un blog canaglia

La cricca dei tuttologi

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Giovedi scorso a Servizio Pubblico e’ andato in scena lo show di Gino Strada sugli ormai famosi cacciabombardieri F 35 che il nostro paese, membro della NATO, si appresta ad acquistare. Gino Strada, in virtu’ del suo lavoro di medico di guerra (mestiere che gli riesce molto bene), e’ stato ormai proclamato dalla cricca-che-la-guerra-e’-brutta esperto di relazioni internazionali, difesa e antiterrorismo (mestiere che gli riesce molto meno bene). La cricca-che-la-guerra-e’-brutta e’  parente della cricca-che-il-nucleare-e’-brutto e la cricca-che-l’euro-e’-brutto. Che si parli di strategie di difesa, di approvvigionamento energetico o di assetto monetario, le suddette cricche danno lezioni di ingegneria, fisica o macroeconomia. E cosi’ si finisce un giovedi’ sera sul divano a sentire il Gino Strada di turno disquisire delle caratteristiche tecniche degli F 35 (“si crepano, sono una fregatura”), il Pecoraro Scanio di turno affermare che la settima potenza industriale puo’ andare avanti a solare ed eolico (“il nucleare non conviene, abbiamo il sole che e’ gratis”) o il Beppe Grillo di turno a pontificare sull’uscita dall’euro o il default felice sul debito pubblico, magari indicando l’Argentina come glorioso esempio.

In realta’ dietro tutto questo disquisire di aspetti tecnici si cela un’avversione ideologica. Gino Strada parla delle crepe degli F 35 ma in realta’ secondo lui dovremmo smantellare l’esercito e vivere tutti in pace come fossimo in Imagine di John Lennon. Pazienza se poi Putin, Bin Laden o la Corea del Nord non sono proprio della stessa idea: possiamo sempre farci difendere aggratis da quei gonzi degli americani. Allo stesso modo Pecoraro Scanio non vorrebbe il nucleare nemmeno se gli provassero che e’ la fonte di energia piu’ pulita e conveniente. E Grillo non vorrebbe l’euro nemmeno se senza finissimo in mutande senza perche’ l’euro e’ lo sterco della finanza.

Come sul nucleare e l’ingresso nell’euro , io vorrei che oggi a decidere quali e quanti cacciabombardieri ci servono fossero degli esperti di cacciabombardieri, di difesa, di antiterrorismo e di relazioni internazionali. Posto che  abbiamo un esercito e siamo nella NATO, il modo in cui ci stiamo dev’essere deciso dal governo e dal Parlamento. Li abbiamo eletti apposta per prendere decisioni su cui noi non abbiamo le competenze necessarie ne’ il tempo di acquisirle.

Triestina di nascita, della sua terra si porta dietro lo spirito patriottico, lo spritz e la tendenza a sottovalutare qualsiasi raffica di vento sotto i 130 km/h. Radicale, milanista e milanese nel cuore, dopo la laurea il suo corpo fugge verso la Perfida Albione. Qui ottiene un dottorato in storia economica con una tesi sul divario Nord-Sud dopo l’Unità d’Italia. Il suo cervello invece, grazie alla sua tesi e alla mai curata passione per la politica, rimane in larga parte in Italia.

44 Comments

  1. C’era un ex ministro della difesa (l’esperto eletto) che poteva spiegare perché servono quegli aerei, e non c’è riuscito, se non con la storia delle donne talebane col velo. Come non vi è riuscita la neo-ministra Pinotti a “Le invasioni Barbariche”, lei ‘democraticamente’ riciclata a seguito di 4 preferenze da candidata a Genova.
    Quella sera c’è stata una spiegazione dettagliata da parte di un giornalista de ilsole24ore sul bluff dell’occupazione legato all’acquisto degli F35, la minaccia da sempre usata per fare tutto, anche far morire. Sembrava valida, no?
    Così come “non vorrebbe il nucleare nemmeno se gli provassero che e’ la fonte di energia piu’ pulita e conveniente” perché nessuno è in grado di dimostrare che il nucleare sia conveniente, a meno che non si considerino esternalità negative i danni ambientali, i costi di costruzione dell’impianto, la schiavitù imposta a chi non lavorerebbe mai in un impianto nucleare se non vi fosse costretto (cfr. “le nomade”, francia), i costi di protezione da attacchi terroristici, e la gestione delle scorie.
    Certo, pare debole Strada che deve sostenere il disarmo perché manca completamente la visione strategica internazionale. Ma pare anche debole chi sostiene cose perché la pace nel mondo e un mondo più giusto siano old. E lui/lei si troverà nella fetta più ricca e vincente, di sicuro! Senza argomentazioni. Come in tutte le tifoserie, grillini e antigrillini, liberisti e antiliberisti, usano la stessa mistificazione, solo a parti invertite. Saluti.

