un blog canaglia

Intelligenza col nemico

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Una volta ti accusavano di essere un qualunquista, un estremista, un fondamentalista, un anarchico, un ciarlatano, un incompetente, un massone, un terrorista, un irresponsabile, un cretino.
Il che, onestamente, poteva pure starci, perché in un modo o nell’altro rientrava nel campo delle opinioni, e le opinioni è possibile confutarle argomentando.
Gli amici del Movimento 5 Stelle, invece, hanno rispolverato un metodo migliore: ti accusano direttamente di lavorare per qualcuno. Di essere al servizio di qualcuno. Di esserti venduto a qualcuno.
Senza provarlo, naturalmente. Così, sparano e via.
E qua la cosa si fa complicata, perché ti costringerebbe, teoricamente, a dimostrare l’insussistenza di una circostanza. A fornire la prova di un fatto negativo. Cosa che, com’è noto, è razionalmente impossibile: tant’è che nei processi penali l’onere della prova incombe su chi accusa, non su chi si difende. Per un motivo logico, mica morale.
Eppure funziona così: tu scrivi qualcosa che non mi piace, e io ti accuso di intelligenza col nemico.
Poi sbraitano, se fai sommessamente notare che si tratta del metodo utilizzato da tutti i regimi.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

15 Comments

  1. Chissà perchè le critiche a Grillo sono sempre di seconda mano. Certo uno si può prendere il fastidio di andare direttamente a leggere con i suoi occhi quello che c’è scritto in quel blog. Invece no, bisogna sempre ispirarsi a quello che hanno scovato gli spin doctor per cercare di delegittimare gli avversari. Che interesse hai a farti imboccare così dovresti spiegarcelo tu, mica io.

      • Forse eri troppo impegnato a cercare l’espressione latina per cercare di impressionare qualcuno e non ti sei accorto che coerentemente a quanto scrivo nel mio commento, l’autore del post linka da Repubblica.it anzichè dal blog di Grillo.

    • Non tutti hanno abbastanza stomaco per sguazzare nella poltiglia nauseabonda del sito di beppe grillo. Spesso ci si accontenta di una sintesi. Dal tombino esce un fetore abbastanza eloquente. Di quelli che “…che interesse hai…”

        • Il blog personale dell’autore di questo articolo contiene anch’esso pubblicità. Per sapere come funziona chiedilo a lui. Grillo lo ha già fatto, ma qualcosa mi dice che tu non l’abbia letto, o mi sbaglio?

  2. @giuseppe, tu saresti entrato nel merito invece? sarebbe la prima volta da quando ti leggo. il tuo argomento, se così lo vogliamo chiamare, è atto a distogliere l’attenzione dal discorso principale. non dirò tipico per non sembrare prevenuta, ma almeno un capzioso e fuori tema ci sta.

    @simone, è ovvio che scherzavo. speravo fosse evidente.

    • Gioia cara hai ragione. Il fatto è che faccio sempre l’errore di sopravvalutarvi. Credevo che il ragionamento del post fosse banalmente fallace e che tutti lo avessero capito: perchè sarebbe facile provare che non sei, ad esempio, un massone e invece essere al servizio di qualcuno no? L’onere della prova in capo all’accusa vale sia in un caso che nell’altro. E invece tutto il gregge ha preso la direzione in cui ha abbaiato il cane. La caducità del ragionamento del post spiega due cose, o l’autore è stupido o è in malafede. Nel primo caso pazienza, ma nel secondo è lecito chiedersi che interesse ha a mistificare.

      • Se dico che chi scrive è un massone, posso provarlo: le società massoniche in Italia non sono segrete, altrimenti sarebbero contro la legge (come la P2), quindi se Capriccioli risulta iscritto al Grande Oriente Italiano è fatta. Se invece dò dell’imbecille all’autore di questo post, posso argomentare la cosa (oppure no), si tratta palesemente di un’opinione (non esiste un pubblico registro degli imbecilli, pare).
        Se invece io dico che l’autore di questo post è al soldo di qualcuno, o è un mafioso, o è un pedofilo, sarebbe meglio provarlo. Le ultime due rientrano nella categoria ‘calunnia’, in quanto attribuisco comportamenti di rilevanza penale in luogo pubblico (mentre posso benissimo dare del mafioso a Capriccioli parlando con un amico al bar, a meno che l’amico non sia un PM).
        La prima è semplicemente una vigliaccata. Ora scrivo che Grillo ha partecipato a diverse riunioni Bilderberg. Nel caso sfortunato in cui il comico genovese non possa documentare la sua assenza in tutte le occasioni in cui si sono svolti quegli incontri negli ultimi 40 anni, la mia affermazione diventa vera? O fa paro paro con il dare della venduta alla Gabanelli, ovvero aria fritta?

        • Fa paro paro con quello che c’è scritto nel post, che l’onere della prova spetta a chi accusa. Sempre. Adesso che c’è il M5S e prima che ci fosse. Il tentativo di far sembrare che adesso è peggio dimostra, lo ripeto, che l’autore o è stupido o è in malafede.

          • prima dell’avvento del m5s gli elettori della sinistra erano ‘coglioni’, oppure comunisti, mentre quelli del pdl erano rimbambiti dalle parole di Berlusconi.
            I giornalisti ‘schierati’, prendevano soldi o da Berlusconi (provabilissima, i giornali o le reti erano sue o del fratello), oppure scrivevano da 20 anni sull’Unità, giornale di partito. Se non la pensavi come Berlusconi eri un ‘comunista’ (opinione). Sia Berlusconi sia tutta l’area del csx non hanno mai usato come arma di difesa unica l’argomento “se attaccano noi sono sicuramente al soldo di poteri xxx”. Quando Montanelli si ribellò, gli diedero del ‘traditore’, non al soldo del nemico. Quando Pansa si attirò le ire di tre quarti di sinistra, gli diedero dell’approfittatore e del pessimo storico, non del venduto.

            La Salsi e gli altri espulsi M5S erano ‘in odore di PD’, chi scrive contro il movimento è prezzolato, se ci sono commenti negativi su un forum sono troll pagati dal PD.

            No, ma è proprio lo stesso, neh?

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