un blog canaglia

La lobby di Pavlov 2 (non è vero ma ci credo)

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La iella che affliggeva Gervasio Savastano non esisteva, tutto quello che esisteva era un retroterra abbastanza calcificato da consentire che si edificasse sopra di esso una piramide di congetture e dicerie, in grado di oscurare la luce della ragione.

Sapete che c’è? Non mi spaventano i complottisti duri e puri, pronti a rifilarmi un pippone di un’ora sulla “impossibile” catena di errori che ha lasciato a terra l’aviazione americana la mattina dell’11 Settembre.

Mi spaventano i fiancheggiatori inconsapevoli.

Sono pronti a riconoscere che il governo americano non si è abbattuto da solo le Torri Gemelle, ma insistono che la CIA doveva sapere per forza qualcosa. Non c’è prova che gli OGM siano dannosi per le persone, però “vuoi mettere la Monsanto”, e “Vandana Shiva è tanto una cara persona”. Non credono al complotto mondiale sull’ebola ma non si fidano se è Bill Gates a finanziare la ricerca. Fanno il cherry picking delle notizie che danno loro conforto, quelle dove buoni e cattivi non si possono confondere.

Quello che non sai, caro fiancheggiatore inconsapevole, è che il tuo approccio ideologico è la sponda ideale di ogni complotto: confondi il peccato con il peccatore, l’evento puntuale con la storia generale. Rendi le acque solo più torbide non attenendoti ai fatti, ed è in questa zona grigia che il complotto diventa reale. Credi di volare più alto, di raccontare storie diverse, ma sei inchiodato a terra dalla tua superstizione.

Non è vero che i vaccini provocano l’autismo ma ci credi lo stesso, perché non puoi che dire male delle grandi multinazionali.

13 Comments

  1. Ancora non hai afferrato il punto, nessuno sano di mente crede che i vaccini facciano male come nessuno sano di mente crede che vengano fatti per beneficenza.
    Non c’è prova che gli OGM facciano male alle persone e l’ogm può essere vista come una velocizzazione dei lenti processi di selezione artificiale che ci hanno portato a coltivare tutte le piante di cui oggi ci nutriamo.
    Ma questo non significa che la Monsanto sia una associazione benedica.
    La Monsanto è una multinazionale dedita al profitto secondo tegole di mercato che lasciano poco spazio alle buone intenzioni.
    Questo non significa che lavori per satana.
    Ma significa che il mercato dovrebbe avere un contrappeso di organismi di controllo indipendenti dalle multinazionali, cosa che attualmente non è.
    Significa anche che la società dovrebbe preoccuparsi delle conseguenze della scelta di coltivare poche specie a discapito della biodiversità.
    Insomma il punto è sempre quello, un argomento andrebbe trattato con cognizione e farlo è noioso.

  2. La tesi più accreditata del’11 9, frutto anche di diversi video denuncia ecc ecc, è appunto che la “Cia” sapesse e che abbia lasciato fare per tornaconto. Credo che ci possa essere un fondo di verità, ma non tipo film, più che altro concause, cioè cialtroneria dei servizi segreti, sottovalutazione personaggi in gioco, qualche testa di cazzo al posto sbagliato nel momento sbagliato, ma che davvero abbiano detto “Dì, ahahah, che dici, facciamo un toto per vedere dove si schiantano?”
    Questo per dire che secondo me tutto è molto più complesso e imprevedibile di quello che si pensa, con buona pace di Barnard e dei suoi uomini neri in cima a un grattacielo di Manhattan che fumano sigari da mille euro ghignando.

  3. Pensare che gli Stati Uniti stiano perpetrando una politica imperialista da ben piu di 60 anni che ci sta portando, tra le altre cose, a un nuovo conflitto armato in Europa, è essere complottisti? Mi riferisco al discorso di Putin di pochi giorni fa al Valdai forum in Sochi, nessuno ne parla, tutto tace, come se avesse parlato il classico Complottista.

    • No: è avere una opinione personale della quale si può discutere. Un conto è sostenere una tesi ,un altro è sostenere qualcosa di irrazionale e pretendere di avere ragione al di là di ogni evidenza.

      Del discorso di Putin a Sochi non ne so nulla, quindi se vuoi, sei benvenuto.

      • Il discorso di cui sto parlando, il quale inviato tutti a leggere:

        http://vineyardsaker.blogspot.com.es/2014/10/putins-speech-at-valdai-club-full.html