  2. L’ex ministro della difesa ha spiegato perfettamente perche’ ci servono i cacciabombardieri. Noi siamo nella NATO e mica possiamo stare senza fare la nostra parte.
    Il ministro Pinotti e’ ministro in virtu’ della sua esperienza decennale nella commissione difesa.
    Discutere dell’occupazione creata dagli F 35 mi pare una cosa da dementi: non si costruiscono aerei militari per creare lavoro, si costruiscono per fini militari. Anche se venisse fuori che comprarli non aumenta l’occupazione, le ragioni per comprarli non cambiano di una virgola.
    Sul nucleare ci sono molte valutazioni da fare. Io sono disposta a prenderle in considerazione in modo non ideologico (mica mi interessa avere il nucleare per forza se non e’ una buona scelta). Non posso dire la stessa cosa degli oppositori del nucleare a prescindere.

    La pace nel mondo si raggiunge avendo un esercito in grado di difenderci o di convincere gli altri che possiamo difenderci se ci attaccano. Tutto il resto sono chiacchiere di chi fa il pacifista trasognato vivendosene al calduccio nella fetta piu’ ricca del mondo, sapendo di avere il culo al sicuro.

    • Anna, incredibilmente a questo giro sono d’accordo con te sul contenuto del post, ma non trovi che la Pinotti a “Le invasioni barbariche” abbia fatto una figura ridicola? Ho sentito l’estratto dell’intervista sugli F35 su Radio24, e sinceramente i balbettii sul ruolo di un cacciabombardiere in un contesto bellico l’ho trovato indegno di una presunta esperta in materia militare.
      Però un t’incazza’ che è lunedì mattina e non c’ho le energie, please.

    • Canada, Danimarca, Norvegia, Australia, Turchia, e Olanda hanno rinunciato all’acquisto o ridimensionato la partecipazione al progetto. Quindi la tesi della Nato è carina, ma insufficiente. Noi la nostra parte la facciamo abbastanza in quanto Paese di confine tra l’invenzione tanto amata bene/ male, Paesi fichi/ Stati canaglia. Ricordi la Libia coi missili su Lampedusa? Le basi americane in Italia? Il Cermis? I profughi spinti dalle guerre fatte nei Paesi cattivoni?
      Il discorso dell’occupazione è stato usato dai sostenitori per giustificare un acquisto ingiustificabile in anni di austerità, e da questo la risposta del giornalista che smonta la tesi “senza F35 non c’è lavoro”.
      Pensare che con l’acquisto degli F35 di colpo abbiamo un esercito che ci garantisce di difenderci, anche a me che sto trasognato al calduccio, può essere giustificato solo dall’essere adolescente.
      Černobyl e Fukushima, le condizioni dei lavoratori nelle centrali francesi, lo sfruttamento dei giacimenti in Africa, le scorie radioattive, non hanno nulla di ideologico. Ideologico è chi sostiene qualcosa mentre altri Paesi senza discutere inaugurano il primo parco eolico offshore del mondo. O un parco finanziato dagli olandesi che produrrà l’equivalente del 70% di una grande centrale nucleare.
      Questi sono frutto di investimenti di lungo periodo, quindi magari se vi decidete da che parte stare, si inizia a programmare il futuro. E si risparmia qualche soldo per le fondazioni atte a far cambiare idea a chi per ben 2 referendum ha fatto capire che ha le idee chiare, fossero pure errate.

