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Il reato di incesto ha un senso?

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La vicenda, in estrema sintesi, è la seguente: nell’approvare il testo unico che eguaglia i diritti dei figli nati all’interno del matrimonio a quelli dei figli nati al di fuori di esso (by the way: meglio tardi che mai, eh?), la Camera ha modificato anche l’articolo 251 del Codice Civile, prevedendo che anche i figli nati da rapporti incestuosi possano essere riconosciuti dai genitori.
La cosa, com’era prevedibile, ha scatenato le reazioni indignate di alcuni politici cattolici come la Binetti e Mantovano, secondo i quali il provvedimento legittimerebbe, e addirittura sacralizzerebbe, “uno dei crimini più gravi che si conoscano”.
Ok, che ne dite se facciamo un po’ d’ordine?
L’incesto, vale a dire il rapporto sessuale “con un discendente o un ascendente (madre/figlio, padre/figlia), o con un affine in linea retta (suocero/nuora, suocera/genero), ovvero con una sorella o un fratello”, è attualmente punito con la reclusione da uno a cinque anni dall’articolo 564 del Codice Penale; tuttavia -badate bene- esso costituisce reato soltanto nel caso in cui “ne derivi pubblico scandalo”: il che conduce a pensare, se l’italiano non è un’opinione, che dell’incesto consumato in segreto non frega una minchia a nessuno, con ciò suggerendo che la ratio della norma non è quella di impedire un comportamento in sé e per sé, ma piuttosto di evitare che la comunità ne venga informata e -povera comunità, com’è sensibile- abbia ad infastidirsene.
Ciò premesso (e non è poco, ma lasciamo correre), vorrei provare ad operare una distinzione: per come la vedo io un conto è l’incesto consistente -ad esempio- nella violenza sessuale di un padre nei confronti della figlia minorenne, un altro è quello consumato tra adulti maggiorenni e consenzienti che decidono, per le ragioni più svariate, di trombare tra loro.
Nel primo caso, ne converrete, il problema non consiste tanto nel rapporto tra consanguinei in sé e per sé (né, mi si consenta, il “pubblico scandalo” che potrebbe scaturirne), quanto nel fatto che trattasi di stupro, già punito altrove dal nostro diritto penale, nel caso di specie aggravato dalla particolare relazione di parentela tra i due soggetti che ne sono protagonisti, e quindi dai rapporti di forza che potrebbero scaturirne rendendo più odiosa -perché più difficile da contrastare e denunciare- la violenza e più gravi i danni psicologici che ne derivano.
Nel secondo caso, invece, sono decisamente più perplesso. Perché mai la legge dovrebbe vietare a un fratello e una sorella, a un suocero e una nuora, o perfino a una madre e a un figlio, qualora siano entrambi maggiorenni e capaci di intendere e volere, di avere rapporti sessuali tra loro? Per evitare il “pubblico scandalo” che potrebbe conseguirne? Mi pare poco. Pochissimo. Mi pare che in questo caso l’unica spiegazione plausibile del divieto sia un moralismo del quale, francamente, nel 2012 non si sente alcun bisogno.
Riassumendo: mi pare che da una parte abbiamo la violenza sessuale, casomai aggravata dalla parentela tra chi la opera e chi la subisce; e dall’altro, semplicemente, le libere scelte delle persone, che in quanto tali -poiché non danneggiano nessun altro- andrebbero rispettate e lasciate stare.
In quest’ottica il reato di “incesto” in sé e per sé mi risulta abbastanza incomprensibile: se non, lo ripeto, quale aggravante di uno stupro, che però è cosa assai diversa.
Forse varrebbe la pena di fare una battaglia per abrogarlo.
O, perlomeno, iniziare a ragionarci un po’.

METILPARABEN E’ nato e cresciuto al Colle Oppio, ha studiato dai preti, è commercialista, tifoso della Lazio e radicale. La combinazione di queste drammatiche circostanze lo ha condotto a sviluppare una fastidiosa forma di nevrosi ossessivo-compulsiva caratterizzata da crisi di identità: crede di essere il blogger Metilparaben.

23 Comments

  1. A questo punto mi viene il dubbio di ricordare male, ma i figli nati da un rapporto incestuoso (specie di primo grado) non hanno nella maggior parte dei casi gravi difetti genetici? In questo senso la legge avrebbe un senso, a mio avviso. Se poi ricordassi male e questa fosse solo una leggenda metropolitana ovviamente le cose sarebbero diverse, ma boh.

