un blog canaglia

La panzana delle priorità

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Ieri ho dovuto preparare le dichiarazioni dei redditi per quattro clienti, chiudere un ricorso che stava per scadere, finire il conteggio dell’IVA trimestrale per un paio di società e correggere alcune pratiche telematiche presso la Camera di Commercio. E così ho fatto.

Cioè: non è, per dire, che siccome le dichiarazioni dei redditi erano più importanti ho telefonato a quello del ricorso dicendogli mi spiace, ti toccherà pagare perché non posso presentarlo; o che l’IVA trimestrale non l’ho calcolata perché le pratiche telematiche erano prioritarie. Insomma, dovevo fare quattro cose e quattro ne ho fatte: come capita tutti i giorni, credo, a chiunque sia costretto a lavorare per  vivere.

Tutto questo per dire che quando i soliti fenomeni ci avvertono che del matrimonio gay, o dell’eutanasia, o dei diritti civili in generale non ci si può occupare adesso perché le priorità sono altre, tipo la crisi economica, mi viene da pensare che le due cose potrebbero benissimo essere portate avanti entrambe, senza alcuna necessità di posticiparne una per poter completare l’altra.

A meno di non voler concludere che mentre tutti gli italiani, per mangiare, sono costretti ad essere multitasking, i cervelloni che guidano il paese debbono fare una cosa per volta, altrimenti si incasinano, si confondono, si impappinano. Poveracci.

Che dite, volete continuare a raccontarci la solita panzana delle priorità, oppure fate un saltino a studio da me e ci restate una settimanella, così magari vi esercitate?

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

4 Comments

      • Temo che ti rispondano che non è la stessa cosa. Perché il consenso di quelli con cui salvare il mondo dalla devastante crisi (leggi udc) lo perderebbero se si intestardissero su “cose che riguardano una minoranza” come i diritti civili. E mica possono rischiare di non salvare il mondo per una questione di principio… Mica possono mandare a monte l’alleanza con quelli e regalare il paese “ai populisti” per cose da intellettuali snob… Temo che sia questo, ciò che passi per le loro teste 🙁

        Uff.

        Ma, piuttosto… che dici? Tu fai il commercialista? Io ho aperto la p.iva a gennaio, regime dei super-minimi… Non è che potrei affidarmi a te 🙂

  1. Facciamo che la prossima volta che devo pubblicare un appello sul giornale con 10 cose che condividi ti chiedo se ce ne sono altre 150 che condividi, cosi’ le mettiamo tutte.

    E questo non sarebbe tenere una posizione pregiudiziale in malafede, contro ogni evidenza di preferenze espresse dai promotori di un appello in precedenza, no. E’ buon senso. Tanto che chi fa questa critica e’ ESATTAMENTE chi, il tempo per fare le battaglie su quei 10 punti, ha sempre detto di non averlo.

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