      • “Černobyl e Fukushima,… non hanno nulla di ideologico”
        Su Fukushima è stata montata una delle più sballate, scorrette e ideologiche (appunto) campagne mediatiche mai viste in occidente. E anche su chernobyl- catastrofe ecologica nettamente peggiore- c’è stato un discreto sciacallaggio- ideologico pure quello.

        ” Ideologico è chi sostiene qualcosa mentre altri Paesi senza discutere inaugurano il primo parco eolico offshore del mondo”
        Ideologico è chi parla di nucleare mentre nel mondo (non senza discutere) la produzione di energia nucleare è in aumento, sul breve e sul lungo termine. Ci piaccia o no.
        http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_nel_mondo#Prospettive_per_il_futuro

        • Ok, i morti, i malformati, l’ambiente contaminato, i pesci e i mammiferi marini uccisi, e i pochi tecnici ormai devastati dall’esposizione alle radiazioni sono “campagna mediatica”.
          Ok, aumenta in previsione il fabbisogno di energia elettrica anche perché nuovi Paesi entrano a pieno nella produzione di tipo capitalistico, quindi aumenterà la produzione di energia e quindi aumenterà anche quella da nucleare come quella da fonti rinnovabili.
          Ok, altri Paesi adottano il nucleare come fonte di energia, quindi anche noi dobbiamo farlo.
          Ok, si parlava proprio di usare le informazioni per difendere una posizione che i fatti avversano. Ideologia, appunto.

  3. Noi siamo nella NATO e mica possiamo stare senza fare la nostra parte.

    Ha ragione Anna Missiaia. Questo dovrebbe dire un ministro quando gli si chiede perché prendiamo gli F-35 che costano quanto 20 ospedali e con quei soldi invece non ci evitiamo i soliti tagli alla sanità/pensioni/stato sociale in generale.

    Ma non lo dice. Perché?

    Perché si suppone che un membro del PD, in quanto ipoteticamente di sinistra, debba preferire le spese sociali alle spese militari. Però è nella NATO, è al governo con le destre, e quindi non lo può dire.

    Lo dice Gino Strada, che essendo di sinistra e sapendone di spese ospedaliere, viene poi interrogato su tutto dai giornalisti, dalla cura per il raffreddore, all’efficacia, appunto, degli F-35. Poi sono d’accordo che dovrebbe evitare di approfondire i dettagli tecnici, però la sostanza è che lui dice quello che, in teoria, ogni politico del PD dovrebbe avere ben presente in testa.

    Un’ultima cosa. Non è necessario essere una cricca di tuttologi antimilitaristi per pensare che con i soldi che costa un solo aereo potremmo fare tante belle cosine, eh! Soprattutto in tempi di crisi, uno penserebbe che le spese dello stato servano ad uscirne, non a premunirsi dall’invasione di Putin o della Corea, che è un problema un tantinello più remoto.

  4. credo che il senso del post non sia tanto nel merito, non credo che l’autrice sia un’esperta di cacciabombardieri, e nemmeno io.
    Però pochi giorni fa c’è stata pure una lettera di Dario Fo, altro generale di corpo d’armata, che faceva le pulci tecnicamente agli F35.
    A questo punto ridateci la Gelmini e il suo tunnel verso il CERN.

  5. Dare del “debole” a Gino Strada e accusarlo di non avere una visione strategica internazionale è veramente da folli : Chi più di lui può aver conosciuto “l’essenza ” della guerra :conosce benissimo gli “effetti” diretti e indiretti di queste macchine “meravigliose” .Certo che siamo nella Nato ma come si fanno corpose spending review sul sociale,sul costo del lavoro ,bisogna cominciare a guardare in faccia gli immensi sprechi che dietro al suo “ombrello” si perpetuano oramai da troppo tempo…
    Sono poi tremendamente stanco di questo falso “modernismo” che vuole inculcare nelle menti il concetto che ideali come pace ,solidarietà,sociale siano oramai feticci passati da guardare con nostalgia magari mettendo appunto sù un disco di John Lennon :gli ideali non sono morti ,sopravvivono nel cuore e nella testa di chi ci crede:Travestendosi da moderni ,adottando una visione pragmatica efficientista si gioca a far gli adulti,quelli con l’esperienza ,quelli che hanno visto tutto e quindi possono dirti : cresci ,ideali come questi sono per i bambini tu devi crescere :come dice Obama :la difesa ha un costo :il problema che 3/4 del mondo continua a pagarlo troppo e anche il quarto che rimane non ce la fà più….forse è meglio rimanere bambini …almeno dentro!