    • Quindi andrebbero vietati dal codice penale e puniti col carcere tutti i rapporti sessuali dai quali -se effettuati in modo non protetto- potrebbero scaturire gravi difetti genetici? Quindi anche quelli tra gli estranei portatori di malattie ereditarie?

      • questo è arrampicarsi sugli specchi
        è appurato che la discendenza di consaguinei ha alte probabilità di avere difetti genetici.
        se due estranei fanno sesso potrebbero non essere a conoscenza della propria condizione di portatore (magari sano) di malattie genetiche ma soprattutto il danno genetico potrebbe derivare dall’unione dei due patimoni genetici che singolarmente sono sani. queste situazioni non sono prevedibili. l’incesto è prevedibile! e il rischio alto!
        se poi uno dei due estrnei fosse consapevole della propria condizione e non ne fa parola, credo che potrebbe essere citato per aver procurato volontariamente un danno

    • Cosa vera al 50%.

      Nel senso che nei casi normali un bambino può nascere malato più o male malato nel 10% dei casi.

      Nell’incesto le probabilità sono del 50%.

  2. Non so se è una leggenda metropolitanaa, l’ho sempre sentita anche io. Ma l’idea di padri o madri e fgli che fanno sesso mi sembra escludere una libera scelta. Mi parla di potere e fragilità, la trovo malsana anche se resta nascosta, forse soprattutto se resta nascosta

    • Se sono maggiorenni e per la legge sono capaci di intendere e volere la scelta è giuridicamente libera. Dopodiché di fatto potrebbe non esserla, come sicuramente non lo sono milioni di scelte fatte in altri campi da individui astrattamente liberi di scegliere. Vogliamo esaminarle tutte?

  3. I difetti genetici si verificano e manifestano sul lungo periodo con successivi accoppiamenti di consanguinei. Non basta che un fratello e una sorella trombino per generare un figlio con problemi.
    Il reato aveva senso per dissuadere remoti villaggi rurali dove tali accoppiamenti erano la norma e portavano a situationi di ritardo mentale (dovuti anche alla precoce eta’ delle partorienti). In alcune popolazioni africane e’ addirittura proibito l’accoppiamento tra membri della stessa tribu’.
    Oggi, nel 2012 e’ una vera bestialita’ (il reato intendo). Una corretta informazione sulle conseguenze e sulla prevenzione avrebbe molto piu’ senso di una pena reclusiva.
    Ma vogliamo lasciarci almeno la liberta’ di fare quel cazzo che ci pare?

  4. Tutte le leggi che contengono le parole ‘scandalo’, ‘pudore’ o comunque riferimenti a una moralità chiaramente ottocentesca e prive di utilità pubblica dovrebbero essere abrogate d’ufficio.
    Uno dovrebbe essere libero di trombare con chi gli pare, girar nudo per strada, allattare al ristorante, tirare bestemmie e così via senza paura di ritrovarsi in galera perché qualche bigotto si è scandalizzato.

    Detto questo: io sì, imporrei a tutti quelli che vogliono fare un figlio di farsi uno screening per valutare i rischi di trasmissione di problemi genetici e malattie ereditarie, e se il rischio è giudicato troppo elevato gli deve essere disincentivato o addirittura vietato. Questo perché a pagarne alla fine sarebbe il figlio, una terza parte che non ha voce in capitolo, ed è quindi dovere dello stato difendere i suoi interessi.

    Ri-detto questo: a meno di casi particolari, ci vogliono diverse generazioni di rapporti consanguinei perché si arrivi al livello dei problemi che avevano le casate reali nei secoli scorsi. Due fratelli che decidono di avere un figlio non sono necessariamente così a rischio come dice la tradizione popolare, specie al giorno d’oggi in cui il pool genetico dei genitori è più diversificato.

  5. @flaccido: ah sì? E quelli che lo sanno, di essere portatori sani di malattie genetiche? Dovrebbe essere REATO se fanno sesso? Ma dico, ti rendi conto di quello che dici? Stiamo parlando di un REATO. Cioè del CARCERE fino a 5 anni. Se due trombano. Solo perché, qualora non usino il preservativo o la pillola, avrebbero una possibilità maggiore degli altri di generare un figlio con problemi? Stai sostenendo questo? Che per non saper né leggere né scrivere li mettiamo in carcere se fanno sesso? E poi sarei io, che mi arrampico sugli specchi?

