un blog canaglia

Il vero scandalo

in politica/società by

Per me lo scandalo non è il fatto che la Chiesa sia indietro di duecento, settecento o duemila anni, non è quello che pensano i suoi vertici, non sono i precetti che erogano ai loro adepti e non è neppure il fatto che cerchino di fare proselitismo sparpagliando in giro le loro opinioni sui gay, sull’aborto, sulla fecondazione assistita, sul preservativo, sulla pillola, sul matrimonio, sull’eutanasia e chi più ne ha più ne metta.
Per quanto mi riguarda sono liberissimi di farlo e di continuare a farlo finché vogliono.
Lo scandalo, per come la vedo io, è il fatto che costoro possano dire quello che dicono dalla posizione di enorme e ingiustificabile privilegio che viene loro garantita dal concordato, grazie al quale assumono una rilevanza pubblica che altrimenti si sognerebbero e vengono messi nella condizioni di avvalersene utilizzando abbondantemente i soldi pubblici.
Il punto, dunque, non è farli tacere. Parlino pure come e quanto vogliono. Da associazione privata, però, non da organismo parastatale.
Per fare in modo che ciò avvenga, e che si ripristini una situazione vagamente normale, c’è un solo modo: abrogare il concordato.
Il problema è tutto là, ed è un problema semplice che ha una soluzione semplice.
Forse è per questo che -quasi- nessuno ne parla più.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

9 Comments

  1. Il vero scandalo della chiesa cattolica è quello di aver abbandonato la strada segnata dal precetto «Avete ricevuto gratuitamente, gratuitamente date» (Mt 10, 8). Posto questo come pilastro, crolla la chiesa istituzione/potere e nessun concordato ha motivo di esistere. Come don Luisito Bianchi insegnava, o meglio: insegna.

  2. Siamo precisi : l’art 13 dell’ Accordo di Villa Madama ha abrogato il Concordato. Per tale ragione ci si deve riferire al l’Accordo e successive intese . Personalmente , trovo che molte norme del Trattato Lateranense siano non meno pericolose per lo Stato.

  3. Abrogare il concordato, sì, e, in generale, togliere ogni finanziamento statale per attività private (scuole, cliniche, associazioni et similia). Ho idea che, così, qualche miliardetto lo si recupera eccome.

  4. grazie per l’articolo signor lapalisse, lo sappiamo tutti che il problema e’ il concordato che andrebbe abrogato.. hai qualche idea in merito ?

    no perche’ fai prima ad invadere il vaticano che a modificare quel maledetto concordato

    ecco perche’ i piu si appigliano alle cose piccole sperando che siano modificabili a breve

  5. Io sarei il primo firmatario per abrogare i Patti Laternanensi e loro successive modifiche. Però c’è un problema di fondo: l’articolo 75 della Costituzione, che al comma 2 recita “Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali”. Che all’atto pratico significa che un referendum non può abrogare un trattato internazionale, che può essere ratificato solo dal Parlamento e quindi dal Presidente della Repubblica. Bella inculata, eh?
    L’unica soluzione sarebbe la revoca unilaterale, ma sinceramente non saprei quali possano essere le conseguenze, e attualmente non vedo un qualsiasi politico che abbia le palle per arrivare a tanto. Non in Italia di sicuro.

  6. Nel corso della legislatura 1983-1987 (il nuovo concordato targato Craxi risale al 1984) i parlamentari radicali non votarono MAI :cioè,non presero parte a NESSUNA votazione,in ottemperanza agli ordini del capo,all’infuori del ‘ribelle’ Gigi Melega che votò SEMPRE,preferendo obbedire alla Costituzione piuttosto che agli ordini del capo.
    Di conseguenza,quando ci fu da votare il nuovo concordato,i parlamentari pannellidi-ad eccezione di Melega,che era un parlamentare radicale,e che votò contro-NON VOTARONO,fecero passare quella robaccia con il loro NON VOTO.
    Non solo,ma ,al di là di qualche blateramento di maniera in corso di dibattito,per non disturbare il compare Bettino,cioè il manovratore,NON fecero uno straccio che è uno straccio che è uno straccio di opposizione degna di questo nome.
    Provi,provi Capriccioli a chiedere conto ai suoi compagni,di quel vergognoso NON VOTO del 1984!

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*

Latest from politica

La festa spenta

Oggi è il 25 aprile. Come sempre, ci sono manifestazioni e cortei
Go to Top