    • “Pare debole Strada…” era riferito ad argomentazioni di tipo tattico militare che forse non ha e non vuole avere perché va dritto alla questione che le armi uccidono e basta. Cioè una visione che approvo ma talmente distante dal suo interlocutore pro-F35 (nonostante ama il tuo prossimo come te stesso) da poter essere subito etichettata come “il solito idealista”. Lo so che è assurdo perché chi cura per davvero persone e mette su ospedali nei teatri di guerra mi sembra tutt’altro che idealista, ma volevo solo dire che delle risposte anche tecniche su un acquisto imbecille avrebbero evitato il solito “ecco un idealista che non capisce che siamo nella Nato”. In altre parole, a quelli che sostengono che con le spese militari abbiamo avuto anche tanti progressi per il genere umano in ambito civile, non metterei una signora della vecchia nobiltà che ama gli animali e non vuole che muoiano sotto le bombe. Metterei invece come controparte un economista che dimostri con degli esempi reali come se tutto quel denaro fosse stato investito in ambito civile, avremmo avuto almeno altrettanto sviluppo e progresso, e senza “effetti collaterali”.

  6. Chiedo scusa, ma… le critiche ai tuttologi da quale pulpito arrivano? Voglio dire, non mi pare che Anna Missaia abbia più esperienza in relazioni internazionali, studi strategici e di sicurezza rispetto ad un cittadino qualsiasi con un’educazione alta. Tutto sommato mi pare che Strada ne esca comunque più esperto, visto che almeno di guerra ne ha vista parecchia più di chiunque tra noi che stiamo qui a commentare un post dietro a un computer. Il post è essenzialmente un rancoroso attacco ad personam ad una persona che ha la sola colpa di pensarla diversamente e non aggiunge assolutamente nulla al dibattito sulle spese per la difesa (E lo dico da grande fan della NATO, tendenzialmente favorevole all’acquisto degli F35, seppur con riserve).

  7. Completamente d’accordo con Annamaria. Post più realista del re, quindi ideologico oltre ogni misura, totalmente alienato dalla realtà. Che gli F 35 siano difettosi e pieni di problemi tecnici lo dicono ormai in tanti esperti “veri”. Riguardo al nucleare, andate a fare un giro a Fukushima, poi se ne riparla.

    • già, una settimana fa la Corea del Sud ne ha ordinati altri, si vede che fanno proprio schifo. E se vuole sono disponibili pezzi di uno studio dell’USAF (i clienti, non i produttori) per cui l’aereo in questione è superiore di quattro volte agli altri caccia esistenti. Noto che anche lei è un esperto, quindi.
      Ah, immagino che sia riuscito anche a calcolare il numero di morti di cancro per le decine o centinaia di centrali a carbone o a gas che il giappone avrebbe dovuto costruire in questi decenni per sopperire alla mancata produzione dell’energia nucleare.

      PS
      non sono ne un ingegnere aerospaziale ne nucleare. Le sto solo dimostrando che entrambi i temi sono opinabili, ci sono pro e contro. E magari mi piacerebbe che esperti in materia ne discutessero, non nobel per la letteratura o laureati in scienze islamiche.