  6. L’incesto era moralmente riprovevole nella civiltà classica. Era accettabile in Egitto. La nostra cultura deriva da quella classica.dobbiamo modificare quello che è un retaggio culturale?sono d’accordo tanto più che allo stato attuale e possibile evitare gravidanze incerte.
    Ma al momento ,con il cattolicesimo ,penso che l’incesto tra adulti consenzienti resterà reato per molto tempo.

  7. Considerato che hai dei figli, fossi nella loro madre, ti impedirei di vederli seduta stante.
    I tuoi ragionamenti mirano sempre e solo all’egolalia: ma anche alle stronzate c’è un limite.
    Ciao
    Alessandro

  8. Il fatto che possano esserci rischi genetici per gli eventuali figli di un incesto non è un motivo per sbattere in galera per 5 anni due persone, tant’è che se ho capito bene la legge in realtà non vieta l’incesto in sè, ma solo se costituisce “pubblico scandalo”, a testimonianza del fatto che il legislatore se ne fregava il cazzo dei rischi genetici, altrimenti avrebbe vietato l’incesto tout-court. Al massimo questi rischi sono un’informazione in più che può dissuadere un fratello e una sorella dal fare sesso senza contraccettivi, se mai ce ne fosse bisogno visto che in generale non mi pare che ci siano molti fratelli e sorelle o madri o padri e figli che vogliano fare sesso tra di loro, quindi il reato di incesto è solo un modo per punire senza ragione e peraltro in modo pesantissimo una super-super-minoranza di persone che hanno un’abitudine sessuale decisamente eccentrica e di cui in realtà non frega niente a nessuno. Diceva bene Riccardo che la cosa poteva avere un senso nei villaggi sperduti del medioevo, ma se ne aveva certamente non ne ha più nel 2012. Poi se da una coppia incestuosa nasce un figlio con una malattia genetica, allora oltre ad amarlo i due genitori dovranno prendersi la responsabilità di fargli avere una vita serena nonostante le difficoltà causate dalla sua condizione. Certamente il figlio, se potesse scegliere prima, preferirebbe nascere senza malattie genetiche, ma non può scegliere perchè prima non esiste ancora. Una volta che esiste però, sicuramente preferisce vivere e stare coi genitori, pur dovendo affrontare difficoltà che altri bambini non hanno. Quindi l’argomento per cui poi a “pagare” è il figlio è valido solo da una prospettiva esterna ed ex-post, non applicabile ex-ante e difficilmente verificabile. Inoltre i genitori in un certo senso “pagano” già perché crescere un bambino malato in un mondo costruito prevalentemente per bambini non malati è sicuramente più complesso: ma se accettano di farlo lo stesso, buon per loro. Quindi in realtà i genitori non subiscono un danno perchè lo hanno scelto, la società non subisce un danno perchè non è coinvolta in nessun modo, il bambino subisce un danno ma una volta che è nato preferisce essere nato piuttosto che non esistere, e la scelta di esistere o meno non dipendeva da lui visto che appunto non esisteva e non poteva subire nè danni nè benefici nel momento della scelta perchè (di nuovo) appunto non esisteva (discorso contorto, indeed).

  9. Mi pare che ci sia una certa perdita di focus: ad essere punito è il *rapporto sessuale*(o la notizia), NON la *procreazione* di prole “difettosa”.
    Per il rapporto sessuale mi trovo d’accordo coll’autore, si dovrebbe esser liberi purché capaci d’intendere e di volere (14 o più anni).
    Per quanto riguarda la procreazione, visto che la procreazione di altre persone con gravi difetti genetici NON è proibita (che alcuni scelgano di non fare figli è un altro discorso), non vedo perché debba essere proibita quella tra gente che potenzialmente genererà prole con quei difetti o portatrice sana degli stessi (25% e 50% dei casi, rispettivamente, lasciando una finestra del 25% che la discendenza non ne abbia traccia).
    Se si proibisce il sesso tra consaguinei per questo singolo motivo, direi anche di vietare anche il sesso tra nani.
    Se invece si fa un po’ di educazione sessuale e genetica (mi riferisco a mendel, non tanto di più) a scuola, si può informare la gente sui vari rischi. (ok, non funzionerà mai di spiegarlo a scuola, ma ci sono altri canali di informazione.)

    Matteo

  10. Errata corrige al mio precedente commento:
    Da un punto di vista genetico, su difetti non molto diffusi, la discendenza di prima generazione ha quelle probabilità che ho elencato.
    A lungo andare, una famiglia esclusivamente incestuosa, può sviluppare percentuali sempre maggiori, fino ad arrivare a cifre vicine al 100% di difetto genetico evidente (carattere dominante).
    Ultimo caveat: io non sono un genetista, biologo o simili, non ho competenza in questo campo, mi baso sulle nozioni imparate a scuola.