        mette in risalto, tra le altre cose, come la politica internazionale degli ultimi sessantanni, si regge sostanzialmente su dichiarazioni pubbliche di politici e giornalisti che mirano a dare una parvenza di democraticitá alle scelte fatte o da assumere, sempre in rispetto e tenendo in considerazione le varie sovranità nazionali. Nei fatti, Putin sostiene che le scelte vere e proprie siano sempre state fatte dietro le quinte, che a tirare i fili del gioco siano in sostanza gli stati uniti che, oltre a non trattare da pari nessun altro interlocutore, sono essi stessi la causa della perdita di efficacia degli organismi di controllo appositamente creati dopo la guerra fredda in caso di controversie internazionali. Chi oggi dovrebbe stabilire la differenza tra l’ingerenza in fatti interni ad un paese e il diritto di intervento, per esempio, nel caso di violazione dei diritti umani? quante volte la NATO o gli USA hanno intrapreso azioni unilaterali in nome della sicurezza internazionale, fallendo o addirittura peggiorando il problema (vedi ISIS) senza ricevere il benchè minimo richiamo o sanzione da parte di alcun potere sovranazionale?
        Il fatto che mi fa più pensare, in relazione a questo post, è che la linea che demarca la differenza tra un Complottista e chi fa una ricostruzione critica nei confronti del senso comune e/o verità circa gli avvenimenti comunemente accettata dall’opinione pubblica non è cosi facilmente tracciabile, molto spesso viene spostata a piacimento o per mancanza o erroneità delle informazioni o per una, non si sa bene perchè, superioritá intellettuale di uno degli interlocutori. Grazie per la risposta, saluti

        • Caro Matteo.

          un analisi proposta da Putin su 60 anni di politica estera statunitense, per quanto la possa trovare interessante, non credo dia modo di parlare di “complotto”. Quello che secondo me tu confondi è esattamente questo: la politica estera americana è un complotto? O semplicemente ha dei retroscena che noi non conosciamo?

          ciao.

  4. Anche le democrazie si basano sui fiancheggiatori inconsapevoli. Soprattutto quelli sedicenti moderati. Sono la crema nel bignè di ogni regime politico.
    Disinformati.
    Tuttologhi.
    Presuntuosi.
    Egoisti.
    Ignoranti.
    Qualunquisti.
    Puttanieri mangiaparticole.

    Quanti dei babbei che votarono Monti e che poi hanno trovato in Renzi il nuovo Messia (regalando al PD quel risultato immondo di sei mesi or sono) hanno cognizione di causa in merito a ciò di cui parlano?
    Siamo il Paese in cui tutti sono allenatori della nazionale. Dalla casalinga 70enne con la quinta elementare e che alla televisione vede solo Forum, le televendite ed il telegiornale di Rete4, al piccolo imprenditore del nordest con la seconda superiore e che ha ereditato due torni dal padre con il quale 25 anni fa lo stesso padre faceva le gambe per tavolini di tutto il mondo (potendosi permettere la villetta con piscina) mentre ora il figlio, continuando a fare la stessa cosa con gli stessi torni, pretende di avere lo stesso culo di allora del padre. E se non ce l’ha dà la colpa alle tasse, ai negri, ai cinesi!!
    Mai provato a discutere con costoro di una tesi o un argomento che richiedano più di cinque minuti davanti ad un monitor di un pc connesso in rete per farsi un’idea il più possibile completa con i pro e contro a favore della suddetta tesi?
    Impossibile! Loro sanno già tutto.
    Magari facessero il cherry picking in rete! Finirebbero con l’imbattersi per forza anche in qualche parere discordante. Il cherry sorting lo fanno gli altri per loro e glielo propinano mediante gli ancora diffusissimi media tradizionali. E li son cazzi veh! Mica a caso siamo oltre il 50esimo posto nella classifica di Reporter Sans Frontieres!
    In effetti costoro fanno paura anche a me…

  5. Premesso che dopo Berlusconi, Monti era comunque grasso che colava, quando mai la gente ha avuto più cognizione di causa, nella storia? Ora semplicemente la vedi di più perché hanno a disposizione più mezzi, tutto qui. Ricordo ancora, ero quattordicenne, quando per strada un ragazzino cretino sosteneva che ci fu solo un’atomica, allora me lo portai a casa, presi un libro e glielo feci leggere. Questa era la normalità, la gente aveva informazioni sbagliate e non era abituata a cercarsele, oggi potrebbe ma è la stessa gente di allora, solo che la vedi. Insomma internet, per dire, non dà alcuna garanzia di miglioramento, forse, ma certo non peggiora.

  6. ricordate il dialogo iniziale di Bastardi Senza Gloria? Ricordate la differenza tra un Ratto ed uno Scoiattolo?

    Non si sa il perchè, ma il ratto suscita odio e disprezzo: ebbene, nell’ideologia totalitarista l’ordine stabilito è giusto, ma serve un qualcuno, un qualcosa che spieghi il motivo per cui le cose non stanno andando bene, l’elemento disturbatore.

    Per i nazisti erano gli ebrei, per il complottista le multinazionali di turno o i circoli segreti

    Il complottista non è solo fondamentalmente un reazionario, ma soffre anche di un complesso di inferiorità evidente.

    Il complottista è come l’uomo che di giorno va in Chiesa e la sera a mignotte, come il Borghese che disprezza il povero e invidia l’Aristocratico,

    il complottista riversa il proprio odio irrazionale in una razionalizzazione ex-post.

    Cerca fuori di sè la causa del proprio malessere, ma il problema è proprio lui

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