      • Non mi sono dichiarato esperto, bensì ho fatto riferimento alle opinioni di esperti. Basta fare un giro in rete e ne trova quante vuole.
        L’inquinamento delle centrali a carbone provoca senza dubbio gravissimi danni alla salute e all’ambiente. E’ un problema da affrontare, ma trovo bizzarro ritenere che la soluzione sia il nucleare, che distrugge salute e ambiente in modo ancora più incisivo.
        Sono questioni opinabili? Non credo. O meglio, i pro e i contro cambiano a secondo del punto di vista che si assume. Se è quello di chi produce F-35 o centrali nucleari, mi dispiace, ma dubito che essi abbiano a cuore la mia salute.

        • la soluzione è nel male minore. La coperta è sempre corta. L’eolico è pulito? Mah, emette zero, peccato che devasta interi ecosistemi, visto che per avere una resa di una centrale nucleare, che emette per carità, serve un’area di 50km x25 (a occhio un quarto di Val d’Aosta) e costa il doppio. Mi becco il rischio disastri e lo smaltimento scorie in miniere abbandonate oppure abbatto ogni santo albero di ogni collina o montagna per riempirle di pale?
          Stessa cosa per i caccia da guerra, sono brutti e cattivi, ma se devo costringere la nazione x a fare y, meglio una bella campagna di terra con perdite copiose, guerriglia eccetera o me la gioco sulla supremazia aerea (sono pacifista, per me potrebbero pure smantellare tutti gli eserciti, ma purtroppo c’è un sacco di gente che non la pensa come me ed è armata)?
          L’ideologia è utile per avere una visione, ma è assolutamente fastidiosa quando si entra nel merito delle singole decisioni, dove spesso basterebbe una sana dose di pragmatismo.

  8. Come fa Anna Minissaia a sapere che Strada e’ un grande medico? e’ entrata in sala operatoria con lui? E come fa a sapere che è un brocco in politica internazionale? Lo accompagnava in Sudan? O forse in Sierra Leone? Magari in Afghanistan? La prossima volta che vai con lui a incontrare i governi/ribelli in questi paesi, fatti un selfie e commentalo con: “Oh, raga, sto qua non ne capisce proprio un cazzo di relazioni internazionali”. E in sala operatoria, pure, saluta libernazione da li’. E’ il pressapochismo che dispiace, perchè poi si potrebbe pure (e lo sono) essere d’accordo con te. Ma sta saccenza un po’ naif (che desta un tenero sorriso) nel bravo-non bravo…Perchè?! Che motivo c’è?!

    • beh, creare da zero un’organizzazione come Emergency, direi che come biglietto da visita basta e avanza (operando, nel senso di sala operatoria, spessissimo sul campo). Mentre Strada, pur trattando benissimo a livello locale e nazionale (per aprire gli ospedali ha trattato con più talebani e signori della guerra lui di tutti i politici occidentali), non ha mai ricoperto nessun incarico di peso geopolitico o internazionale.

      Io sono un ingegnere informatico, se un mio collega che ha studiato infrastrutture e ha realizzato diverse opere mi dà un parere su un ponte, tendo a dargli retta, pur non distinguendo una trave da un pilastro se messi entrambi in orizzontale.

  9. Personalmente non so se gli f35 siano buoni aerei o no. Il fatto che (in linea teorica ) in parlamento sta chi ha le capacità e le conoscenze per decidere non significa che on se ne possa parlare . Il fatto che qualcuno lo faccia storicamente non giustifica il silenzio degli altri. Sarebbe come dire che siccome questo post è imbevuto a sua volta di una dose di isteria e ideologia un tanto al chilo allora libernazione è un sito inutile. Cosa che non credo, infatti la media degli articoli che ci trovo sono più interessanti e meglio argomentati.

    • Credo che l’obiettivo di Giuliano fosse farle capire che non è molto sensato sparare a zero su Strada dato che semplicemente sostiene il punto di vista di molti esperti.