    Matteo

  11. Riccardo dice il vero.
    Sebbene i rapporti incestuosi in natura siano scoraggiati (da alcune dinamiche comportamentali negli animali e dalla cultura nell’uomo) per favorire l’eterozigosi e la variabilità genetica, sono in realtà frequentissimi. I problemi possono esserci se un insieme chiuso e numericamente piccolo continuano a riprodursi tra loro e posseggono già una malattia a trasmissione genetica, e solo dopo alcune generazioni i problemi maggiori insorgono. E ciò non impedisce comunque a questi gruppi di sopravvivere (si pensi alle comunità amish). La fattispecie di reato non ha più senso, giacché ciò che causa danno oggettivo può essere uno stupro, una violenza a un minorenne, non due adulti consenzienti imparentati che scopano. Perbenismo cristiano? Di incesto nell’antico testamento si parla spesso, Abramo, per esempio, fa prostituire sua moglie Sara (che è pure sua sorellastra) (GENESI 12;11 e 20;2) Poi le due fliglie di Lot pensano bene di far ubriacare il padre e di farselo, così da restar gravide e dare lui una discendenza (GENESI 19;31).

  12. Sono d’accordo che considerare l’incesto un reato sia eccessivo, spedire in galera una persona per un rapporto sessuale consenziente è esagerato di per sè. Tuttavia, io non sottovaluterei il fatto che un rapporto con un parente stretto è normalmente tanto particolare da suscitare quantomeno curiosità e più spesso schifo: tu ti scoperesti tua madre? Se lo facessi dammi pure dell’integralista ma saresti decisamente fuori di mina, e questa non è opinione mia, ma della stragrande maggioranza del mondo. Bada bene, non ti metterei alla gogna, ma salvo casi particolari avresti bisogno di un buon psichiatra. Quello che voglio dire è: un conto è evitare che tutto scada nel penale, un altro è dire che scoparti tua madre, sia pure consenziente, è una cosa normale, e non mi si dica che “normale” è un termine soggettivo o vuoto, perché se no lo sono anche tanti altri che hanno la stessa importanza. Siamo uomini e viviamo in una società, e anche se non accettiamo certe sensibilità della “massa ignorante” non possiamo nemmeno far finta che non esistano e ignorarle incivilmente

  13. Tra parentesi, la questione genetica non è importante quanto la questione morale (e non moralistica) che c’è dietro, e non mi dire che non esiste morale, se no tutto può essere giusto, camere a gas comprese. La morale è una questione di sensibilità amplissimamente condivisa, tant’è che omicidio arbitrario, incesto e altre pratiche aberranti sono sempre state viste dalla maggior parte di popoli, culture, persone, come qualcosa di riprovevole, o al limite giustificate in determinati, rari e circoscritti contesti. E un motivo ci sarà. In più dicendo che l’incesto è una pratica perfettamente normale tra adulti consenzienti dimostri solo di essere uno di quelli che credono che “libertà” sia “tutto è lecito” e pensano pure di essere progressisti e intellettuali! Se come penso non ti fotti tua madre o tua sorella o chi cazzo è allora la tua è solo una sparata per far vedere quanto sei libertario e di sinistra, ma mi spiace dirti che purtroppo fai solo la figura di quello che al posto del cervello ha un server youporn. Intellighenzia è contrario di intelligenza, e radical chic è contrario di progressista, ficcatelo bene in testa. Saluti

  14. Viene, a me almeno, la curiosità di verificare se nella vita reale i libertari della rete conservano una coerenza.
    È ovvio, e non una scoperta da illuminati, che non si debbano perseguire penalmente tutti gli atti che subiscono riprovazione sociale, ma è altrettanto ovvio che il tentativo di far passare per “uguale” ogni cosa non sta in piedi.
    Già in passato, su Metilparaben, lei ha affrontato con il medesimo metodo l’argomento prostituzione.
    È “uguale” che sua figlia si prostituisca o faccia il medico?
    Sarebbe sereno sapendo di una relazione sessuale tra i suoi figli?

