d’accordo: l’unica cosa che può fare la politica è mettere soldi sulla ricerca per tentare di accelerare il processo di scoperta. Ma i 5 Stelle non chiedono questo: chiedono che vengano ripristinati gli incentivi alla tecnologia esistente, che non è risolutiva. Se proprio si deve spendere soldi pubblici, si agevolino progetti di ricerca delle aziende energetiche, invece di lanciare soldi verso una soluzione sbagliata. E se il governo decide di continuare a produrre energia con gli idrocarburi, è perchè noi tutti (te compreso) chiediamo energia ogni giorno ed è responsabilità del Governo assicurare che il sistema ne possa produrre quanto ne chiediamo, e se fai qualche calcolo sui GWh magari vedi che forse non lo fanno perchè sono privi di visione, ma al contrario hanno informazioni abbastanza accurate.

            E infine: dare 80 euro agli italiani non ha rilanciato i consumi, ma in un paese con un livello di pressione fiscale alta a fronte di servizi pubblici di qualità medio-bassa un taglio delle tasse è giusto e basta, e quindi semmai bisognerebbe tagliarne di più (evitando magari di finanziare il tutto aumentando altre tasse come ahinoi sta facendo Renzi). Ma quando sento i 5 Stelle che parlano di elemosina un po’ mi incazzo: quelli sono soldi MIEI, guadagnati con il mio lavoro, e non soldi dello Stato che per gentile concessione me ne lascia tenere un po’. Qui è proprio una diversa impostazione filosofica, ma tant’è.

            Chiudo pure io, che tanto ci siamo capiti.

  3. Cazzo, scusate a volte mi scappa, io l’unicorno l’ho appena visto, l’ho fotografato.
    Sono andato a vedere nelle immagini, mar la foto era appena stata cancellata da qualcuno…
    Comincio a dubitare di tutto, di tutti, persino di me stesso…
    Mi avranno programmato per eliminare le idiosincrasie dalla mia stessa vita?
    Comincio ad aver paura, anche…
    Comincio persino a farmi alcune domande…
    Ci sia stato qualcuno ad aver votato PD alle ultime politiche?
    Magari, poi, preservando, alle primarie abbia anche votato Renzi?

    • L’unicorno è come le mosche nell’occhio. Appena le fissi, spariscono o si spostano; ma lo sia che ci sono.
      Tu sai che c’è e tanto basta. Non serve fotografarlo. Non si fotografano gli
      uccelli paduli!

  4. @ Simone Garbuglia

    Beh se fai delle domande, credo sia cortese rispondere.

    Qual è il limite al capitale umano. Probabilmente nessuno, se non la durata della vita degli individui che comunque è “finita”. Magari un domani chissà… ma per ora, a dirla con le parole di S.J. “la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo.”

    Il limite all’efficienza tecnologica c’è ed è un limite fisico (faccio un esempio… i super conduttori, la capacità di memorizzare dati su supporti fisici… Ok, ripensando ai nastri magnetici ed ai transistors dei primi calcolatori elettronici viene da ridere. Abbiamo superato i limiti di allora di miliardi di volte, ma il tema resta; soprattutto perchè sulla Luna ci siamo andati con un potenza di calcolo inferiore a quella di un VIC 20.
    E allora non è il limite, che comunque c’è che tu lo voglia o no, ad essere il problema.
    Perchè è verissimo che il 70% delle economie avanzate è fatto di servizi… ma prova a mangiarli i servizi. Non ti riempiono la pancia.
    Va bene. Immagino già l’obiezione. Beh tra un po’ la ricerca inventerà o scoprirà il modo di sintetizzare nutrienti a basso costo, concentrare quelli corrispondenti alle calorie necessarie per un giorno in in un’unica “caramella” che potremo assumere la mattina e così non avremo neppure la seccatura di doverci fermare due volte al giorno per mangiare.
    Potrebbe anche andare così, chi dice di no.
    Ma tra quello ed uno sfruttamento più equilibrato e sostenibile di ciò che la Terra già ci offre, beh io preferirei la seconda opzione. Contiamoci, avendo tutte le informazione del caso. Poi magari finiremo a mangiar caramelle. Ma almeno lo avremo scelto.

    Sulla “decrescita” vedo che Brunetta ha colpito ancora. Non ho la pretesa che tutti abbiamo compreso cosa significhino le “8R” di Latouche e no, non ho letto solo lui. Ho letto anche Guasto è il mondo di Tony Judt (che forse non ti era noto) e soprattutto Martin Buber particolarmente per il riferimento alle fondamenta della cultura occidentale (in particolare i versetti 28 e 29). Capisci che una cultura la cui religione fondante dice “Dio fece gli uomini a sua immagine e somiglianza e poi disse andate, moltiplicatevi e soggiogate la Terra, gli animali etc etc” beh… ci siamo capiti vero.

    Sul Nazzareno il confine tra politica e “massoneria deviata” è labile. in democrazia i patti politici tra leader si fanno alla luce del sole e si discutono nelle pubbliche e libere assemblee di deputati del popolo i quali sono liberi di scegliere in base al loro credo e mandato da parte degli elettori (o almeno così dovrebbe essere in un mondo ideale…).
    Che una legge elettorale o una riforma costituzionale vengano decise in segreto da poche persone ed imposte al Paese con il ricatto della fiducia beh un po’ mi sta sul cazzo.
    Magari l’esposto avrebbe anche lo scopo di stimolare il dibattito sul perchè siamo arrivati al punto che i leader dei partiti possono imporre il proprio punto di vista a 60 milioni di individui (e non tiriamo fuori la solita puttanata che il 40% ha dato il mandato a Renzi di fare un po’ quel che cazzo gli pare o che giudica giusto). No, non funziona così. Non siamo una repubblica presidenziale alla russa, mi dispiace. Almeno non ancora.

    Come scriveva Tony Judt “Ill Fares the Land”.
    Saluti.

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