  10. Gli F35 come CACCIABOMBARDIERI sono perfetti! La migliore espressione tecnologica esistente. Vero o no non me ne frega un c…
    Non vanno comprati ne ora ne mai. Siamo nella Nato? E chi se ne frega, possiamo uscirne. Se ne usciamo il giorno dopo pensate di essere invasi dalla Cina?
    Mi piacerebbe leggere i commenti di Anna dopo che un nostro cacciabombardiere ha cacciato e bombardato e ammazzato decine di civili per far fuori qualche soldato nemico … oppure li considereresti “effetti collaterali”? Perché a questo servono, ad ammazzare chi sta sotto e chi c’è, c’è e poi tocca agli eventuali dottori vicini ricucire gli arti ai bambini.
    Gino Strada e Emergency sanno di medicina, sanno creare ospedali efficienti con pochi soldi e in posti disagiati, ma non solo. Aprono ospedali in zone di guerra, ospedali che non vengono rasi al suolo dai diversi componenti i conflitti, ospedali che curano chiunque si presenti, a qualsiasi parte appartengano e che non sono mai difesi da “forze armate”. A volte sono costretti a chiudere questi ospedali, ma appena si ripristinano le condizioni di sicurezza per chi ci lavora, li riaprono. Non è che questo vuol dire anche “sapere” di diplomazia e strategia? Ed è un po’ più difficile e faticoso di scrivere un post in un blog?

  11. Un fluido articolo incredibilmente superficiale.
    Non sono un giornalista e non mi dilungherò troppo ma:
    1- alla Pinotti preferisco il dito mignolo di Gino Strada.
    Magari Strada sarà molto imagine-oriented, certamente non è banalmente ottuso come la Pinotti che parla e non dice niente, salvo poi smentire il vuoto del suo pensiero successivamente. Mi risparmio i recenti esempi. Google potrà aiutarla.
    2- Le energie rinnovabili liquidate in due righe così fra un Pecoraro e un Grillo, ribadendo che il nucleare è energia pulita e conveniente è una evidente idiozia, o peggio, ignoranza. Il nucleare non è pulito nè conveniente, semplicemente perchè non è sicuro. Non sono sicure le sue basi che sono soggette ad errori umani, eventi naturali, manutenzione. Fukushima/Chernobyl non sono amene città di vacanza.
    3- Grillo non è anti-euro semplicemente perchè non lo è Casaleggio. La base grillina non conta una cippa. Ed è evidente quanto la macro-economia sia materia sconosciuta a lei. Puo’ studiare un po’ se vuole: http://goofynomics.blogspot.it/2011/11/luscita-delleuro-redux-la-realpolitik.html

    Il titolo del suo articolo potrebbe essere il nome del club a cui è iscritta. Tuttologa.

    • ” Il nucleare non è pulito nè conveniente, semplicemente perchè non è sicuro. Non sono sicure le sue basi che sono soggette ad errori umani, eventi naturali, manutenzione. Fukushima/Chernobyl non sono amene città di vacanza.”

      nemmeno l’aereo è sicuro, veda gli innumerevoli disastri della storia, ultima la Malaysia. Se dovesse andare in Cina si procuri un paio di scarpe comode.

      Faccia due calcoli, Chernobyl 1986 e Fukushima 2011, 25 anni di distanza. Calcoli tutta l’energia nucleare prodotta nel mondo in questi 25 anni, la sostituisca con centrali a carbone, e vedrà che con quelle emissioni c’avremmo asfaltato una strada fino a Marte.

      PS
      solo per sottolineare che la sua argomentazione è fallace, all’ultimo referendum per il nucleare sono andato e ho votato contro, perchè il tipo di impianti che si voleva costruire erano già vecchi, a resa bassa, meno sicuri e sarebbero stati obsoleti il giorno preciso dell’inaugurazione. Il gioco non valeva la candela, ma non ‘a prescindere’. Io in Cina vado in aereo, assumendomi il rischio che caschi.

  12. Dall’articolo sembra che chiunque abbia ed esprima un’opinione su questo tema sia un grillino isterico. Tesi deboluccia. Oltretutto se non possiamo discutere di f35 perché molti di noi non sono ingegneri aeronautici ed esperti di studi strategici allora non possiamo fare lo stesso sulla spending review o sull’irap perché anche qui di veri economisti ce ne son pochi.
    (O il discorso era sulla qualità media dei dibattiti a servizio pubblico? Nel qual caso siamo di fronte a del tiro a segno sulla croce rossa…)
    Inoltre nel novero del pollaio oltre a strada, ci metteri pure il ministro mauro. Ripeto: anch’io non me la sento di emettere giudizi definitivi sul tema, ma se ne potrà almeno parlare?