  15. Trovo il coraggio di scrivere questo commento perché quando si parla di incesto si dimentica che il sesso puo essere causa di problemi negli adolescenti. Io, grazie a madri che mi hanno dato la forza, ho salvato mio figlio dalla droga e depressione. Da allora ho con lui un rapporto fantastico. Purtroppo mio nipote, coetaneo di mio figlio, ha attraversato lo stesso calvario. Mia sorella gli ha fatto passare due anni tra comunità e psichiatri, riempiendolo di medicine fino a che non si è tolto la vita. Da allora è una donna distrutta da rimpianto. Quando le ho confessato come avevo salvato mio figlio, ha deciso di raccontare la sua storia per aiutare tutte madri nella nostra situazione.

  16. A tutte le madri che stanno vivendo lo stesso incubo. Contattatemi. La vita di un figlio vale più della morale e del pudore.

  17. Secondo me l’incesto dovrebbe essere depenalizzato per i seguenti motivi:
    1. Perchè secondo me due persone maggiorenni e consenzienti nella loro vita privata fanno quello che vogliono e nessuno ha il diritto di sindacare.
    2. Perchè in realtà l’incesto è già semi-depenalizzato. In Italia si persegue solo se provoca pubblico scandalo (in pratica se lo fai in mezzo alla strada), in alcuni paesi (anche europei) non è tollerato.
    3. Perchè la penalizzazione dell’incesto è più teorica che pratica. Lo stato, per fortuna, non fa il guardone che sbircia dal buco della serratura e si impiccia di quello che fa la gente a casa propria e non credo che chi ha una relazione incestuosa lo vada a dire in giro.
    4. Perchè il problema di eventuali figli non esiste. Oggi se uno non vuole avere figli ha solo l’imbarazzo della scelta.
    5. Perchè sono convinto che legale o illegale che sia l’incesto è molto più praticato di quello che si pensi. Io stesso, tempo fa, venni a conoscenza di una situazione d’incesto in una famiglia ma loro stessi mi dissero che per loro non era un problema ed erano felici così.
    Per quanto mi riguarda se stava bene a loro figurarsi a me…

  18. Scriverò un commento piuttosto inutile, anche perché scritto 5 anni dopo questo articolo.
    Mi sembra che molti non abbiano capito che l’articolo non dice “ma sì, facciamo come i Tolomei in Egitto: sposiamoci e chiaviamo tra fratelli e sorelle e padri e figli! Affanculo la legge!” ma piuttosto fa notare come, in uno stato che dovrebbe essere liberale, avere rapporti sessuali (che, da che mondo e mondo, con le dovute prevenzioni non generano figli) tra consanguinei costituisce reato punibile da 1 a 5 anni di reclusione! Ho letto tutti i commenti, e in pochi ho trovato una riflessione logica: uno tira fuori che nella civiltà classica era immorale l’incesto, ignorando che la civiltà classica comprendeva anche Grecia, antica Roma ed Egitto tolemaico, dove incesto e pederastia erano quasi come giocare a calcetto con gli amici; un altro tira fuori la questione morale, “libertà non è tutto è lecito” e poi si dipana in terminologie da apostolo di Arcore. Altri tirano fuori argomentazioni che neanche Pippo della Walt Disney.
    Io sono dell’idea che l’incesto non dovrebbe essere reato, punto!
    Possono nascere figli con anomalie genetiche? Certo che sì, ma la loro crescita sarà una scelta dei genitori che li hanno voluti, siano essi due sconosciuti o due consanguinei.
    Però l’incesto è immorale, chi lo fa ha dei problemi! Presumendo che la moralità di queste persone sia di natura cristiana, forse dovrebbero sapere che nella Bibbia c’è più incesto che nel Trono di Spade. Inoltre se uno che vuole fottersi la sorella o la cugina di primo grado (sì, quello è incesto) ha dei problemi mentali, probabilmente lo hanno anche quelli che si eccitano a farsi frustare, a vestirsi in pelle nera, ad annusare biancheria intima, a vestirsi da supereroi prima del rapporto…cazzi loro, non miei, vostri o di chicchesia!
    Concludo il mio (ir)ragionamento dicendo che oggi, in tutto il mondo, vengono finalmente prese in considerazioni leggi a favore delle persone omosessuali, anche quelle più dibattute e complicate come il matrimonio e le adozioni. Sembra un hobby parlare dei diritti LGBT, eppure nessuno pensa ad abolire leggi che limitano le libertà personali come quelle sull’incesto. Perché? Perché gli omosessuali sono un discreto numero e sempre pronti a votare chi li asseconda. Gli incestuosi, immorali e cattivi, invece sono un esigua percentuale che non fa la differenza alle urne.

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