  13. Parliamone tra persone che non hanno deciso PRIMA che gli F 35 fanno schifo o che l’energia nucleare non va bene. Poi magari arriviamo alla conclusione che gli F 35 costano troppo per quel che offrono e che il nucleare non conviene, ma dev’essere una conclusione, non un’ipotesi di partenza.

    • …ma prima DI CHE?

      hanno inventato per caso un procedimento per trasformare l’uranio esaurito in concime per fiori ma io non l’ho saputo? e lei si?

      ce lo racconti, allora; se no de che stamo a parla’?

  14. Magari anche avendo già deciso, ma disposti pure a cambiare idea o comunque ad ascoltare, che non sarebbe nemmeno poco. E mi ci metto ovviamente, umilmente, necessariamente anch’io nel mucchio di quelli che ne han bisogno (mica solo tu! 😉 )

  15. Pero’ il dato di fatto che gli F35, ingenieristicamente parlando, facciano cagare (sono molto al disotto delle caratteristiche richieste inizialmente) come cacciabombardieri e’ un dato certo. e costano un botto (dato che il progetto iniziale era enormemente al di sotto delle aspettative, han dovuto modificare piu’ volte I progetti per cercare di avvicinarsi).

    Per cui chi mi spiega perche’ far parte della NATO voglia dire per forza comprare gli F35 e non altri mezzi meglio progettati?

    E come se mi si dicesse che un amministratore FIAT anni 80 dovesse per forza girare con la Duna, invece di potersi comprare un’Alfa o una Lancia.

    Non so mi sembra assolutamente debole come motivazione.

  16. Perchè le donne invece di portare in politica la loro parte migliore (empatia, solidarietà, comprensione, rispetto, coerenza), perdono il loro tempo a “scimmiottare” i lati peggiori dei maschi (arroganza, prevaricazione, risoluzione dei dissidi con la forza)?
    Leggere una donna che scrive: “La pace nel mondo si raggiunge avendo un esercito in grado di difenderci o di convincere gli altri che possiamo difenderci se ci attaccano. Tutto il resto sono chiacchiere di chi fa il pacifista trasognato vivendosene al calduccio nella fetta piu’ ricca del mondo, sapendo di avere il culo al sicuro.” fa rivoltare nella tomba le suffraggette ed inorridire le pacifiste femministe degli anni 70.
    A parte il fatto che credere che il mondo sia in pace da 60 anni dopo migliaia di anni di guerre continue solo perchè le nazioni mostrano i muscoli le une con le altre è un’analisi di una superficialità da 4 in un tema sull’argomento alle superiori.
    I paesi occidentali industrializzati sono in pace tra di loro (mentre hanno continuato a farsi indirettamente la guerra nelle aree strategiche del medio oriente – si veda Fahrenheit 9/11 prima di ogni altra replica sull’argomento) solo ed unicamente per la dissuasione legata alla presenza dell’arma atomica che solo un pazzo scatenato avrebbe il coraggio di utilizzare per primo. Senza quella ci sarebbe stata da tempo una terza guerra mondiale e forse saremmo sull’orlo di una quarta.
    In ogni caso la guerra è un crimine da qualsiasi punto di vista la si guardi. Le armi sono lo strumento per quel crimine. Se anche la parte femminile dell’umanità e giunta a non riconoscere più questo semplice concetto allora la parità tra i sessi si può dire raggiunta. Le donne sono diventate come gli uomini. Complimenti!

    • Scusi Giorgio, ma lei visto che e’ un uomo e’ privo di empatia, solidarietà, comprensione, rispetto, coerenza? E io che sono donna invece queste cose le ho di sicuro? Ma davvero ragiona in modo cosi’ ottuso?
      Le donne non stanno diventando uomini, stanno diventando persone con le loro opinioni a prescindere da aspettative basate sul fatto che si siedono per fare la pipi’.

      • Ho forse detto che gli uomini ne sono privi?? Ho semplicemente scritto che, tra i due sessi, certi aspetti prevalgono in quello femminile (empatia, solidarietà, comprensione etc etc ed aggiungo propensione all’accudimento dei deboli) e quindi, essendo aspetti connotati da qualità positive, sono la “parte migliore”.
        Sottointeso: anche nelle donne c’è la parte peggiore caratterizzata da presunzione, violenza, aggressività, prevaricazione etc etc, ma ritengo in misura minoritaria rispetto alla maggior parte dei maschi, più propensi per evoluzione filogenetica all’utilizzo della prevaricazione come mezzo di risoluzione delle controversie.
        Per tale motivo la Boldrini “scimmiotta” l’autoritarismo tipico del maschio dominante, mentre paradossalmente Grasso ha finora messo in campo qualità più legate all’autorevolezza invece che alla sua posizione di potere.
        Ah, le donne stanno diventando persone con le loro opinioni?? E prima cos’erano? Bucefali? Suvvia non si dia la zappa sui piedi.
        Qui non sono in gioco le opinioni dei singoli individui, visto che diamo per scontato che ognuno possa liberamente esprimere la propria, bensì le diverse sensibilità legate all’appartenenza a due sfere emotive diverse e che lo sono sia dal punto di vista biologico che psicologico che comportamentale che sociale (se ne faccia una ragione perchè ormai e consolidato come il fatto che sia la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa).
        A me di vivere in un mondo organizzato secondo una sensibilità più femminile farebbe un sacco piacere perchè sono contro ogni forma di prevaricazione, ma pare di capire che in realtà le donne sembrano desiderare solo di avere le stesse opportunità degli uomini e non invece di portare un diverso approccio, un modello nuovo, nei rapporti tra individui e tra gruppi di individui.
        Beh se lei vuole le donne soldato e non, invece, l’abolizione degli eserciti e la condanna della guerra (indipendentemente dalla causa) come crimine contro l’umanità, accetto la sua opinione, ma non si aspetti da me un trattamento di favore in merito alla competizione “sul campo” perchè significa che lei accetta la mia sensibilità di maschio; cioè siamo uguali. Pari opportunità non significa partire 10 metri avanti perchè si ha le gambe più corte. Significa riconoscere i propri punti deboli ed i propri punti di forza. Dire “Io voglio correre comunque i con i maschi per la poltrona perchè sennò mi sento discriminata, ma voglio avere una quota garantita perchè sono donna” è un ragionamento da TSO immediato.
        Se fossi donna (e non lo sono) io vorrei gareggiare per quella poltrona perchè la mia idea di mondo è diversa da quella del mio competitor maschio. Mi batterei per farla conoscere agli altri, certa che non ci sarà bisogno di una legge che stabilisce una quota per me, quanto di una legge che mi permette di lottare per essa anche se non è simile a quella del mio collega di partito.
        Ovvio che se la mie idee di donna sono uguali a quelle dei maschi allora che differenza fa che ci vada un maschio o una donna al potere? Nessuna. Zero via zero. Quindi lei sta facendo una campagna contro i maschi, non contro la discriminazione tra persone.
        Ah, per inciso, in bagno io mi siedo per orinare in quanto trovo che sia più corretto per chi mi seguirà non trovare schizzi ovunque. Ma alla’aria aperta piscio come mi pare, certo che anche lei farà la stessa cosa qualora dovesse capitarle e senza paura di essere giudicata per questo.
        Buona giornata.

        GN

  17. Ergo? Se tutte le donne fossero come lei, staremmo meglio? Suvvia. La presunzione è peccato mortale.
    Inizi a chiedersi perchè, allora, le donne NON sono tutte come lei (sia lodato il cielo a questo punto), mentre riflette sulla differenza tra persone come la Tatcher e Madre Teresa di Calcutta o, per “partità di genere” su quella tra Ghandi e Bush o tra Mandela e Putin.
    Saluti diversamente sensibili al maschile.

    G.N.

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